boldrini

LA BOLDRINI È IL PEGGIORE PRESIDENTE DELLA CAMERA DI SEMPRE? - LO SCAZZO CON DI BATTISTA HA EVIDENZIATO IL SUO LIMITE: E’ FEDELE ALLE SUE REGOLE E ALLE SUE IDEE SENZA PREOCCUPARSI DI ESSERE IMPARZIALE - HA PIEGATO LA CARICA AL FEMMINISMO, AL TERZOMONDISMO, AL BUONISMO INCLUSIVO E ALLE PARI OPPORTUNITÀ ANCHE LINGUISTICHE (VIDEO)

VIDEO BOLDRINI COME LA HOSTESS DI “PAPPA E CICCIA”

 

VIDEO DELLA LITE BOLDRINI - DI BATTISTA

 

 

Manuel Fondato per “il Tempo”

 

BOLDRINIBOLDRINI

In questa XVII Legislatura dove scissioni, cambi di gruppo, liti e insulti sono stati la regola e non l' eccezione; due personaggi sono stati capaci di «unire» ma contro di loro: l'ex premier Matteo Renzi, sconfitto al referendum da uno schieramento molto ampio e composito, e il presidente della Camera Laura Boldrini. Ieri l'ennesimo episodio che ha coinvolto la Boldrinmeier (copyright Dagospia) e il Movimento 5 Stelle.

 

All' origine del diverbio con il deputato Alessandro Di Battista, l'annuncio da parte della presidente della inammissibilità delle proposte di modifiche al bilancio presentate dai grillini sui vitalizi dei parlamentari. A quel punto i toni si sono alzati con accuse di parzialità da parte dell'esponente pentastellato e il tecnicismo della presidente, secondo cui «Dibba» non stesse intervenendo sul regolamento, come gli era stato concesso, ma sul merito dei lavori d' aula. Da qui l'espulsione per i toni, definiti «inaccettabili».

BOLDRINIBOLDRINI

 

Nel corso di un intervento successivo il grillino Alfonso Bonafede ha rinfocolato la polemica: «Lei non può dire che Alessandro Di Battista doveva essere buttato fuori, perché aveva un tono sbagliato, perché lei non è né la mamma, né la maestra di Alessandro Di Battista».

 

Mamma e maestra rimarranno le figure più adoperate e calzanti per descrivere la percezione, sia a Montecitorio che nell' immaginario collettivo, di questa donna che ha ricoperto il suo ruolo con piglio inedito, personalizzandolo come nessun altro e subordinandolo, coerentemente, questo va detto, alle sue precedenti convinzioni.

BOLDRINI ISTRUITA DALLA PORTAVOCE SU QUANDO RIDEREBOLDRINI ISTRUITA DALLA PORTAVOCE SU QUANDO RIDERE

Il femminismo, il terzomondismo, il buonismo inclusivo, le pari opportunità anche linguistiche, hanno soverchiato la Presidenza della Camera e non viceversa.

 

Non che alla terza carica dello Sta to sia vietato condurre le proprie battaglie, men che mai far sentire la sua voce. Quel che viene rimproverato a Laura Boldrini, troppo spesso anche con attacchi beceri e intollerabili, anche questo va detto, oltre al tono ieratico e alla matita rossa affilata sempre in pugno, è l' essere stata la vestale principalmente delle sue regole, l' amazzone delle sue battaglie, la portavoce delle sue idee; senza mai dare l' idea di una terzietà, opportuna se non indispensabile, quando si ricopre un ruolo di garanzia come il suo.

LAURA BOLDRINI IN VATICANO CON PAPA FRANCESCO E CIAVATTE AI PIEDILAURA BOLDRINI IN VATICANO CON PAPA FRANCESCO E CIAVATTE AI PIEDI

 

La parata in occasione della scorsa Festa della Repubblica è paradigmatica. La Presidente non riuscì a dissimulare la scarsa empatia verso le Forze Armate, con broncio d' ordinanza e un atteggiamento, a prescindere dagli applausi o meno, visibilmente distante, salvo sperticarsi in elogi per i giovani del servizio civile.

 

LAURA BOLDRINI IN VATICANO CON PAPA FRANCESCO E CIAVATTE AI PIEDILAURA BOLDRINI IN VATICANO CON PAPA FRANCESCO E CIAVATTE AI PIEDI

Quando è stato sospeso il poliziotto della battuta al curaro: «Ecco le risorse della Boldrini» riferendosi a un giovane immigrato, è scattata immediatamente la solidarietà spontanea di poliziotti, carabinieri, militari in pensione; di tutte quelle categorie che in quattro anni non hanno mai percepito la vicinanza, nemmeno formale, di chi rappresenta il loro Stato da una posizione così elevata e prestigiosa.

 

boldrini unhcrboldrini unhcr

Chissà se Pierluigi Bersani e Nicky Vendola, grandi registi, nel 2013, della sua elezione siano oggi pentiti della scelta, dal momento che la loro protegè iniziò subito a giocare una partita indipendente e fuori dal partito. Nonostante gli sforzi di un consulente smaliziato come Gad Lerner, l' immagine di Laura Boldrini appare ormai irrecuperabile, così come il rapporto con 3/4 dell' assemblea che presiede.

LAURA BOLDRINI CON LE DUE PECORELLE

LAURA BOLDRINI CON LE DUE PECORELLE

 

Eppure una volta, almeno ai tempi di un' altra donna presidente, l' impeccabile Nilde Iotti, la presidenza di Montecitorio, allora addirittura appannaggio dell' opposizione, era un ruolo «semplice», notarile, come quello del Quirinale o di Palazzo Madama. Perfino la giovanissima Irene Pivetti, con cui la maggioranza del' 94 infranse la convenzione «Iotti» e si riprese il ruolo, a soli 32 anni si calò nella parte in maniera sobria e istituzionale. Poi quello scranno divenne improvvisamente altro, con Casini, Bertinotti, Fini, artefici di un protagonismo che, la Boldrini tocchi pure ferro, non portò bene politicamente a nessuno dei tre.

beppe sala laura boldrini quarto oggiarobeppe sala laura boldrini quarto oggiaroLAURA BOLDRINI IN VISTA AD ARQUATA DOPO IL TERREMOTOLAURA BOLDRINI IN VISTA AD ARQUATA DOPO IL TERREMOTOBOLDRINIBOLDRINIlaura  boldrini  quarto  oggiarolaura boldrini quarto oggiaro

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