A ROTTA DI COLLE! IL CLIMA SUL REFERENDUM PER LA GIUSTIZIA SI E’ FATTO SATURO DI VELENI E COLPI BASSI CON GIORGIA MELONI CHE E' ANDATA DI NUOVO ALL’ATTACCO DEI “MAGISTRATI POLITICIZZATI” - AL BOTTA E RISPOSTA TRA TOGHE E GOVERNO ASSISTE “CON PREOCCUPATA ATTENZIONE” IL PRESIDENTE DELLA REPUBBLICA, SERGIO MATTARELLA CHE SI AUGURA CHE MAGGIORANZA E OPPOSIZIONE ABBASSINO I TONI. NON È ESCLUSO CHE LA DUREZZA DELLO SCONTRO, CHE COINVOLGE ANCHE IL CSM INDUCA IL QUIRINALE A UNA FORMA DI MORAL SUASION…
Adriana Logroscino per corriere.it - Estratti
Il clima, intorno al referendum, è incandescente da giorni. E ieri Giorgia Meloni è tornata ad attaccare i «magistrati politicizzati».
«Gli italiani — dice la premier in un videomessaggio — hanno votato centrodestra perché ristabilissimo regole chiare e le facessimo rispettare. E il governo lo sta facendo con determinazione, nonostante una parte politicizzata della magistratura continui a ostacolare ogni azione volta a contrastare l’immigrazione illegale di massa».
Il riferimento è alla sentenza del 10 febbraio, del Tribunale di Roma, che ha respinto la richiesta di espulsione di un cittadino algerino, e disposto un risarcimento di 700 euro da parte del ministero dell’Interno. «Noi continueremo a difendere la sicurezza e la legalità senza arretrare», promette la premier.
Salvini richiama a toni più tranquilli
giorgia meloni e sergio mattarella - consiglio supremo della difesa
Qualche ora prima era stato Matteo Salvini a richiamare tutti a «toni più tranquilli», ponendosi in una posizione di equidistanza sia da Gratteri sia da Nordio protagonisti delle ultime polemiche più vivaci.
In visita al villaggio olimpico, il vicepremier e segretario leghista, fa appello tanto al procuratore quanto al ministro. «Evitiamo aggettivi, attacchi e insulti — esorta Salvini — spero che nel mese che ci separa dal voto si parli del merito. Non si vota pro o contro il governo ma per la riforma della giustizia. Conto che tutti abbiano toni più tranquilli».
Stessa tesi di Antonio Tajani che in realtà difende Nordio — «mi pare che le sue frasi siano state un po’ strumentalizzate» — ma esorta a sua volta a concentrarsi sul merito: «Il problema è entrare nei contenuti, la polemica non serve. I cittadini italiani devono scegliere sui contenuti e noi dobbiamo spiegare loro i contenuti della riforma».
sergio mattarella e giorgia meloni - consiglio supremo della difesa
E ieri in effetti Nordio ha adoperato un approccio più prudente: «Non va bene che un referendum venga contrassegnato da un obiettivo politico. Secondo i sondaggi, molte persone favorevoli alla riforma voteranno o voterebbero no per dare un significato politico. E non va bene».
Un altro fronte polemico si è aperto due giorni fa a proposito della richiesta del ministero della Giustizia che si rendano noti i finanziatori del comitato per il No.
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Al botta e risposta tra magistrati e governo assiste «con preoccupata attenzione», viene riferito, il presidente della Repubblica, Sergio Mattarella che si augura che maggioranza e opposizione abbassino i toni. Non è escluso che la durezza dello scontro, che coinvolge anche il Csm induca il Quirinale a una forma di moral suasion.
sergio mattarella giorgia meloni
giorgia meloni e cesare parodi - incontro tra anm e governo a palazzo chigi
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