BRUSH HOUR! LEGGI OGGI LE NOTIZIE DI DOMANI - RESPINTO IL RICORSO DEL BANANA PER CANDIDARSI ALLE EUROPEE, NELLE LISTE MANCANO NOMI DI PESO - DELL’UTRI RICOVERATO. DA BEIRUT CHIEDONO I DOCUMENTI (IN ARABO) PER DECIDERE SULL’ESTRADIZIONE

Francesco Bonazzi per Dagospia

A Strasburgo fallisce l'ultima mossa disperata per rendere Berlusconi candidabile, mentre a Beirut Marcello Dell'Utri finisce all'ospedale e la sua estradizione sembra complicarsi sempre più. Arrivano dall'estero gli unici sussulti di una giornata politica ormai pienamente pre-elettorale.

La Corte di Strasburgo ha respinto per la seconda volta un ricorso che mirava ad aggirare la legge Severino e la condanna definitiva al processo Mediaset. L'aveva presentato l'avvocato Ana Palacio, su richiesta di alcuni parlamentari ed elettori forzisti, per ottenere la sospensione delle pene accessorie ai danni di Silvio Berlusconi. Ma dall'Europa è arrivato un altro "no". Non che ad Arcore ci si sperasse più di tanto, ma il fatto testimonia una volta di più quanto l'ex Cavaliere sia preoccupato per il risultato del suo partito alle elezioni del 25 maggio.

Oggi Berlusconi ha dato il via libera alle liste e, come si prevedeva, mancano nomi di vero peso. Ci sono personaggi con seri problemi giudiziari, come Raffaele Fitto e Clemente Mastella, mentre gli altri nomi di richiamo dovrebbero essere Giovanni Toti, Alessandro Cecchi Paone, Antonio Tajani, Elisabetta Gardini e Fulvio Martuscello, il discusso Giampiero Samorì e Simone Furlan, dell'Esercito di Silvio. Per contrastare un minimo i cinque capolista donna del Pd di Renzie, Forza Italia candiderà quasi una donna su due.

Il clan berlusconiano è però distratto da altre vicende. Prima su tutte l'arresto in Libano di Marcello Dell'Utri, uno dei fondatori di Publitalia e di Forza Italia stessa. L'ex senatore, condannato in secondo grado a 7 anni per mafia, è stato trasferito oggi in ospedale per i suoi noti problemi cardiaci, anche se le sue condizioni non preoccupano.

Ma le autorità libanesi, prima di estradarlo, vogliono vederci chiaro e adesso chiedono alla Giustizia italiana la traduzione in arabo delle carte che lo riguardano. Un vero colpaccio per i legali di Dell'Utri, che può essere giudicato in contumacia dalla Cassazione, ma che a giugno potrebbe essere salvato dalla prescrizione.

Dispiaceri arrivano anche da Roma, dove il videpresidente del Senato, Maurizio Gasparri, è stato rinviato a giudizio con l'accusa di peculato per la storia della polizza vita personale che avrebbe acquistato nel 2012 con i soldi del gruppo del Pdl. Lui si professa innocente.

A Palazzo Madama intanto è diventato legge il nuovo reato di voto di scambio. Prevede una fattispecie più ampia, ma le pene (da 4 a 10 anni di reclusione) sono meno severe di una precedente versione approvata al Senato. Durissima l'opposizione dei grillini, con due senatori espulsi dal presidente Grasso per intemperanze.

E a riprova che le vacanze pasquali sono ormai vicine, ecco il solito "casuale" aumento dei prezzi della benzina proprio quando milioni di italiani stanno per mettersi in macchina. Per le associazioni dei consumatori si tratta di "aumenti ingiustificati", ma su queste cose, come per i pedaggi autostradali e l'Rc auto, non c'è rottamazione che tenga.

 

ELEZIONI EUROPEE BERLUSCONI CANI ANIMALI Ana Palacio Marcello DellUtri con gli avvocati Giuseppe Di Peri e Massimo Krogh OSPEDALE_al_hayat BEIRUT.Maurizio Gasparri

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