CAFONALINO - DIRIGENTI E GLORIE DELLA RAI RICORDANO ANGELO ROMANÒ, CHE CONVINSE FELLINI, ROSSELINI E I TAVIANI A PORTARE LE LORO OPERE IN TV - VELTRONI: “ERA UN UOMO CURIOSO, AFFETTUOSO, ONESTO, ELEGANTE E DOTATO DI GUSTO”

1. DIRIGENTI E GLORIE DELLA RAI RICORDANO ANGELO ROMANÃ’
DAGONOTA

Organizzato dai nipoti Pablo e Giacomo Rojas il convegno su Angelo Romanò si è tenuto a Palazzo Giustiniani, nella sala Zuccari. C'erano Claudio Cappon, Mario Maffucci, Cecilia Valmarana, Ludina Barzini, Lorenza Bonaccorsi, Francesco Russo, Sergio Silva, Nicola Barbato, Bruno Voglino.
Sono stati proiettati brani di Canzonissima 1970, I promessi sposi, l'Odissea, Diario di un Maestro, tutti programmi seguiti direttamente da Romanò.

Commosso il ricordo di Ettore Bernabei che ha voluto essere presente nonostante le rare apparizioni pubbliche e ha ricordato come Romanò riuscì a vincere la diffidenza di Fellini, Rossellini, dei Fratelli Taviani e a convincerli a fare film per la tv.

Fabiani ha ricordato gli anni in cui lui, giornalista, ha diretto l'area culturale della Rai, mentre Romanò, uomo di cultura, ha diretto gli spettacoli, dal 1969 al 1975. In un contributo filmato Pippo Baudo ha detto che tornerebbe in pantaloncini per ricevere un insegnamento da personaggi come Romanò. Per fare oggi una tv superiore.

Veltroni ha ricordato di aver proposto personalmente a Romanò di entrare nel consiglio di amministrazione della Rai nel 1986 e ha parlato della loro assidua frequentazione, citando un articolo scritto subito dopo la sua scomparsa nel 1989 su L'Unità: "Romanò era un uomo elegante, fornito di gusto e senso dell'umorismo, curioso e affettuoso. Dietro i suoi occhi azzurri i suoi modi gentili c'era proprio quello che si vedeva: quella sincerità, quell'onestà intellettuale, quel disinteresse, quella disponibilità che hanno segnato il lavoro e l'esistenza di quest'uomo".

In molti hanno convenuto sull'attualità delle idee di Romanò, sulla Rai e sul Servizio Pubblico.


2. TV: VELTRONI E BERNABEI RICORDANO ANGELO ROMANÃ’ STORICO DIRIGENTE RAI, PORTÃ’ FELLINI SUL PICCOLO SCHERMO
(ANSA) - A 25 anni dalla scomparsa e in occasione dei 60 anni della tv, è stata ricordata, al Senato, la figura di Angelo Romanò, storico dirigente della Rai, senatore della Sinistra Indipendente e letterato legato a Pier Paolo Pasolini.

Il convegno "Angelo Romanò, un intellettuale tra cultura politica e tv" è stato moderato dal direttore di Rai3 Andrea Vianello e ha visto la partecipazione di Ettore Bernabei, Fabiano Fabiani, Paolo Gentiloni, Enzo Golino, Enrico Menduni, Paola Pitagora, Walter Veltroni e Vincenzo Vita. In sala, a discutere di passato e futuro della televisione e di servizio pubblico, tanti protagonisti della Rai di un tempo e di quella di oggi. Nato a Milano Comense (Como) il 14 novembre del 1920, Angelo Romanò entrò in Rai nel 1951, dopo un percorso accademico all'Università Cattolica di Milano.

Negli anni '50 partecipò al rilancio della Radiofonia e nel 1961 fu scelto da Bernabei come primo direttore del secondo canale Rai. Diresse in seguito il centro di produzione di Milano e dal 1969 al 1975 fu direttore dei programmi di spettacolo. La sua spinta contribuì a produrre, per la televisione, film di Federico Fellini, Roberto Rossellini e dei fratelli Taviani e a realizzare sceneggiati come I Promessi Sposi e l'Odissea, ancora nella memoria di intere generazioni.

Nel 1976 venne eletto al Senato, dove restò fino al 1983 aderendo al gruppo della Sinistra Indipendente. Nel 1986 tornò in Rai come consigliere d'amministrazione, con la presidenza di Enrico Manca e la direzione generale di Biagio Agnes. Intensa la sua partecipazione al dibattito letterario negli anni Cinquanta e Sessanta. Poeta e scrittore, insieme a Pier Paolo Pasolini fu tra i redattori della rivista Officina. Amico di gioventù di Gesualdo Bufalino, Romanò morì a Roma il 5 maggio del 1989.

 

Walter Veltroni Paola Pitagora Andrea Vianello Vincenzo Vita Sergio Silva Serena Bortone Relatori

Ultimi Dagoreport

giuseppe conte elly schlein franceschini bonaccini nardella

DAGOREPORT - ELLY, ASCOLTA GLI AMICI! I CAPOCCIONI E LE MEZZECALZE DEL PD, CHE SONO SCESI COSÌ PESANTEMENTE IN CAMPO PER SCONGIURARE LA JATTURA DELLE PRIMARIE, NON CE L'HANNO CON TE, LO FANNO PER SOLO PER IL TUO BENE - CERTO, TEMONO (A RAGIONE) ANCHE PER LA LORO SOPRAVVIVENZA PARLAMENTARE: SE ELLY, COME PROBABILE, PERDESSE AI GAZEBO IL DUELLO CON CONTE, TRASCINEREBBE IL PARTITO NEL BARATRO - È PER QUESTO CHE DA QUALCHE SETTIMANA SONO PARTITI GLI AVVERTIMENTI VIA STAMPA, ANCHE DI ESPONENTI PD NON OSTILI ALLA SCHLEIN COME DARIO NARDELLA, DI FARE UN PASSO INDIETRO – LA TRAGEDIA È CHE L’AMBIZIOSA DUCETTA DEL NAZARENO, NONOSTANTE I SONDAGGI HORROR, SI VEDE GIÀ A PALAZZO CHIGI, VALUTANDOLI COME ATTACCHI ALLA SUA LEADERSHIP: “LE INTERVISTE SULLE PRIMARIE? SONO SOLO ESERCIZI INTELLETTUALI, ALLA FESTA DELL’UNITA’ PARLO IO” - SE ELLY CONTINUA COSÌ, RISCHIA CHE LA SUA PROSSIMA OCCUPAZIONE SARA' DI BALLARE SUI CARRI DEL GAY PRIDE...

fedorov musk thiel zelensky crosetto

DAGOREPORT - A QUALCUNO NON PIACE 'STO FEDOROV - PIU' CHE A INDIGNARE I NEURONI ALLA VODKA DI VANNACCI E DI TRAVAGLIO, L’INGAGGIO DEL GOVERNO ITALIANO DELL'EX MINISTRO DELLA DIFESA UCRAINO FA INCAZZARE ZELENSKY E METTE IN ALLARME LE AGENZIE DI INTELLIGENCE EUROPEE - IL DINAMISMO DEL NOVELLO CONSULENTE DEL MINISTRO CROSETTO NON POTEVA NON FINIRE "ATTENZIONATO", VISTO E CONFERMATO IL RAPPORTO STRETTISSIMO CON L'EMINENZA GRIGIA DELLA TECNO-DESTRA PETER THIEL E CON IL CAVALIERE NERO DELLA GALASSIA MAGA, ELON MUSK - È STATO FEDOROV A OTTENERE LO SBLOCCO DEL SISTEMA STARLINK E A COLTIVARE RAPPORTI CON PALANTIR, CHE FORNISCE A KIEV I SOFTWARE PER LA DIFESA - CHE STA COMBINANDO IN QUESTI GIORNI FEDOROV NEGLI STATI UNITI? COSA VOGLIONO MUSK E THIEL DA LUI? LE ELEZIONI A KIEV, MAGARI PER SOSTITUIRE ZELENSKY E ARRIVARE A QUALUNQUE ‘PACE’”?

ranucci presutti cianfoni floridia

DAGOREPORT - MA QUALE "EPISODIO"! GIULIA PRESUTTI ERA UN HABITUÈ DEL “CEFALÙ BISTRÒ” DOVE PIÙ VOLTE È STATA VISTA INSIEME ALL’AMICA LAURA CIANFONI, CHE A SUA VOLTA È LEGATISSIMA A RANUCCI E CARISSIMA A LAVITOLA (COME È TESTIMONIATO DALLE FOTO DI DAGOSPIA IN OCCASIONE DEL PREMIO COLALUCCI, SETTEMBRE 2020) - NELLA DECISIONE DI SCEGLIERE GIULIA PRESUTTI, ACCREDITATA COME ESPRESSIONE DI M5S E AVS, PER DARE UN CONTENTINO ALL’OPPOSIZIONE, SAREBBE AVVENUTA UNA INTERLOCUZIONE TRA L’AD RAI, GIAMPAOLO ROSSI, E L’EX PRESIDENTE DELLA VIGILANZA RAI, LA GRILLINA BARBARA FLORIDIA, CHE AVREBBE DATO IL SUO PLACET - ANCHE SULLA SCELTA DI PIERVINCENZI ALLA CONDUZIONE DI "REPORT", CHE VA A BILANCIARE LA PRESUTTI DI SINISTRA, SI ADDENSANO ALCUNE DOMANDINE: A PARTIRE DALLA PASSIONE PER IL RUGBY…

generali philippe donnet luigi lovaglio carlo messina

DAGOREPORT - IL RISIKO S'INGROSSA! L’APERTURA DI ASSICURAZIONI GENERALI A VALUTARE L'OFFERTA” DI MPS PER L’ACQUISIZIONE DI BANCA GENERALI, È UN GRAN PASSO AVANTI PER IL PIANO DI LOVAGLIO PER DISINNESCARE L’OPAS SUL “MONTE” DI BANCA INTESA - SECONDO PIAZZA AFFARI, L’OPERAZIONE TRIESTE-SIENA POTREBBE AVERE DALLA SUA L’APPOGGIO DEI POTENTISSIMI FONDI DI INVESTIMENTO INTERNAZIONALI, TRA CUI BLACKROCK, CHE HA PERALTRO IMPORTANTI INTERESSI NELLE BANCHE ITALIANE, TRA CUI INTESA - ORA INIZIA UNA PARTITA APERTISSIMA DAL PUNTO DI VISTA FINANZIARIO, MA ANCHE DA QUELLO POLITICO: IL 26 OTTOBRE  L’ASSEMBLEA STRAORDINARIA DI MPS SARA' CHIAMATA AD APPROVARE L'ACQUISIZIONE E TUTTO PUO' SUCCEDERE...

mark zuckerberg proteste

HAI VOLUTO TRUMP? E ORA T’ATTACCHI ALLA SCORTA! – I LEADER DELLA SILICON VALLEY SONO OSSESSIONATI DALLA LORO SICUREZZA, E SPENDONO VAGONATE DI DOLLARI IN PROTEZIONE, GUARDIE DEL CORPO, BUNKER. COLPA DELLA SVOLTA TRUMPIANA E DELLA RIVOLUZIONE DELL’ACCELERAZIONE INCONTROLLABILE DELL’INTELLIGENZA ARTIFICIALE, CHE RISCHIA DI PRODURRE FOLLE DI DISOCCUPATI INCAZZATI PRONTI AD ASSALTARE, OLTRE AI DATA CENTER, I VILLONI DEI PAPERONI – IL PIÙ PARANOICO DI TUTTI? MARK ZUCKERBERG! META SPENDE OLTRE 25 MILIONI DI DOLLARI ALL’ANNO ESCLUSIVAMENTE PER LA PROTEZIONE DEL SUO FONDATORE – L’OSSESSIONE DEI MILIARDARI PER BUNKER DI LUSSO, FORTEZZE SOTTERRANEE, RIFUGI IN NUOVA ZELANDA E HAWAII, CON INVESTIMENTI CHE OSCILLAVANO TRA I DIECI E I CINQUANTA MILIONI DI DOLLARI CIASCUNO...