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CARO CE COSTA IL “RENZI ITALIAN TOUR” PER FARE CAMPAGNA PER IL SÌ AL REFERENDUM - DAL 29 SETTEMBRE, IL PREMIER CAZZARO HA LASCIATO 71 VOLTE PALAZZO CHIGI PER ALTRETTANTI COMIZI PRO-RIFORMA IN GIRO PER L'ITALIA CON ELICOTTERI E AEREI DI STATO

Giacomo Amadori per “La Verità”

 

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Il premier Matteo Renzi è instancabile. La battaglia per il referendum gli ha conferito nuova linfa e il nostro, come nella pubblicità, sembra uno di quei coniglietti con le batterie giuste che non si esauriscono mai. Peccato che a pagare questa sua iperattività elettorale siano i contribuenti. Dal 29 settembre, quando ha aperto ufficialmente la campagna referendaria, ha percorso l' Italia in lungo e in largo con poche puntate internazionali (Bruxelles, Gerusalemme e Washington).

 

Ieri il Giornale ha raccontato che per uno spostamento di mezz' ora da Messina a Reggio Calabria ha usato come gli capita spesso l' elicottero blu. Il piano di volo è stato quasi demenziale. Il volo è partito vuoto da Pratica di Mare (Roma) con il personale di servizio, è atterrato a Messina, ha caricato l' illustre passeggero, lo ha trasportato sulla costa calabrese, è ritornato, senza Renzi, alla base dell' Aeronautica militare. Costo? 32.500 euro di cui 17.000 di carburante.

 

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IL VIZIO DI SPENDERE

Se l' ex Rottamatore avesse presso il traghetto (non gli chiediamo di fare lo stretto a nuoto come il suo attempato competitor Beppe Grillo) avrebbe impiegato più o meno lo stesso tempo e avrebbe speso 2.50 euro. Ma il nostro già dai tempi in cui era presidente della Provincia di Firenze non sa che cosa voglia dire risparmiare. Gli avversari dell' epoca pubblicarono un libro bianco con il resoconto delle sue spese dal titolo emblematico: «Renzino spendaccino», in cui venivano passate al setaccio scontrini e ricevute.

 

renzi referendum costituzionalerenzi referendum costituzionale

Per esempio scoprirono che in un viaggio negli Usa utilizzò una limousine per 34 ore, che a 87 dollari all' ora faceva 2.168 euro di spesa. Il conto totale per 4 giorni di trasferta, per il solo sindaco, fu di 6.764 euro, di cui 4.043 per il volo aereo e 552 per il soggiorno al Four Season: una media di 1.691 euro al giorno.

 

Ma anche a Roma scialava niente male. Per esempio amava soggiornare all' hotel Raphael di Roma, quello delle monetine contro Bettino Craxi, a circa 300 euro a notte. Il Renzi globetrotter e ragazzo sandwich in vista del referendum però ci costa molto di più, visto anche il cospicuo codazzo al seguito. Purtroppo il computo del prezzo di questi viaggi ufficiali pubblicato sul sito del Governo è assai lacunoso.

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Sappiamo che le missioni del presidente tra gennaio e settembre (prima dell' ini zio del tour referendario) sono state 60, ma le spese rese pubbliche sono pochissime e solo per alcuni mesi: per i trasferimenti ordinari (non quelli con i voli blu) 9.830 euro, per i pernottamenti 11.133. I componenti delle delegazioni, però, complessivamente sono stati 525. Il premier e i suoi hanno viaggiato a costo zero e non hanno pernottato?

 

Il suo predecessore, Enrico Letta, negli ultimi due mesi di lavoro ha fatto due viaggi con una delegazione di dieci componenti, spendendo 1.321 euro per i trasferimenti e 1.708 euro per i pasti.

 

IL CODAZZO

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Missioni e accompagnatori di Renzi da settembre a oggi sono certamente aumentati, come ci racconta l' agenda del premier, che nell' ultimo mese e mezzo è stato più in giro a far comizi che a Palazzo Chigi. Il suo ufficio stampa dal 29 settembre a oggi ha pubblicizzato sul sito del Governo una novantina di eventi. Quanti sono stati a Roma? Diciannove.

 

Tutti gli altri in giro per l' Italia. Il 29 settembre era a Perugia e Firenze, il giorno dopo a Gerusalemme per i funerali di Shimon Peres. Il 5 ottobre ha girato il Veneto come una pallina da flipper e la sera è andato a parlare a Genova. Il 17 ottobre Firenze, Pistoia, Pisa e poi a Washington per l' incontrospot con Barack Obama organizzato dal consulente di Palazzo Chigi Jim Messina (l' ex capo di Gabinetto della Casa Bianca che ci costa mezzo milione per far vincere il referendum a Renzi); il 21 la mattina a Bruxelles, la sera a Palermo; il 22 ha attraversato l' intera Sicilia;

renzi a piazza del popolo manifestazione pd referendumrenzi a piazza del popolo manifestazione pd referendum

 

il 28 ancora Veneto e poi Ro ma. Il 3 novembre Lombardia e di nuovo Veneto, dove probabilmente pensa di incassare quei voti di destra che sostiene gli faranno vincere la battaglia referendaria; l' 8 il suo tour ha toccato ben 4 regioni; il 10 ha presenziato all' inaugura zione dell' anno accademico 2016/2017 degli Istituti di Formazione dell' Aeronautica Militare (i suoi tassisti) a Pozzuoli e alle 15 era già Pescara. In mezzo le continue comparsate televisive che esigono ulteriori spostamenti negli studi di Roma e Milano. Ma se i lavori di pa lazzo Chigi sono bloccati per l' appuntamento referendario anche nei Comuni d' Italia la situazione è la stessa. «Qui è tutto fermo. I politici sono fuori per iniziative referendarie. Si ripartirà, forse, il 5 dicembre», ammette un funzionario di Palazzo Vecchio a Firenze.

 

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PIOGGIA DI DENARO

Capire quanto ci stia costando tutto questo non è facile. Il Partito democratico ha investito per la campagna 3.200.000 euro, ma quasi tutti gli appuntamenti istituzionali di Matteo Renzi si sono trasformati in occasioni per comizi più o meno ufficiali.

 

Ed è chiaro, visti gli spostamenti giornalieri, che in più occasioni Renzi abbia utilizzato (ma quante volte e a che prezzo lo sapremo solo nei prossimi mesi) elicotteri o aerei. L' Air force Renzi, il capriccio del premier, ci costerà ben 21 milioni di leasing l' anno per i prossimi otto anni, a cui bisogna aggiungere circa 8.000.000 di carburante ogni 12 mesi. Infatti ai dieci velivoli già presenti nella flotta dello Stato, si è aggiunto il gigantesco Airbus 340 del 2006.

 

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La leggenda tramanda che Renzi abbia deciso di sostituire il vecchio 319 di Stato (16 anni di anzianità) dopo che un alto dirigente dell' Eni lo aveva preso in giro segnalandogli che l' ente nazionale idrocarburi aveva mezzi molto più belli. Taaac e Renzi ha lavato l' onta acquistando in leasing il nuovo gioiellino. Un velivolo (A6-Eha) che era stato già trattato dal caudillo venezuelano Hugo Chavez nel 2012. Alla voce amministrazione trasparente di Palazzo Chigi scopriamo che nei primi sette mesi di quest' anno il governo ha speso 132.077,09 euro per i voli di Stato, mentre per lo stesso periodo del 2015 il costo era stato di 82.984,24.

Buona parte dei costi sono dovuti al catering di bordo, con pasti che sono costati sino a 170 euro a passeggero

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