sergio mattarella giorgia meloni donald trump

GIORGIA IS THE NEW “GIUSEPPI” – LA CASA BIANCA PROVA A BLINDARE GIORGIA MELONI PRIMA CHE SALTI PER ARIA TUTTO IN CASO DI SCONFITTA AL REFERENDUM – PER QUESTO TRUMP AL MAI OSTILE "CORRIERE DELLA SERA" HA AFFIDATO IL SUO ENDORSEMENT SULLA PREMIER (“UNA LEADER FANTASTICA”) CHE A MOLTI HA RICORDATO L’ELOGIO A CONTE CHIAMATO AFFETTUOSAMENTE “GIUSEPPI” – L’USCITA DEL TYCOON CONTIENE ANCHE UN MESSAGGIO IMPLICITO A MATTARELLA: ANCHE SE IL REFERENDUM DOVESSE ANDARE MALE, GIORGIA DEVE RESTARE A PALAZZO CHIGI. NESSUNO PENSI A SOLUZIONI ALTERNATIVE. LA STABILITÀ DELL’ITALIA È CONSIDERATA STRATEGICA DAGLI STATI UNITI IN UN MOMENTO IN CUI…

 

Marco Antonellis per https://lespresso.it 

 

GIORGIA MELONI E DONALD TRUMP

A Washington osservano con attenzione quello che sta accadendo a Roma. E soprattutto guardano con una certa inquietudine al referendum sulla Giustizia che potrebbe trasformarsi in una trappola politica per il governo guidato da Giorgia Meloni.

 

Secondo gli ultimi sondaggi circolati nei palazzi romani e resi pubblici nei giorni scorsi, infatti, il rischio di una sconfitta del governo non è affatto remoto. Uno scenario che potrebbe aprire nuove tensioni nella maggioranza e rimettere in movimento la macchina delle manovre politiche in vista del 2027. 

 

 

Ed è proprio per questo che Donald Trump ha deciso di muoversi con largo anticipo. L’endorsement del presidente americano alla premier italiana (...) è stato molto più raffinato e diplomatico. Trump ha scelto infatti il Corriere della Sera, il quotidiano più influente del sistema mediatico italiano, per far arrivare il suo messaggio politico. 

 

 

DONALD TRUMP - GIORGIA MELONI - MEME BY EDOARDO BARALDI

Nel virgolettato pubblicato dal quotidiano milanese, il tycoon ha speso parole molto chiare per la premier italiana. Trump ha definito Meloni “una leader fantastica” e “una persona molto forte”, aggiungendo che “sta facendo un lavoro eccellente per l’Italia”. Un elogio pubblico che a prima vista potrebbe sembrare solo una dichiarazione di stima personale. Ma nei palazzi della politica romana viene letto in modo molto diverso. Perché quando un presidente degli Stati Uniti decide di mandare un messaggio attraverso il principale quotidiano italiano, difficilmente è solo diplomazia. 

 

 

Il film, per molti osservatori, ricorda da vicino quanto accadde nell’estate del 2019. In piena crisi politica, mentre la maggioranza giallo-verde stava implodendo, Trump decise di sostenere pubblicamente l’allora premier Giuseppe Conte con un tweet rimasto famoso. Nel messaggio il presidente americano lo chiamò “Giuseppi”, definendolo un leader molto apprezzato negli Stati Uniti. (...)

 

 

giorgia meloni donald trump

Oggi il contesto è molto diverso. Meloni è alla guida di un governo eletto e sostenuto da una solida maggioranza parlamentare. Ma una eventuale sconfitta al referendum potrebbe comunque aprire una fase di turbolenza politica. Ed è proprio per questo che l’endorsement di Trump contiene anche un messaggio implicito al Quirinale guidato da Sergio Mattarella. La linea americana sarebbe semplice: la stabilità dell’Italia è considerata strategica dagli Stati Uniti in un momento in cui la scena internazionale è dominata dalla guerra in Medio Oriente e dalle tensioni globali. Per la Casa Bianca, dunque, la permanenza di Meloni a Palazzo Chigi viene vista come un elemento di continuità fondamentale nei rapporti tra Roma e Washington. 

 

sergio mattarella giorgia meloni altare della patria 2 giugno 2025

Negli ultimi mesi la leader di Fratelli d’Italia si è ritagliata un ruolo sempre più rilevante nel quadro europeo. Roma, Parigi e Berlino stanno cercando di coordinarsi sulla crisi mediorientale, mentre la Nato continua a essere il principale perno strategico per gli Stati Uniti. In questo scenario, agli occhi della Casa Bianca, Meloni rappresenta oggi uno degli interlocutori europei più affidabili. Ed è anche per questo che l’endorsement arrivato attraverso il Corriere viene letto nei palazzi romani come un segnale politico molto preciso. Un messaggio che, tradotto dal linguaggio diplomatico, suona più o meno così: anche se il referendum dovesse andare male, Giorgia deve restare a Palazzo Chigi. Nessuno pensi a soluzioni alternative. 

giorgia meloni donald trump

 

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