CASE, VINI E DONAZIONI: LA PASSIONE PER RENZI DEI NOBILI FIORENTINI

Davide Vecchi per il "Fatto quotidiano"

Se non fosse stato per la marchesa Cornaro nominata assessore in Provincia nel 2004, Matteo Renzi non avrebbe trovato la sua prima casa fiorentina, in via Malenchini 1, dove da sindaco ha registrato la residenza dal 13 novembre 2009 al 13 marzo 2011, prima di trasferirsi nell'appartamento di via degli Alfani 8, pagato dall'amico Marco Carrai.

FU LA MARCHESA Giovanna Folonari Cornaro a presentare l'allora giovane ed esuberante presidente della Provincia alle famiglie nobili di Firenze tra cui il marchese Luigi Malenchini, proprietario dell'abitazione di 80 metri quadri poi affittata al sindaco. Che il cognome sia uguale al nome della via non è un caso: il palazzo è uno dei più antichi di Firenze. Costruito nel 1348, è incastrato a 300 metri da Palazzo Vecchio, gli Uffizi, Santa Maria alle Grazie, Ponte Vecchio. Insomma nel cuore della città.

Renzi paga al mese 900 euro d'affitto per una mansarda. Luigi è proprietario di tutti gli immobili e risiede nel palazzo di via Vincenzo Malenchini 1. Qui vive anche sua moglie, Livia Frescobaldi. Mentre Luigi in quegli anni opera nel ramo agricolo, proprietario dell'azienda Agri Carignano e consigliere tra l'altro della Marchesi Ginori Lisci, Livia si dedica alla cultura, pur essendo azionista della Compagnia Frescobaldi Spa, azienda di famiglia che gestisce ben cinque tenute, in particolare nelle zone Chianti Rufina e Montalcino, e produce alcuni dei vini toscani più noti e diffusi al mondo, uno su tutti il Nipozzano. Due mondi simmetrici dunque, quello di Renzi e quello della coppia Malenchini Frescobaldi. Che però inconsapevolmente si incontrano già nel 2008.

Quando la Provincia di Firenze, guidata dall'attuale premier, organizza e finanzia il Genio Fiorentino. Alle casse dell'ente l'iniziativa costa 881 mila euro, parte dei quali espressamente dedicati a organizzazioni di eventi e mostre finalizzate alla promozione e sviluppo dei vini toscani. Con esattezza, 141 mila euro di eventi, nella manifestazione GeniDiVini: a farla da padrone (indiscusso) proprio il Castello di Nipozzano-Marchesi de' Frescobaldi. Una casualità? Senz'altro.

I dettagli delle fatture sono però nelle mani della Corte dei conti che sta indagando con l'ipotesi di danno erariale per 9 milioni di euro a carico della giunta guidata da Renzi. Una casualità, senz'altro, perché le cronache cittadine fanno risalire l'amicizia tra il premier e la coppia a inizio 2009, alla cena elettorale organizzata a sostegno dell'allora candidato sindaco da Ambrogio Folonari e signora, Giovanna Folonari Cornaro.

C'erano tutti i blasoni che contano, dai marchesi Mazzei ai Bini Smaghi. Le famiglie patrizie iniziarono così, come mai prima, a mischiarsi con la politica cittadina. Tanto che per sostenere Renzi, i nobili toscani negli ultimi anni hanno persino varcato i circoli Arci e le storiche case del Popolo.

Sponsorizzato da Giovanna Folonari che Renzi, con un colpo a sorpresa nel 2004 nominò assessore al Turismo e alla Cultura della Provincia da lui guidata. Lei è rimasta talmente entusiasta dell'esperienza da voler divulgare orgogliosamente il suo curriculum. Dieci righe: nome, cognome, data di nascita, esperienza lavorativa da assessore e firma. Punto. Non stupisce che nel 2011 la Corte dei conti abbia poi condannato Renzi e altri per danno erariale nei confronti della Provincia di oltre 2 milioni di euro per aver assunto persone non qualificate. Tra cui proprio la nobildonna. A cui Renzi prestò, gentilmente, l'avvocato di fiducia: Alberto Bianchi.

NEL 2010, intanto, a Livia Frescobaldi, moglie del proprietario di casa in cui abitava, il Comune guidato da Renzi affida la cura della mostra "Il Risorgimento della maiolica italiana", patrocinata da Palazzo Vecchio e sostenuta , tra gli altri, dall'Ente Cassa di Risparmio di Firenze guidata dall'amico Marco Carrai.

L'anno successivo Livia Frescobaldi fa il suo ingresso, nominata sempre dal Comune, nel Gabinetto scientifico letterario Vieusseux. A conferma che la nobiltà sostiene apertamente Renzi, c'è anche il contributo versato dalla Frescobaldi alla fondazione Big Bang per finanziare la campagna di Renzi per le primarie a segretario del Pd. Un contributo simbolico, per carità, 250 euro. Un po' come quell'affitto da 900 euro per una mansarda immersa nel cuore di Firenze.

 

RENZI E DELLA VALLE A FIRENZE FOTO ANSA MATTEO RENZI NEL CANDIDATO SINDACO A FIRENZE napolitano renzi firenze MATTEO RENZI FA LO STARTER ALLA FIRENZE MARATHONMatteo Renzi Sindaco Firenze

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