UNA POLTRONA NON SI NEGA A NESSUNO: BASTA CHE SIA AMICO (E FEDELE ALLA LINEA DI DESTRA) – NEI PROSSIMI MESI CI SONO 211 POLTRONE DA RINNOVARE, E IL GOVERNO SI PREPARA A UNA SPARTIZIONE BRUTALE. E STICAZZI DELLA COMPETENZA, COME DIMOSTRA IL CASO DI MASSIMILIANO PANERO ALLA SOGESID, SOCIETÀ STATALE DI INGEGNERIA PER IL RISANAMENTO AMBIENTALE. CURRICULUM? MATURITÀ SCIENTIFICA E DIPLOMA ALLA SCUOLA POLITICA DI ALLEANZA NAZIONALE, IN PIEMONTE È STATO ISPIRATORE DELLA LISTA "DESTRE UNITE" CON CASAPOUND, ALLE EUROPEE 2019, CON L’USCITA DALL’EURO NEL PROGRAMMA – RICICCIA IL NOME DI GIANNI DE GENNARO PER LA PRESIDENZA DELL’ENI QUELLO DI SIMONA AGNES, VISTO LO STALLO IN RAI, PER TERNA...
Estratto dell’articolo di Sergio Rizzo per “Milano Finanza”
massimiliano panero simone di stefano
Se il buongiorno si vede dal mattino, non è difficile immaginare cosa potrà riservare la prossima tornata di nomine pubbliche che Milano Finanza ha quantificato in 211.
Alla presidenza della Sogesid, società statale di ingegneria per il risanamento ambientale, è stato appena nominato Massimiliano Panero. Fino a qualche giorno fa, quando è arrivata la notizia del suo upgrade, era vicepresidente: l’aveva nominato il governo di Giorgia Meloni nel primo giro di occupazione delle poltrone pubbliche, nel 2023.
A lasciargli strada libera per assumere la carica apicale sono state le dimissioni dell’ormai ex presidente, Roberto Mantovanelli, solidale «al cento per cento» con il credo leghista, come lui stesso si è definito in un’intervista del 2022, e già candidato vicesindaco di Verona in tandem con il sindaco uscente (e poi sconfitto) di Fratelli d’Italia, Federico Sboarina.
Ma oltre alla fede politica coerente con il nuovo potere, esibiva un curriculum da ingegnere e presidente di Acque Veronesi, titoli coerenti con la funzione che avrebbe ricoperto.
Stando invece al cv di Panero pubblicato sul sito della Sogesid, il nuovo presidente ha la maturità scientifica e un diploma alla scuola politica di Alleanza nazionale.
Giornalista professionista, è stato addetto stampa del gruppo di An al consiglio regionale del Piemonte e all’assessorato al Commercio.
E si è poi occupato di promozione di vini, moda, immagine e marketing territoriale. Le cronache locali lo collocano fra gli ispiratori della lista elettorale Destre Unite con Casa Pound per le europee del 2019. Con un programma politico chiaro e inequivocabile: l’uscita dall’euro.
[...] Ma la scelta del nuovo presidente di una società pubblica tutto sommato marginale nel grande portafoglio statalista è un segnale ben preciso. E a ben vedere non è nemmeno l’unico. Prima della nomina di Panero [...] c’era stata quella del notaio Alfredo Maria Becchetti al vertice del Gse, società pubblica che gestisce il più che cospicuo ammontare degli incentivi alle energie rinnovabili.
simone di stefano massimiliano panero
Becchetti, figlio d’arte (anche suo padre, notaio, era impegnato in politica come parlamentare di Forza Italia), è stato coordinatore della Lega a Roma e candidato senza fortuna alle politiche del 2022, e il suo nome figura fra i consiglieri del vicepresidente del Consiglio Matteo Salvini.
Fino a un recente upgrade anche per lui: dalla presidenza della pressoché sconosciuta società pubblica Infratel (banda larga), al vertice del Gse.
Il messaggio è che i partiti di governo non arretreranno di un millimetro. Si preparano, anche stavolta, a fare il pieno.
Anche perché alla fine naturale della legislatura manca poco più di un anno e mezzo e il round successivo non arriverà che successivamente: da qui ad allora molte cose potrebbero cambiare. Perciò è un’occasione da non perdere assolutamente.
massimiliano panero con le bandiere di casapound
C’è in ballo il controllo di tutte le maggiori holding statali, dall’Eni all’Enel, dalle Poste a Leonardo.
E di molte altre società cruciali per la gestione capillare dell’economia di stato e del potere, dall’Enav alla Consip, alla Sogin, al Poligrafico. Per non parlare dei vertici delle principali autorità indipendenti.
Con le uniche incognite riguardanti i rapporti interni al centrodestra [...]. Forza Italia, per esempio, scalpita.
Nei precedenti giri di nomine pubbliche il partito fondato da Silvio Berlusconi non è riuscito a farsi valere nel confronto con la Lega, pur vantando un peso relativo corrispondente nella coalizione. Ma adesso che i sondaggi lo danno in crescita rispetto al rivale interno rialza la cresta.
federico freni - giancarlo giorgetti - foto lapresse
Così, quando si è profilata la designazione alla presidenza della Consob del sottosegretario all’Economia con delega ai mercati finanziari Federico Freni, leghista, ha puntato i piedi. Bloccando per il momento l’operazione.
Perché molte cose restano ancora da sistemare. Se le voci più attendibili danno per scontata la riconferma degli attuali poteri gestionali nelle grandi holding di stato, cambiamenti profondi si prevedono nei consigli di amministrazione [...]
Riaffiorano nomi che sembravano destinati al dimenticatoio, come quello dell’ex capo della polizia, capo dei servizi segreti e sottosegretario Gianni De Gennaro, già presidente di Finmeccanica, per la presidenza dell’Eni.
Ci sono poi casi apparentemente secondari, ma non trascurabili [...]. La Rai, per dirne una, è da un pezzo senza presidente.
Lo è perché la nomina di Simona Agnes, consigliera di amministrazione della Rai e figlia dell’ex potentissimo direttore generale della tv di Stato Biagio Agnes, sponsorizzata da Forza Italia, è bloccata dai veti nella maggioranza. Così c’è chi pensa di indirizzarla verso Terna.
Una società ricca, e così fondamentale per il sistema energetico nazionale al punto che si è fatta strada negli ambienti governativi l’idea di affidarla all’attuale amministratore delegato dell’Enav Pasqualino Monti. Idea suggestiva, ma con una controindicazione di genere.
gianni de gennaro a villa taverna per la festa dell indipendenza usa
Nel senso che Terna è l’unica grande società di Stato sul cui ponte di comando sieda una donna, Giuseppina Di Foggia. [...]





