putin netanyahu khamenei zelensky

CASPIO AL COLLO – UN ALTRO FRONTE DELLA GUERRA IN IRAN È IL MAR CASPIO: DA LÌ LA RUSSIA INVIA ALL’ALLEATO DI TEHERAN RIFORNIMENTI, AIUTI E, SOPRATTUTTO, DRONI: MOSCA NELLE SUE FABBRICHE IMPLEMENTA I VELIVOLI LOW COST SHAHED, RENDENDOLI PIÙ EFFICACI E LETALI, E LI RISPEDISCE AI PASDARAN – ISRAELE E UCRAINA COLPISCONO LE NAVI DI PUTIN SUL LAGO PIÙ GRANDE DEL MONDO; IL DITTATORE RUSSO SOSPENDE I COLLOQUI CON KIEV E PRENDE TEMPO, NELL’ATTESA CHE LA GUERRA IN IRAN TRASCINI TRUMP NEL PANTANO…

IRAN: FT, 'MOSCA MANDA DRONI A TEHERAN'

Estratto da Adnkronos

 

vladimir putin ali khamenei

La Russia è vicina alla fornitura di droni, medicine e cibo all'Iran, secondo rapporti dell'intelligence occidentale che descrivono in dettaglio gli sforzi di Mosca per aiutare il Paese alleato.

 

Fonti dei servizi hanno riferito al Financial Times che alti funzionari iraniani e russi hanno iniziato a discutere segretamente la consegna di droni appena qualche giorno dopo che Israele e Stati Uniti hanno attaccato Teheran il 28 febbraio scorso.

 

La gestione delle consegne è iniziata ai primi di marzo e si prevede che verrebbe completata entro la fine del mese.

 

ATTACCO RUSSO CON DRONI A LEOPOLI

Mosca ha stretti legami con Teheran e ha fornito al suo alleato un supporto cruciale, inclusi immagini satellitari, dati di targeting e supporto di intelligence, hanno dichiarato al quotidiano britannico persone a conoscenza della questione. Le spedizioni di armamenti come i droni sarebbero la prima prova che Mosca è stata disposta a fornire supporto letale all’Iran fin dall'inizio della guerra.

 

[…] Un alto funzionario occidentale ha affermato che Mosca stava intervenendo per rafforzare non solo le capacità di combattimento degli iraniani, ma anche per sostenere la più ampia stabilità politica del regime di Teheran. Mosca ha parlato pubblicamente della fornitura di aiuti umanitari dall'inizio del conflitto, affermando la scorsa settimana di aver inviato più di 13 tonnellate di medicinali all'Iran attraverso l'Azerbaigian e di pianificare di continuare le spedizioni.

 

drone russo cade su piazza maidan

[…] Antonio Giustozzi, ricercatore senior presso il Royal United Services Institute, ha detto riguardo agli iraniani: "Non hanno bisogno di più droni. Hanno bisogno di droni migliori. Sono alla ricerca di capacità più avanzate".

 

Giustozzi cita fonti interne ai Pasdaran secondo cui le discussioni con la Russia sulle consegne di droni sono iniziate immediatamente dopo gli attacchi statunitensi e israeliani contro l'Iran. Mosca sarebbe in grado di consegnare solo modelli come il Geran-2, basati sullo Shahed-136 iraniano. La scorsa settimana Israele ha colpito una rotta chiave di trasferimento militare tra Russia e Iran sul Mar Caspio. […]

 

PERCHÉ UCRAINI E ISRAELIANI COLPISCONO NEL CASPIO

Estratto dell’articolo di Micol Flammini per “il Foglio” – 21 marzo 2026

 

VOLODYMYR ZELENSKY CON BENJAMIN NETANYAHU

C'è una via che lega più di altre la Repubblica islamica dell'Iran e la Russia, è marittima e passa per il Mar Caspio, il mare chiuso che unisce l'Azerbaigian, il Kazakistan, il Turkmenistan e poi Russia e Iran. Nel Mar Caspio da qualche anno arrivano i colpi degli ucraini contro le infrastrutture energetiche e contro alcune navi da guerra di Mosca.

 

Mercoledì, nel marzo Caspio sono arrivati anche gli attacchi di Israele che, per la prima volta, ha colpito il lago per attaccare la Marina della Repubblica islamica dell'Iran e secondo il portavoce di Tsahal è stata in gran parte neutralizzata.

base britannica in iraq colpita da droni iraniani

L'Aeronautica ha colpito motovedette missilistiche, una corvetta, un cantiere navale e un centro di comando. Non è il Caspio il centro vitale della Marina di Teheran, ma è un punto di congiunzione, di rifornimento per i russi e per gli iraniani.

 

L'Alma Center, un centro di monitoraggio delle attività ostili a Israele, nel 2024 aveva registrato l'aumento delle spedizioni clandestine di missili e droni dall'Iran verso la Russia e almeno quattro spedizioni erano avvenute tramite le acque del Caspio. Da quando è iniziata la guerra contro il regime di Teheran, Volodymyr Zelensky continua a sottolineare l'aiuto che Mosca sta dando alla Repubblica islamica e, secondo il presidente ucraino, dal 28 febbraio, il rottame che serviva a rifornire Mosca nelle acque del Caspio viene percorsa in senso inverso.

putin trump

 

L'Iran aveva iniziato a inviare droni alla Russia nell'autunno del 2022, diventando il primo paese ad aiutare attivamente l'esercito russo, potenziando il suo arsenale con gli Shahed.

 

Poi Mosca ha chiesto agli iraniani di trasferire le competenze per la fabbricazione dei droni, ha creato una fabbrica apposita nella regione del Tatarstan, ad Alabuga, e ha imparato a produrre da sola potenziando i velivoli.

 

Gli Shahed in Russia non si chiamano più secondo il nome iraniano, che vuol dire “testimone”, sono stati rinominati Geran, che in russo vuol dire “geranio”, […] Mosca li ha resi più veloci e soprattutto più carichi di esplosivo.

 

I DRONI SHAHED PRODOTTI DALL IRAN

Come gli Shahed sono andati dall'Iran alla Russia, ora alcuni indizi portano a pensare che i Geran escono dalle fabbriche russe per andare nelle mani del regime di Teheran ed essere usati contro tutto il medio oriente: nei giorni scorsi, un drone ha colpito Dubai e sono stati trovati resti di fabbricazione russa. […]

 

Sono molti i punti in cui le due guerre si toccano. Sono punti geografici, valoriali, militari. La Russia non sta dando a Teheran tutto quello che il regime avrebbe voluto, ma non poteva abbandonarlo senza nulla.

 

MEME SU ZELENSKY CHE NON HA LE CARTE MA GLI INTERCETTORI CONTRO I DRONI IRANIANI

Dopo aver lasciato il regime di Bashar el Assad in Siria e aver assistito alla cattura del dittatore del Venezuela Nicolás Maduro, Vladimir Putin è stato chiamato ad intervenire per il regime iraniano. Sta fornendo droni e soprattutto intelligenza, che consente di colpire le basi americane nella regione.

 

Putin aiuta il regime, però vuole usare l'Iran per mostrare a Trump di essere affidabile.  Ha già offerto di prendere e portare in Russia i chili di uranio arricchito oltre il 60 per cento che sono presenti ancora in Iran. Trump ha rifiutato. Ora Mosca ha sospeso i colloqui con l'Ucraina, aspetta che la guerra in medio oriente assorba di più Washington, studia come trarre vantaggi, oltre a quello economico che però valuta come momentaneo. […]

GLI INTERCETTORI UCRAINI CONTRO I DRONI IRANIANIdrone iraniano shaheddrone iraniano shahediran mostra la sua scorta di droni kamikaze

Ultimi Dagoreport

netanyahu bin salman donald trump ghalibaf iran xi jinping

DAGOREPORT – TRUMP HA DETTO UNA MEZZA VERITÀ NEL SOLITO MARE DI STRONZATE: UN NEGOZIATO CON L’IRAN C’È ED È BEN AVVIATO. IL GUAIO È CHE DOVEVA RIMANERE SEGRETO, COME SEMPRE QUANDO CI SONO TRATTATIVE COSÌ DELICATE – IL RUOLO DEL MEDIATORE SPETTA AL PAKISTAN, POTENZA NUCLEARE IN OTTIMI RAPPORTI CON L’ARABIA SAUDITA DI BIN SALMAN (CHE VUOLE ANNIENTARE IL REGIME IRANIANO) – IL TYCOON È PRONTO A SPEDIRE IL VICE JD VANCE: SAREBBE UN MESSAGGIO ALLA BASE CONTRARIA ALLA GUERRA (VANCE È UN’ISOLAZIONISTA) – NETANYAHU HA ABBASSATO LE PENNE DOPO CHE I MISSILI BALISTICI DEGLI AYATOLLAH HANNO BUCATO L’IRON DOME E SONO ARRIVATI A UN PASSO DALL’IMPIANTO NUCLEARE DI DIMONA, SU INDICAZIONE DELL’INTELLIGENCE CINESE …

putin trump orban zelensky droni ucraina

DAGOREPORT – IL MONDO È CONCENTRATO SULLE BOMBE DI TRUMP E NETANYAHU IN IRAN E SI È DIMENTICATO DEI POVERI UCRAINI: IERI PUTIN HA LANCIATO MILLE DRONI SU TUTTO IL PAESE, GLI USA CONTINUANO CON IL LORO PRESSING SU KIEV PER LA RESA E IL PRESTITO DA 90 MILIARDI DALL'UNIONE EUROPEA È BLOCCATO PER IL VETO DI ORBAN (IL 12 APRILE SI VOTA A BUDAPEST E FINO A QUEL GIORNO NON SE NE PARLA) – ZELENSKY SI SBATTE COME UN MOULINEX PER FAR CAPIRE AL TYCOON CHE IL FRONTE È UNICO (RUSSIA E IRAN SONO ALLEATI) MA QUELLO NON CI SENTE – L’ESERCITO UCRAINO IN QUATTRO ANNI DI GUERRA È DIVENTATO UNO DEI PIÙ AVANZATI AL MONDO: È L’UNICO CHE SA COME ABBATTERE I DRONI IRANIANI, E STA ADDESTRANDO I PAESI DEL GOLFO...

giorgia meloni tajani nordio salvini delmastro bartolozzi conte schlein santanche la russa

DAGOREPORT - LA CADUTA DEI MELONI NEL VOTO (A PERDERE) - DOPO UNA SCONFITTA, PER UN LEADER SI APRONO DUE STRADE: O SI DIMETTE O RAFFORZA LA SUA LEADERSHIP - MELONI HA SCELTO DI RESTARE INCOLLATA ALLA POLTRONA DI PALAZZO CHIGI, MA ANZICHÉ GUARDARSI ALLO SPECCHIO E AMMETTERE L’ARROGANTE BULIMIA DI POTERE DOMESTICO E IL VASSALLAGGIO ESTERO-TRUMPIANO, HA DECISO DI FAR PIAZZA PULITA DEGLI INDAGATI BARTOLOZZI, DELMASTRO, SANTANCHE’ - E METTENDO AL MURO LA PANTERATA MINISTRA DEL TURISMO, IL BERSAGLIO NON PUÒ ESCLUDERE IL VOLTO MEFISTOFELICO DEL CO-FONDATORE DI FRATELLI D’ITALIA, NONCHE' BOSS DELLA PRIMA REGIONE ITALIANA PER PIL, IL SICULO-LOMBARDO LA RUSSA (CHI SCEGLIERÀ NEL ’27 IL CANDIDATO A SINDACO DI MILANO, ‘GNAZIO O GIORGIA?) - AL TEMPO STESSO, IL VOTO DI LUNEDÌ FA RIALZARE LA CRESTA AI DUE GALLETTI DEL “CAMPOLARGO”, SCHLEIN E CONTE, CHE S’ILLUDONO CHE I “NO” INCASSATI AL REFERENDUM SI POSSANO TRASFERIRE IN BLOCCO SUL CENTROSINISTRA - MA IL DRAMMA È UN ALTRO: 'STA ELLY CON ESKIMO È IN POSSESSO DELLE CAPACITÀ DI FARE LA PREMIER? E COME VIENE PERCEPITA DALL’OPINIONE PUBBLICA UNA CHE GRIDA SLOGAN CICLOSTILATI NEGLI ANNI ’70 INVECE DI PROPORRE L’IDEA DI UN “PAESE NORMALE”?

piperno stefanelli sala

DAGOREPORT: L’IRAN E LE ANIME BELLE DELLA SINISTRA - UN TEMPO C’ERANO I GRANDI MAÎTRE À PENSER FILOARABI E PRO RIVOLUZIONE ISLAMICA. CINQUANT’ANNI DOPO ABBIAMO LE VARIE ALESSIA PIPERNO, CECILIA SALA, BARBARA STEFANELLI CHE CI INONDANO SU “CORRIERE” E “FOGLIO” DI ARTICOLI, LIBRI, POST E PODCAST SULLE RIVOLUZIONARIE RAGAZZE IRANIANE OPPRESSE DAL VELO E DAL REGIME, PRONTE ALLA RIVOLUZIONE…  SCOPPIA LA GUERRA E IN PIAZZA, A TEHERAN, CI SONO SOLO DONNE VELATE CHE INNEGGIANO AI GUARDIANI DELLA RIVOLUZIONE, BRUCIANO BANDIERE USA E DI ISRAELE E INNEGGIANO AI MARTIRI DELL’ISLAM - MA LE RAGAZZE IRANIANE DOVE SONO?

edmondo cirielli marta schifone gennaro sangiuliano

DAGOREPORT – LA PIU’ GRANDE BATOSTA PER FRATELLI D’ITALIA AL REFERENDUM E’ ARRIVATA IN CAMPANIA, DOVE IL “NO” E’ ARRIVATO AL 65,2% - UNA REGIONE NON “ROSSA” (IL CENTRODESTRA HA VINTO CON RASTRELLI E CALDORO) DOVE SPADRONEGGIANO EDMONDO CIRIELLI E GENNARO SANGIULIANO – I DUE, CONSIDERATI INTOCCABILI NONOSTANTE LE SCARSE PERFORMANCE ELETTORALI, FANNO GIRARE I CABASISI ALLA DESTRA NAPOLETANA CHE LI VEDE COME CORPI ESTRANEI (E INFATTI NON VA A VOTARE) – AI DUE SI E’ AGGIUNTA MARTA SCHIFONE, CARA AD ARIANNA MELONI, DIVENUTA COMMISSARIO PROVINCIALE DEL PARTITO...