SONO CAZZI PER PUTIN: HA PERSO IL SUO CAVALLO DI TROIA IN EUROPA – IL PRIMO EFFETTO DELLA SCONFITTA ELETTORALE DI ORBAN SARÀ IL VIA LIBERA DELL’UE AI 90 MILIARDI DI EURO DI PRESTITI PROMESSI ALL’UCRAINA E BLOCCATI PER MESI DALL’ORMAI EX PREMIER UNGHERESE – LA PROFEZIA DI SVENTURA DI KIRILL DMITRIEV, INVIATO DI PUTIN A WASHINGTON: “QUESTO NON FARÀ ALTRO CHE ACCELERARE IL COLLASSO DELL’UE, VERIFICATE SE HO RAGIONE TRA QUATTRO MESI. L’EUROPA DOVRÀ TROVARE 90 MILIARDI DI EURO PER KIEV, SOLDI CHE NON CI SONO NÉ A BRUXELLES NÉ NELLE CAPITALI EUROPEE…”
Estratto dell’articolo di Simone Disegni per www.open.online
È un risveglio doloroso quello di questo lunedì per Vladimir Putin. Domenica il Cremlino ha perso di fatto il suo alleato-chiave in Europa, Viktor Orbàn, cacciato dalla guida dell’Ungheria a furor di popolo.
Il neo-eletto premier Péter Magyar (entrerà in carica in realtà non prima di un mese) ha già tracciato nel discorso della vittoria i riferimenti della sua politica estera: ha detto che riporterà l’Ungheria al cuore dell’Europa e della Nato, e che i suoi primi viaggi lo porteranno nell’ordine a Varsavia, Vienna e Bruxelles.
Gli altri governi Ue contano che la sua prima mossa concreta sarà quella di sbloccare i 90 miliardi di euro di prestiti promessi dall’Ue all’Ucraina e bloccati per tutto l’inverno dal veto di Orbàn. Magyar non ha ancora sciolto la riserva sul tema, ma ieri sera ha detto che intende «riportare a casa i fondi Ue» congelati all’Ungheria ed è probabile che le due partite saranno collegate.
[…] tra i primi a congratularsi col leader di Tisza è stato Volodymyr Zelensky, che si è detto pronto a incontrare il nuovo leader di Budapest e a «per il bene di entrambi i Paesi, della pace, della sicurezza e della stabilità d’Europa». […]
peter magyar dopo la vittoria foto lapresse
Putin per ora tace, ma dai primi commenti che emergono dai suoi uomini emerge tutta la rabbia e l’amarezza per il risultato del voto a Budapest. «Questo non farà altro che accelerare il collasso dell’Ue, verificate se ho ragione tra 4 mesi», vaticina Kirill Dmitriev, l’Ad del Fondo russo per gli investimenti diretti e inviato di Putin a Washington, rispondendo su X alla notizia della vittoria di Magyar postata dall’attivista di estrema destra britannico Tommy Robinson.
Tesi che sviluppa in modo più elaborato un altro dirigente di Mosca, il vicecapo del Consiglio della Federazione Konstantin Kosachev. Quella che sta per abbattersi sull’Ue dopo la vittoria di Magyar secondo Kosachev è una «tempesta perfetta», come riporta con grande risalto la Tass.
«Primo, dovrà trovare 90 miliardi di euro per l’Ucraina, soldi che non ci sono né a Bruxelles né tanto meno nelle capitali europee» (il meccanismo prevede la raccolta dei fondi sul mercato tramite la garanzia del bilancio Ue, ndr). «Secondo, i prezzi ai distributori di benzina e il costo delle bollette non faranno che aumentare a causa di quello che sta accadendo in Medio Oriente».
Senza contare, prosegue Kosachev, che a causa delle «politiche anti-russe» l’Europa sarà costretta ad aumentare le spese militari e finirà per dover tornare col cappello in mano da Trump. Insomma, è la tesi di Mosca, «Orbàn lascia ma i problemi per l’Ue rimarranno, anzi diventeranno una valanga».
steve witkoff, yuri ushakov, kirill dmitriev, jared kushner incontro a mosca 22 gennaio 2026
viktor orban e volodymyr zelensky
VIKTOR ORBAN - VLADIMIR PUTIN


