LA SVOLTA A DESTRA PAGA - CIANCIARE SUGLI IMMIGRATI E ORDINE PUBBLICO PERMETTE A SARKOFAGO DI SUPERARE IN ALCUNI SONDAGGI HOLLANDE - IL PORTABOTOX DI CARLÀ ATTACCA GLI EVASORI PER TOGLIERE ARMI AI SOCIALISTI CHE LO DIPINGONO COME “AMICO DEI RICCHI” - DEPARDIEU LO INCORONA: “FARÒ QUELLO CHE MI CHIEDE, CON IL MIO BUSINESS ALL’ESTERO MI HA FATTO RISPARMIARE UN SACCO DI SOLDI” - LA FASCIOMODERNISTA LE PEN IMBROCCA LO SLOGAN: TAGLIO DI 20 CENTESIMI AL PREZZO DELLA BENZINA…

1 - FRANCIA, UN SONDAGGIO DÀ OSSIGENO A SARKÒ
Alberto Mattioli per "la Stampa"

Nicolas Sarkozy, avanti a destra. La sua sterzata popolare (o populista, a seconda di come la si valuta) sembra pagare. Ieri, per la prima volta, un sondaggio Ifop l'ha dato in testa al primo turno contro lo sfidante socialista François Hollande: Sarkò sarebbe al 28,5%, Hollande al 27. Seguono l'ultradestra Marine Le Pen (16), l'ultracentrista François Bayrou (13) e l'ultra di sinistra Jean-Luc Mélenchon (10). La verde Eva Joly non è pervenuta. Al ballottaggio, però, Sarkò perderebbe con Hollande 45,5% a 54,5.

Tant'è: nel campo sarkozysta è festa grande e si sprecano gli sfottò ai cacicchi socialisti già impegnati a contendersi le future poltrone ministeriali. Una partita che sembrava perduta in partenza potrebbe essere vinta, o almeno giocabile. E pazienza se i sondaggi si contraddicono l'uno con l'altro e nel pomeriggio è piovuta sull'euforia elisea la doccia fredda di quello Tns-Sofres, che invece al primo turno dà Hollande al 30, Sarkozy al 26 e gli altri a seguire, più o meno come l'altro.

Però i sondaggi (almeno il primo) confermano l'idea di Sarkozy che la battaglia si vince a destra, tagliando l'erba sotto i piedi di madame Le Pen. Per questo, domenica a Villepinte, davanti a 50 mila fan in delirio, Sarkozy ha chiesto la revisione di Schengen e un «Buy European Act» e, peggio, ha annunciato che la Francia farà da sola se Bruxelles si impantanerà nelle soliteinterminabili mediazioni.

Lunedì, poi, Sarkò si è presentato negli studi di Tf1 carico come una molla (anche perché conosceva già il responso del sondaggio, beninteso sempre il primo) e si è messo a tuonare contro i giornalisti di sinistra, le élite radical chic e i francesi ricchi che traslocano all'estero per pagare meno tasse, minacciandoli di legare la cittadinanza al 740 in patria.

Insomma, basta con il «Presidente dei ricchi» contro cui inveiscono i socialisti. La crociera sullo yacht del multimiliardario Bolloré e le altre gaffe della presidenza bling-bling sono il Sarkò I, che infatti fa atti di contrizione un'intervista sì e l'altra pure. Il Sarkò II si vuole candidato del popolo, «dei francesi che soffrono». E pazienza se il «Wall Street Journal» l'ha ribattezzato «Nicolas Le Pen» e se in pieno Parlamento europeo il leader dei liberali, l'ex premier belga Guy Verhofstadt, ha provocatoriamente chiesto se il leader dell'estrema destra francese sia madame Le Pen o monsieur Sarkozy.

Il guru più ascoltato dal Presidente è adesso Patrick Buisson, ex direttore di «Minute», il giornale più di destra della destra, che in una fluviale intervista a «Le Monde» annuncia che Sarkozy vincerà e spiega perché (in sostanza, perché ascolta i suoi consigli).

E i socialisti? Ufficialmente, la fiducia è intatta. In realtà, il sondaggio li ha scossi. Almeno, ragiona Manuel Vallas, portavoce di Hollande, servirà a richiamare tutti a un maggior impegno. Lui, il mite François, continua a battere la Francia e a fare ironie sui pentimenti di Sarkò: «Un quinquennio non è uno stage». Per darsi un'immagine davvero popolare contro i comizi people dell'avversario, i socialisti annunciano una campagna di porta-a porta da cinque milioni di contatti.

Ma la vera buona notizia, per loro, è che Marine Le Pen ha annunciato di aver finalmente trovato le 500 firme di eletti locali necessarie per potersi candidare, quindi è garantito che Sarkozy dovrà battersi su due fronti. Però, certo, in questo momento il Presidente candidato appare tonico. Forse perché, sempre ieri, è arrivata l'altra fondamentale notizia: la piccola Giulia si è messa a dormire e il candidato-papà, finalmente, di notte può ricaricare le batterie.

2 - FRANCIA: DEPARDIEU, SENZA SARKO AVREI PERSO TANTI SOLDI...
(ANSA) - Senza il presidente francese Nicolas Sarkozy "avrei perso molti soldi... Quando ho avuto dei problemi con uno dei miei business all'estero, mi ha risolto subito il problema... Tutto ciò che mi chiederà, lo farò": parola dell'attore francese Gerard Depardieu, che domenica scorsa ha appoggiato pubblicamente Sarkozy, candidato ad un secondo mandato nelle presidenziali di aprile e maggio, nel grande meeting elettorale di Villepinte, Lo scrive oggi il settimanale satirico Le Canard Enchainé, sempre molto ben informato sui retroscena della politica transalpina.

"Ogni volta che ho chiesto qualcosa a Sarko, ha risposto presente", ha spiegato di recente l'attore, confidandosi con alcuni visitatori nel suo ristorante parigino. "Quando ho avuto di recente dei problemi con uno dei miei business all'estero, si é fatto in quattro per me e mi ha risolto subito il problema. Sono stato contattato dal suo consigliere diplomatico, è stato molto gentile con me". E ancora: "Quando lo chiamo, mi richiama nel quarto d'ora successivo. Lui è il presidente della Repubblica, io sono solo un attore e mi richiama subito. E' straordinario". Conclusione di Depardieu: "Se non mi avesse aiutato per quel problema, avrei perso molti soldi. Tutto ciò che mi chiederà, lo farò".

3 - FRANCIA: MARINE LE PEN PROMETTE RIDUZIONE PREZZO BENZINA DI 20 CENTESIMI
(Adnkronos) - Marine Le Pen promette una riduzione del costo della benzina di venti centesimi di euro al litro, nella sua campagna elettorale in vista delle elezioni presidenziali in Francia. La riduzione sara' possibile abbatttendo del venti per cento l'imposta Tipp, ha precisato la leader del Fronte nazionale.

'Il continuo aumento dei prezzi del carburante va avanti da troppo tempo, perche' penalizza duramente gli automobilisti e i lavoratori, in particolare nelle campagne e nelle periferie', ha spiegato Le Pen in un comunicato, dopo che un distributore a Parigi ha oltrepassato il prezzo di due euro al litro.

 

 

STRETTA DI MANO TRA SARKOZY E HOLLANDE MARINE LE PENfrancois bayrou lapGERARD DEPARDIEU

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