DIO, PATRIA E CAMORRA: LE SPERICOLATE CONNESSIONI DI GIOACCHINO AMICO – L’IMPRENDITORE LEGATO AL CLAN SENESE E OGGI PENTITO, SALITO ALL’ATTENZIONE DELLE CRONACHE PER UNA FOTO CON GIORGIA MELONI DI SETTE ANNI FA, AVEVA TESSUTO RAPPORTI CON POLITICI DI DESTRA E PRESO LA TESSERA DI FDI – NEL 2019, DURANTE IL CONGRESSO DI GRANDE NORD, MOVIMENTO CHE SI ISPIRAVA A BOSSI, PRIMA FU SALUTATO DAL PALCO DA CARLO FIDANZA, OGGI CAPO DELEGAZIONE A BRUXELLES DI FDI, POI PRESE LA PAROLA ILLUSTRANDO LA SUA “IDEOLOGIA”: ATTACCÒ IL REDDITO DI CITTADINANZA (“CREA DANNI ALLE IMPRESE E SIGNIFICA RECESSIONE”), SPROLOQUIÒ DI LEGITTIMA DIFESA: (“SE ENTRA IL LADRO IN CASA MIA IO SPARO”) E ARRIVÒ A DIRE CHE “LA CRIMINALITÀ ESISTE PERCHÉ LA GENTE HA FAME…”
Estratto dell’articolo di Nello Trocchia per “Domani”
Gioacchino Amico, oggi collaboratore di giustizia, è l’imprenditore camorrista che mette tutto insieme. Da una parte triangola le mafie che da anni hanno occupato il nord: camorra, mafia e ‘ndrangheta. E dall’altra alza ponti con professionisti e politica. Ma fa anche altro: l’ideologo.
Parla da imprenditore di reddito di cittadinanza e anche di criminalità organizzata. Dobbiamo tornare al 2019 per scoprire la piattaforma programmatica del rampollo della famiglia della mala più potente della capitale: i Senese.
In questi giorni si parla molto del boss, tra i principali imputati nel maxi processo Hydra, per la foto pubblicata da Report nella quale si mostra in un selfie con Giorgia Meloni, l’attuale presidente del Consiglio.
Era il 2019 e, in mezzo a mani, volti e appassionati durante un evento politico in vista delle Europee, c’era anche lui. Scatto che ha scatenato l’ira della premier: «Squallidi attacchi di gente in malafede».
IL SELFIE DI GIORGIA MELONI CON GIOACCHINO AMICO, REFERENTE DEL CLAN SENESE
Amico ha costruito, in quegli anni, da imprenditore in doppio petto relazioni con la destra, è entrato in contatto con l’attuale sottosegretaria all’Istruzione, Paola Frassinetti. Nelle carte è documentato un incontro nel 2020 alla presenza anche della senatrice Carmela Bucalo. Ha anche ottenuto la tessera di Fratelli d’Italia da una collaboratrice dell’esponente meloniana, come già raccontato da Domani.
[...] Durante un altro evento politico, svoltosi sempre nel febbraio 2019, viene salutato dal palco da Carlo Fidanza, oggi capo delegazione a Bruxelles di Fratelli d’Italia. Si tratta del congresso di Grande Nord, movimento legato alle idee del leader leghista Umberto Bossi. Dal palco il meloniano ringrazia «Gioacchino Amico per l'invito».
Il boss-imprenditore non sembra un imbucato, non è estraneo a quel mondo, spinto dall’esigenza antica della criminalità di farsi mafia penetrando settori produttivi e politici.
Monica Rizzi, tra le fondatrici di Grande Nord, ha raccontato: «Gioacchino Amico era un personaggio che bazzicava intorno alla politica, millantando rapporti con la destra e con le imprese». Era stato anche coordinatore cittadino del movimento politico di Flavio Tosi, oggi deputato forzista, quando era uscito dalla Lega.
[...] il suo pensiero era tutto raccolto in quell’intervento, ripreso da Radio Radicale. «Vi ringrazio tutti, la Monica (Rizzi, ndr)… per questo invito. Oggi abbiamo fatto molta politica, ma vi riporto la voce del popolo e del mondo delle imprese.
Si parlava di reddito di cittadinanza, ora vi racconto quanto danno può arrecare alle imprese. Io che ho 123 dipendenti, 45 part time. Sapete cosa hanno fatto i lavoratori part time da un mesetto?», si chiedeva Amico.
«Si sono licenziati, preferiscono stare a casa davanti al divano prendendo il reddito piuttosto che lavorare con 550 euro più i contributi. Questo cosa comporta all’imprenditore? (...) stiamo abbassando la domanda interna, significa recessione totale. Italia, svegliatevi! E a Roma non si mettano a parlare di legittima difesa, se entra il ladro in casa mia io sparo», ragionava Amico con eloquio claudicante.
In fondo lui problemi di legittima difesa non li ha mai avuti, a un debitore diceva: «Ti stermino la famiglia, ti stermino tutto».
All’epoca non era indagato per mafia, aveva rimediato una condanna per falso. L’ideologo, però, era pronto anche a illuminare la platea sul tema criminalità, un momento autobiografico: «La criminalità esiste perché la gente ha fame. Andiamo avanti con Grande Nord, ringrazio anche il mio amico Carlo Fidanza di Fratelli d’Italia che è andato via».
carmela bucalo
GIOACCHINO AMICO
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