merz soldi

ECCO PERCHE' E' IMPORTANTE NON AVERE UN DEBITO PUBBLICO INGOMBRANTE COME L'ITALIA - LA SEVERA GERMANIA, CHE HA VISSUTO IN AUSTERITY PER ANNI, ORA PUO' PERMETTERSI UNA SPESA DA 200 MILIARDI (ENTRO IL 2040) PER AUMENTARE LE PENSIONI - È LA SECONDA MAXI-SPESA DI BERLINO DOPO IL PIANO PER LA DIFESA DA  500 MILIARDI...

Estratto dell'articolo di Tonia Mastrobuoni per “la Repubblica” 

 

FRIEDRICH MERZ

Il titolo è accattivante, la "Legge per un livello stabile per le pensioni", e i socialdemocratici affamati di elettori lo hanno scolpito nella pietra: sarà fissato al 48% dello stipendio medio. Ma il pacchetto varato ieri dal governo Merz è anche una contro-riforma che graverà sulle nuove generazioni e scaverà entro il 2040 un buco da 200 miliardi di euro nei conti pubblici della Germania.

 

Quella voluta dalla ministra del Lavoro Baerbel Bas (Spd) è una ridefinizione del sistema previdenziale che va in controtendenza rispetto al resto d'Europa e ignora la drammatica situazione demografica nella maggiore economia del continente. 

 

PENSIONATI

In più, i bavaresi della Csu hanno ottenuto l'ok alla promessa elettorale della "Muetterrente", un aumento degli assegni per le madri che hanno avuto figli prima del 1992. [...]

 

La contro-riforma del governo Merz aggancia gli aumenti delle pensioni a quelli degli stipendi - unicum in Europa - e sospende fino al 2031 il freno che scattava in base a fattori demografici ed economici. Questo Nachhaltigkeitsfaktor, "fattore di sostenibilità" che rallentava l'incremento degli assegni in base a fattori oggettivi, viene cancellato per sei anni. Una misura che vale 130 miliardi di euro al 2040, cui si aggiungono 70 miliardi per la Muetterrente. 

 

FRIEDRICH MERZ

Scopo del provvedimento è scongiurare la povertà tra gli anziani ed evitare che percepiscano un assegno troppo magro per vivere. Sacrosanto, in teoria. Bas ieri ha rivendicato un pacchetto che è «un chiaro messaggio a tutte le generazioni» perché garantisce una pensione «stabile ed equa». Ma la presidente del comitato dei "saggi" economici che consiglia il governo, Monika Schnitzer, parla di una riforma «che guarda all'indietro» e rende i problemi della sostenibilità del sistema previdenziale «ancora più grandi». 

 

PENSIONI IN GERMANIA

La professoressa di Economia della Ludwig-Maximilian-Universitaet di Monaco parla nel podcast della Frankfurter Allgemeine Zeitung di «regalo elettorale». Durissima anche la sua collega Veronica Grimm: «Il governo non ha capito la gravità della situazione». 

 

Il conto sarà pagato dalla collettività, ossia dalle tasse di chi lavora. E non riuscirà comunque a evitare un aumento dei contributi: saliranno dal 2027 dal 18,6 al 18,8%. Inoltre, quando la ministra dell'Economia, la cristianodemocratica Katherina Reiche, ha suggerito di aumentare l'età pensionabile da 67 a 70 anni per compensare in parte l'enorme aggravio di costi per lo Stato, la levata di scudi della Spd è stata tranchant. Il suggerimento della "saggia" Schnitzer era simile a quello della ministra Reiche: «Per ogni anno di aspettativa di vita in più bisognerebbe calcolare otto mesi di lavoro e quattro mesi di pensione in più».  [...]

BARBEL BAS

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