COME SI CAMBIA - IL PCI, AI TEMPI DELL’ASSEMBLEA COSTITUENTE, OSTEGGIÒ LA NASCITA DI ALCUNE ISTITUZIONI DELLA REPUBBLICA. PER ESEMPIO LA CORTE COSTITUZIONALE, CHE TOGLIATTI DEFINÌ UNA “BIZZARRIA”. MA ANCHE I POTERI ATTRIBUITI AL CAPO DELLO STATO NELLA SOLUZIONE DEI CONFLITTI, IL CONSIGLIO DI STATO E LA CORTE DEI CONTI E PERFINO LA STESSA INDIPENDENZA DELLA MAGISTRATURA, POICHÉ "NON POSSONO ESSERVI POTERI COMPLETAMENTE SOTTRATTI AL CONTROLLO DELLE ISTANZE DEMOCRATICHE". IL PARTITO COMUNISTA ITALIANO, A QUEI TEMPI, SI FIDAVA PIÙ DEL POPOLO (E DELL’UNIONE SOVIETICA) CHE DEI MAGISTRATI…
Magistratura
Estratto dell'articolo di Antonio Polito per il "Corriere della Sera", pubblicato da "Anteprima. La spremuta di giornali di Giorgio Dell'Arti"
«Numerose istituzioni previste dalla Costituzione, le stesse che oggi più accanitamente la sinistra difende, furono in realtà osteggiate nell'Assemblea costituente dal Pci.
Per esempio la Corte costituzionale, che i comunisti non volevano e che Togliatti definì una "bizzarria".
Oppure i poteri attribuiti al capo dello Stato nella soluzione dei conflitti, il Consiglio di Stato e la Corte dei Conti e perfino la stessa indipendenza della magistratura, poiché "non possono esservi poteri completamente sottratti al controllo delle istanze democratiche": il Pci, a quei tempi, si fidava più del popolo che dei magistrati»




