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“COME SOCIETÀ DOVREMO LAVORARE DI PIÙ” – LARS KLINGBEIL, LEADER DEL PARTITO SOCIALDEMOCRATICO TEDESCO, VICECANCELLIERE E MINISTRO DELLE FINANZE, HA PRESENTATO L’AGENDA DI RIFORME: TASSARE MENO CHI LAVORA DI PIÙ, DEDUZIONI PER TUTTI, MA TASSE PIÙ ALTE SUI RICCHI; DISINCENTIVARE LE PENSIONI ANTICIPATE – COSÌ, DOPO IL CANCELLIERE MERZ, ANCHE LA SINISTRA RINFACCIA AI TEDESCHI DI ESSERSI ADAGIATI E IMPIGRITI. UNA MOSSA CHE DIFFICILMENTE PORTERÀ CONSENSO. MA KLINGBEIL È CONVINTO CHE “LE PERSONE NEL NOSTRO PAESE SONO PRONTE A FARE SACRIFICI…”

Estratto dell’articolo di Mara Gergolet per www.corriere.it

 

LARS KLINGBEIL

«Come società dovremo lavorare di più». Se lo dice il leader socialdemocratico e vicecancelliere tedesco Lars Klingbeil, vuol dire che anche la sinistra in Germania dice quel che da tempo dice la destra. E che, soprattutto, è partita la corsa alle riforme dello Stato sociale.

 

La seconda in vent’anni, dopo quelle storiche di Gerhard Schröder a inizio Duemila, che avevano rimesso il Paese in carreggiata, ridandogli vent’anni di prosperità, quand’era chiamato «il malato d’Europa» secondo la celebre copertina dell’Economist. […]

 

LARS KLINGBEIL FRIEDRICH MERZ

L’agenda delle riforme, che Merz promette dall’autunno scorso, è stata finalmente presentata da Klingbeil. Sarà discussa per mesi, emendata, ma dovrebbe andare in porto entro l’estate.

 

Completa — o dovrebbe farlo — il grande piano di investimenti pubblici da mille miliardi, la metà dei quali in difesa, che doveva portare lo stimolo e segnare la svolta per la stagnante economia tedesca.

 

GERMANIA - ECONOMIA IN CRISI

[…]  In alcune proiezioni, addirittura, la crescita tedesca nonostante il massiccio intervento statale nel 2026 potrebbe essere dello 0,2%. Sarebbe il quarto anno di recessione o crescita sostanzialmente annullata.

 

L’autorevole Istituto Ifo ha appena rilasciato un rapporto, in cui denuncia che tutti quei miliardi pubblici rischiano di finire nella spesa corrente di Stato e regioni: un avvertimento, tra le righe, che il megapiano rischia di fallire.

 

LAVORO IN GERMANIA

Il secondo problema è in che modo si riformerà lo Stato sociale. E quanto forte sarà l’opposizione. Klingbeil si dice fiducioso: «Le persone nel nostro Paese sono pronte a fare sacrifici e ad accettare cambiamenti. Ma vogliono che ciò avvenga in modo giusto e di non essere esposte ad arbitrarietà».

 

Nella giungla delle proposte presentate si possono trovare alcune linee guida.

 

• Tagliare le tasse al 95% delle persone, ma alzarle all’ultimo 5 per cento. È un provvedimento che la CDU potrebbe accettare e contro cui la bavarese CSU promette di fare le barricate. Inoltre, tassare gli extraprofitti, ma qui oltre alla CSU si barricherà anche la CDU.

 

• Incentivare il lavoro, detassando gli straordinari o spingendo per orari più lunghi e meno part time, di fronte però a una buona retribuzione. E inoltre disincentivare le pensioni anticipate, a cui ricorre attualmente il 60% dei tedeschi; legare la pensione agli anni di contributi; e[...]

 

LARS KLINGBEIL E FRIEDRICH MERZ

• Intervenire sulla sanità, che ora dà la completa copertura gratuita al coniuge non lavoratore (e questa è un’altra misura a cui la CSU si opporrà).

 

Non c’è insomma un’idea rivoluzionaria, ma tanto lavoro di scalpello. E la promessa di toccare molti privilegi. «Questo è il Paese dove tutte le categorie sono organizzate per difendere i propri interessi, e da adesso presumibilmente partiranno all’attacco contro di me», ha detto Klingbeil.

 

 Non c’è neppure quella furia, quella voglia di battaglia, che aveva Gerhard Schröder, e che salvò la Germania ma portò alla spaccatura e alla scissione dei socialdemocratici. Né si intravede il carisma.

 

SUSSIDIO PER DISOCCUPATI IN GERMANIA

Però Klingbeil, che di Schröder è allievo perché iniziò da stagista nel suo ufficio ad Hannover e da lui ha imparato il mestiere, vuole essere l’uomo della seconda agenda riformista tedesca.

 

Deve tenere in piedi un partito che perde una battaglia elettorale dietro l’altra, che non ha più un elettorato di riferimento tranne i pensionati (gli operai due settimane fa nella Renania-Palatinato hanno votato al 39% AfD), e ha due formazioni a sinistra che attraggono di più i giovani e il voto cittadino, i Verdi e la Linke. È quasi una sfida per non soccombere.

 

Al centro c’è, molto socialdemocraticamente, il lavoro. Ma l’idea di dire ai tedeschi di lavorare di più, o di accusarli di essersi adagiati o peggio impigriti, insomma criticandoli, non genera per forza consenso.

 

LARS KLINGBEIL E FRIEDRICH MERZ

Merz l’ha detto molte volte, scontentando tutti: e di certo non è risalito nei sondaggi. Klingbeil la sua idea centrale l’ha formulata così: per troppo tempo la SPD «ha protetto un sistema che premia chi non lavora». È anche un messaggio anti-populista. Se funzionerà.

Friedrich Merz Lars Klingbeil

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