giuseppe conte donald trump putin

“CALENDA VUOLE CANCELLARE IL M5S? HA DETTO UNA COSA GRAVISSIMA, ANTIDEMOCRATICA. E SUI GIORNALI NON HO LETTO PAROLE DI CONDANNA: I LIBERALI SONO TUTTI SPARITI?” - GIUSEPPE CONTE: “CONTRO DI NOI C’E’ IL 'PARTITO DELLE ARMI' CHE VUOLE UN’EUROPA CON L’ELMETTO. LA GUERRA IBRIDA DI PUTIN? SERVE UN PERCORSO DI DIALOGO? LA DETERRENZA RENDERÀ LA RUSSIA PIÙ AGGRESSIVA - TRUMP NON PUÒ PERMETTERSI DI NON TUTELARE AL MEGLIO GLI INTERESSI DELL'UCRAINA - I DAZI? COME EUROPA DOVREMMO RISPONDERE COMPATTI, SPIEGANDO AGLI STATI UNITI CHE COSÌ SI FARANNO MALE ANCHE LORO. SALVINI? È ALLINEATO ALLA MAGGIORANZA NELLA PROSPETTIVA GUERRAFONDAIA - SCHLEIN? CON FATICA, STA PROVANDO A INVERTIRE LA ROTTA RISPETTO ALLE COMPONENTI DEL SUO PARTITO CHE SPINGONO PER IL RIARMO. MI AUGURO CHE CE LA FACCIA”

Estratto dell’articolo di Alessandro De Angelis per “la Stampa”

 

giuseppe conte

Presidente Giuseppe Conte, vuole ringraziare Carlo Calenda che con quel «cancelliamoli» le ha involontariamente lanciato la manifestazione di sabato prossimo?

«Calenda ha detto una cosa gravissima, profondamente antidemocratica, perché non si invoca la cancellazione di un Movimento e di milioni di cittadini che lo votano. E mi dispiace che sui giornali non ho letto parole di condanna: i liberali sono tutti spariti?».

 

Suvvia, non si scandalizzerà per questi toni che, anche se non è un bene, ormai sono la normalità.

giuseppe conte ursula von der leyen

«Non è normale che un partito di opposizione, per la sua sopravvivenza, celebri un congresso per incoronare Giorgia Meloni. La verità è che in prima fila era schierato il partito trasversale delle armi, che vuole un'Europa con l'elmetto e affida la crescita a un'economia di guerra. Ci insultano e ci deridono, ma risponderemo con una possente onda di partecipazione».

 

Il partito delle armi... Ma lei il rischio esistenziale dell'Europa lo vede o è tutta propaganda bellicista?

«Lo vedo da tempo per l'Europa, incapace di riaffermare il primato della legalità internazionale, di costruire orizzonti di pace […] davvero qualcuno pensa seriamente di garantire più sicurezza ai nostri cittadini buttando via 800 miliardi per riarmare la Germania e pochi altri Paesi? […]».

 

GIUSEPPE CONTE A CINQUE MINUTI 2

Non parla mai del rischio di una ulteriore espansione di Putin e del tema della deterrenza: la Moldavia, paesi Baltici, la guerra ibrida per cambiare i governi nei paesi europei.

«E quindi dovremmo cedere alla psicosi e anziché costruire un percorso di dialogo per una nuova Helsinki rassegnarci alla creazione di una nuova cortina di ferro? Quella che lei chiama deterrenza renderà la Russia più aggressiva, creando le condizioni per una escalation».

conte putin

 

La fa facile sul negoziato. Per Putin le condizioni della tregua sono quelle che detta lui. E anche Trump ha detto, per la prima volta, «mi sto arrabbiando».

«[…] Non c'è dubbio che questi tre anni di guerra abbiano rafforzato enormemente il potere negoziale di Putin. Avendo avuto la meglio sul campo di battaglia, vorrebbe dettare le condizioni».

 

Quello in atto secondo lei è un negoziato?

«Sarà faticosissimo, ma Trump non può permettersi di non tutelare al meglio gli interessi dell'Ucraina. Ho solo il forte rimpianto per l'Europa che non siede al tavolo, ma addirittura sembra quasi voler boicottare questo negoziato per non ammettere di avere sbagliato tutto».

 

conte trump 2

Le dico la verità: io non capito la sua idea di pace.

«Spero che attraverso reciproche concessioni si arrivi a un compromesso onorevole che tuteli efficacemente le ragioni dell'Ucraina. Sicuramente se avessimo accettato di sederci al tavolo del marzo 2022 avremmo potuto proteggere meglio l'Ucraina evitando tutto questo disastro».

 

Putin decretò l'annessione dei territori occupati con un referendum farlocco… Altro che compromesso onorevole.

«Il partito trasversale della guerra criminalizzò chiunque invocava una svolta negoziale. […] A tutti coloro che vogliono la guerra a oltranza ricordo la massima di Erasmo da Rotterdam: la pace più ingiusta è meno dannosa della guerra più giusta».

 

VLADIMIR PUTIN E GIUSEPPE CONTE

Le piace questo Trump che insulta i "parassiti" europei, minaccia la Groenlandia e mette i migrati dietro le sbarre?

«Avete già provato a schiacciarmi su Trump, ma col Movimento abbiamo una linea chiara: approccio multipolare per i conflitti internazionali, forte vocazione per più Europa ma che sia sociale e democratica, strenua difesa dell'interesse nazionale a partire dai dazi. Lì, come Europa dovremmo rispondere compatti alle minacce protezionistiche, spiegando agli Stati Uniti che così si faranno male anche loro: solo nel settore auto importano il 50/60 per cento della componentistica».

salvini putin conte

 

Non si sente allineato a Salvini sul tema delle armi?

«[…] Salvini è rigorosamente allineato alla maggioranza nella prospettiva guerrafondaia. Noi abbiamo presentato una mozione contro il piano di riarmo: la voti e vedremo se alle chiacchiere per una volta seguiranno i fatti».

 

Quella mozione sembra fatta apposta per mettere in difficoltà Elly Schlein.

«Basta! Ogni volta che portiamo coerentemente avanti delle posizioni ci vedete la strumentalità. Le ricordo che il Movimento è nato il 4 ottobre, giorno di San Francesco e quei valori li abbiamo nel Dna».

elly schlein giuseppe conte e il caso todde in sardegna - vignetta by usbergo

 

Cosa sta succedendo nel Pd sulla guerra?

«Schlein, con fatica, sta provando a invertire la rotta rispetto alle componenti del suo partito che spingono per il riarmo. Mi auguro che ce la faccia […] i Paesi che useranno i fondi di coesione per armarsi, e non per colmare le disparità interne socio-economiche, alla redistribuzione successiva dei fondi li riassorbiranno tutti. E così i Paesi indebitati come l'Italia non li riceveranno più».

 

[…] Come si spiega che Meloni non scende nei sondaggi dopo due anni e mezzo di governo?

«I migliori sondaggi si fanno in giro parlando con le persone. E le assicuro che nonostante la sua comunicazione furba la realtà sta emergendo. Si avverte una diffusa insoddisfazione e una forte delusione […]». […]

conte trumpconte trump 1giuseppe conte e vladimir putin

Ultimi Dagoreport

stefano benigni marina berlusconi antonio tajani

LA “SFI-DUCETTA” ALLA LEGGE ELETTORALE HA APERTO IL VASO DI PANDORA: IN FORZA ITALIA SIAMO ALLA NOTTE DEI LUNGHI COLTELLI! SI VOCIFERA CHE IL SEGRETARIO, ANTONIO TAJANI E STEFANO BENIGNI PASSASSERO FRA I BANCHI A DIRE AI DEPUTATI COME VOTARE. MA HANNO FALLITO: IL LORO OBIETTIVO ERA INFATTI FAR PASSARE L’EMENDAMENTO SULLE PREFERENZE, IN PARTICOLARE IL SUPERAMENTO DELLA REGOLA DEL 60/40 (L’ALTERNANZA DI GENERE) - L’EX MONARCHICO VORREBBE LIBERARSI DEI PARLAMENTARI STORICAMENTE LEGATI A SILVIO BERLUSCONI, E OGGI A MARINA – IL SEGRETARIO È CONVINTO CHE LA “CAVALIERA” NON METTERÀ BOCCA SULLE LISTE PERCHE' SI SAREBBE GIÀ STANCATA DEL "GIOCATTOLO” FORZA ITALIA...

naike rivelli

DAGOREPORT – ORA SÌ CHE TI RICONOSCIAMO, NAIKE! LA RIVELLI DEDICA UN ALTRO VIDEO COATTO A DAGOSPIA E FINALMENTE TORNA LA BURINELLA CHE ABBIAMO SEMPRE AMATO – DALLE LEZIONI SULL’INGOIO DELLE BANANE ALLA FOTO CON LA TESTA NEL CESSO FINO ALLA “VULVA ART” E ALLA MEGA-HIT “DEFAILLANCE”, ABBIAMO SEMPRE ADORATO LA NAIKE FUORI CONTROLLO, TRA AVVENTURE LESBO, FOTO IGNUDA E APPELLI PRO-GNOCCA – CARISSIMA NAIKE, ABBIAMO UN CONSIGLIO: LASCIA PERDERE I DISSING, GLI SCONTRI VERBALI, LE POLEMICHE. NON SONO PER TE. NON AFFATICARE LE SINAPSI, LASCIALE LIBERE DI SINTONIZZARSI CON L’UNIVERSO. SPALANCA I CHAKRA, CHISSÀ CHE L’ENERGIA COSMICA NON ENTRI A FARE UN SALUTO. NON PRENDERTI TROPPO SUL SERIO. NOI NON L’ABBIAMO MAI FATTO...

giorgia meloni salvini tajani legge elettorale

DAGOREPORT – GIORGIA MELONI ERA CONVINTA DI AVER TROVATO UN ACCORDO CON SALVINI E TAJANI: PER AMMANSIRE I SUOI DUE ALLEATI, CONTRARISSIMI ALLE PREFERENZE, LI AVEVA ACCONTENTATI CON LE NOMINE DI STRISCIUGLIO A FERROVIE E STAZI ALLA CONSOB. OTTENUTO TUTTO QUESTO, NON SI METTERANNO MICA A ROMPERE I COJONI, PENSAVA LA DUCETTA. E INVECE… - IL GUAIO È CHE IL “FU TRUCE DEL PAPEETE” E L’EX MONARCHICO DI FERENTINO NON GOVERNANO PIÙ I LORO PARTITI, ORMAI SFARINATI – DENTRO FRATELLI D’ITALIA, MICA VA TANTO MEGLIO: QUANDO FRANCESCO LOLLOBRIGIDA PARLA DI “VIGLIACCHINI” CHE HANNO VOTATO NO, CE L’HA ANCHE CON I SUOI CAMERATI DI VIA DELLA SCROFA (IL PARTITO GRANITICO E COMPATTO DIETRO “IO SO’ GIORGIA’ NON ESISTE PIÙ

giorgia meloni roberto vannacci

DAGOREPORT- MENTRE LA RIFORMA ELETTORALE APPRODA IN PARLAMENTO, GIORGIA MELONI È TORMENTATA DA DUBBI E PERPLESSITÀ - ALL’EPOCA DELLA STESURA DEL NUOVO SISTEMA DI VOTO, NESSUNO DELLA FIAMMA MAGICA AVEVA PRESO IN SERIA CONSIDERAZIONE IL GENERALISSIMO VANNACCI E L'INARRESTABILE ASCESA DEL SUO PARTITO FUTURO NAZIONALE - E ADESSO SI CORRE IL FORTE RISCHIO CHE NESSUNA DELLE DUE CONTRAPPOSTE ALLEANZE RIESCA A INCAMERARE QUEL 42% CHE PORTEREBBE A UN PREMIO DI MAGGIORANZA DI 70 DEPUTATI E 35 SENATORI - UN BONUS TALMENTE ESAGERATO CHE LA CORTE COSTITUZIONALE NON AVREBBE IL MINIMO DUBBIO NEL BOCCIARLO - NON SOLO: A FINIRE SOTTO GLI ARTIGLI DELLA CORTE SPICCA ANCHE L’INDICAZIONE DEL CANDIDATO PREMIER NEL PROGRAMMA, UNA SORTA DI PREMIERATO IN VERSIONE DIETOR CHE VA A CONFLIGGERE CON LA COSTITUZIONE CHE VUOLE CHE SIA IL CAPO DELLO STATO A INDICARE IL PREMIER…

baroni universitari

DAGOREPORT - TRUFFE, FAVORI, ABUSI DI POTERE: MA COME SI FA A DIRE AI RAGAZZI DI STUDIARE E A CREDERE NELL’UNIVERSITÀ ITALIANA? - IL PRIMO ATENEO IN CLASSIFICA, IL POLITECNICO DI MILANO, TIENE PER TRENT’ANNI UN PROFESSORE PRECARIO A MILLE EURO CIRCA ALL’ANNO, MENO DI UN PAKISTANO CHE RACCOGLIE POMODORI! - CONTRO GLI ESITI, PILOTATI, DEI CONCORSI UNIVERSITARI, GIACCIONO CENTINAIA DI CAUSE DI RICORSO, POICHÉ L’ITALIA È L’UNICO PAESE DOVE PRIMA SI SCEGLIE IL CANDIDATO, POI SI RITAGLIA IL CONCORSO - IL CELEBRATO ERASMUS E' TANTO DIVERTENTE PER GLI STUDENTI (ANCHE PER ACCOPPIARSI) QUANTO INUTILISSIMO PER LO STUDIO: LO SANNO TUTTI CHE LO STUDENTE ERASMUS LO SI FA PASSARE PERCHÉ TANTO POI SE NE TORNA NELLA SUA UNIVERSITÀ - IN PARLAMENTO HANNO FATTO SALTARE L’ABILITAZIONE NAZIONALE (CHE FU INTRODOTTA DALLA GELMINI): I CONCORSI PER NUOVI DOCENTI SARANNO LOCALI, CIOE’ CONSEGNATI, COMPLETAMENTE, NELLE MANI DEI ‘’BARONI’’: TANTO LA MAGISTRATURA DORME (OPPURE LI ASSOLVE) - E PER FORTUNA CHE È IL GOVERNO DELLA MERITOCRAZIA, PRESIEDUTO DA UN “UNDERDOG”…

tommaso cerno lirio abbate sigfrido ranucci giuliano ferrara valter lavitola

DAGOREPORT - SE C'È UN FILO DI CONTINUITÀ NELLA STORIA DELL’ITALIETTA, UN ELEMENTO CHE RIMBALZA DA UN SECOLO ALL'ALTRO, È IL TRASFORMISMO - SE ALL’EPOCA SULLA VOLATILITÀ DI GIULIANO FERRARA SCESE UNA SORTA DI CONDANNA MORALE, OGGI SI VEDONO COSE CHE DIECI ANNI FA SI POTEVANO IMMAGINARE SOLO IN UN FANTAFUMETTO - L'"AMICIZIA FRATERNA" CHE LEGA L’EX GALEOTTO LAVITOLA CON IL GIORNALISTA DI PUNTA DELL’ANTI-POTERE, SIGFRIDO RANUCCI - L’EX DIRETTORE DELL’''ESPRESSO” LIRIO ABBATE CHE È IN ATTESA DI ASSUMERE LA VICE-DIREZIONE DEL ‘’GIORNALE’’, DOVE L’ATTENDE IL ‘’CERNO-BYL’’ DEL TRASFORMISMO: IL GAIO TOMMASINO, NEL BREVE GIRO DI UN LUSTRO, È STATO DIRETTORE DELL’’’ESPRESSO’’, VICEDIRETTORE DI ‘’REPUBBLICA’’, SENATORE PD SOTTO L’ALA DI RENZI, FINO A QUANDO, TRAFITTO DAL RAGGIO DI GIORGIA MELONI, E' PLANATO NELLA STAMPA DI DESTRA - TI BUTTI NELLA VITA DI MARIO ORFEO E SALTA FUORI DI TUTTO: DA CALTAGIRONE ALLA RAI, DA “REPUBBLICA” A LEONARDINO DEL VECCHIO…