giuseppe conte prima scala 2022 opera cardinal ferrari

CONTE, CHE PARA-GURU! – PEPPINIELLO APPULO SI TRAVESTE DA INTELLETTUALE RADICAL CHIC E VA A MILANO PER ASSISTERE ALLA PRIMA DELLA SCALA CON LE FAMIGLIE IN DIFFICOLTÀ ECONOMICA, ALL’OPERA CARDINAL FERRARI: “NON SONO MAI RIUSCITO AD ANDARE ALLA PRIMA NONOSTANTE GLI INVITI QUANDO ERO PREMIER, MA SONO CONTENTO ORA DI GUARDARLA QUI CON VOI” – IL MELENCHON CON LA POCHETTE HA CAPITO CHE NON TORNERÀ MAI A PALAZZO CHIGI, IL SUO UNICO OBIETTIVO È SOFFIARE SUL FUOCO DEL DISAGIO SOCIALE E CANNIBALIZZARE L’OPPOSIZIONE…

 

 

1. CONTE GUARDA LA PRIMA DELLA SCALA ALL’OPERA A MILANO CON I PERCETTORI DEL RDC: “CONTENTO DI VEDERLA QUI CON VOI”

Da www.lastampa.it

 

giuseppe conte all’opera cardinal ferrari per la prima alla scala 1

«Da Presidente del Consiglio mi avevano invitato alla Prima della Scala e non sono mai riuscito ad andare: sono contento di vederla qui con voi». Il Presidente del Movimento Cinque Stelle Giuseppe Conte parla all'Opera Cardinal Ferrari a Milano, una struttura che dal 1921 accoglie le persone in difficoltà, dove è stato allestito uno schermo per poter assistere allo spettacolo, in corso pochi chilometri più in là verso il centro città.

 

Qui Conte, dopo la tappa torinese all'Odv "Asili Notturni", incontra alcuni percettori del reddito di cittadinanza e volontari della Caritas Ambrosiana. Alla platea in sala dice di non voler fare un comizio, e il suo intervento dura poco più di dieci minuti, ma ribadisce più volte la difesa di quella che lui definisce «una misura minima di protezione sociale».

 

giorgia meloni alla prima della scala 2022.

Dopo l'intervento del Presidente dell'Opera Cardinal Ferrari, Pasquale Seddio, che sottolinea il pericolo «per gran parte del ceto medio di scivolare verso la povertà», Conte racconta che «Da Nord a Sud tante persone ci chiedono di aiutarli ad avere dignità» perché «a tutti può capitare di essere in difficoltà».

 

Nel suo discorso spiega più volte quella che ritiene essere la linea politica del Movimento: «Siamo convinti che la politica debba perseguire il bene comune e scegliere soluzioni per migliorare la vita delle persone: la politica è tale se si impegna a venire in soccorso innanzitutto degli ultimi, dei più bisognosi - racconta Conte - non di chi ha già, che sono poi quelli che spesso premono in Parlamento per richiedere interventi».

 

Giuseppe Conte all’Opera Cardinal Ferrari per la prima alla scala

Si dice disponibile a modifiche del Reddito di cittadinanza ma mai a un'abolizione, e torna sulla «campagna mediatica» che a suo dire troppo spesso si è concentrata sui «comportamenti fraudolenti» legati a questa misura. Secondo Conte «le truffe avvengono sempre, è inevitabile: non esiste una riforma che abbia previsto agevolazioni che ne abbia avute inferiori all'1%».

 

Cita poi il secondo comma dell'articolo 3 della Costituzione, che si concentra sulla rimozione degli ostacoli che impediscono il pieno sviluppo della persona e la partecipazione di tutti i lavoratori all'organizzazione politica e sociale del Paese, definendolo «il più bello», aggiungendo che l'azione del M5s si spingerà nella direzione di non avere «cittadini di serie A e di serie B». Sono tre le storie che prendono la parola davanti al Presidente del M5s, tra queste quella di Silvana, mamma di due figli che dopo aver perso un lavoro precario si è ritrovata con uno sfratto esecutivo, e definisce il reddito di cittadinanza «un aiuto fondamentale per poter mangiare».

 

giorgia meloni alla prima della scala 2022

Prima di entrare all'Opera Cardinal Ferrari, il presidente del M5s risponde a chi lo accusa di fomentare odio, dopo le minacce rivolte al presidente del Consiglio Giorgia Meloni: «Il disagio sociale e la sofferenza rischiano di scatenare frustrazione e disperazione, dobbiamo offrire delle risposte politiche. Invitiamo sempre tutti a mantenere in un canale pacifico i segni di protesta e sicuramente non possono accusarci, se non in malafede, di alimentare minacce, che sono da condannare senza se e senza ma».

 

Passando alla politica, in merito al possibile accordo per le regionali in Lombardia tra M5s e Pd, Conte sottolinea che se alla fine del percorso di dialogo in corso «ci sarà una condivisione, si potranno creare le premesse per poter offrire anche una proposta politica competitiva ma che parta da seri contenuti per noi imprescindibili». Diverso invece il discorso nel Lazio: «quando abbiamo posto dei temi, il risultato è che il giorno dopo si è detto "noi andiamo su D'Amato". Noi abbiamo parlato di contenuti e programmi e loro hanno risposto con un candidato blindato. Bene, se lo tengano stretto e buona fortuna».

 

GIUSEPPE CONTE

2. DUELLO ALLA SCALA

Estratto dell’articolo di Fabiana Giacomotti per “il Foglio”

 

La versione 2022 del “Vivaverdi”, sempre attiva dal 1859 e a prescindere dal compositore rappresentato perché, in termini di narrazione politico-sociale, quello che va in scena sul palcoscenico della “Prima” del Teatro alla Scala conta un po’ meno di quanto accade fra il palco Reale e la platea, prende l’aspetto di Giuseppe Conte.

 

Lui che a Milano sarebbe anche un primo ballerino del Piermarini specializzato in ruoli molto maschi, tipo matador, seduto fra i senzatetto della sede Opera Cardinal Ferrari, zona Bocconi, a godersi la “Prima della Scala Diffusa” come un intellettuale radical chic dei bei tempi andati.

 

LE BRACCIA DA TAGLIALEGNA DI GIORGIA MELONI ALLA PRIMA DELLA SCALA

[…] Conte che racconta di tenere a bada il populismo “fra gli ultimi” nel giorno in cui la premier Giorgia Meloni è stata minacciata di morte da un pasionario del Rdc è invece l’arrière pensée della bionda, piccola signora che siede nel palco reale con la presidente della Commissione europea Ursula von der Leyen e il presidente della Repubblica Sergio Mattarella […] Tutti o quasi sono vestiti Giorgio Armani: in Armani con scollo all’americana Meloni, in Armani drappeggiato la figlia di Mattarella, Laura, in Armani Chiara Bazoli, ma anche buona parte delle signore: quest’anno il foyer è in nero e paillettes.

 

[…] Conte è a Milano in funzione “spina nel fianco” e verrebbe voglia di raccontargli che il palco a cui dovrebbe aspirare nei suoi obiettivi – lui certamente non lo sa ma i milanesi sì – è quello del I ordine, sul lato destro della galleria di ingresso cioè collocato idealmente per la fuga, dove si riunivano i patrioti del Conciliatore, Federico Confalonieri, Silvio Pellico e Piero Maroncelli, cioè le figure in cui vorrebbe in qualche modo farsi identificare agli occhi del popolo o almeno, insomma, a quell’idea lì.

giuseppe conte all’opera cardinal ferrari per la prima alla scala 2

 

Nei suoi anni di premierato, un po’ perché coincisi con il lockdown pandemico, un po’ perché ad affacciarsi dal balcone sulla platea e occupato prima da Ferdinando d’Austria, poi da Franz Josef e ancora dai Savoia e dai podestà, a seconda del momento, è stato quasi esclusivamente il presidente, Conte in quel palco non è entrato mai, come in genere gli altri premier. […]

Ultimi Dagoreport

giorgia meloni roberto vannacci

DAGOREPORT- MENTRE LA RIFORMA ELETTORALE APPRODA IN PARLAMENTO, GIORGIA MELONI È TORMENTATA DA DUBBI E PERPLESSITÀ - ALL’EPOCA DELLA STESURA DEL NUOVO SISTEMA DI VOTO, NESSUNO DELLA FIAMMA MAGICA AVEVA PRESO IN SERIA CONSIDERAZIONE IL GENERALISSIMO VANNACCI E L'INARRESTABILE ASCESA DEL SUO PARTITO FUTURO NAZIONALE - E ADESSO SI CORRE IL FORTE RISCHIO CHE NESSUNA DELLE DUE CONTRAPPOSTE ALLEANZE RIESCA A INCAMERARE QUEL 42% CHE PORTEREBBE A UN PREMIO DI MAGGIORANZA DI 70 DEPUTATI E 35 SENATORI - UN BONUS TALMENTE ESAGERATO CHE LA CORTE COSTITUZIONALE NON AVREBBE IL MINIMO DUBBIO NEL BOCCIARLO - NON SOLO: A FINIRE SOTTO GLI ARTIGLI DELLA CORTE SPICCA ANCHE L’INDICAZIONE DEL CANDIDATO PREMIER NEL PROGRAMMA, UNA SORTA DI PREMIERATO IN VERSIONE DIETOR CHE VA A CONFLIGGERE CON LA COSTITUZIONE CHE VUOLE CHE SIA IL CAPO DELLO STATO A INDICARE IL PREMIER…

baroni universitari

DAGOREPORT - TRUFFE, FAVORI, ABUSI DI POTERE: MA COME SI FA A DIRE AI RAGAZZI DI STUDIARE E A CREDERE NELL’UNIVERSITÀ ITALIANA? - IL PRIMO ATENEO IN CLASSIFICA, IL POLITECNICO DI MILANO, TIENE PER TRENT’ANNI UN PROFESSORE PRECARIO A MILLE EURO CIRCA ALL’ANNO, MENO DI UN PAKISTANO CHE RACCOGLIE POMODORI! - CONTRO GLI ESITI, PILOTATI, DEI CONCORSI UNIVERSITARI, GIACCIONO CENTINAIA DI CAUSE DI RICORSO, POICHÉ L’ITALIA È L’UNICO PAESE DOVE PRIMA SI SCEGLIE IL CANDIDATO, POI SI RITAGLIA IL CONCORSO - IL CELEBRATO ERASMUS E' TANTO DIVERTENTE PER GLI STUDENTI (ANCHE PER ACCOPPIARSI) QUANTO INUTILISSIMO PER LO STUDIO: LO SANNO TUTTI CHE LO STUDENTE ERASMUS LO SI FA PASSARE PERCHÉ TANTO POI SE NE TORNA NELLA SUA UNIVERSITÀ - IN PARLAMENTO HANNO FATTO SALTARE L’ABILITAZIONE NAZIONALE (CHE FU INTRODOTTA DALLA GELMINI): I CONCORSI PER NUOVI DOCENTI SARANNO LOCALI, CIOE’ CONSEGNATI, COMPLETAMENTE, NELLE MANI DEI ‘’BARONI’’: TANTO LA MAGISTRATURA DORME (OPPURE LI ASSOLVE) - E PER FORTUNA CHE È IL GOVERNO DELLA MERITOCRAZIA, PRESIEDUTO DA UN “UNDERDOG”…

tommaso cerno lirio abbate sigfrido ranucci giuliano ferrara valter lavitola

DAGOREPORT - SE C'È UN FILO DI CONTINUITÀ NELLA STORIA DELL’ITALIETTA, UN ELEMENTO CHE RIMBALZA DA UN SECOLO ALL'ALTRO, È IL TRASFORMISMO - SE ALL’EPOCA SULLA VOLATILITÀ DI GIULIANO FERRARA SCESE UNA SORTA DI CONDANNA MORALE, OGGI SI VEDONO COSE CHE DIECI ANNI FA SI POTEVANO IMMAGINARE SOLO IN UN FANTAFUMETTO - L'"AMICIZIA FRATERNA" CHE LEGA L’EX GALEOTTO LAVITOLA CON IL GIORNALISTA DI PUNTA DELL’ANTI-POTERE, SIGFRIDO RANUCCI - L’EX DIRETTORE DELL’''ESPRESSO” LIRIO ABBATE CHE È IN ATTESA DI ASSUMERE LA VICE-DIREZIONE DEL ‘’GIORNALE’’, DOVE L’ATTENDE IL ‘’CERNO-BYL’’ DEL TRASFORMISMO: IL GAIO TOMMASINO, NEL BREVE GIRO DI UN LUSTRO, È STATO DIRETTORE DELL’’’ESPRESSO’’, VICEDIRETTORE DI ‘’REPUBBLICA’’, SENATORE PD SOTTO L’ALA DI RENZI, FINO A QUANDO, TRAFITTO DAL RAGGIO DI GIORGIA MELONI, E' PLANATO NELLA STAMPA DI DESTRA - TI BUTTI NELLA VITA DI MARIO ORFEO E SALTA FUORI DI TUTTO: DA CALTAGIRONE ALLA RAI, DA “REPUBBLICA” A LEONARDINO DEL VECCHIO…

sondaggi pagnoncelli meloni salvini vannacci trump

DAGOREPORT - DISGREGARE L’UNIONE EUROPEA, ALIMENTANDO FINANZIARIAMENTE LE FORZE SOVRANISTE EUROPEE, È L’OBIETTIVO DI TRUMP - NEL 2019, ALLA VIGILIA DELLE ELEZIONI EUROPEE, BANNON RISPONDE A UNA MAIL DI EPSTEIN: “SONO CONCENTRATO SOLO SUL RACCOGLIERE FONDI PER LE PEN E SALVINI IN MODO CHE POSSANO CANDIDARSI CON LISTE COMPLETE” - MEZZO MILIARDO DI CONTRIBUTI NON PUBBLICI DI CUI NON SI HA TRACCIA HANNO ARRICCHITO LE CASSE DEL BRITANNICO FARAGE ALLO SPAGNOLO VOX, FINO AI NAZI-TEDESCHI AFD – FINITO A “VAFFA” IL RAPPORTO TRA TRUMP E MELONI, SGRETOLATASI LA LEGA, ENTRA IN CAMPO, CARICO DI MUNIZIONI, IL GENERALE ROBERTINO VANNACCI. E SUBITO IL SUO PARTITO FA IL BOTTO  - “L’AFD ALLEATO CON FUTURO NAZIONALE È LA SCOMMESSA DI BANNON. I PUNTI NEL PROGRAMMA SONO GLI STESSI: REMIGRAZIONE, FINE DEL SOSTEGNO ALL’UCRAINA. PIÙ IN GENERALE: IMPLOSIONE DELL’UNIONE EUROPEA” – E RICICCIA LA DOMANDINA: CHI FINANZIA L’EX PARA’ DELLA FOLGORE?

nicola fratoianni elly schlein vladimir putin gaetano manfredi

DAGOREPORT - CON L'ARMATA BRANCA-MELONI SOTTO SCHIAFFO DEL VANNACCISMO, IL CENTROSINISTRA RIESCE A MOSTRARE SOLO UN CAMPOLARGO SGARRUPATO E PIENO DI BUCHE - LA MANIFESTAZIONE DI NAPOLI HA FATTO INCAZZARE DI BRUTTO ELLY SCHLEIN PER LE INTEMERATE DI FRATOIANNI E DI CONTE CONTRO L'AUMENTO DELLE SPESE PER LA DIFESA: PER I LEADER DI AVS E M5S, DOPO QUATTRO ANNI DI GUERRA, L'EUROPA SI E' INVENTATA LA "MINACCIA PUTIN" - ANCHE IL LANCIO DEL SINDACO DI NAPOLI, GAETANO MANFREDI, COME LEADER DELLA "GAMBA CENTRISTA", HA INFIAMMATO I NEURONI DI ELLY - IL TIMORE DELLA SEGRETARIA CON L’ESKIMO È CHE IL NUOVO AGGREGATO, ANZICHÉ GUIDATO DA PERSONALITÀ NUOVE CAPACI DI ATTIRARE GLI ELETTORI MODERATI, SIA FORMATO DA POLITICI PD, COL RISULTATO DI FARLA PRECIPITARE NEI SONDAGGI...

mario orfeo mirja cartia dasiero theodore kyriakou

DAGOREPORT – PERCHÉ MARIO ORFEO HA DETTO ADDIO A “REPUBBLICA”? DIETRO ALLE DIMISSIONI C’È UNA FRATTURA INSANABILE CON IL NUOVO EDITORE, IL GRECO THEO KYRIAKOU, E LA NUOVA AD, MIRJA CARTIA D’ASERO – “PONGO” SI È OFFESO PERCHÉ I NUOVI PADRONCINI DI LARGO FOCHETTI HANNO DATO MANDATO AI CACCIATORI DI TESTE DI INDIVIDUARE UN PROFILO ADATTO A GUIDARE LA “CNN ITALIANA” CHE SOGNA IL MAGNATE GRECO. MA COME, È STATA LA RAMPOGNA DI ORFEO, IO SONO STATO DIRETTORE DI DUE TG (TG1 E TG3) E DG RAI, E QUELLI MI IGNORANO? SENTITOSI SCAVALCATO IRRIMEDIABILMENTE, ORFEO VOLA TRA LE MUNIFICHE BRACCIA DI LEONARDINO DEL VECCHIO – PER LA “CNN” DI KYRIAKOU DOVREBBE ARRIVARE IL DESTRISSIMO ANDREA PUCCI, ALLA FACCIA DEL CDR SOVIET DI “REP”…