CALENDARIO PIRELLI: CONTINUA LA GUERRA MALACALZA-TRONCHETTI

Sara Bennewitz per "la Repubblica"

Nuovo scontro tra Marco Tronchetti Provera e la famiglia Malacalza. Ieri nel corso di un consiglio di Camfin ha mosso varie critiche al presidente del gruppo nonché numero uno di Pirelli, bocciando addirittura l'approvazione del bilancio 2012. Camfin ha chiuso il 2012 con un utile netto a livello consolidato di 70,1 milioni (+28,9% rispetto ai 54,4 milioni del 2011) raggiunto grazie ai 100,4 milioni dell'utile di competenza Pirelli. Il patrimonio netto di pertinenza del gruppo è cresciuto a 390,2 milioni (dai 340,4 milioni del 2011) mentre l'indebitamento è diminuito a 380,2 milioni (dai 390,8 milioni di fine 2011).

Tra i vari rilievi mossi i Malacalza hanno contestato come la posizione finanziaria netta 2012 sia diminuita di solo dieci milioni, nonostante l'incasso di 33 milioni di dividendi da parte della Pirelli. E proprio un eccessivo livello di debito, da parte della holding che controlla il 26,2% di Pirelli, era stato il motivo dello scontro che aveva portato il gruppo genovese a rompere i rapporti con Tronchetti Provera.

I Malacalza avrebbero voluto riequilibrare la posizione finanziaria di Camfin con un aumento di capitale, operazione giudicata rischiosa dato il contesto dei mercati e che Tronchetti aveva by-passato lanciando sul mercato un bond da 150 milioni convertibile in azioni Pirelli. Ma adesso quell'emissione, secondo fonti finanziare, potrebbe essere messa in discussione nel caso in cui si procedesse a un accorciamento della catena societaria che dalla Mtp porta al gruppo degli Pneumatici.

La scorsa estate, anche in vista delle difficoltà di Prelios (immobiliare), i Malacalza avrebbero preferito rafforzare la holding dotandola di tutte le risorse necessarie per fare fronte alla ristrutturazione. Il nuovo schema del riassetto Prelios - che prevede un aumento di capitale da parte di Camfin per 17,3 milioni, e una ricapitalizzazione da parte di Pirelli di 23 milioni - oltre una parziale conversione dei crediti in azioni prima e in uno strumento convertendo poi, che complessivamente ammontano a 173 milioni, è un altro aspetto che la famiglia genovese non ha apprezzato.

E questo perché, secondo i Malacalza partecipare alla ristrutturazione di Prelios era un compito che toccava al suo azionista, vale a dire a Camfin (che dell'immobiliare ha il 14%) e non a Pirelli che invece dovrebbe focalizzarsi sul core business degli pneumatici. E l'operazione Prelios non sarebbe piaciuta, ma per motivi opposti, nemmeno alla famiglia Benetton (socia sia di Camfin che di Pirelli) che quindi si sarebbe sfilata dall'aumento di capitale riservato agli aderenti al patto di sindacato che regge il 29% del gruppo immobiliare.

 

 

tronchetti malacalzaVITTORIO MALACALZA E MARCO TRONCHETTI PROVERA IN TRIBUNA ALLO STADIO MEAZZA LOGO CAMFINLOGO PRELIOS

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