CSI: VOMERO! - DE MAGISTRIS VUOLE IL TEST DEL DNA SULLA MERDA DEI CANI, PER BECCARE I PADRONI MALEDUCATI - UN’IDEA CHE COSTA DECINE DI MILIONI DI EURO


Antonio Di Costanzo per "la Repubblica"

Il Dna dagli escrementi dei cani. Il Comune di Napoli vuole stanare chi sporca strade e marciapiedi. I proprietari dei quattro zampe sono avvertiti: da oggi dovranno estrarre il codice genetico del proprio "fido" presentandosi alla Asl. Così l'animale potrà essere identificato. Se non lo faranno, saranno puniti con una multa che va dai 25 ai 154 euro.
Lo prescrive l'ordinanza "prevenzione della fecalizzazione sul territorio metropolitano" varata dal sindaco Luigi de Magistris e limitata per ora ai quartieri collinari Vomero-Arenella.

La lotta a chi imbratta le strade con gli escrementi del proprio cane prevede il coinvolgimento attivo di una squadra di vigili urbani e di personale Asl che, fa sapere il vicesindaco Tommaso Sodano, «ha già seguito e superato un corso di formazione».
Gli agenti dovranno raccogliere un campione delle feci abbandonate sui marciapiedi, portarlo al laboratorio dell'Asl per far estrarre il Dna e risalire così al "colpevole" che, se residente nella zona, deve aver già registrato il codice genetico del proprio animale. In città è dibattito.

Tra chi è favorevole «a una norma di civiltà». E chi sommessamente si chiede se sia proprio questo il primo problema da affrontare a Napoli. Soprattutto, con quali possibilità di successo se in molte zone non si riesce a pulire nemmeno le strade.

Il primo risultato, intanto, è stato quello di scatenare la protesta della polizia municipale, che non ha alcuna intenzione di trascorrere le già difficili giornate tra smog e traffico raccogliendo anche campioni di feci animali: «Siamo indignati - si legge in un comunicato sindacale dei vigili - non prenderemo mai la cacca dei cani. Forse parlando di queste cose si pensa di distrarre i napoletani dai problemi di una città intrisa di insicurezza e illegalità, che impegna le poche risorse della polizia municipale in compiti non istituzionali».

Il vicesindaco Sodano difende il piano: «Il progetto mira a migliorare il decoro urbano, ma allo stesso tempo a prevenire rischi per la salute pubblica e anche a ridurre il fenomeno dell'abbandono dei cani. Consentirà di costituire una banca dati del Dna canino». Sulla stessa linea Mario Coppeto, presidente della municipalità, 120 mila abitanti e almeno 10 mila cani, solo la metà dei quali censiti: «Il provvedimento ha solo un carattere sanitario. Non è un problema estetico né di decoro. Le deiezioni possono portare parassiti pericolosi soprattutto per i bambini».

L'esame del Dna potrà essere effettuato gratuitamente all'ospedale veterinario dell'Asl di via Rocco di Torre Padula. L'estrazione del codice genetico dell'animale però - fanno sapere dai laboratori di analisi - ha un costo per la collettività che si aggira intorno ai 300 euro. Altrettanto quello delle feci per l'esame comparativo.

Se moltiplicata per il numero dei cani, la cifra che potrebbe essere spesa per la caccia agli sporcaccioni sarebbe molto alta, in teoria nell'ordine di milioni. Chi paga? Il Comune in predissesto? Le Asl che non riescono nemmeno a togliere le barelle dalle corsie degli ospedali?

«Il progetto - spiega Giuseppina Amispergh, direttore dipartimento prevenzione Asl - costituisce un deterrente per i padroni dei cani e vuole anche essere un atto per sensibilizzare al vivere civile e di protezione della salute pubblica». Il garante per i diritti degli animali, la giornalista Stella Cervasio, figura istituita dal sindaco "arancione", invita i proprietari «a essere responsabili sia dal punto di vista sanitario che dal punto di vista etico».

Un provvedimento simile è stato preso a maggio a Capri, ben altra realtà. «Ogni giorno - dice il teologo Gennaro Matino, parroco al Vomero - ci occupiamo di famiglie senza sostegno, mense per poveri che stanno chiudendo. Questi provvedimenti danno la sensazione di essere uno spot».

Per il gesuita Domenico Pizzuti, impegnato da sempre nella difficile realtà di Scampia, «si vogliono bonificare le strade dalla cacca dei cani, quando non si bonifica Bagnoli dall'amianto e non si spengono i roghi tossici di rifiuti nelle periferie».

 

 

 

de magistrisCACCA DI CANE SUL MARCIAPIEDICACCA DI CANE SUL MARCIAPIEDICACCA DI CANE SUL MARCIAPIEDILUIGI DE MAGISTRIS INDOSSA I VESTITI DI UN IMMIGRATO SENEGALESE NEL CALENDARIO DIVERSAMENTE UGUALI LUIGI DE MAGISTRIS CON GLI ORECCHINI ROSSI PER IL GAY PRIDE DI GIUGNO Tommaso Sodano terra dei fuochi x

Ultimi Dagoreport

stefano benigni marina berlusconi antonio tajani

LA “SFI-DUCETTA” ALLA LEGGE ELETTORALE HA APERTO IL VASO DI PANDORA: IN FORZA ITALIA SIAMO ALLA NOTTE DEI LUNGHI COLTELLI! SI VOCIFERA CHE IL SEGRETARIO, ANTONIO TAJANI E STEFANO BENIGNI PASSASSERO FRA I BANCHI A DIRE AI DEPUTATI COME VOTARE. MA HANNO FALLITO: IL LORO OBIETTIVO ERA INFATTI FAR PASSARE L’EMENDAMENTO SULLE PREFERENZE, IN PARTICOLARE IL SUPERAMENTO DELLA REGOLA DEL 60/40 (L’ALTERNANZA DI GENERE) - L’EX MONARCHICO VORREBBE LIBERARSI DEI PARLAMENTARI STORICAMENTE LEGATI A SILVIO BERLUSCONI, E OGGI A MARINA – IL SEGRETARIO È CONVINTO CHE LA “CAVALIERA” NON METTERÀ BOCCA SULLE LISTE PERCHE' SI SAREBBE GIÀ STANCATA DEL "GIOCATTOLO” FORZA ITALIA...

naike rivelli

DAGOREPORT – ORA SÌ CHE TI RICONOSCIAMO, NAIKE! LA RIVELLI DEDICA UN ALTRO VIDEO COATTO A DAGOSPIA E FINALMENTE TORNA LA BURINELLA CHE ABBIAMO SEMPRE AMATO – DALLE LEZIONI SULL’INGOIO DELLE BANANE ALLA FOTO CON LA TESTA NEL CESSO FINO ALLA “VULVA ART” E ALLA MEGA-HIT “DEFAILLANCE”, ABBIAMO SEMPRE ADORATO LA NAIKE FUORI CONTROLLO, TRA AVVENTURE LESBO, FOTO IGNUDA E APPELLI PRO-GNOCCA – CARISSIMA NAIKE, ABBIAMO UN CONSIGLIO: LASCIA PERDERE I DISSING, GLI SCONTRI VERBALI, LE POLEMICHE. NON SONO PER TE. NON AFFATICARE LE SINAPSI, LASCIALE LIBERE DI SINTONIZZARSI CON L’UNIVERSO. SPALANCA I CHAKRA, CHISSÀ CHE L’ENERGIA COSMICA NON ENTRI A FARE UN SALUTO. NON PRENDERTI TROPPO SUL SERIO. NOI NON L’ABBIAMO MAI FATTO...

giorgia meloni salvini tajani legge elettorale

DAGOREPORT – GIORGIA MELONI ERA CONVINTA DI AVER TROVATO UN ACCORDO CON SALVINI E TAJANI: PER AMMANSIRE I SUOI DUE ALLEATI, CONTRARISSIMI ALLE PREFERENZE, LI AVEVA ACCONTENTATI CON LE NOMINE DI STRISCIUGLIO A FERROVIE E STAZI ALLA CONSOB. OTTENUTO TUTTO QUESTO, NON SI METTERANNO MICA A ROMPERE I COJONI, PENSAVA LA DUCETTA. E INVECE… - IL GUAIO È CHE IL “FU TRUCE DEL PAPEETE” E L’EX MONARCHICO DI FERENTINO NON GOVERNANO PIÙ I LORO PARTITI, ORMAI SFARINATI – DENTRO FRATELLI D’ITALIA, MICA VA TANTO MEGLIO: QUANDO FRANCESCO LOLLOBRIGIDA PARLA DI “VIGLIACCHINI” CHE HANNO VOTATO NO, CE L’HA ANCHE CON I SUOI CAMERATI DI VIA DELLA SCROFA (IL PARTITO GRANITICO E COMPATTO DIETRO “IO SO’ GIORGIA’ NON ESISTE PIÙ

giorgia meloni roberto vannacci

DAGOREPORT- MENTRE LA RIFORMA ELETTORALE APPRODA IN PARLAMENTO, GIORGIA MELONI È TORMENTATA DA DUBBI E PERPLESSITÀ - ALL’EPOCA DELLA STESURA DEL NUOVO SISTEMA DI VOTO, NESSUNO DELLA FIAMMA MAGICA AVEVA PRESO IN SERIA CONSIDERAZIONE IL GENERALISSIMO VANNACCI E L'INARRESTABILE ASCESA DEL SUO PARTITO FUTURO NAZIONALE - E ADESSO SI CORRE IL FORTE RISCHIO CHE NESSUNA DELLE DUE CONTRAPPOSTE ALLEANZE RIESCA A INCAMERARE QUEL 42% CHE PORTEREBBE A UN PREMIO DI MAGGIORANZA DI 70 DEPUTATI E 35 SENATORI - UN BONUS TALMENTE ESAGERATO CHE LA CORTE COSTITUZIONALE NON AVREBBE IL MINIMO DUBBIO NEL BOCCIARLO - NON SOLO: A FINIRE SOTTO GLI ARTIGLI DELLA CORTE SPICCA ANCHE L’INDICAZIONE DEL CANDIDATO PREMIER NEL PROGRAMMA, UNA SORTA DI PREMIERATO IN VERSIONE DIETOR CHE VA A CONFLIGGERE CON LA COSTITUZIONE CHE VUOLE CHE SIA IL CAPO DELLO STATO A INDICARE IL PREMIER…

baroni universitari

DAGOREPORT - TRUFFE, FAVORI, ABUSI DI POTERE: MA COME SI FA A DIRE AI RAGAZZI DI STUDIARE E A CREDERE NELL’UNIVERSITÀ ITALIANA? - IL PRIMO ATENEO IN CLASSIFICA, IL POLITECNICO DI MILANO, TIENE PER TRENT’ANNI UN PROFESSORE PRECARIO A MILLE EURO CIRCA ALL’ANNO, MENO DI UN PAKISTANO CHE RACCOGLIE POMODORI! - CONTRO GLI ESITI, PILOTATI, DEI CONCORSI UNIVERSITARI, GIACCIONO CENTINAIA DI CAUSE DI RICORSO, POICHÉ L’ITALIA È L’UNICO PAESE DOVE PRIMA SI SCEGLIE IL CANDIDATO, POI SI RITAGLIA IL CONCORSO - IL CELEBRATO ERASMUS E' TANTO DIVERTENTE PER GLI STUDENTI (ANCHE PER ACCOPPIARSI) QUANTO INUTILISSIMO PER LO STUDIO: LO SANNO TUTTI CHE LO STUDENTE ERASMUS LO SI FA PASSARE PERCHÉ TANTO POI SE NE TORNA NELLA SUA UNIVERSITÀ - IN PARLAMENTO HANNO FATTO SALTARE L’ABILITAZIONE NAZIONALE (CHE FU INTRODOTTA DALLA GELMINI): I CONCORSI PER NUOVI DOCENTI SARANNO LOCALI, CIOE’ CONSEGNATI, COMPLETAMENTE, NELLE MANI DEI ‘’BARONI’’: TANTO LA MAGISTRATURA DORME (OPPURE LI ASSOLVE) - E PER FORTUNA CHE È IL GOVERNO DELLA MERITOCRAZIA, PRESIEDUTO DA UN “UNDERDOG”…

tommaso cerno lirio abbate sigfrido ranucci giuliano ferrara valter lavitola

DAGOREPORT - SE C'È UN FILO DI CONTINUITÀ NELLA STORIA DELL’ITALIETTA, UN ELEMENTO CHE RIMBALZA DA UN SECOLO ALL'ALTRO, È IL TRASFORMISMO - SE ALL’EPOCA SULLA VOLATILITÀ DI GIULIANO FERRARA SCESE UNA SORTA DI CONDANNA MORALE, OGGI SI VEDONO COSE CHE DIECI ANNI FA SI POTEVANO IMMAGINARE SOLO IN UN FANTAFUMETTO - L'"AMICIZIA FRATERNA" CHE LEGA L’EX GALEOTTO LAVITOLA CON IL GIORNALISTA DI PUNTA DELL’ANTI-POTERE, SIGFRIDO RANUCCI - L’EX DIRETTORE DELL’''ESPRESSO” LIRIO ABBATE CHE È IN ATTESA DI ASSUMERE LA VICE-DIREZIONE DEL ‘’GIORNALE’’, DOVE L’ATTENDE IL ‘’CERNO-BYL’’ DEL TRASFORMISMO: IL GAIO TOMMASINO, NEL BREVE GIRO DI UN LUSTRO, È STATO DIRETTORE DELL’’’ESPRESSO’’, VICEDIRETTORE DI ‘’REPUBBLICA’’, SENATORE PD SOTTO L’ALA DI RENZI, FINO A QUANDO, TRAFITTO DAL RAGGIO DI GIORGIA MELONI, E' PLANATO NELLA STAMPA DI DESTRA - TI BUTTI NELLA VITA DI MARIO ORFEO E SALTA FUORI DI TUTTO: DA CALTAGIRONE ALLA RAI, DA “REPUBBLICA” A LEONARDINO DEL VECCHIO…