paolo gentiloni silvio berlusconi

LA TRIBUNA POLITICA PIÙ IMPORTANTE? IL SALOTTO DELLA D'URSO! - IL BANANA MITRAGLIA PROMESSE IMPROBABILI: CAMBIERÀ IL CODICE PENALE, LA COSTITUZIONE, LE AGEVOLAZIONI FISCALI, L'IRAP E IL BOLLO AUTO. MANCA SOLO IL DIVIETO AI CAPELLI DI CADERE - GENTILONI HA QUASI PAURA DI DECLINARE UN PROGRAMMA, ACCENNA SOLO A DEFISCALIZZARE LE BADANTI - SILVIO SFORA I TEMPI DELLA PAR CONDICIO? BARBARELLA: 'MI FARAI PRENDERE UNA MULTA!'. 'TANTO PAGO IO' (VIDEO)

VIDEO - BERLUSCONI E LE SUE PROMESSE

http://www.video.mediaset.it/video/domenica_live/interviste/silvio-berlusconi-la-riforma-della-costituzione_811694.html

 

VIDEO - GENTILONI E IL NON PROGRAMMA DEL PD

http://www.video.mediaset.it/video/domenica_live/interviste/verso-il-voto-parla-paolo-gentiloni-partito-democratico_811683.html

 

 

«NON PROMETTO MIRACOLI» «IO GIOVANE, FACCIO TUTTO» LA SFIDA TV (A DISTANZA) TRA GENTILONI E BERLUSCONI

Marco Galluzzo per il Corriere della Sera

 

PAOLO GENTILONI DA BARBARA D URSO

Berlusconi arriva in studio in leggero ritardo: «Ho mille impegni, i miei mi obbligano a fare mille cose, ma sono giovane e le faccio tutte». Sorride, si accomoda, un pizzico trafelato, Barbara D' Urso sposa l' ironia: «Silvio, ma tu hai 18 anni!». Poco prima si è seduto nello stesso posto, sotto le stesse luci, accolto dalla stessa musica, Paolo Gentiloni: meno trafelato del padrone di casa, ma anche lui molto a suo agio. Alla conduttrice, dopo alcune domande, si rivolge annullando ogni distanza: «Ti rubo un minuto per spiegare una cosa...».

 

Due interviste parallele, su Canale 5, ultima domenica pomeriggio prima del voto: atmosfera calda, da chiacchierata casalinga, con entrambi. Del resto, prima del presidente del Consiglio, e prima del leader di Forza Italia, nel divano intrattenevano il pubblico Massimo Boldi e la sua famiglia, compresa una piccolissima nipotina.

I punti di contatto, oltre al clima colloquiale, finiscono qui. A Gentiloni la conduttrice riesce a fare delle domande, con il leader di Forza Italia il tentativo si rivela presto un' impresa quasi titanica.

 

Berlusconi ha portato con sé anche la promessa di un referendum costituzionale con tre quesiti: per l' elezione diretta del capo dello Stato, contro i cambi di casacca, per abolire l' appello in caso di assoluzione in primo grado.

 

Un altro decreto da approvare «prima dell' estate» se il centrodestra vincerà. Conclusione: quella a Gentiloni resta un' intervista, mentre Berlusconi si prende tutta la scena.

BARBARA D URSO SILVIO BERLUSCONI

Sfora anche i tempi della par condicio, l' ex premier: «Mi farai prendere una grande multa», lo avverte la D' Urso. «Non ti preoccupare, tanto pago io», sono le ultime parole di Berlusconi prima di lasciare gli studi.

 

Fedeli al personaggio che hanno costruito nel tempo, Gentiloni con 15 mesi di governo, Berlusconi con 20 e passa anni di politica, i due leader in fondo rispettano ognuno il proprio canovaccio: per il primo la promessa è quasi una parolaccia, pronuncia la parola per prenderne le distanze, quelle degli altri sono «miracolistiche», e chi si fa abbagliare «raccoglierà delusione».

 

Berlusconi non solo non resiste, ma della promessa fa una sorta di apologia, il suo programma del resto è sempre stato rivoluzionario: cambierà il codice penale, la Costituzione, le agevolazioni fiscali e le aliquote, l' Irap e il bollo delle auto. E di ogni promessa cita numeri, statistiche, come per la Flat tax, che nei «60 Paesi dove è stata applicata ha avuto successo, compresa la città Stato di Hong Kong».

 

Gentiloni invece ha quasi paura di declinare un programma, un dettaglio concreto: lo fa quasi per caso con le badanti (necessarie per una società che invecchia) e dunque da defiscalizzare. Ma è un punto che cita quasi di sfuggita, come se il Pd non avesse proposte concrete, o forse, meglio, come scelta strategica, antitetica a quella di Berlusconi. Realismo, per l' attuale capo del governo, è tenersi lontano dalle promesse, di ogni genere: se son troppe, aggiunge, quasi a scusarsi, «non fanno bene alla credibilità della politica». Alla rivoluzione ventennale del leader di Forza Italia oppone il concetto di cambiamento graduale, non tutto lo status quo è da ribaltare.

PAOLO GENTILONI SILVIO BERLUSCONI

 

E così la domenica pomeriggio di due leader è anche sceneggiatura di due mondi, antitetici: un altro che ha fatto tante promesse è Matteo Renzi, ma Gentiloni lo cita appena, per dire che «andiamo d' accordo, ma siamo diversi».

 

Non un concetto in più. Eppure i due mondi potrebbero essere costretti a collaborare, dopo il voto. Gentiloni dice no alle larghe intese, ma lascia aperto uno spiraglio: «Per ora gli elettori facciano una scelta, ma no ad intese con populisti ed estremisti...».

Berlusconi potrebbe non appartenere a nessuna delle due categorie, anche se cita «3 milioni di poveri in più, 3 milioni di disoccupati in più, frutto di anni di governi di centrosinistra»; e anche se l' Ema «l' abbiamo persa per l' incapacità ad operare» del governo attuale, e «invece io quando ero a Palazzo Chigi ho fatto eleggere Draghi alla Bce».

 

Barbara D' Urso ascolta, gli ricorda che «avevo preparato 40 domande». Ma sono gli ultimi giorni di campagna elettorale, e ci sono molte risposte, anche senza quesiti.

 

 

Ultimi Dagoreport

giuseppe conte elly schlein franceschini bonaccini nardella

DAGOREPORT - ELLY, ASCOLTA GLI AMICI! I CAPOCCIONI E LE MEZZECALZE DEL PD, CHE SONO SCESI COSÌ PESANTEMENTE IN CAMPO PER SCONGIURARE LA JATTURA DELLE PRIMARIE, NON CE L'HANNO CON TE, LO FANNO SOLO PER IL TUO BENE - CERTO, TEMONO (A RAGIONE) ANCHE PER LA LORO SOPRAVVIVENZA PARLAMENTARE: SE ELLY, COME PROBABILE, PERDESSE AI GAZEBO IL DUELLO CON CONTE, TRASCINEREBBE IL PARTITO NEL BARATRO - È PER QUESTO CHE DA QUALCHE SETTIMANA SONO PARTITI GLI AVVERTIMENTI VIA STAMPA, ANCHE DI ESPONENTI PD NON OSTILI ALLA SCHLEIN COME DARIO NARDELLA, DI FARE UN PASSO INDIETRO – LA TRAGEDIA È CHE L’AMBIZIOSA DUCETTA DEL NAZARENO, NONOSTANTE I SONDAGGI HORROR, SI VEDE GIÀ A PALAZZO CHIGI, VALUTANDOLI COME ATTACCHI ALLA SUA LEADERSHIP: “LE INTERVISTE SULLE PRIMARIE? SONO SOLO ESERCIZI INTELLETTUALI, ALLA FESTA DELL’UNITA’ PARLO IO” - SE ELLY CONTINUA COSÌ, RISCHIA CHE LA SUA PROSSIMA OCCUPAZIONE SARA' DI BALLARE SUI CARRI DEL GAY PRIDE...

fedorov musk thiel zelensky crosetto

DAGOREPORT - A QUALCUNO NON PIACE 'STO FEDOROV - PIU' CHE A INDIGNARE I NEURONI ALLA VODKA DI VANNACCI E DI TRAVAGLIO, L’INGAGGIO DEL GOVERNO ITALIANO DELL'EX MINISTRO DELLA DIFESA UCRAINO FA INCAZZARE ZELENSKY E METTE IN ALLARME LE AGENZIE DI INTELLIGENCE EUROPEE - IL DINAMISMO DEL NOVELLO CONSULENTE DEL MINISTRO CROSETTO NON POTEVA NON FINIRE "ATTENZIONATO", VISTO E CONFERMATO IL RAPPORTO STRETTISSIMO CON L'EMINENZA GRIGIA DELLA TECNO-DESTRA PETER THIEL E CON IL CAVALIERE NERO DELLA GALASSIA MAGA, ELON MUSK - È STATO FEDOROV A OTTENERE LO SBLOCCO DEL SISTEMA STARLINK E A COLTIVARE RAPPORTI CON PALANTIR, CHE FORNISCE A KIEV I SOFTWARE PER LA DIFESA - CHE STA COMBINANDO IN QUESTI GIORNI FEDOROV NEGLI STATI UNITI? COSA VOGLIONO MUSK E THIEL DA LUI? LE ELEZIONI A KIEV, MAGARI PER SOSTITUIRE ZELENSKY E ARRIVARE A QUALUNQUE ‘PACE’”?

ranucci presutti cianfoni floridia

DAGOREPORT - MA QUALE "EPISODIO"! GIULIA PRESUTTI ERA UN HABITUÈ DEL “CEFALÙ BISTRÒ” DOVE PIÙ VOLTE È STATA VISTA INSIEME ALL’AMICA LAURA CIANFONI, CHE A SUA VOLTA È LEGATISSIMA A RANUCCI E CARISSIMA A LAVITOLA (COME È TESTIMONIATO DALLE FOTO DI DAGOSPIA IN OCCASIONE DEL PREMIO COLALUCCI, SETTEMBRE 2020) - NELLA DECISIONE DI SCEGLIERE GIULIA PRESUTTI, ACCREDITATA COME ESPRESSIONE DI M5S E AVS, PER DARE UN CONTENTINO ALL’OPPOSIZIONE, SAREBBE AVVENUTA UNA INTERLOCUZIONE TRA L’AD RAI, GIAMPAOLO ROSSI, E L’EX PRESIDENTE DELLA VIGILANZA RAI, LA GRILLINA BARBARA FLORIDIA, CHE AVREBBE DATO IL SUO PLACET - ANCHE SULLA SCELTA DI PIERVINCENZI ALLA CONDUZIONE DI "REPORT", CHE VA A BILANCIARE LA PRESUTTI DI SINISTRA, SI ADDENSANO ALCUNE DOMANDINE: A PARTIRE DALLA PASSIONE PER IL RUGBY…

generali philippe donnet luigi lovaglio carlo messina

DAGOREPORT - IL RISIKO S'INGROSSA! L’APERTURA DI ASSICURAZIONI GENERALI A VALUTARE L'OFFERTA” DI MPS PER L’ACQUISIZIONE DI BANCA GENERALI, È UN GRAN PASSO AVANTI PER IL PIANO DI LOVAGLIO PER DISINNESCARE L’OPAS SUL “MONTE” DI BANCA INTESA - SECONDO PIAZZA AFFARI, L’OPERAZIONE TRIESTE-SIENA POTREBBE AVERE DALLA SUA L’APPOGGIO DEI POTENTISSIMI FONDI DI INVESTIMENTO INTERNAZIONALI, TRA CUI BLACKROCK, CHE HA PERALTRO IMPORTANTI INTERESSI NELLE BANCHE ITALIANE, TRA CUI INTESA - ORA INIZIA UNA PARTITA APERTISSIMA DAL PUNTO DI VISTA FINANZIARIO, MA ANCHE DA QUELLO POLITICO: IL 26 OTTOBRE  L’ASSEMBLEA STRAORDINARIA DI MPS SARA' CHIAMATA AD APPROVARE L'ACQUISIZIONE E TUTTO PUO' SUCCEDERE...

mark zuckerberg proteste

HAI VOLUTO TRUMP? E ORA T’ATTACCHI ALLA SCORTA! – I LEADER DELLA SILICON VALLEY SONO OSSESSIONATI DALLA LORO SICUREZZA, E SPENDONO VAGONATE DI DOLLARI IN PROTEZIONE, GUARDIE DEL CORPO, BUNKER. COLPA DELLA SVOLTA TRUMPIANA E DELLA RIVOLUZIONE DELL’ACCELERAZIONE INCONTROLLABILE DELL’INTELLIGENZA ARTIFICIALE, CHE RISCHIA DI PRODURRE FOLLE DI DISOCCUPATI INCAZZATI PRONTI AD ASSALTARE, OLTRE AI DATA CENTER, I VILLONI DEI PAPERONI – IL PIÙ PARANOICO DI TUTTI? MARK ZUCKERBERG! META SPENDE OLTRE 25 MILIONI DI DOLLARI ALL’ANNO ESCLUSIVAMENTE PER LA PROTEZIONE DEL SUO FONDATORE – L’OSSESSIONE DEI MILIARDARI PER BUNKER DI LUSSO, FORTEZZE SOTTERRANEE, RIFUGI IN NUOVA ZELANDA E HAWAII, CON INVESTIMENTI CHE OSCILLAVANO TRA I DIECI E I CINQUANTA MILIONI DI DOLLARI CIASCUNO...