VIENI AVANTI GIGGINO! - DE MAGISTRIS ANNUNCIA: "NON MI CANDIDO ALLE POLITICHE" (MA PER LA LEGGE SAREBBE INCOMPATIBILE) - MONTI LO HA DELUSO (“GARANTISCE LE OLIGARCHIE”, MA VA?) E DICE DI NON SAPERE PER CHI VOTARE, ALLA FACCIA DELL’ “AMICO” DI PIETRO E DELL’IDV - TIRO A NICOLA MANCINO’: "IL SUO CSM MI FECE LA GUERRA E SU DI LUI IL GIUDIZIO È MOLTO NEGATIVO. TRATTATIVA STATO MAFIA? BORSELLINO LA SCOPRI' E FU AMMAZZATO" - “NARDUCCI NON HA RETTO ALLA TENSIONE..."

"Escludo assolutamente, al 100%, di candidarmi alle prossime politiche". Lo ha detto il sindaco di Napoli Luigi de Magistris, ospite di "24 Mattino" su Radio 24. "La vera sfida è dimostrare che si può cambiare governando - ha aggiunto de Magistris -. Voglio cambiare una città difficile come Napoli".

De Magistris ha anche commentato l'abbandono con polemiche dell'assessore Narducci: "La giunta è ben salda è più coesa di prima - ha detto -. Fare queste esperienze in un momento storico così complicato è difficile, non tutti reggono tensioni e difficoltà. A Narducci mi lega un rapporto antico, di militanza in magistratura. Tutti gli abbandoni sono dolorosi ma la giunta ora è ancora più coesa".

Per de Magistris è giusta la decisione del Csm che ha impedito a Narducci di tornare a fare il magistrato a Napoli: "Scelta assolutamente giusta e condivisibile - ha detto -. Il magistrato che fa un'esperienza politica deve valutare se tornare in magistratura. Per lui è una cosa diversa perché ha fatto un'esperienza tecnica, ma oggi la differenza tra tecnica e politica non è molto lineare, basta pensare al governo Monti. Io mi sono dimesso dalla magistratura, ho rinunciato alla pensione a tante cose perché la politica è un'arte nobile, se persegui questa strada devi farlo fino in fondo".

De Magistris poi ha criticato il governo Monti: "Io sono deluso. Si doveva mettere una patrimoniale, tassare i capitali scudati, invece si sono garantiti i poteri forti e le oligarchie. L'Imu? Siamo una specie di bancomat. Si tagliano i trasferimenti ai Comuni, poi si mette una tassa chiamata Imu e una parte dei soldi se la piglia il governo, una cosa scellerata. Monti dovrebbe andarsene? E' una valutazione molto delicata, ma in una democrazia quanto prima si va a votare e si ha un governo eletto dal popolo è un fatto salutare, poi che sia a ottobre o ad aprile ormai ci siamo".

Invitato a chiedere per chi voterebbe oggi, de Magistris ha detto che "non c'è uno scenario che mi entusiasma a livello nazionale. Non saprei chi votare, c'è solo confusione, molti pensano che il Paese lo cambi con operazioni algebriche, Pd più Udc più Sel più quell'altro. Il Paese invece vuole altro: persone credibili, programmi chiari, spazio alla società civile e ai movimenti. Se i partiti non lo capiscono saranno travolti da un'ondata importante alla quale io non mi sento di non aderire. I voti vanno meritati".

De Magistris ha anche detto, del suo recente incontro con il presidente della Repubblica Napolitano, che "non ho chiesto leggi speciali per Napoli. Non chiediamo soldi, ma un piano di rientro del debito. Abbiamo ereditato circa 2miliardi di euro di indebitamento che ci impediscono di pagare i creditori. Noi paghiamo interessi alle banche, gli stipendi e poco altro. Vorremmo un piano di rientro per rimettere in moto economia e lavoro, vorremmo una dilazione del debito, un piano magari in dieci o vent'anni. Poi la seconda mossa è derogare al patto di stabilità, altrimenti il Paese non cresce. L'ho chiesto al governo e anche a Napolitano che è il garante dell'Unità nazionale e lui ha sempre detto che senza Napoli e il Mezzogiorno non c'è unità e sviluppo".

Un'ultima battuta di de Magistris sulla presunta trattativa Stato-mafia e sul coinvolgimento di Nicola Mancino, che era a capo del Csm nel 2007 quando il sindaco di Napoli lasciò la magistratura: "Non solo non metterei la mano sul fuoco su Mancino ma ho una considerazione assolutamente negativa su di lui. Io fui processato ingiustamente dal Csm di Mancino e ottennero la mia testa. Il tempo certe volte è galantuomo.

La trattativa? Prima eravamo in pochi a sostenere che c'era stata una trattativa tra pezzi di Stato e Cosa nostra, ora è su tutti i giornali e quello che emerge è un quadro verosimile. Bisogna vigilare che non ci siano interferenze indebite sull'azione della magistratura. Io credo che tra i vari motivi dell'uccisione di Paolo Borsellino ci sia il fatto che mentre lui indagava su mandanti e esecutori della morte di Falcone altri trattavano con Cosa nostra, e lui l'ha scoperto. Quello che si legge nelle intercettazioni è davvero inquietante".

 

LUIGI DE MAGISTRIS LUIGI DE MAGISTRISIl PM napoletano NarducciNICOLA MANCINO mario_monti

Ultimi Dagoreport

andrea iervolino antoniozzi giuli santanche floriana gentile cinecitta

DAGOREPORT – “CIAK”, SI SCAZZA! NON BASTAVA LO SCAZZO CON BUTTAFUOCO E UN VESPAIO DI NOMINE DEMENTI, ORA IL MINISTRO GIULI-VO DELLA CULTURA SI RITROVA CONTRO IL CINE-PRODUTTORE ANDREA IERVOLINO, A CUI IL MIC HA BLOCCATO 66 MILIONI DI TAX CREDIT – OLTRE A UNA INTERROGAZIONE PARLAMENTARE DI FDI A SUO FAVORE (SIC!), LA SETE DI VENDETTA DI IERVOLINO SI ARMA DI UN "MANGANELLO DI CARTA": HA ACQUISITO DALLA SANTANCHE' LA RIVISTA “CIAK” PER SVELARE "DA VICINO E DA DENTRO TUTTI I MECCANISMI CHE MUOVONO I FILM: FINANZIAMENTI PUBBLICI, DINAMICHE DEL TAX CREDIT, PREMI E LORO MODALITÀ DI ASSEGNAZIONE" - IERVOLINO HA GIA' DENUNCIATO CHE LE SOCIETÀ DA PUNTARE, QUANDO SI PARLA DI TAX CREDIT, NON SONO LE SUE, MA PIUTTOSTO...

peter thiel donald trump papa leone xiv thomas joseph white

DAGOREPORT – PREVOST, CUOR DI LEONE: “NON ME NE FREGA NULLA DEI SOLDI CHE ARRIVANO DAGLI STATI UNITI. CANCELLATE LE CONFERENZE ALL'ANGELICUM DI PETER THIEL” - LA RISPOSTA TOSTA DEL SANTOPADRE AL RETTORE DELL'ANGELICUM, IL TRUMPIANO THOMAS JOHN WHITE, CHE GLI AVREBBE FATTO PRESENTE DI CORRERE COSI' UN SERIO RISCHIO: FAR SVANIRE L'OBOLO DEGLI STATI UNITI, PRIMO FINANZIATORE DEL VATICANO (13,7 MILIONI) – COLPO DI SCENA AL TERZO GIORNO DI PISTOLOTTI ROMANI, THIEL HA SVELATO IL NOME DI CHI AVREBBE AVVERTITO IL MONDO DELL’ARRIVO DELL’ANTICRISTO: RATZINGER, DEFINITO “IL PIÙ  GRANDE PENSATORE CRISTIANO DEGLI ULTIMI 100 ANNI” (NON A CASO FU BENEDETTO XVI CHE TOLSE LA SCOMUNICA AI SEGUACI ANTI-CONCILIARI DI MONS. LEFEVBRE) - IL NOME DI RATZINGER   SERVE SOLO A RINFOCOLARE LA SPACCATURA TRA LA CHIESA CONSERVATRICE USA E QUELLA PROGRESSISTA DI LEONE XIV…

donald trump e mark rutte a palm beach

DAGOREPORT – PEGGIO DI TRUMP CI SONO SOLO I CAMERIERI PAVIDI COME MARK RUTTE CHE, PER ACCONTENTARE IL "PADRONCINO" DI TURNO, SONO DISPOSTI A TUTTO – IL SEGRETARIO GENERALE DELLA NATO HA RICEVUTO UN “VAFFA” DAI PAESI EUROPEI, STUFI DEI SUOI APPECORONAMENTI DI FRONTE AL TYCOON – RUTTE, DOPO LO SCOPPIO DELLA GUERRA IN IRAN, HA GARANTITO A TRUMP IL MASSIMO SUPPORTO DELLA NATO, CIANCIANDO DI UN “AMPIO SOSTEGNO” DA PARTE DEI LEADER DELL’ALLEANZA. SOSTEGNO CHE NON C’È MAI STATO, TANTOMENO ADESSO CHE IL TYCOON MINACCIA GLI ALLEATI DI UN “FUTURO TERRIBILE”, E METTE IN DISCUSSIONE L’ESISTENZA STESSA DELLA NATO…

donald trump stretto di hormuz

DAGOREPORT – COME GODE XI JINPING! QUANDO TRUMP HA MINACCIATO DI RINVIARE IL SUO VIAGGIO IN CINA, LA RISPOSTA È STATA, PER USARE UN CINESISMO, UN SONORO “ESTICAZZI!” – IL CALIGOLA DI MAR-A-LAGO HA LA FACCIA COME IL CULO A CHIEDERE L’INTERVENTO DELLA NATO, LA STESSA CHE PER ANNI HA DEFINITO INUTILE, MINACCIANDO L’USCITA DEGLI USA: “VOI AVETE BISOGNO DELLA NATO, NOI NO” - ORA IL DEMENTE IN CHIEF FRIGNA PERCHÉ GLI STATI EUROPEI SI RIFIUTANO DI PARTECIPARE ALLA GUERRA IN IRAN – L’EFFETTO TRUMP SULLE ELEZIONI IN EUROPA (IN FRANCIA E SPAGNA, I PARTITI FILO-MAGA DELUDONO LE ASPETTATIVE) E IL PARADOSSO CHE OSSERVA IL “FINANCIAL TIMES”: “TEHERAN, DIMOSTRANDO AL MONDO CHE LA CHIUSURA DELLO STRETTO DI HORMUZ È UNA MINACCIA REALE E PRATICABILE, HA SCOPERTO UN POTENTE STRUMENTO DI DETERRENZA FUTURA. SE IL REGIME SOPRAVVIVERÀ A QUESTA GUERRA, POTREBBE PERSINO EMERGERE IN UNA POSIZIONE INTERNAZIONALE PIÙ FORTE” (BOMBA ATOMICA COMPRESA)

andrea orcel friedrich merz giorgia meloni

DAGOREPORT – IERI ANDREA ORCEL HA FATTO VENIRE UN COCCOLONE A PALAZZO CHIGI - MA COME, PROPRIO ORA CHE  GIORGIA MELONI HA PERSO TRUMP E S’È ATTACCATA ALLA GIACCHETTA DEL CANCELLIERE TEDESCO MERZ, 'STO ORCEL CHE FA? L'UNICREDIT LANCIA L’OPS SUL 30% DI COMMERZBANK FACENDO INCAZZARE LA GERMANIA TUTTA!?! – IL MANAGER ROMANO HA CHIUSO LA "GUERRA" PRECISANDO CHE L'OPS NON IMPLICA LA GOVERNANCE DELLA SECONDA BANCA TEDESCA - IL PARADOSSO DELLA LEGA: IL PARTITO CHE SI È OPPOSTO A TUTTA GOLDEN POWER ALL’OPERAZIONE BANCO BPM, ORA DIFENDE UNICREDIT, PUR DI METTERLA IN QUEL POSTO ALLA DUCETTA…

alessandro giuli pietrangelo buttafuoco giorgia meloni

FLASH! – BUTTAFUOCO E FIAMME! PALAZZO CHIGI VOLEVA "SOPIRE, TRONCARE" LA FAIDA SULLA BIENNALE MA IL CORO DELLE PENNE DI SINISTRA IN DIFESA DI "JAFAR AL SIQILLI" ORA COSTRINGE GIORGIA MELONI A PRENDERE POSIZIONE SULLA DECISIONE DI RIAPRIRE IL PADIGLIONE RUSSO DEL SUO AMICO PIETRANGELO. E, IN MEZZO A 'STA CACIARA, TOVARISH SALVINI GODE – QUALCUNO RICORDI AI VARI MATTIA FELTRI E FILIPPO CECCARELLI, CHE CELEBRANO IL PRESIDENTE DELLA BIENNALE COME UN GRANDE LIBERALE, CHE BUTTAFUOCO PUBBLICO' NEL 2003 UN LIBRO, "FOGLI CONSANGUINEI", EDITO DA "ARISTOCRAZIA ARIANA" DI FRANCO FREDA, CAMERATA DI "ORDINE NUOVO"…