giorgia meloni manifestazioni manifestanti repressione decreto sicurezza

LA DERIVA DELL’ITALIA MELONIANA: BASTONIAMO CHI SCENDE IN PIAZZA, LIMITIAMO LE LIBERTÀ, BASTA NON AVERE ROTTURE DI PALLE – SECONDO UN SONDAGGIO DELL’UNIVERSITÀ BOCCONI E SWG, CRESCE LA QUOTA DI ITALIANI FAVOREVOLE ALL’USO DELLA FORZA CONTRO I MANIFESTANTI, ANCHE SE NON VIOLENTI – ANCHE A SINISTRA AVANZA LA “TOLLERANZA ZERO”, SOSTENUTA DAL 52,2% DEGLI ELETTORI DEL M5S – IL 63% DEI CITTADINI NON È MAI SCESO IN PIAZZA E NON INTENDE FARLO – COME CONFERMATO DALL’ISTITUTO DEMOS POCHI GIORNI FA, IL 57% DEGLI ITALIANI VUOLE ESSERE GUIDATO DA UN “LEADER FORTE” ED È DISPOSTO A RINUNCIARE A DIRITTI E LIBERTÀ PUR DI SENTIRSI “AL SICURO”…

DUCE O DUCETTA: TRA GLI ITALIANI È TORNATA LA TENTAZIONE DI AVERE AL POTERE L'UOMO, O LA DONNA, FORTE - ILVO DIAMANTI: “IL 57% IN AMBITO NAZIONALE RITIENE CHE IL PAESE ABBIA BISOGNO DI ESSERE GUIDATO DA UN 'LEADER FORTE'. IL 23% RITIENE CHE ‘IN ALCUNE CIRCOSTANZE UN REGIME AUTORITARIO PUÒ ESSERE PREFERIBILE AL SISTEMA DEMOCRATICO". QUESTO ORIENTAMENTO RIFLETTE LE PREFERENZE POLITICHE DEGLI INTERVISTATI E RAGGIUNGE IL MASSIMO LIVELLO, IL 75%, FRA GLI ELETTORI DEI FDI. UNA DOMANDA DI UN LEADER FORTE CHE CORRISPONDE ALLA CRISI DEI PARTITI CHE SI SONO ‘PERSONALIZZATI’. L'IMMAGINE HA RIMPIAZZATO LE IDEOLOGIE E IL RUOLO DEL CAPO È DIVENUTO DETERMINANTE. E COINCIDE, SPESSO, CON IL PARTITO…”

 

https://www.dagospia.com/politica/video-flash-carlo-calenda-asfalta-roberto-vannacci-l-aria-tira-lei-e-463608

 

 

Estratto dell’articolo di Franco Stefanoni per il “Corriere della Sera”

 

scontri tra polizia e manifestanti al corteo contro le olimpiadi 3

Sì a un maggior uso della forza contro i manifestanti nelle piazze, anche se non violenti. In aumento la quota di persone che considera legittima la repressione nei confronti delle proteste. Soprattutto se di centrodestra, ma anche nel centrosinistra il garantismo cala. È quanto risulta dalla ricerca dell’Osservatorio monitoring democracy dell’Università Bocconi svolta insieme a Swg, su un campione di 2.010 persone rappresentativo della popolazione italiana, svolta tra gennaio e ottobre 2025.

 

La tendenza alla «tolleranza zero» salta all’occhio nel confronto con il 2024. Lo spostamento più marcato appare tra gli elettori di destra, con circa la metà di quelli di FdI e Lega, e quasi il 40% di quelli di Forza Italia, che in piazza in occasioni di protesta pubblica si dicono d’accordo a giustificare l’uso della forza, non solo di fronte ad atti violenti, ma anche se di fronte ad atti che non lo sono, là dove avvengano violazioni della legge.

 

scontri al corteo di askatasuna a torino

Gli elettori azzurri, per il 49,3%, accettano poi cariche e uso di idranti solo se di fronte a manifestanti lanciati allo scontro (59% nel 2024).

 

[...]

 

A sinistra, invece, sebbene l’impostazione rimanga più garantista, è registrato in calo il rifiuto alla violenza «in qualsiasi caso». Solo il Pd (24%) e gli astenuti (30%) mantengono un rigetto stabile «qualunque sia la circostanza». Avs non ha nessuno disponibile ad accettare interventi tout court, M5S vanta il più alto consenso (52,2%) da parte dei propri elettori per forme repressive circoscritti ai soli episodi in cui i manifestanti sono violenti.

 

proteste dei deputati del pd contro il decreto sicurezza

La generale crescita del consenso per le maniere forti da parte delle forze dell’ordine e per la maggiore tolleranza per reprimere viaggia insieme a una mobilitazione civile in Italia sempre più debole. È stato calcolato che circa il 63% degli cittadini non ha mai protestato a una manifestazione e non intende farlo, mentre appena il 2,5% partecipa abitualmente.

scontri tra polizia e manifestanti al corteo contro le olimpiadi 5scontri al corteo di askatasuna a torino un manifestante pacifico al corteo di askatasuna a torino lancia un estintore contro la poliziacartellone della lega sul decreto sicurezza

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