LA DESTRA SI È CUCITA UNA RIFORMA ELETTORALE SU MISURA – I SONDAGGISTI CONFERMANO CHE LO “STABILICUM” AVVANTAGGIA IL CENTRODESTRA – ANTONIO NOTO: “CON I COLLEGI UNINOMINALI DELLA LEGGE IN VIGORE IL CAMPO LARGO PRENDEREBBE PIÙ SEGGI AL SUD, E POTREBBE AVERE LA MAGGIORANZA IN PARLAMENTO. CON LA NUOVA PROPOSTA DI LEGGE, QUESTO NON SI PUÒ REALIZZARE” – LA SIMULAZIONE DI YOUTREND: CON LE STESSE PERCENTUALI, IL CENTRODESTRA PASSEREBBE ALLA CAMERA DA UNA FORCHETTA COMPRESA TRA 181 E 191 SEGGI CON L’ATTUALE SISTEMA ELETTORALE, A UN PIENONE DI 228 SEGGI CON LA NUOVA LEGGE – LE VARIABILI CALENDA E VANNACCI
Estratto dell’articolo di Adriana Logroscino per il “Corriere della Sera”
Una tesi comune a due istituti di ricerca, quello di Antonio Noto e Youtrend, c’è: la nuova legge elettorale, simulazioni alla mano, avvantaggia la coalizione che l’ha presentata.
«Con i collegi uninominali della legge attualmente in vigore — sintetizza Antonio Noto — il cosiddetto Campo largo, unito, prenderebbe più seggi al Sud, e potrebbe, pur con una percentuale minore in termini di consenso a livello proporzionale, avere la maggioranza in Parlamento. Con la nuova proposta di legge, questo non si può realizzare».
Lorenzo Pregliasco, cofondatore e direttore di Youtrend, ha misurato questa differenza mettendo a confronto gli eletti per forza politica e coalizione con il Rosatellum e con lo Stabilicum, in base agli ultimi sondaggi. E nel confronto, il risultato sembra lampante: con le stesse percentuali il centrodestra passerebbe da una forchetta compresa tra 181 e 191 seggi, con l’attuale sistema, a un pienone di 228 seggi con la nuova legge.
antonio noto foto di bacco (7)
«Con questa proposta — sostiene Pregliasco — il centrodestra disinnesca il meccanismo dei collegi uninominali che favorirebbe il centrosinistra unito. Nel 2022, grazie al fatto di presentarsi unito, il centrodestra ne vinse più dell’80 per cento e ottenne così la maggioranza parlamentare».
[...] la simulazione di Youtrend prevede che con il Rosatellum al centrodestra andrebbero tra i 181 e i 191 seggi alla Camera e tra i 93 e i 99 seggi al Senato. Con lo Stabilicum, invece, i medesimi risultati elettorali garantirebbero alla coalizione di governo, rispettivamente 228 (a Montecitorio) e 113 seggi (a Palazzo Madama). Cioè ben oltre le soglie che fissano la maggioranza in entrambe le Camere (rispettivamente 201 e 103).
Specularmente, è chiaro, l’alleanza di forze che va da Avs a + Europa passando per Italia viva, Pd e M5S, non conquistando il premio, perderebbe seggi: se con il Rosatellum, infatti, il centrosinistra prenderebbe tra i 186 e i 198 seggi alla Camera e tra i 91 e i 99 seggi al Senato, con lo Stabilicum rispettivamente 147 e 76.
«È questo il cuore delle nostre simulazioni — spiega Pregliasco —: la misurazione della differenza in numeri provocata da un sistema proporzionale con premio. Cioè eliminando il voto sul territorio dei collegi».
Se, quindi, in base agli attuali pesi dei partiti che compongono le alleanze, oggi tra centrodestra e centrosinistra si darebbe un pareggio, con la nuova legge elettorale, il centrodestra avrebbe maggioranze nette in tutte e due le Camere.
GIOVANNI DONZELLI - GIORGIA MELONI - CARLO CALENDA
Quanto alle due liste non allineate — al momento — cioè Azione e Futuro nazionale, la loro sorte naturalmente dipenderà dal raggiungimento della soglia del 3 per cento che è nell’attuale legge ed è prevista anche in quella in discussione. «Calenda e Vannacci, se superassero la soglia, ovviamente eroderebbero seggi a entrambe le coalizioni. La proporzione può essere considerata in entrambi i casi di 6 seggi tolti a un centrodestra vincente e 4 al centrosinistra».
Divergono, invece, i calcoli sul numero di seggi che guadagnerebbero. Noto stima i centristi di Azione, con la nuova legge, tra 10 e 14 deputati e il drappello del generale Vannacci tra 0 e 10 Pregliasco misura i primi tra 9 e 13 deputati e i secondi tra 8 e 12.
Infine la Lega: in entrambe le simulazioni, è data in calo di seggi. Ma questo, secondo entrambi i ricercatori, non dipende dal fatto che abbia più da perdere dalla cancellazione dei collegi maggioritari.
Spiega Pregliasco: «Nel 2022, in base ai sondaggi che davano la lista più alta nelle previsioni di voto, la Lega ottenne ottimi collegi. Non c’è ragione di presumere che oggi, se si votasse ancora con il Rosatellum, otterrebbe un uguale vantaggio. L’assottigliamento della rappresentanza non dipende dal sistema di assegnazione dei seggi». [...]
PROTESTE DEL M5S CONTRO IL ROSATELLUM
GIORGIA MELONI E CARLO CALENDA


