DIMETTITI! ANZI NO! - RIGOR MONTIS STA FACENDO IMPAZZIRE IL GOVERNATORE SICILIANO RAFFAELE LOMBARDO - GLI SPIFFERI DA PALAZZO CHIGI RIBALTANO TUTTE LE NOTIZIE DI QUESTE ORE: PER MONTI LE DIMISSIONI DI LOMBARDO SAREBBERO UNA IATTURA, MEGLIO UN COMMISSARIAMENTO DI FATTO DEI CONTI IN ROSSO PER EVITARE IL DEFAULT - FORZA ARONICA! E’ STATO IL COMMISSARIO DELLO STATO IN SICILIA A METTERE NERO SU BIANCO L’ALLARME SUL BUCO MILIARDARIO…

Alberto Gentili per Il Messaggero

Al contrario di quanto può far intendere il comunicato di Palazzo Chigi, Mario Monti martedì prossimo non chiederà a Raffaele Lombardo di mollare la poltrona. Anzi. In base a ciò che trapela dall'entourage del premier, le dimissioni del governatore siciliano il 31 luglio sono considerate un guaio. Per una ragione molto semplice: l'addio anticipato di Lombardo e della giunta taglierebbero le unghie al governo. Gli impedirebbero di procedere immediatamente alla nomina di uno o più commissari ad acta. Quelli che nella strategia di Monti servirebbero per evitare il default dell'Isola.

Ma andiamo con ordine. L'allarme siculo scatta al primo piano della presidenza del Consiglio quando, venerdì scorso, Monti riceve una lunga lettera di Carmelo Aronica. Nella missiva datata 11 luglio, il commissario dello Stato in Sicilia lancia quello che a palazzo Chigi viene definito «un forte allarme» per la situazione dei conti della Regione. Aronica parla di «uno sbilanciamento di 3 miliardi» tra entrate e uscite. Sbilanciamento che va a sommarsi a 5 miliardi di buco già certificati dalla Corte dei Conti.

Insomma, un quadro allarmante, reso ancora più grave agli occhi del premier da un'intervista di Ivan Lo Bello finita in evidenza sulla sua scrivania. Il numero due di Confindustria parlava di assunzioni clientelari a pioggia, del rischio che presto la Regione non riesca a pagare gli stipendi e le pensioni, dell'uso distorto dei fondi europei. Tant'è che nei giorni scorsi Bruxelles ha sospeso circa 600 miliardi di finanziamenti relativi ad appalti sospetti. Altro elemento tenuto in buona evidenza da Monti.

«Di fronte alla lettera di Aronica, un prefetto molto stimato, un uomo dello Stato», dicono a palazzo Chigi, «il governo non poteva non intervenire. Si doveva procedere per responsabilità istituzionale e politica». Da qui il comunicato di ieri pomeriggio, dettato da Monti dopo che gli uffici legislativi della presidenza del Consiglio avevano compiuto «un'approfondita analisi» delle procedure, stabilite dallo Statuto siciliano, per la nomina di un eventuale commissario ad acta.

Da qui, il contatto telefonico tra il premier e Lombardo. E l'appuntamento per martedì prossimo. Il rischio-default siciliano è infatti visto con la massima preoccupazione dal premier. «Se fallisce la Sicilia, una delle più importanti e popolose Regioni italiane», dice un ministro economico che chiede l'anonimato, «i mercati troverebbero altre ragioni per continuare a diffidare del nostro Paese. La speculazione finanziaria internazionale che già morde, avrebbe facile gioco ad affondare i suoi colpi».

Per questa ragione a palazzo Chigi respingono al mittente le critiche. «Una gaffe istituzionale? Una lesione dell'autonomia siciliana? Sciocchezze. Qualunque altro governo, considerata la situazione, avrebbe fatto scattare una diffida immediata e avrebbe già attivato le procedure per far arrivare uno o più commissari a Palermo. In realtà ci siamo mossi con la massima prudenza e con il maggiore garbo istituzionale. Se abbiamo chiesto conferma delle dimissioni di Lombardo, l'abbiamo fatto per graduare di conseguenza le nostre azioni».

Qui sta il punto. Il governatore sostiene di aver confermato a Monti l'intenzione di lasciare. Se ciò dovesse verificarsi, per il governo sarebbe un problema. «Se davvero Lombardo si dimetterà il 31 luglio», affermano a palazzo Chigi, «probabilmente sarà inutile nominare un commissario o più commissari ad acta. La procedura è lunga e complessa e i nostri rappresentanti potrebbero insediarsi nell'Isola solo a fine settembre.

Alla vigilia delle elezioni. Troppo tardi per incidere». Perciò Monti consiglierà al governatore di restare al suo posto. Da settembre il bilancio e i conti della Sicilia sarebbero monitorati da Roma fino alla scadenza naturale della legislatura, nella prossima primavera. Ciò non toglie che Monti stia pensando, anche in caso di dimissioni di Lombardo, a un intervento «più leggero». Sempre «d'intesa con il commissario Aronica».

 

 

mario monti dubbio Raffaele Lombardo IVANHOE LO BELLO aronica-carmelo

Ultimi Dagoreport

ursula von der leyen giorgia meloni friedrich merz pedro sanchez emmanuel macron ceuta

DAGOREPORT – SPLASH! GIORGIA, T’HANNO RIMASTO SOLA: DOPO TRUMP, ORA RISCHIA UN "VAFFA" ANCHE DALL'EUROPA - DEI 22 PAESI UE CHE HANNO FIRMATO LA LETTERA SU SCHENGEN PROPOSTA DALLA PREMIER DELLA GARBATELLA, NESSUNO È ANDATO OLTRE CHIUDENDO I CONFINI - IL PRIMO COLPO FATALE SULLA MELONI "SCHENGENATA" E' ARRIVATO DALL"AMICO MERZ", CHE IERI HA ANNUNCIATO CHE LA GERMANIA RISPEDIRA' IN ITALIA I MIGRANTI SBARCATI SULLE NOSTRE COSTE - IL COLPO DEL KO È ATTESO NELLE PROSSIME ORE: L'INTERVENTO DEL PRESIDENTE DELL'ESECUTIVO EUROPEO, URSULA VON DER LEYEN, PER CHIUDERE L'INSOSTENIBILE CORRIDA ITALIA-SPAGNA - DAVANTI AL "MURO DI BERLINO", ALLA DUCETTA NON RESTA ALTRO CHE RINCULARE, MAGARI SPARANDO QUALCHE SUPERCAZZOLA PER NON PERDERE LA FACCIA. ALTRIMENTI, RISCHIA L'ISOLAMENTO POLITICO TOTALE: OLTRE ALLA FRANCIA DI MACRON E ALLA SPAGNA DI SANCHEZ, SI RITROVERA' CONTRO ANCHE LA GERMANIA DI MERZ - L'ATTACCO A SANCHEZ, OLTRE A CAVALCARE LA DILAGANTE ONDATA DELLE DESTRE SOVRANISTE (VANNACCI IN PRIMIS), SAREBBE STATO SUGGERITO ALLA PREMIER DE' NOANTRI DAL LEADER DI VOX, L'AMATO SANTIAGO ABASCAL...

carlo deodato intelligenza artificiale cristiano ceresani sebastiano dondi davide de lungo

DAGOREPORT - L’INTELLIGENZA ARTIFICIALE? LA SOLITA SCUSA PER FAR LAVORARE I SOLITI, E FAR GIRARE L’ECONOMIA DELLA ROMANELLA POTENTONA! – TRA I DOCENTI DEL CORSO DI INTELLIGENZA ARTIFICIALE PER I DIPENDENTI DI PALAZZO CHIGI CI SONO MOLTI VOLTI NOTI DEI PALAZZI ROMANI: FUNZIONARI, DIRIGENTI, EX CAPI DI GABINETTO GIÀ STRAPAGATI DA CAMERE E GOVERNO. NON POTEVANO IMBASTIRE UNA LEZIONCINA INTERNA A PIAZZA COLONNA? PERCHÉ HANNO DOVUTO FARE UN GIRO IMMENSO, RICORRENDO ALL’ACCADEMIA TRECCANI, CON PUZZA DI SOFFRITTO D’INTERESSI? SARÀ MICA CHE L’OPERAZIONE SERVE A DISTRIBUIRE QUALCHE ALTRA MANCETTA AGLI AMICI? AH, NON SAPERLO!

tajani meloni salvini

DAGOREPORT – CHE SUCCEDERA' ALLA RIFORMA DELLA LEGGE ELETTORALE QUANDO VERRA' RIPRESENTATA ALLA CAMERA, CON IL TERRIBILE VOTO SEGRETO, ALL'INIZIO DI SETTEMBRE? - SE LA LEGA E' SCOPPIATA, FORZA ITALIA E' ALLO SBANDO, CON SALVINI E TAJANI CHE NON CONTROLLANO PIÙ I LORO PARLAMENTARI, ANCHE GIORGIA MELONI HA QUALCHE PROBLEMUCCIO: ALL'INTERNO DEL SUO PARTITO UN COACERVO DI SERPI E' PRONTA A MORDERLA SE NON SARANNO RICANDIDATI ALLE POLITICHE DEL 2027 – IL BOOM DI FDI DEL 2022 FU TALMENTE INASPETTATO CHE ARRIVARONO IN PARLAMENTO TANTI TIZI E TROPPI CAIETTI UN PO’ IMPROVVISATI O INADEGUATI O SEMPLICEMENTE FANCAZZISTI, CHE SANNO BENISSIMO CHE SARANNO SPAZZATI VIA DALLA RAMAZZA DELLA DUCETTA. E NON VEDONO L’ORA DI CONSUMARE LA VENDETTA…

francesco guccini con angela signorini e la figlia teresa

DAGOREPORT - E’ ACCADUTO RARAMENTE CHE FRANCESCO GUCCINI ABBIA CANTATO LA SUA VITA SENTIMENTALE MA QUANDO È ACCADUTO, HA DATO VITA A UNA DEI BRANI PIÙ INTENSI E STRAZIANTI DELLA STORIA DELLA CANZONE ITALIANA - ACCADDE NEL 1996, CON “QUATTRO STRACCI”, IN CUI IL RISERVATISSIMO GUCCINI DI COLPO LASCIA TUTTI BASITI METTENDO DAVVERO IN PIAZZA GLI STRACCI DELLA SUA LUNGA STORIA CON ANGELA SIGNORINI, DA CUI EBBE NEL 1978 L'UNICA FIGLIA, TERESA - DOPO AVERLA INCHIODATA COME UNA SIGNORA "CASTA CHE SOGNA D'ESSER PUTTANA / QUANDO SEI DENTRO VUOI ESSER FUORI / CERCANDO SEMPRE I PASSATI AMORI / ED HAI ANNULLATO TUTTI FUORI CHE TE”, IL DOLORE DI GUCCINI PER L'ABBANDONO DEFLAGRA IN RABBIA SPREZZANTE: "OGNUNO VADA DOVE VUOL ANDARE, OGNUNO INVECCHI COME GLI PARE, MA NON RACCONTARE A ME COS'È LA LIBERTÀ. LA LIBERTÀ DELLE TUE POSIZIONI YOGA, DI ERBE, DI PSICHE E DI OMEOPATIA; DI MANUALI CONTRO LE FRUSTRAZIONI, LE INIBIZIONI CHE PROVAVI QUI A CASA MIA…’’ - VIDEO