sergio mattarella giuseppe conte

COSA DIRÀ MATTARELLA A CONTE? LO SPOILERA MARZIO BREDA: "FARÀ NOTARE LA DEBOLEZZA STRUTTURALE DELL'ESECUTIVO, CHE ESCE PIÙ INFRAGILITO DI PRIMA. MATTARELLA AVRÀ UN BEL PO' DI ARGOMENTI DA PROPORRE, TUTTI ISPIRATI ALL'INCERTEZZA SULLA CONCRETA OPERATIVITÀ DEL GOVERNO (PER ESEMPIO QUANDO NELLE COMMISSIONI POTREBBE SCATENARSI IL SABOTAGGIO DEI RENZIANI) E ALL'URGENZA DI ALCUNE MISURE COME LA CHIUSURA DEL RECOVERY PLAN E DELLA SUA GOVERNANCE, PER NON PARLARE DELLA CAMPAGNA VACCINALE INCEPPATA, DEI RISTORI DA ACCREDITARE E DELLA PRESSIONE SOCIALE IN CRESCITA…"

Marzio Breda per il "Corriere della Sera"

 

meme sulla crisi di governo mattarella e conte

Per Giuseppe Conte la vera sfida comincia adesso, ed è di quelle da far tremare le vene e i polsi. È improprio parlare di sollievo per descrivere l'aria che tira al Quirinale, dopo che il governo ha superato la prova della fiducia in Parlamento. L'umore è semmai dominato da ansie e inquietudini. Motivate perché, se il quadro istituzionale si è stabilizzato, la conta di Palazzo Madama non ha tuttavia raggiunto i 161 voti necessari ad assicurare al premier una maggioranza assoluta.

 

Si deve dunque accontentare di una maggioranza semplice, molto modesta, che basta a scansare la crisi e a mantenerlo in carica, ma più infragilito di prima. E sarà questa debolezza strutturale dell'esecutivo che Sergio Mattarella farà probabilmente notare a Conte stamane, se chiederà un'udienza sul Colle «per riferire».

 

alessandra locatelli con sergio mattarella e giuseppe conte

A norma di Costituzione il premier potrebbe addirittura non presentarsi. Spetta infatti alle Camere tenere a battesimo un governo e magari confermarlo in vita, com' è accaduto stavolta con la mozione di fiducia presentata da Palazzo Chigi: dinamica cui è estraneo il Quirinale, che in tale fase sta alla finestra. Mentre il presidente della Repubblica è chiamato a entrare in gioco solo quando viene meno il rapporto di fiducia tra Parlamento e governo e si rende indispensabile rimettere in funzione il sistema, nominando un nuovo esecutivo in grado di ottenere la fiducia dell'Aula.

 

giuseppe conte sergio mattarella 1

In ogni caso, siccome al capo dello Stato spetta il diritto di «esser consultato, di incoraggiare e di mettere in guardia» (copyright di Walter Bagehot), Mattarella avrà un bel po' di argomenti da proporre all'ospite. Tutti ispirati all'incertezza sulla concreta operatività del governo (per esempio quando nelle commissioni potrebbe scatenarsi il sabotaggio dei renziani) e all'urgenza di alcune misure non procrastinabili. Dagli annunci ai fatti.

 

Come la chiusura del Recovery plan e della sua governance, per non parlare della campagna vaccinale inceppata, dei ristori da accreditare e della pressione sociale in crescita. Sullo sfondo, poi, c'è l'ipotesi di un rafforzamento della squadra. Cioè il rimpasto, sia per rimpiazzare le due ministre di Italia viva dimissionarie sia per onorare promesse fatte ai «volenterosi».

 

giuseppe conte sergio mattarella

E qui Conte sa che il presidente vorrà dire la sua, visto che quello di nominare i ministri è un potere duale, condiviso tra lui e il Colle. Da ultimo, una nota d'archivio: Lega e Fratelli d'Italia (che ora chiedono di essere ricevuti al Quirinale) contestano a Mattarella di non aver consentito al centrodestra, nel 2018, di trovare i voti in Aula. Basta rileggere i dispacci Ansa dell'8 aprile di quell'anno, in cui Salvini diceva: «Non andremo in Parlamento al buio cercando voti come ci si alza per cercar funghi nel bosco».

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