DOMINO MEDIORIENTALE: LA CADUTA DI ASSAD IN SIRIA HA RESO PIÙ FORTE...HEZBOLLAH IN LIBANO - IL MOTIVO È SEMPLICE: IL "PARTITO DI DIO" IMPIEGAVA UOMINI E MEZZI PER LA PROTEZIONE DEL DITTATORE DI DAMASCO E ORA CHE NON C'E' PIU' HEZBOLLAH E' TORNATA A PRESIDIARE IL LIBANO - ORA AL POTERE IN SIRIA C'È AHMED AL-SHARAA, UN PASSATO DA JIHADISTA CON IL NOME DI AL JOLANI, E DIETRO DI LUI C'E' LA TURCHIA, LA PRINCIPALE POTENZA SUNNITA - AL-SHARAA E' FINITO NEL MIRINO DEL MINISTRO DELLA SICUREZZA NAZIONALE ITAMAR BEN GVIR: "DEVE ESSERE ELIMINATO, È LA TESTA DEL SERPENTE"
Estratto dell’articolo di Giordano Stabile per “la Stampa”
La caduta di Bashar al-Assad in Siria ha reso più forte Hezbollah. Sembra un errore di stampa. Ma è quello che pensano molti analisti mediorientali. Il motivo è semplice. Il Partito di Dio libanese continuava a investire notevoli risorse in uomini e mezzi per la protezione del raiss sciita a Damasco.
Adesso al potere c'è uno dei suoi più implacabili avversari, Ahmed al-Sharaa, un passato jihadista, ora volto della normalizzazione con l'Occidente, come si è visto ieri a Berlino. Ma dietro ad Al-Sharaa c'è la Turchia, la principale potenza sunnita. E la Turchia non vede più Hezbollah come un avversario. Lo considera ancora un ostacolo alle sue mire sul Libano. Ma anche un ostacolo alle mire di Israele, l'avversario strategico più temibile di Ankara.
[...] Il Partito di Dio punta a impantanare Israele nel Sud, in una logorante guerriglia. Per primi se ne sono accorti i media israeliani. Un editoriale del Times of Israel ha sottolineato che «gli uomini di Al-Joulani aiutano Hezbollah ai valichi di confine più di quanto faceva Assad». Il ministro della Sicurezza nazionale Itamar Ben Gvir ne ha tratto subito le conclusioni:
«Il presidente siriano deve essere eliminato, è la testa del serpente. La battaglia nella nuova Siria è decisiva per gli israeliani, e sta per cominciare». Va detto che lo Stato ebraico, pur nella lotta decennale in Siria contro l'asse sciita Teheran-Beirut, non ha mai visto Assad come un nemico mortale.
Nei 24 anni del suo potere non c'è mai stato un tentativo di ucciderlo, né un raid di avvertimento sul palazzo presidenziale, come invece è accaduto ad Al-Sharaa il 16 luglio del 2025. Una Siria balcanizzata e senza un nuovo uomo forte era l'esito più desiderato alla fine della guerra civile. [...]
le foto delle torure nelle carceri siriane 3
ahmad al-sharaa e giorgia meloni
bashar al assad in piscina
le foto delle torure nelle carceri siriane 2
bashar al assad giovane con asma
bashar al assad
trump al-sharaa
hezbollah 4

