1. ASSORBITA LA SBORNIA DIGITAL-CHIC DELLA LEOPOLDA, PREPARATEVI AL LANCIO DEL BANANA RELOADED IN VERSIONE ZIGOMO FARCITO E TACCO 12. RENZIE VS SILVINA. UNO SHAMPINO CONTRO UNA SHAMPISTA. UNA TETTA BISCOTTATA CONTRO UN VENDITORE DI CUCINE 2. DOPO TRENT’ANNI DI RINCOGLIONIMENTO DI MASSA, CI VENDONO QUELLO CHE CI MERITIAMO. LA POSSIBILITÀ DI SCEGLIERE TRA DUE PRODOTTI OMOLOGATI DI LARGO CONSUMO, FINTI DALLA TESTA AI PIEDI, IMPOSTATI PER VINCERE UN CAMPAGNA PUBBLICITARIA MA NON PER SERVIRE VERAMENTE A QUALCOSA. IL LORO UNICO PREGIO, A PARTE LA SPERIMENTAZIONE DI UNA NUOVA GENERAZIONE DI COSMETICI CHE NON SBAVINO SOTTO I RIFLETTORI, È QUELLO CHE I LORO PREDECESSORI SONO PEGGIO. MOLTO PEGGIO

a cura di COLIN WARD (Special Guest: Pippo il Patriota)

1 - IL MEDIUM E' IL PRODOTTINO
Assorbita la sbornia digital-chic della Leopolda, preparatevi al lancio del Banana reloaded in versione zigomo zincato e tacco 12. Renzie vs Silvina. Uno shampino contro una shampista. Una tetta biscottata scagliata contro un venditore di cucine.

Dopo trent'anni di rincoglionimento di massa, ci vendono quello che ci meritiamo. La possibilità di scegliere tra due prodotti omologati di largo consumo, finti dalla testa ai piedi, impostati per vincere un campagna pubblicitaria ma non per servire veramente a qualcosa. Il loro unico pregio, a parte la sperimentazione di una nuova generazione di cosmetici che non sbavino sotto i riflettori, è quello che i loro predecessori sono peggio. Molto peggio.

2 - BOCCE FINTE E PUR BISOGNA ANDAR
La Santadechè prendeva ripetizioni di storia patria facendosi la pedicure, come raccontò Briatore in una strepitosa intercettazione telefonica di Woodcock, e Marina Berlusconi ora studia economia e politica con il fido Del Debbio. Si spera mantenendo un contegno più educato. Il ritorno del precettore è elemento chiave della nuova "politica", insieme al chirurgo estetico e al marketing elettorale.

Su Repubblica, "Marina studia da candidato premier. Ecco la road map della figlia del Cavaliere e il grande risiko dei vertici Fininvest. Patto con la sorella Barbara. Gli ‘allenamenti' con i direttori dei tg. Oggi ad Arcore ci sarà un nuovo incontro con i responsabili delle testate del gruppo. La primogenita conta sull'aiuto di collaboratori storici come Currò, Ermolli e Livolsi" (p. 6).

Il Corriere rimane allineato e coperto sulle posizioni ufficiali di Segrate: "I lealisti: basta, i ministri scelgano. Ma Berlusconi dialoga con Alfano". Sotto il titolo, la foto della Cavaliera con didascalia azzurra: "La variabile Marina. il suo nome continua a circolare come possibile nuovo leader del partito fondato dal padre. Ma lei ha smentito con decisione" (p. 6). Ah, bè, allora.

E come sempre, quando sei zelante con gli uffici stampa, la Ditta poi ti scavalca e fai la figura del fesso. Infatti il Giornale di famiglia è meno prudente del Corrierone: "Berlusconi prende tempo: Marina asso nella manica. Il Cavaliere aspetta il voto sulla decadenza prima di sciogliere le riserve. I timori per la figlia: i pm le faranno fare la mia fine. Accelerazione sulla date del congresso" (p. 3).

3 - NEXT STOP, MULINO BIANCO
Le articolesse sugli importanti messaggi politici lanciati ieri da Renzie saltatele tranquillamente. Se avete meno di 85 anni e non avete pagina 103 del Televideo, sappiate solo che Matteuccio non vuole il ritorno al sistema proporzionale e promette la riforma della giustizia. Roba forte. E adesso andiamo alla leaderologia applicata al Banderas della Leopolda.

Sull'adorante Repubblica, "Quello strano fluido della Leopolda. Così il sindaco diventa fidanzato d'Italia. La post-politica è imperscrutabile, ma i messaggi del corpo pretendono attenzione. Un fan del sindaco: ‘Mi fece incollare alla tv. Ho preso un aereo per lui, mai per una donna'. Scrive Filippo Ceccarelli: "Anche se non lo sa, anche se rifiuta il titolo, o se pure lo liquiderebbe come perversione di un giornalismo coloristico e irrilevante, nei giorni della Leopolda Matteo Renzi si è presentato come il fidanzato d'Italia" (p. 2).

Il Corriere racconta che Matteuccio s'è fatto il loft in centro a Roma "come Walter" (p. 2) e si diverte a fare la conta dei neo-renziani: "Manager, ministri e dalemiani. I poteri vecchi e nuovi si schierano. L'entusiasmo di Franceschini: ‘Avverto un forte odore di cose nuove'. In platea Latorre. La sorpresa del deputato Sel Gennaro Migliore" (p. 3). Il Rottam'attore farà gli scongiuri anche leggendo il Menzognero di Calta-papà: "Da Kennedy a Mandela, il pantheon modello Veltroni. Il video, con colonna sonora di Jovanotti e le immagini di La Pira, Don Milani e Nanni Moretti, ricorda quello di Walter nel 2000" (p. 2).

3 - NANO DECADENCE
Una mezza gaffe di quel gran politicone del procuratore capo di Milano innesca il piagnisteo del Cainano. "Politica e giustizia, azzurri all'assalto di Bruti Liberati. Il procuratore capo di Milano: ‘In Italia sugli atteggiamenti anti istituzionali siamo molto più avanti di Sarkozy" (Messaggero, p. 5). Il Giornale scatena subito la canea: "Bruti va punito per l'attacco al Cav'. L'ex guardasigilli Nitto Palma contro il procuratore di Milano che fa allusioni sugli ‘atteggiamenti anti istituzionali' di Berlusconi" (p. 5).

Intanto va avanti la micidiale macchina del fango di Palazzo Madama, un infernale congegno politico-giuridico che potrebbe portare all'immediata decadenza del Cavaliere entro il 2019. Repubblica: "Ma il Pd non lascia margini al Cavaliere. Verso il voto segreto, Lanzillotta decisiva. Domani la decisione della Giunta del Regolamento. La senatrice di Scelta Civica: contraria a leggi contra personam" (p. 9).

4 - L'IMPERO COLPISCE ANCORA ("YES WE SCAN")
Giusto bersi la qualunque, quando non si hanno le palle (e i soldi) per farsi rispettare. E allora ecco le barzellette di giornata sul Datagate: "Merkel intercettata. Obama era all'oscuro'. In una nota la Nsa smentisce la Bild: mai parlato dei controlli con lui. Il giornale tedesco ha scritto che il presidente sapeva tutto dal 2010. Berlino: spiare è reato" (Stampa, p. 6). Ma soprattutto sentite questa: "L'Italia ora teme la rivelazione choc. L'intelligence: già noti i programmi di controllo. Resta l'incognita della dimensione delle manovre Cia" (Stampa, p. 7).

Ma dài che è facile. Si fa così: se esce che i nostri superiori del Pentagono hanno spiato milioni di telefonate e mail di cittadini italiani, dite che non c'è di che allarmarsi perché si tratta di "metadati" grossolani e di nessuna utilità. Se invece salta fuori che hanno spiato in modo selettivo qualche politico o pezzo grosso dell'economia, dite che si tratta di "pochi casi isolati". Insomma. Lo diciamo e lo ripetiamo: non agitatevi, non preoccupatevi, non c'è problema. E' tutto sotto controllo. Ripetiamo: è tutto sotto controllo.

5 - IN UNO STATO DI NECESSITA' LA TV DI STATO E' NECESSARIA
Triste esercizio di mandarinato decadente per Catricaletta, il miglior interprete del concetto di "larghe intese". Dal Messaggero: "Catricalà: ‘La Rai deve restare pubblica'. Dopo l'apertura di Saccomanni sulla privatizzazione interviene il ministro dello Sviluppo con delega alle Comunicazioni. ‘Lavoriamo per rilanciare il ruolo di servizio dell'azienda, niente pubblicità per i più piccoli, spazio all'agenda digitale. Un piano di vendita rischia di essere intempestivo a due anni dalla scadenza della concessione" (p. 7). E soprattutto, con delle elezioni da governare.

6 - L'ARROCCO DEI SALOTTINI MARCI
E' chiaramente una legge "ad aziendam" per Telecom, il progetto Matteoli-Mucchetti sui criteri per calcolare il controllo di una società. Ma come ha segnalato per tempo questa modesta rassegna, sarà difficile non applicarla anche a Fiat per Rcs. Oggi Affari&Sfiganza di Repubblica affronta il tema con un utile pezzo di Sara Bennewitz: "Telecom, Pirelli, Generali, Prysmian.

Cosa cambia con le nuove regole sull'Opa. Sta per essere emanato fra le polemiche il decreto legge, che poi dovrà essere oggetto di un regolamento Consob, che renderà obbligatoria l'offerta pubblica anche per il passaggio di quote di controllo inferiori al 30 per cento del capitale. Gli effetti sulle imprese".

Un anonimo banchiere sottolinea un effetto decisivo del Mucchettum: "Se non eserciti il controllo di fatto con una minoranza rilevante, dato che non governi né l'assemblea né il consiglio, sarà difficile incassare un premio generoso per la vendita di questo pacchetto (...) In futuro, a differenza di quanto avvenuto per Impregilo, l'Offerta pubblica per le minoranze potrebbe anche non arrivare". Insomma, paradossalmente, ancor meno contendibilità delle aziende quotate (p. 2).

7 - ULTIME DAGLI ARMAIOLI DI STATO
Oggi il CorrierEconomia si eccita così: "Finmeccanica. Addio a Breda e patto stellare con i francesi. Le quattro mosse di Pansa. Riassetto entro primavera. Il perimetro su difesa e aeronautica. Obiettivo: diventare azionista di riferimento in Avio Spazio con soci d'Oltralpe. E vendere Ansaldo Sts in tandem con i treni. Legge di Stabilità permettendo...8.398 il numero degli occupati di Finmeccanica previsti in uscita con i nuovi piani" (p. 2). Ma bravi: oltre 8mila perone da far fuori come rottami. Del resto che cosa ci si deve aspettare dal Poliziotto di Stato Gianni De Gennaro, se non un gigantesco piano di sgombero anche in Finmeccanica?

colinward@autistici.org

 

renzi leopolda RENZI E FARINETTI ALLA LEOPOLDA confalonieri con marina e piersilvio berlusconi MARINA E BERLUSCONIMANIFESTAZIONE PDL A VIA DEL PLEBISCITO AGOSTO DENIS VERDINI DANIELA SANTANCHE MANIFESTAZIONE PDL A VIA DEL PLEBISCITO AGOSTO DANIELA SANTANCHE PIERLUIGI TOTI BRUNO ERMOLLI petroni livolsi innocenzi epe 21ubaldo livolsiFRANCESCHINI ALLA LEOPOLDA Bruti Liberati TORTA DI COMPLEANNO PER BERLUSCONI NITTO PALMA CARFAGNA OBAMA E ANGELA MERKEL FOTO LAPRESSE antonio catricala LETTA E SACCOMANNI images bernabee mucchetti

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