salvini bossi maroni

“DOPO LE EUROPEE CI SARANNO TANTI ALTRI ADDII, LA LEGA RESTERÀ UN GIOCATTOLINO NELLE MANI DI SALVINI” – AL NORD È PARTITA UN’ONDATA DI DIMISSIONI E DISMISSIONI NEL CARROCCIO: I SEGRETARI LOCALI LASCIANO E LE SEDI DEL PARTITO SI SVUOTANO. UNA RIEDIZIONE DELLA “NOTTE DELLE SCOPE” DEL 2012, QUANDO ROBERTO MARONI FECE “PULIZIA” DEL CERCHIO MAGICO DI BOSSI – OGGI, A FINIRE SPAZZATI VIA POTREBBERO ESSERE I “MIRACOLATI DI SALVINI”

Estratto dell’articolo di Matteo Pucciarelli per “la Repubblica”

 

bossi salvini

Alla ormai ex sezione di Paullo, chiusa perché la segretaria e tutti gli iscritti (14) sono usciti dal partito, hanno tolto tutto, bandiere, manifesti e sticker, giornalini, camicie verdi, lasciando un solo cimelio: un ritratto fotografico di Umberto Bossi, vecchio di 30 anni.

 

In questo paesone alle porte di Milano, 11 mila abitanti, succede quello che sta avvenendo da parecchie parti in Lombardia, la terra delle origini del Carroccio.

 

umberto bossi roberto maroni 1

«Vedrete, tanti altri addii ci saranno dopo le Europee, resterà un giocattolino, un guscio vuoto, nelle mani di Matteo Salvini e dei suoi fedelissimi», è il pronostico di Nicole Pignarca, 28 anni, la segretaria dimissionaria, che in passato aveva lavorato nello staff leghista alla Camera ed è militante da quando aveva 16 anni. Una specie di tradizione familiare, con il papà Renato anche lui per 20 anni leghista, consigliere comunale a fine mandato. «Ho dedicato tempo, fatica e sacrificato me stesso a favore di un ideale nel quale credevo. Ora è tutto cambiato... », dice.

 

Possono anche sembrare cose piccole, ma un certo fastidio lo danno, se è vero che dopo la chiusura della serranda […] in diversi parlamentari del territorio si sono affrettati a condividere sui social la fotografia di un gruppo di persone (18) con lo striscione “Lega Paullo”. Come a dire, tutte chiacchiere, i militanti li abbiamo ancora. «Bello striscione — replica Pignarca — ma quelle ritratte dietro sono persone di Erba, Pantigliate, San Giuliano, San Donato, Cernusco, Melegnano, Senago, Cinisello Balsamo, tranne che di Paullo».

 

Nicole Pignarca

Qualcuno se ne va, qualcun altro resta e protesta, sempre con gli striscioni. Nelle ultime settimane ne sono apparsi diversi: a Pontida, su una statale in Val Camonica, sulla superstrada Milano-Meda, l’ultimo a Monza. Tutti contro il cerchio magico di Salvini, ma in quello monzese c’era un dettaglio in più, una scopa appesa accanto e che suona come un oscuro presagio. La ramazza è infatti un chiaro richiamo alla famosa notte delle scope: l’oggetto stava per la richiesta di pulizia, capeggiata da Roberto Maroni, contro un altro cerchio magico, quello di Bossi.

 

Era il 10 aprile 2012 e al capannone della fiera di Bergamo andò in scena la detronizzazione del Senatur. I militanti avevano acquistato le scope, 3,50 euro l’una, poco lontano; bersaglio delle proteste erano Renzo Bossi, Rosy Mauro e il tesoriere Francesco Belsito, in primis, accusati di gestire i fondi del partito per i propri tornaconti. L’è ura de netà fò ol polér, cioè è ora di pulire il pollaio, recitavano alcune magliette con la scopa indossate per la fatidica occasione.

umberto bossi roberto maroni

 

E quindi rieccoci qui, con i miracolati di Salvini — così li chiamano i più incattiviti — che ieri stavano con le scope e adesso invece sono accusati di aver creato un altro cerchio ristretto attorno al grande capo.

 

«L’ideale leghista non merita di essere soppresso per colpa di qualche arrivista nominato disposto a svendere la nostra storia per una poltrona. Lo statuto della Lega prevede che i congressi si svolgano ogni tre anni: ne sono passati nove dall’ultimo congresso nazionale della Lega Lombarda. È tempo di tornare a rispettare le regole. O forse il cerchio magico ha paura di andare a casa?», hanno scritto gli autori (anonimi) in un comunicato poi rilanciato da Paolo Grimoldi, ex deputato e ultimo segretario eletto della Lega Lombarda.  Assieme a Bossi, Grimoldi anima il Comitato nord, la minoranza interna al Carroccio. […]

matteo salvini e umberto bossi

 

[…] Tra poco ricadono i 40 anni dall’atto di fondazione della Lega autonomista Lombarda, da via Bellerio non ci si è prodigati per ricordare l’evento, mentre sui territori c’è chi si organizza, tipo la risottata in piazza a Varese, città epicentro del primo Carroccio, sperando che l’ideatore dell’Alberto da Giussano si faccia vedere.

 

Di sicuro Bossi continua a intendersi con chi oggi fa apertamente campagna contro il Carroccio, come per esempio l’ex ministro Roberto Castelli, oggi alleato con Cateno De Luca nel “Fronte della Libertà”. Il mondo autonomista, dentro e fuori la Lega, spera in qualcosa di non ben definito, comunque un terremoto riunificatore. Di certo c’è solo il nemico: Salvini.

LA CANOTTIERA DI BOSSI E I BOXER DI SALVINI

roberto maroni umberto bossi 3 roberto maroni umberto bossi 2 matteo salvini umberto bossi

Ultimi Dagoreport

sondaggi pagnoncelli meloni salvini vannacci trump

DAGOREPORT - DISGREGARE L’UNIONE EUROPEA, ALIMENTANDO FINANZIARIAMENTE LE FORZE SOVRANISTE EUROPEE, È L’OBIETTIVO DI TRUMP - NEL 2019, ALLA VIGILIA DELLE ELEZIONI EUROPEE, BANNON RISPONDE A UNA MAIL DI EPSTEIN: “SONO CONCENTRATO SOLO SUL RACCOGLIERE FONDI PER LE PEN E SALVINI IN MODO CHE POSSANO CANDIDARSI CON LISTE COMPLETE” - MEZZO MILIARDO DI CONTRIBUTI NON PUBBLICI DI CUI NON SI HA TRACCIA HANNO ARRICCHITO LE CASSE DEL BRITANNICO FARAGE ALLO SPAGNOLO VOX, FINO AI NAZI-TEDESCHI AFD – FINITO A “VAFFA” IL RAPPORTO TRA TRUMP E MELONI, SGRETOLATASI LA LEGA, ENTRA IN CAMPO, CARICO DI MUNIZIONI, IL GENERALE ROBERTINO VANNACCI. E SUBITO IL SUO PARTITO FA IL BOTTO  - “L’AFD ALLEATO CON FUTURO NAZIONALE È LA SCOMMESSA DI BANNON. I PUNTI NEL PROGRAMMA SONO GLI STESSI: REMIGRAZIONE, FINE DEL SOSTEGNO ALL’UCRAINA. PIÙ IN GENERALE: IMPLOSIONE DELL’UNIONE EUROPEA” – E RICICCIA LA DOMANDINA: CHI FINANZIA L’EX PARA’ DELLA FOLGORE?

nicola fratoianni elly schlein vladimir putin gaetano manfredi

DAGOREPORT - CON L'ARMATA BRANCA-MELONI SOTTO SCHIAFFO DEL VANNACCISMO, IL CENTROSINISTRA RIESCE A MOSTRARE SOLO UN CAMPOLARGO SGARRUPATO E PIENO DI BUCHE - LA MANIFESTAZIONE DI NAPOLI HA FATTO INCAZZARE DI BRUTTO ELLY SCHLEIN PER LE INTEMERATE DI FRATOIANNI E DI CONTE CONTRO L'AUMENTO DELLE SPESE PER LA DIFESA: PER I LEADER DI AVS E M5S, DOPO QUATTRO ANNI DI GUERRA, L'EUROPA SI E' INVENTATA LA "MINACCIA PUTIN" - ANCHE IL LANCIO DEL SINDACO DI NAPOLI, GAETANO MANFREDI, COME LEADER DELLA "GAMBA CENTRISTA", HA INFIAMMATO I NEURONI DI ELLY - IL TIMORE DELLA SEGRETARIA CON L’ESKIMO È CHE IL NUOVO AGGREGATO, ANZICHÉ GUIDATO DA PERSONALITÀ NUOVE CAPACI DI ATTIRARE GLI ELETTORI MODERATI, SIA FORMATO DA POLITICI PD, COL RISULTATO DI FARLA PRECIPITARE NEI SONDAGGI...

mario orfeo mirja cartia dasiero theodore kyriakou

DAGOREPORT – PERCHÉ MARIO ORFEO HA DETTO ADDIO A “REPUBBLICA”? DIETRO ALLE DIMISSIONI C’È UNA FRATTURA INSANABILE CON IL NUOVO EDITORE, IL GRECO THEO KYRIAKOU, E LA NUOVA AD, MIRJA CARTIA D’ASERO – “PONGO” SI È OFFESO PERCHÉ I NUOVI PADRONCINI DI LARGO FOCHETTI HANNO DATO MANDATO AI CACCIATORI DI TESTE DI INDIVIDUARE UN PROFILO ADATTO A GUIDARE LA “CNN ITALIANA” CHE SOGNA IL MAGNATE GRECO. MA COME, È STATA LA RAMPOGNA DI ORFEO, IO SONO STATO DIRETTORE DI DUE TG (TG1 E TG3) E DG RAI, E QUELLI MI IGNORANO? SENTITOSI SCAVALCATO IRRIMEDIABILMENTE, ORFEO VOLA TRA LE MUNIFICHE BRACCIA DI LEONARDINO DEL VECCHIO – PER LA “CNN” DI KYRIAKOU DOVREBBE ARRIVARE IL DESTRISSIMO ANDREA PUCCI, ALLA FACCIA DEL CDR SOVIET DI “REP”…

marco bucci gianluigi aponte michele brambilla andrea malaguti il secolo

FLASH! - ALL'INDOMANI DEL VIOLENTO SCAZZO CON QUERELA TRA IL GOVERNATORE DELLA LIGURIA MARCO BUCCI, CHE HA UN'IDEA DELLA LIBERTA' DI STAMPA PARI A QUELLA DI TRUMP, E IL DIRETTORE DEL "SECOLO XIX", MICHELE BRAMBILLA, ANCHE IL RAPPORTO DELL'EDITORE DEL QUOTIDIANO GENOVESE, L'ARMATORE DEI 7 MARI GIANLUIGI APONTE CON IL GOVERNATORE HA COMINCIATO A DECLINARE - PER RISOLVERE LA SITUAZIONE, APONTE HA INCARICATO IL GENERO PIERFRANCESCO VAGO, PRESIDENTE DI MSC CROCIERE, DI PROPORRE LA DIREZIONE ALL'EX DIRETTORE DE "LA STAMPA", ANDREA MALUGUTI (CORTEGGIATO ANCHE DA LEONARDINO DEL VECCHIO PER IL POLO EDITORIALE QN)....

lirio abbate mario orfeo la repubblica

FLASH! – LIRIO ABBATE LASCIA “REPUBBLICA”! - CON LA DIREZIONE DI MARIO ORFEO, NON CI SAREBBERO PIÙ LE “CONDIZIONI PROFESSIONALI” PER CONTINUARE IL LAVORO NEL GRUPPO: “UNA DECISIONE DOLOROSA, MA CHE CONSIDERO INEVITABILE” – NELLA LETTERA DI DIMISSIONI, L'AUTORE DI BOMBASTICHE INCHIESTE ANTI-MAFIA, GIA' DIRETTORE DE “L’ESPRESSO”, FA CAPIRE CHE NON C’È PIÙ SPAZIO PER UN PROGETTO PROFESSIONALE COERENTE CON IL SUO LAVORO - NON C’ENTRA IL CAMBIO DI EDITORE (AL GRECO INTERESSA SOLO LA TV), MA LA DIREZIONE DI ORFEO CHE HA  AZZERATO LO SPAZIO PER INCHIESTE, APPROFONDIMENTI E LAVORI PIÙ STRUTTURATI…