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DOV’È IL “DELMA”? ALLA CAMERA DEI DEPUTATI IERI GIORNALISTI E PARLAMENTARI CERCAVANO DISPERATAMENTE ANDREA DELMASTRO. L’EX SOTTOSEGRETARIO ALLA GIUSTIZIA ERA NELLA SUA BIELLA PER UN “PERIODO DI DECOMPRESSIONE”, COME AVREBBE DETTO AGLI AMICI, SCATENANDO L’IRONIA DI RENZI: “È ANDATO A BIELLA CON LA SCORTA, OVVIAMENTE LA SCORTA SERVE PER PROTEGGERE I BIELLESI” – GIORGIA MELONI TENTA DI USCIRE DALL’ANGOLO: CHIUNQUE DI FRATELLI D'ITALIA VERRÀ ASSOCIATO A INDAGINI SULLA MAFIA, SARÀ TAGLIATO FUORI. “GLI PASSERÒ SOPRA”, HA RIPETUTO LA DUCETTA IN ALCUNE RIUNIONI...

MELONI IN AULA, I SUSSURRI DI PIANTEDOSI. DELMASTRO E SANTANCHÈ EVITANO IL PARLAMENTO

Estratto dell’articolo di Francesco Bei per “la Repubblica”

 

ANDREA DELMASTRO IN VERSIONE BISTECCHIERE - MEME BY EMILIANO CARLI

Dov'è Andrea Delmastro? Alle otto e mezzo del mattino, […] frotte di giornalisti cercano "Delma", ma "Delma" non c'è. È nella sua Biella, «per un periodo di decompressione» ha detto agli amici. Una vacanza che gli sarebbe stata caldamente suggerita.

 

Matteo Renzi, che in queste occasioni diventa il miglior pusher di battute, non si lascia sfuggire la palla alzata: «È andato a Biella con la scorta, ovviamente la scorta serve per proteggere i biellesi». […]

 

"NON CI FAREMO LOGORARE DALLE INCHIESTE" E SFIDA LE OPPOSIZIONI SUL 41 BIS

Estratto dell’articolo di Ilario Lombardo per “La Stampa”

GIUSI BARTOLOZZI E ANDREA DELMASTRO

 

«Io vi sfido», ripete Giorgia Meloni in Aula, rivolta alle opposizioni. Tre volte.

E in una di queste, uno dei tanti momenti di orgoglio ferito di un discorso pieno rivendicazioni, la presidente del Consiglio sceglie di contrattaccare su un preciso argomento.

 

Le inchieste sulle presunte infiltrazioni di mafia nei partiti che toccano Fratelli d'Italia non si possono ridurre solo a quel selfie di sette anni fa con Gioacchino Amico, pentito del clan Senese. Meloni è consapevole che il processo Hydra, a Milano, potrebbe portare a nuove rivelazioni. E vuole farsi trovare pronta.

 

GENNAIO 2026 - ANDREA DELMASTRO A CENA A BISTECCHERA D'ITALIA CON RAFFAELE TUTTOMONDO SINDACALISTA DI POLIZIA PENITENZIARIA

Nei giorni scorsi ha studiato una precisa strategia con Chiara Colosimo, sua fedelissima nel partito e presidente della Commissione parlamentare Antimafia, partendo da un assunto: «Non dobbiamo permettere di farci logorare dalle inchieste», è il senso del ragionamento della premier che teme sorprese giudiziarie nei mesi più a ridosso della campagna elettorale del 2027.

 

Chiunque di Fratelli d'Italia verrà associato a indagini sulla mafia, sarà tagliato fuori. «Gli passerò sopra», ha ripetuto in alcune riunioni degli ultimi giorni, come avvenuto con il sottosegretario alla Giustizia Andrea Delmastro, entrato in società con la figlia di un condannato per mafia e prestanome dei Senese.

GIUSI BARTOLOZZI E ANDREA DELMASTRO A CENA A BISTECCHERIE D ITALIA - FOTO DEL FATTO QUOTIDIANO

 

Agli atti dell'inchiesta milanese risultano incontri di Gioacchino Amico con il capodelegazione di FdI Parlamento europeo Carlo Fidanza, la senatrice Carmela Bucalo e la sottosegretaria all'Istruzione Paola Frassinetti.

 

Nulla di penalmente rilevante, al momento. Ognuno di loro ha dato una spiegazione. Ma Meloni ha dato mandato a Colosimo di approfondire. Lo farà con una missione della commissione a Milano, il 16 aprile.

 

Nei prossimi mesi la premier avrà poco da spendere e molto da perdere, se il calo dei consensi non si fermerà. Per questo, ha individuato alcune priorità, da fissare per dare una direzione al governo, allontanare l'immagine di una leader stanca, incapace di rilanciarsi dopo la pesante sconfitta al referendum.

 

[…] Meloni, che ha assicurato che non ci saranno rimpasti e dimissioni, potrà concentrare i suoi sforzi economici e politici dell'ultimo anno di legislatura su poco. Ha scelto di farlo sui giovani, sul lavoro precario, sul Sud, sulla lotta alla criminalità organizzata.

IL SELFIE DI GIORGIA MELONI CON GIOACCHINO AMICO, REFERENTE DEL CLAN SENESE

 

Leggendo e rileggendo le analisi del successo del No, Meloni si è convinta di dover recuperare le ragioni emotive che muovono un elettorato tornato a essere contendibile, sensibile all'eterna questione morale dei partiti.

 

E diventa immediatamente evidente a tutti in quell'Aula che quando cita la segretaria del Pd Elly Schlein, per ben due volte, è perché Giuseppe Conte ha una maggiore presa proprio su quell'elettorato, più mobile, più concentrato nel Mezzogiorno, più attento alla lotta contro le mafie.

 

ANDREA DELMASTRO

Meloni deve ribaltare sugli avversari i sospetti, vincolarli a un destino comune, e li sfida «a occuparsi insieme dei tentativi di infiltrazione della criminalità organizzata». Colosimo convocherà un ufficio di presidenza dell'Antimafia per gestire questa richiesta.

 

Nel frattempo, Fratelli d'Italia rilancerà la proposta di legge bipartisan, a prima firma della presidente della Commissione, per la protezione dei minori e giovani sotto i 25 anni, figli di famiglie mafiose, ma anche di quei genitori, spesso madri, che vogliono allontanarsi dal contesto criminale. Non solo.

 

Il governo lavora a un piano di rafforzamento delle strutture che ospitano i condannati al 41 bis, il carcere duro, e non a caso da giorni sui profili della propaganda ufficiale di FdI si trovano titoloni contro il Pd accusato di «volerlo abolire».

 

matteo renzi giorgia meloni

Nelle ore successive al referendum sono arrivati messaggi via social e mail all'indirizzo del partito. Molti di questi accusavano Meloni di aver smarrito l'anima originaria, quella che nella mitologia di famiglia della premier sarebbe stata plasmata – come ricordato da lei stessa in Aula – il 19 luglio 1992, giorno della strage di via D'Amelio a Palermo, dove persero la vita il giudice antimafia Paolo Borsellino e la sua scorta.

andrea delmastrogioacchino amico 1bisteccheria d italiascreenshot 2026 03 19 alle 07.43.13POST DI GIORGIA MELONI SULLA FOTO CON GIOACCHINO AMICO gioacchino amico

 

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