euro banche sofferenze

DOV’E’ LO SCANDALO SE LE BANCHE, CHE GRAZIE AI RIALZI DEI TASSI DELLA BCE HANNO GUADAGNATO 45,5 MILIARDI DI EURO, DANNO UNA MANO A FAMIGLIE E RISPARMIATORI? - TRA L’ALTRO ALLO STATO FINIRANNO LE BRICIOLE: CIOE’ 2-3 MILIARDI - GLI ISTITUTI FRIGNANO PER LA TASSA MA, NONOSTANTE ABBIANO AUMENTANO IL COSTO DEI MUTUI E DEI PRESTITI, NON RESTITUISCONO UN CAZZO SUI DEPOSITI: GLI PORTIAMO I SOLDI E NON NE RICAVIAMO NULLA - E CHI DICE CHE E’ UNA MISURA “SOCIALISTA” SBAGLIA: L’HANNO APPLICATA SIA IL SOCIALISTA SANCHEZ CHE IL MAL-DESTRO ORBAN - E ALTRI PAESI EUROPEI POTREBBERO SEGUIRE LA STESSA LINEA, A PARTIRE DALLA FRANCIA...

Estratto dell’articolo di Sandra Riccio per “la Stampa”

 

giorgia meloni giancarlo giorgetti

In che cosa consiste la nuova tassa straordinaria sulle banche?

[…] una tassa una tantum del 40% sugli extraprofitti delle banche. Gli istituti di credito stanno attraversando una fase d'oro e grazie al rialzo dei tassi ad opera della Banca centrale europea (Bce) stanno registrando utili record. Ora dovranno dare allo Stato una parte di questi guadagni. Le banche, nel 2022 hanno realizzato margini di interesse sulle loro attività di credito per 45,5 miliardi di euro (le sole Unicredit e Intesa Sanpaolo hanno realizzato utili netti per un totale di 8,5 miliardi).

SALVINI ANNUNCIA LA TASSA SUGLI EXTRAPROFITTI DELLE BANCHE

 

A cose è legato il boom di guadagni delle banche dell'ultimo periodo?

È una conseguenza del rapido incremento dei tassi avviato la scorsa estate dalla Banca centrale europea (Bce). Il rialzo più recente, il nono in un anno, è del luglio scorso con il livello innalzato a quota 4,25%. Sull'onda dei ripetuti incrementi Bce, gli istituti di credito hanno potuto aumentare il costo di mutui e prestiti alle famiglie. Dall'altra parte però non pagano di più sui depositi, vale a dire sui soldi che i risparmiatori tengono sul proprio conto corrente. Così il divario tra interessi attivi e passivi è molto ampio. Adesso il governo ha chiamato le banche a pagare un contributo.

 

Che cosa viene tassato?

Nel mirino c'è il margine d'interesse. In pratica il prelievo riguarderà soprattutto il guadagno che le banche, in questa fase di tassi alti, riescono a ottenere prendendo denaro in prestito a costo bassissimo dalla propria clientela (per esempio attraverso i conti deposito o attraverso i conti correnti) e prestandolo poi a livelli molto più elevati, sopra al 4,25%, a chi chiede un mutuo per la casa oppure domanda un prestito per l'auto nuova o per gli studi dei figli. La remunerazione dei conti correnti oggi è ampiamente sotto allo 0,5%.

salvini giorgetti

 

Come si applica l'aliquota del 40%?

[…] l'aliquota del 40% è applicata sul maggior valore del margine di interesse di due periodi con due diverse soglie. In pratica andrà calcolato il margine di interesse registrato nel 2022 che eccede per almeno il 5% quello dell'esercizio 2021, e quello del 2023 che eccede per almeno il 10% quello sempre del 2021, poi verrà preso il maggiore dei due a cui sarà applicata l'aliquota. Stando alle stime degli esperti l'anno in questione dovrebbe essere il 2023, visti gli utili record presentati. Si tratta delle prime indicazioni.

 

[…] Quanto incasserà lo Stato?

Il viceministro Matteo Salvini ha parlato di alcuni miliardi di euro. Il leader della Lega definendo il provvedimento una «norma di equità sociale». Secondo i calcoli fatti da Bank of America nelle casse statali affluiranno 2-3 miliardi di euro, una cifra simile a quella di 2,8 miliardi di euro raccolto con la tassa sulle società energetiche quest'anno. […]

articoli sui maxi utili delle banche 5

 

Quando sarà versata la nuova tassa?

Il decreto ha istituisce questa imposta straordinaria per il 2023 e dovrà essere versata nel corso del 2024. Secondo alcune fonti già entro giugno 2024.

 

Come verrà utilizzata questa l'imposta straordinaria?

Secondo quanto annunciato dal governo la tassa sugli extraprofitti sarà usata per due obiettivi: per sostenere le famiglie in difficoltà con il mutuo prima casa e per alimentare il fondo taglia tasse in vista della riduzione dell'Irpef e dell'imposta sulle imprese.

 

L'Italia è il primo Paese ad essersi mosso in questa direzione?

Il nostro Paese ha fatto un passo simile a quello già deciso da Spagna e Ungheria nei mesi scorsi. Adesso altri Paesi potrebbero prendere la stessa strada e tassare i guadagni straordinari delle banche. […]

 

Quali mutui beneficeranno della nuova decisione?

articoli sui maxi utili delle banche 4

Per capire bene chi sarà interessato dalla nuova misura occorrerà leggere il testo della norma. L'idea è che a essere sostenute saranno le famiglie con un mutuo a tasso variabile per la prima casa già in essere. I mutui variabili hanno visto una sensibile cresciuta della rata nell'ultimo anno, sull'onda del rialzo dei tassi Bce.

 

Cosa potrebbe succedere?

articoli sui maxi utili delle banche 3

Secondo gli operatori del settore potrebbe essere estesa la soglia di reddito che oggi permette di chiedere alla banca il passaggio da variabile a fisso. Secondo la legge, la banca non può rifiutare la rinegoziazione. Il reddito Isee del mutuatario che chiede il cambio non deve superare i 35mila euro, un livello basso che adesso potrebbe salire. […]

 

Questa tassazione straordinaria era attesa o è stata un fulmine a ciel sereno?

All'inizio dell'anno il governo di Giorgia Meloni aveva ventilato l'idea di una tassa sugli utili in eccesso delle banche, ma sembrava aver poi fatto marcia indietro. Poi a luglio il viceministro Matteo Salvini era tornato a parlare di mutui e della necessità di sostenere le famiglie.

 

Nell'ultimo anno di quanto è salita la rata del mutuo variabile?

I rincari sono intorno al 50%. Molto dipende dall'importo e dalla durata del finanziamento. Per fare un esempio pratico, a luglio 2022, la rata di un finanziamento a tasso variabile (150 mila euro in 25 anni, all'80%) era pari a 562 euro. Nei 12 mesi questo importo è volato a 850 euro circa. […]

articoli sui maxi utili delle banche 2

 

Quante sono le famiglie indebitate?

Secondo i dati Fabi, le famiglie indebitate, in Italia, sono 6,8 milioni, pari a circa il 25% del totale: di queste, 3 milioni e mezzo hanno un mutuo per l'acquisto di una casa.

 

Che effetti avrà la nuova tassa sulle banche?

Il settore ieri ha perso pesantemente terreno ieri in Borsa. […] Ieri sono arrivati i primi calcoli degli analisti. Secondo le stime di Citi, la tassa extra potrebbe costare fino al 12% degli utili delle banche italiane.

 

Saranno messi in discussione i dividendi?

Il timore è anche che i dividendi, che ogni anno le banche distribuiscono ai propri azionisti, possano essere influenzati negativamente. […]

articoli sui maxi utili delle banche 1

 

[…] Adesso le banche chiuderanno i rubinetti del credito?

E' il timore di alcuni operatori. Le conseguenze arriverebbero a tutta l'economia come successo già con la crisi del credit crunch quando le maglie delle banche si fecero più strette e mandarono in tilt la crescita globale. […]

Ultimi Dagoreport

peter thiel papa leone xiv

DAGOREPORT – PETER THIEL SBARCA A ROMA E PAPA LEONE RUGGISCE AL "CAVALIERE NERO" - IL PONTEFICE AVREBBE DATO MANDATO AL SEGRETARIO DI STATO VATICANO, PIETRO PAROLIN, DI COMUNICARE AI DOMENICANI DELL’ANGELICUM, DOVE SI SAREBBE DOVUTA TENERE LA TRE GIORNI DI CONFERENZE DI THIEL, DI CANCELLARE LA PRENOTAZIONE EFFETTUATA DAL MILIARDARIO-FILOSOFO DELLA TECNO-DESTRA E SUPPORTER DI JD VANCE - IERI LA PONTIFICIA UNIVERSITÀ SAN TOMMASO D’AQUINO, PER BOCCA DEL RETTORE, PADRE THOMAS JOSEPH WHITE, HA SMENTITO LA NOTIZIA DEL CONVEGNO DI THIEL - LA 'MORAL SUASION' PAPALINA HA GIÀ FUNZIONATO O DAVVERO LE CONFERENZE NON SONO MAI STATE IN PROGRAMMA ALL’ANGELICUM? – LO SCONTRO TRA LA VISIONE TECNO-CATTO-APOCALITTICA, CON IL PALLINO DELL'ANTI-CRISTO ED ECHI ESOTERICI, DEL BOSS DI PALANTIR E QUELLA ANTI-TRUMPIANA E ANTI-MAGA DEL PAPA STATUNITENSE…

donald trump vladimir putin benjamin netanyahu

DAGOREPORT – CI SONO SOLO DUE VINCITORI, AL MOMENTO, DALLA GUERRA IN IRAN, E NESSUNO DEI DUE È DONALD TRUMP: SONO VLADIMIR PUTIN E BENJAMIN NETANYAHU. IL PRESIDENTE RUSSO GODE PER IL PREZZO DEL PETROLIO CHE S’IMPENNA E PER LA RINNOVATA CENTRALITÀ (TRUMP L’HA TENUTO UN’ORA AL TELEFONO A CHIEDERGLI CONSIGLIO) – “BIBI” VELEGGIA NEI SONDAGGI IN VISTA DELLE ELEZIONI DI OTTOBRE E, MENTRE TUTTI SONO CONCENTRATI SU TEHERAN, INVADE IL LIBANO E S’ANNETTE LA CISGIORDANIA – LA RESISTENZA IRANIANA (HA UN ESERCITO DI MARTIRI PRONTI A MORIRE PER LA CAUSA) E I PAESI DEL GOLFO SPIAZZATI…

andrea orcel banco bpm giampiero maioli brasseur banco bpm giuseppe castagna

DAGOREPORT – AVVISATI QUEI "GENI" DELL'EGEMONIA BANCARIA DI PALAZZO CHIGI: BANCO BPM È PASSATO DALLA PADELLA DI UNICREDIT ALLA BRACE DI CREDIT AGRICOLE – ALTRO CHE ACCORDO: SI È CONSUMATA SOTTOTRACCIA LA ROTTURA TRA L’AD CASTAGNA E I VERTICI DELL’ISTITUTO FRANCESE, PRIMO AZIONISTA DELL’EX POPOLARE DI MILANO – IL NUMERO UNO TRANSALPINO, HUGUES BRASSEUR, CHIAMATO DA CASTAGNA IN SOCCORSO PER RIGETTARE L’ASSALTO DI ORCEL, AVEVA POSTO COME CONDIZIONE PER IL SUO SOSTEGNO LA CACCIATA DEL PRESIDENTE, MASSIMO TONONI, OSTILE AI SOCI FRANCESI, IN VISTA DEL RINNOVO DEL CDA. MA TONONI HA LE SPALLE COPERTE: È LEGATO AL “GRANDE VECCHIO” GIUSEPPE GUZZETTI COSÌ COME GIORGETTI, E SARÀ RICONFERMATO – COSÌ I FRANCESI, INCAZZATISSIMI, PRESENTARANNO UNA LISTA DI MINORANZA, E PUNTANO A OTTENERE FINO A SEI CONSIGLIERI, GRAZIE ALLA NUOVA “LEGGE CAPITALI” – IL TERZO INCOMODO E' UN ALTRO ANTI-AGRICOLE: DAVIDE LEONE, AZIONISTA PESANTE CON L’8,2% , CHE SI AGGREGERÀ ALLA LISTA DI ASSOGESTIONI...

massimo giletti urbano cairo fabrizio corona salvatore baiardo matteo salvini pier silvio marina berlusconi

DAGOREPORT – A FINE GIUGNO È PRONTA UNA CORONA DI SPINE PER MASSIMO GILETTI, GIUNTO ALLA SCADENZA DEL CONTRATTO BIENNALE CON LA RAI - LA DECISIONE DEL SERVIZIO PUBBLICO DI TOGLIERSI DAI PIEDI GILETTI NON È LEGATA AGLI ASCOLTI: A SPAZZARLO VIA E' LO SPAZIO CONCESSO NELLA SUA TRASMISSIONE A FABRIZIO CORONA, CHE HA MESSO NEL SUO FRULLATORE DI SCIACALLO CAMUFFATO DA ROBIN HOOD LA FAMIGLIA BERLUSCONI: “DI SIGNORINI NON MI FREGA UN CAZZO. NEL MOMENTO IN CUI RACCONTI CHE MARINA SCENDE IN POLITICA, RACCONTI ANCHE IL SISTEMA SIGNORINI” – L’IRA FUNESTA DEGLI EREDI DI PAPI SILVIO SI SAREBBE FATTA SENTIRE AI PIANI ALTI DELLA RAI ATTRAVERSO DEBORAH BERGAMINI, VICESEGRETARIA DI FORZA ITALIA, LEGATISSIMA A MARINA ED EX FIDANZATA DELL'AD RAI ROSSI – SENZA IL SALVAGENTE SALVINI, ABBANDONATO  ANCHE DAL LEGHISTA ''FACENTE FUNZIONI DI PRESIDENTE'' RAI, ANTONIO MARANO, CON LA MELONI CHE HA UNA CAUSA PER DIFFAMAZIONE AGGRAVATA CONTRO CORONA, ORA GILETTI RISCHIA DI FINIRE AI GIARDINETTI A FAR COMPAGNIA A BARBARA D'URSO - VIDEO: FIORELLO A RADIO2 CON “FURBIZIO”

150corriere

DAGOREPORT - ALL’EVENTO-CONCERTO ALLA “SCALA” PER LA CELEBRAZIONE DEI 150 ANNI DEL “CORRIERE DELLA SERA”, PRESENTE SERGIO MATTARELLA, NON SONO PASSATE INOSSERVATE LE ASSENZE ILLUSTRI DELLA POLITICA: DA FRATELLI D’ITALIA (MELONI E MANTOVANO) A FORZA ITALIA (TAJANI) FINO ALLA LEGA (SALVINI) - HANNO INVECE TIMBRATO IL CARTELLINO I SINISTRATI ELLY SCHLEIN, BONELLI & FRATOIANNI FINO AL “GIANNILETTA” DI CAIRO, WALTER VELTRONI - MA LA LATITANZA PIÙ CHIACCHIERATA È STATA QUELLA DELL’EX PLURI-DIRETTORE DEL “CORRIERONE”, PAOLO MIELI, CHE HA GIUSTIFICATO L’ASSENZA CON L’URGENZA DI “UN CONTROLLO MEDICO” A ROMA - FORSE, DALL’ALTO DEL SUO EGO ESPANSO, PAOLINO AVEVA INTUITO IL RUOLO DI MATTATORI CHE KING URBANO (PROPRIETARIO), LUCIANO FONTANA (DIRETTORE DEL ''CORRIERE'') E FERRUCCIO DE BORTOLI (PRESIDENTE DELLA FONDAZIONE CORRIERE) AVREBBERO AVUTO NELL’EVENTO DEI 150 ANNI E LUI NO? AH, SAPERLO... – IN COMPENSO, CONFONDENDO L’EVENTO STORICO CON LA CONVENTION AZIENDALE, CAIRO HA FATTO SFILARE SUL PALCOSCENICO, DAVANTI AL PRESIDENTE DELLA REPUBBLICA, BEN SEI BIG SPENDER PUBBLICITARI CHE FANNO LA GIOIA DEL BILANCIO RCS… - VIDEO

marina berlusconi silvio mario orfeo repubblica

DAGOREPORT - LA GUERRA È FINITA, ANDATE IN PACE… - DOPO AVER VISSUTO 20 ANNI DI ANTI-BERLUSCONISMO SENZA LIMITISMO, MARIO ORFEO DIMENTICA LA STORIA E L’IDENTITÀ DI "REPUBBLICA" E SPARA IN PRIMA PAGINA UNA LETTERA DI MARINA BERLUSCONI (+ FOTO) CHE FA UN'INSOSTENIBILE PROPAGANDA AL REFERENDUM CONTRO LA MAGISTRATURA: ‘’SE DOVESSE VINCERE IL SÌ, NON SI TRATTERÀ DI UNA VITTORIA DEL GOVERNO O DI FORZA ITALIA, NÉ DI UNA VITTORIA POSTUMA DI MIO PADRE. IO PENSO SEMPLICEMENTE CHE SARÀ UNA GRANDE VITTORIA DEGLI ITALIANI’’ – MENO SPAZIO (E NIENTE FOTO) PER LA REPLICA DEL VICEDIRETTORE CARLO BONINI, AUTORE CON D'AVANZO DI MILLE INCHIESTE CONTRO IL MARCIO DEL BERLUSCONISMO, ALLA "PADRONA" DI FORZA ITALIA CHE AL "CORRIERE DELLA SERA" DELLO SCORSO 10 FEBBRAIO AFFERMÒ, TRONFIA: "SE VINCE LA MELONI, VINCE IL PAESE" – DOPO L’INCHINO REVERENZIALE, SEMPRE IN PRIMA, ALLA MELONI (“REFERENDUM, NON È VOTO SUL GOVERNO”), L’"ORFEO NERO" OGGI DÀ IL SUO BENVENUTO AL NUOVO PROPRIETARIO DI “REPUBBLICA”, IL MAGNATE GRECO THEO KYRIAKOU - SEMPRE CON IL SOLITO GIOCHETTO PARAGURU DI CHI DÀ UN COLPO ALLA BOTTE E UNO AL CERCHIO, DI CHI METTE TUTTI SULLO STESSO PIANO, IL SOLITO VIZIO PILATESCO DI LAVARSI LE MANI CON "EQUIDISTANZA" (MA, SI SA, L’IMPORTANTE È MANTENERE LA POLTRONA SOTTO IL SEDERE…)