giorgia meloni giovanni caravelli siria

È UNO SPORCO LAVORO E QUALCUNO DEVE FARLO: LE VERGINELLE SI INDIGNANO MA PARLARE CON I REGIMI È LA NORMALITÀ PER I SERVIZI – LA TELEFONATA DI CARAVELLI AL CAPO DELL’INTELLIGENCE DEL REGIME DI ASSAD, TRE GIORNI PRIMA DELLA CADUTA DEL DITTATORE, NON SERVIVA A MANIFESTARE SOLIDARIETÀ DA PARTE DEL GOVERNO, MA A VALUTARE A CHE PUNTO FOSSE L’AVANZATA DEI RIBELLI (E PERCHÉ NON INCONTRASSERO RESISTENZA) – PIUTTOSTO: CHI HA INTERESSE A METTERE IN CATTIVA LUCE L’ITALIA AGLI OCCHI DEI NUOVI VERTICI DI DAMASCO? IN BALLO CI SONO MOLTI INTERESSI: DAI PROFUGHI ALLA RICOSTRUZIONE DEL PAESE…

1 - CONTATTI TRA INTELLIGENCE SULL’ASSE ROMA-DAMASCO PRIMA DELLA CADUTA “NESSUN SOSTEGNO A ASSAD”

Estratto dell’articolo di Fabio Tonacci,Giuliano Foschini per “la Repubblica”

https://www.repubblica.it/esteri/2024/12/16/news/governo_siria_italia_aise-423888850/

 

GIOVANNI CARAVELLI

Dal pozzo di documenti ufficiali che il regime ha abbandonato nei giorni della caduta di Damasco, è emersa una carta che riguarda l’Italia e i nostri servizi segreti per l’estero. È una relazione inviata a Bashar al Assad dal capo dell’intelligence siriana, Hassan Luqa, il quale riferisce di una telefonata ricevuta da Giovanni Caravelli, capo dell’Aise, il 5 dicembre scorso.

 

Così il 60 enne Luqa la descrive al dittatore: «Ha sottolineato il sostegno del suo Paese alla Siria in questo momento difficile, specificando che l’appoggio russo alla Siria sarebbe stato qualcosa che non sarebbe stato dimenticato».

 

IL DOCUMENTO SULLA TELEFONATA DI GIOVANNI CARAVELLI AL CAPO DELL INTELLIGENCE DEL REGIME DI ASSAD IN SIRIA

Si è parlato molto del documento, soprattutto sui social dove è stato pubblicato da Suhail al-Ghazi, un giornalista investigativo affidabile. C’è chi dice che sia contraffatto e chi, al contrario, grida allo scandalo perché la Siria cui Caravelli avrebbe dato il sostegno […] era un regime sottoposto a sanzioni da Stati Uniti e Unione Europea. Oltretutto, appena quattro giorni prima, il Collegio francescano Terra Sancta di Aleppo era stato colpito da un raid russo, dunque quel riferimento all’ «appoggio russo che non sarebbe stato dimenticato », suona a dir poco inopportuno.

 

siria gente in strada festeggia la caduta di assad foto lapresse

Quella telefonata c’è stata. Fonti qualificate dell’intelligence italiana l’hanno confermato a Repubblica, dando però alla chiamata tutt’altra connotazione. «Il colloquio è stato richiesto allo scopo di acquisire direttamente dal direttore dell’intelligence siriana informazioni aggiornate ed elementi di valutazione sulla crisi in atto», riferiscono le fonti.

 

«Non è stato proposto né assicurato supporto di alcun tipo al regime di Assad. È stato chiesto a Luqa come mai non riuscivano ad arrestare l’avanzata verso Homs e come mai i russi non intervenivano». Erano i giorni dell’avanzata trionfale dei miliziani di Hayat Tahrir al Sham (Hts) verso Damasco.

 

ribelli siriani festeggiano la conquista di damasco foto lapresse

[…] Ora, che la nostra intelligence provi a mantenere canali informali aperti con gli 007 di tutti gli Stati esteri, compresi i più liberticidi, non è strano né scandaloso: fa parte anzi della ragion d’essere dei servizi segreti e dei compiti che l’ordinamento italiano gli assegna. A maggior ragione in Siria, dove in passato sono stati rapiti dei connazionali e dove ancora non si sa con certezza quale fine abbia fatto padre Paolo dall’Oglio, il gesuita scomparso a Raqqa nel 2013.

 

Il sito Insideover mesi fa ha dato conto di un viaggio di Caravelli a Damasco per incontrare Luqa e forse anche lo stesso Assad, notizia mai smentita. Obiettivo della visita era preparare il terreno per il riavvicinamento diplomatico col governo siriano, culminato ad agosto con la riapertura dell’ambasciata italiana a Damasco dopo dieci anni di sospensione dei rapporti.

 

L’Italia è stato il primo paese Ue a compiere questo passo dopo la guerra civile. […]

GIOVANNI CARAVELLI

Neanche cinque mesi prima che il cinquantennale regime siriano si sgretolasse, l’Italia aveva preso misure che andavano verso la normalizzazione dei rapporti col dittatore Assad. Se, dunque, il generale Caravelli nella telefonata con Luqa avesse davvero garantito il sostegno concreto dell’Italia al regime morente non può che averlo fatto su precisa indicazione del governo Meloni.

Contattata da Repubblica, la Farnesina non commenta. Come detto, però, fonti qualificate della nostra intelligence smentiscono che il capo dell’Aise si sia spinto a tanto nella telefonata con Luqa. In quel momento, l’ufficiale siriano aveva probabilmente esigenza di rassicurare il raìs sulla tenuta del regime e su una mano dall’esterno. La storia ha dimostrato che né la Russia, né l’Iran, si sono mossi.

 

2 - "CONTATTI E APPOGGI AD ASSAD" TENTATIVO DI SCREDITARE I NOSTRI 007 LE TAPPE

Estratto dell’articolo di Francesca Sforza per “la Stampa”

 

AL-JOLANI

[…] Che un documento fotografato su un sito e fatto rimbalzare ad arte si trasformi in: «Il governo Meloni ha dato il suo sostegno e dimostrato solidarietà al regime di Bashar al Assad pochi giorni prima che cadesse» è una cosa che ha a che fare con il combinato disposto di dilettantismo informativo, scarsa conoscenza dei meccanismi di lavoro delle agenzie di intelligence e comprensibile - ma non giustificabile - agitazione da crollo di regimi.

 

Il risultato però è intorbidire le acque, e mettere l'Italia in una posizione scomoda, che diminuisce la sua capacità di contrattazione e negoziazione con i nuovi arrivati. Prima di chiederci chi può trarne un vantaggio, cerchiamo di capire quali elementi sono in gioco, e perché questa tempesta si configuri come una brutta e perniciosa forma di propaganda.

 

giorgia meloni atreju foto lapresse 11

Innanzitutto l'autore del report: di Hassan Luqa si sono al momento perse le tracce, ma nello stesso documento parla di contatti avuti anche con i servizi giordani e di una situazione «sotto controllo» al Sud. Sembra così strano che un attivo funzionario dell'intelligence abbia voluto rassicurare il suo presidente e mostrare di avere in mano la situazione citando il sostegno che proveniva da fonti dei servizi stranieri?

 

E comunque, qui non si mette in dubbio che la telefonata con Caravelli ci sia stata, non solo perché i due si conoscevano (alla fine dell'estate l'Italia ha riaperto la sua ambasciata a Damasco, chi mai può aver preparato il terreno?), ma perché da Roma, informati del fatto che l'esercito di Assad si stava ritirando in velocità, si è sentita l'esigenza di capire cosa stesse accadendo.

 

ribelle siriano sopra statua di hafez al assad foto lapresse

Come spiegano fonti autorevoli, i servizi siriani, a quel punto, hanno ammesso di non avere l'appoggio dei russi, impegnati massicciamente nel Donbass, e di risultare quindi indeboliti e scoperti. Gli italiani, inoltre, nel momento in cui è avvenuta quella telefonata, avevano già intrattenuto rapporti con Al-Joulani e con i rappresentanti turchi, per impedire che la questione dei profughi sfuggisse di mano.

 

[…]  Chi per preservare la propria integrità scegliesse di non parlare con un tipo come il capo dei servizi siriani si meriterebbe certamente il titolo di brava persona, ma se fosse un membro dell'intelligence di un qualsiasi Paese avrebbe quantomeno sbagliato lavoro.

 

Detto questo, chi ha interesse in questo momento a far sì che l'Italia venga guardata con sospetto dai nuovi leader della Siria post-Assad? Non dimentichiamo quali sono i dossier più importanti nelle relazioni bilaterali Italia-Siria: da una parte la gestione dei flussi di profughi, dall'altra la ricostruzione del Paese, in cui aziende e compagnie italiane potrebbero essere coinvolte, visto che già da qualche mese, con la riapertura dell'Ambasciata, avevano avuto modo di cominciare a tastare il terreno.

giorgia meloni atreju foto lapresse 1

Evidentemente non sono le sole, ed è questo che ieri ci hanno voluto ricordare.

ribelli siriani a damasco foto lapressela villa di bashar al assad a damasco saccheggiata foto lapresse siria, festeggiamenti a damasco dopo la caduta del regime di bashar al assad foto lapresseSIRIA - LA RIVOLTA CONTRO ASSAD - LE. FORZE IN CAMPOribelli siriani a damasco foto lapresseil direttore dell aise Giovanni Caravelli in niger ribelli siriani a damasco foto lapresse

Ultimi Dagoreport

roberto vannacci elly schlein giorgia meloni legge elettorale ballottaggio

DAGOREPORT! LA NUOVA LEGGE ELETTORALE È INCOSTITUZIONALE? MONTA IL DIBATTITO CON 160 COSTITUZIONALISTI CHE ANDRANNO AVANTI CON I RICORSI ALLA CORTE COSTITUZIONALE - LA SCOMMESSA DELLA MELONI: UNA VOLTA APPROVATA LA LEGGE, ANDARE AL VOTO A MAGGIO PER EVITARE IL GIUDIZIO DI INCOSTITUZIONALITA' DELLA CONSULTA – LA PROTESTA DEL CIVICO ONORATO SULLE FIRME RICHIESTE PER PRESENTARE LE LISTE (6MILA PER OGNI COLLEGIO): UNA NORMA CHE IN REALTA’ FA COMODO A FORZA ITALIA E NOI MODERATI IN FUNZIONE ANTI-ONORATO MA ANCHE ALLA SINISTRA, CHE SI METTEREBBE AL RIPARO DALLE NUOVE CREATURE POLITICHE (TIPO GRILLO) – VANNACCI AL 99% NON DOVREBBE AVER BISOGNO DI RACCOGLIERE LE 6MILA FIRME - L’ABNORME PREMIO DI MAGGIORANZA PER CHI ARRIVA AL 42%: NON NE PARLA NESSUNO NEL PD PERCHE’ FA COMODO ANCHE A SCHLEIN…

elly schlein giuseppe conte dario franceschini

DAGOREPORT - CONTRORDINE, COMPAGNI, LE PRIMARIE SI FARANNO INDIPENDENTEMENTE DALLA LEGGE ELETTORALE! CONTE HA DATO UN AUT AUT AGLI ALLEATI DEL CAMPO LARGO METTENDO I GAZEBO COME “CONDICIO SINE QUA NON” PER ESSERE NELL'ALLEANZA CON IL PD – MA LE PRIMARIE, OLTRE A ESSERE DIVISIVE, SONO UN GRAN CASINO SUL FRONTE REGOLAMENTARE: SARANNO APERTE O CHIUSE? CI SARA’ IL VOTO ONLINE? E PREVEDERANNO UN BALLOTTAGGIO? - PER ELLY, CHE TREMA PERCHÉ CONTE CON LA POSIZIONE SULL’UCRAINA DRENA VOTI AL PD SCESO AL 20%, I GAZEBO SONO DIVENTATI UN PROBLEMA ANCHE ALL’INTERNO DEL PARTITO (AL PUNTO CHE NON HA POTUTO CONCEDERE L’ENDORSEMENT A MARIO CALABRESI, CANDIDATOSI A SINDACO DI MILANO, PERCHÉ HA PAURA DI PERDERE I VOTI DI PIERFRANCESCO MAJORINO). COSI’ PER BLINDARSI E’ COSTRETTA A STRINGERE ACCORDI CON RENZI, FRANCESCHINI E ALTRI CAPATAZ DEM. MA NON ERA LEI CHE DICEVA “NON VOGLIAMO PIÙ CAPIBASTONE E CACICCHI?”

giorgia meloni tommaso longobardi giovanbattista fazzolari gian marco chiocci filini

DAGOREPORT - COME MAI GIORGIA MELONI HA FATTO “ROTOLARE LA TESTA” DEL SUO STRATEGA SOCIAL, TOMMASO LONGOBARDI? A POCHI MESI DALLE ELEZIONI, CON I SONDAGGI CHE DANNO IL CAMPO LARGO IN VANTAGGIO E VANNACCI CHE SCIPPA CONSENSI A DESTRA, LA DUCETTA SI È ACCORTA CHE LA PROPAGANDA DI PALAZZO CHIGI NON FUNZIONA PIÙ – LONGOBARDI ERA GIÀ FINITO NEL MIRINO DEL “CERCHIO TRAGICO” DELLA SORA GIORGIA DOPO LA DISFATTA AL REFERENDUM SULLA GIUSTIZIA, DOVE ERANO STATI DECISIVI I VOTI DEGLI ELETTORI PIÙ GIOVANI PER IL “NO” – ORA LA DUCETTA VUOLE UNA SVOLTA NELLA COMUNICAZIONE DEL GOVERNO E RICICCIA L’IDEA DI ASSOLDARE COME PORTAVOCE IL DIRETTORE DEL TG1, GIAN MARCO CHIOCCI. PICCOLO PARTICOLARE: CHIOCCI, FIN TROPPO AUTONOMO ED ESPERTO, SAREBBE UN “ACQUISTO” INDIGESTO PER FAZZOLARI E FILINI, IL DUO CHE GESTISCE LA MACCHINA COMUNICATIVA DI FDI – SI VOCIFERA CHE PALAZZO CHIGI PENSI A GINO ZAVALANI, VOLTO DI ESPERIA, PER RILANCIARE I SOCIAL – LA PRECISAZIONE DI ZAVALANI

giorgia meloni antonio tajani maurizio lupi alessandro onorato giuseppe conte matteo renzi roberto vannacci ignazio la russa

DAGOREPORT! - GIORGIA MELONI HA PAURA DI TORNARE ALLE URNE E VUOLE UNA NUOVA LEGGE ELETTORALE CHE AZZOPPI GLI AVVERSARI, A PARTIRE DALL’EMENDAMENTO “AMMAZZA-CESPUGLI” SULLA RACCOLTA DELLE FIRME - IL BLITZ E' UTILE A TAJANI, CESA E LUPI PER FERMARE ONORATO CHE POTREBBE ROSICCHIARE VOTI A FORZA ITALIA, UDC E NOI MODERATI - L'APPOGGIO DI CONTE ALL'ASSESSORE DI ROMA SEMBRA UN "BACIO DELLA MORTE": "PROGETTO CIVICO" STA DIVENTANDO "PROGETTO PEPPINIELLO"? - GLI OCCHI DEGLI ADDETTI AI LAVORI SULLE ELEZIONI SUPPLETIVE DI REGGIO CALABRIA PER IL SEGGIO ALLA CAMERA: VUOI VEDERE CHE IL CANDIDATO DI VANNACCI TOGLIERA' VOTI AL CENTRODESTRA E FARA' VINCERE IL PD?

vecchione renzi ranucci sgrena mancini draghi conte gabrielli carlo parolisi

TRA LE PIEGHE DELL’AFFAIRE LAVITOLA-RANUCCI, RICICCIA UNO DEI TANTI MISTERI ALL’ITALIANA: IL FAMOSO SERVIZIO DI ‘’REPORT’’ DEL MAGGIO 2021 SULL’INCONTRO IN AUTOGRILL TRA MATTEO RENZI E MARCO MANCINI, UNO DELLE FIGURE PIÙ CONTROVERSE DELL’INTELLIGENCE ITALIANA - ALL’ORIGINE DEL RENDEZ-VOUS AUTOSTRADALE, FORSE C’ENTRA DI PIÙ IL FATTO CHE STAVA CADENDO IL SECONDO GOVERNO CONTE, A CAUSA DEL RITIRO DALL'ESECUTIVO DI ITALIA VIVA. QUALCUNO DEVE AVER SCOMMESSO SULLE DOTI AFFABULATORIE DI NEGOZIATORE DI MANCINI PER CONVINCERE RENZI A TROVARE UNA QUADRA PER MANTENERE IN PIEDI CONTE – UNA VOLTA CHE LA MISSIONE E' ANDATA A VUOTO, PERCHE' RANUCCI MANDO' IN ONDA IL SERVIZIO RENZI-MANCINI BEN CINQUE MESI DOPO LA SEPOLTURA DEL GOVERNO CONTE II? A CHI GIOVAVA? - BEN SAPENDO DI QUANTO MANCINI SIA DETESTATO DAI SUOI COLLEGHI, RENZI DEFINI' LO SCOOP UN "REGOLAMENTO DI CONTI INTERNO AI SERVIZI SEGRETI" – GLI ''ADDETTI AI LIVORI'' AGGIUNGONO ALTRE DUE IPOTESI: CHI PARTENDO DAL BURRASCOSO RAPPORTO TRA RENZI E RANUCCI, CHI CONSIDERANDO LA VOGLIA DI CONTE DI REGOLARE I CONTI CON COLUI CHE SI VANTA DI AVERLO SLOGGIATO DA PALAZZO CHIGI E DI AVER CONVINTO DRAGHI A PRENDERE IL SUO POSTO… 

meloni salvini tajani

DAGOREPORT – CON UN PARTITO IN DISCESA LIBERA E SEMPRE PIU' SPAPPOLATO DAI "LEGHISTI DEL NORD", NESSUNO, NEMMENO IL SUO "IDEOLOGO" E FUTURO SUOCERO DENIS VERDINI, RIESCE A FAR RAGIONARE MATTEO SALVINI - L’ULTIMA DELLE TANTE USCITE FUORI DI SINAPSI DEL "BOLLITO LOMBARDO'' SAREBBE AVVENUTA NEI GIORNI SCORSI, L'IPOTESI DI FDI DI VOTO CON BALLOTTAGGIO, L'AVREBBE TALMENTE "ALTERATO" DA CHIAMARE GIORGIA MELONI, SBRAITANDO: “TOLGO LA FIDUCIA AL GOVERNO!” - E DOMENICA 20 SETTEMBRE, A PONTIDA, POTREBBE SUCCEDERE DI TUTTO, SE SALVINI NON TROVA UN ACCORDO CON LA FRONDA CAPEGGIATA DA FONTANA E ROMEO – ALLA LEGA DEL CAOS, LA ''PREMIER DURACELL'' DEVE AGGIUNGERE LO STATO DI GUERRIGLIA IN FORZA ITALIA, DOVE IL “MAGGIORDOMO DI CASA MELONI", ANTONIO TAJANI , GIACE NEL TRITACARNE DEGLI OCCHIUTO, ZANGRILLO, MULÈ, ETC. – MA SE LA DUCETTA RICOMPATTA GLI ALLEATI E SFANGA LA LEGGE ELETTORALE, POTREBBE ARRIVARE LA DISCESA: L’ITALIA HA OTTIME PROBABILITÀ DI USCIRE DALLO STATO DI INFRAZIONE DEL 3%. E CON UNO SPOSTAMENTO DI BILANCIO NELLA FINANZIARIA, GIORGIA SI TRAVESTIRÀ DA BEFANA E CI INONDERÀ DI BALOCCHI E PROFUMI...