EURO-CRAC - L’EUROGRUPPO IN VIDEOCONFERENZA (STAFFETTA MONTI-GRILLI) RINVIA LE DECISIONI SULLA GRECIA AL 20 FEBBRAIO: “RESTA ALTRO LAVORO DA FARE” - SECONDO I RUMORS, GLI EUROCRATI VOGLIONO RINVIARE ANCHE GLI AIUTI AD ATENE A DOPO APRILE (QUANDO CI SARANNO LE ELEZIONI), SGANCIANDO SOLO UN “CONTENTINO” DA 30 MLD €, INVECE DI 130, CHE NON SCONGIURA AFFATTO IL DEFAULT - “BILD” CONFERMA CHE LA CRISI NON È RISOLTA: “BANCHE TEDESCHE STANNO SOTTOSCRIVENDO CLAUSOLE CON UNA MONETA DIVERSA DALL’EURO”…

1 - CRISI: GRECIA; UE, ANCORA LAVORO DA FARE...
(ANSA) - "La Grecia ha fatto molto, ma resta altro lavoro da fare, e siamo fiduciosi che l'Eurogruppo sarà nelle condizioni di prendere le necessarie decisioni lunedì": queste le conclusioni dell'Eurogruppo che oggi si è tenuto via teleconferenza.

"Sono stati fatti progressi sostanziali rispetto a ieri: primo, abbiamo ricevuto forti assicurazioni dai leader delle due coalizioni nel governo greco. Secondo, la troika ha finalizzato l'analisi sulla sostenibilità del debito ellenico, e terzo, troika e governo hanno individuato misure di consolidamento per altri 325 milioni di euro", si legge nella nota finale dell'Eurogruppo firmata dal presidente Jean Claude Juncker.

Ma "altre considerazioni sono necessarie, in particolare sul rafforzamento della sorveglianza", che monitorerà l'applicazione del programma di austerità e assicurerà che l'attenzione del governo sia sempre alla riduzione del debito. "Tali misure rafforzeranno ancora di più la sostenibilità del debito", spiega Juncker. Che annuncia: "Sulla base di questi elementi che attualmente sono sul tavolo, sono fiducioso che l'Eurogruppo sarà in grado di prendere tutte le decisioni necessarie il 20 febbraio".

2 - GRECIA: MONTI LASCIA STRASBURGO, GRILLI CONTINUA CONFERENCE CALL EUROGRUPPO
(Adnkronos/Aki) - Il premier Mario Monti ha lasciato l'Europarlamento di Strasburgo per ritornare a Roma. Il viceministro all'economia Vittorio Grilli, secondo quanto si apprende, ha sostituito il premier nelle discussioni in conference call con i colleghi dell'eurozona. Monti non ha voluto rispondere alla domanda dei giornalisti se ll'Eurogruppo debba prendere una decisione oggi o meno sul secondo pacchetto di aiuti ad Atene. In ogni caso il premier ha dato appuntamento alla stampa lunedi' e martedi' prossimi a Bruxelles, dove sono in programma da tempo le riunioni mensili di Eurogruppo ed Ecofin.

3 - BILD; ALCUNE BANCHE SI PREPARANO A CROLLO EURO - IN NUOVI CONTRATTI FINANZA CLAUSOLA PREVEDE MONETA TRANSIZIONE
(ANSA) - Le prime banche e le prime assicurazioni tedesche si preparano all'eventualità di un crollo dell'euro: lo scrive oggi il tabloid Bild. I contratti finanziari internazionali, continua il tabloid di Axel Springer, prevedono infatti una "clausola" aggiuntiva nel caso di una "uscita dall'euro". Si stabilisce ad esempio che l'affare verrà realizzato "in euro o nella valuta valida al momento di una transizione della Germania", cita Bild.

"Se dunque non c'é più l'euro - sottolinea il tabloid rendendo il testo più esplicito - vale la moneta che gli succederà". Inoltre nei contratti si scrive che in caso di azione legale si segue il diritto tedesco, "anche questa una garanzia contro una possibile fine dell'euro". Il giornale interpreta come segnali chiari di un inasprimento della crisi del debito i dati economici della Grecia, lo slittamento dell'eurogruppo che avrebbe dovuto decidere degli aiuti (sostituito da una teleconferenza) e l'incitamento del presidente della Bosch, Franz Fehrenbach - che risale a ieri - a fare uscire Atene dall'eurozona.

4 - GRECIA, ZONA EURO VALUTA RINVIO PIANO AIUTI...
(Reuters) - I funzionari dei ministeri delle Finanze della zona euro stanno esaminando diverse modalità per far slittare alcune parti o addirittura tutto il secondo pacchetto di salvataggio per la Grecia, evitando comunque un default disordinato del paese.

Lo hanno riferito alcune fonti Ue, spiegando che lo slittamento potrebbe protarsi addirittura fino a dopo le elezioni greche di aprile. Se da un lato infatti la gran parte degli elementi del pacchetto, che sarà di complessivi 130 miliardi di euro, sono a posto, i ministri delle Finanze non sarebbero soddisfatti circa il pieno impegno dei leader politici greci sulle riforme.

Non è neanche chiaro se il rapporto debito/Pil della Grecia, che attualmente è di circa il 160% verrà tagliato al 120% entro il 2020 per effettto dell'accordo siglato da Atene con la 'troika' Ue/Fmi/Bce. "Ci sono proposte per rinviare il pacchetto greco o per suddividerlo, in modo da evitare un default immediato senza sborsarlo interamente", ha detto a Reuters una fonte coinvolta nei preparativi della conference call dei ministri delle Finanze della zona euro in agenda più tardi.

"Discuteranno le varie opzioni", ha spiegato, aggiungendo: "C'è pressione da parte di diversi paesi per rinviare finchè non ci sarà un impegno concreto da parte della Grecia, che potrebbe non arrrivare fino a quando non si saranno svolte le elezioni". Germania, Finlandia e Olanda sono i paesi che spingono per un rinvio del pacchetto fino alle nuove elezioni, dicono altri due funzionari spiegando che la Germania è la più categorica.

Secondo la proposta, un accordo sullo swap del debito tra la Grecia e il settore privato - che porterebbe a un taglio del debito di Atene di 100 miliardi di euro attraverso una riduzione nominale dei bond del 50% - potrebbe essere raggiunto nelle prossime settimane, permettendo alla Grecia di evitare il mancato pagamento dei 14,5 miliardi di debito in scadenza il 20 marzo. Circa 30 miliardi di euro dei 130 previsti nel piano di aiuti sarebbero una sorta di "contentino" da pagare agli investitori privati per incoraggiarli ad aderire allo swap. Questa parte del pacchetto di salvataggio sarebbe raccolta e utilizzata, e ci potrebbe anche essere bisogno di circa 30 miliardi per sostenere la ricapitalizzazione delle banche greche, ma il grosso dei fondi non verrebbe scucito.

5 - GRECIA: LA SCURE DI BNP SUI BOND PREANNUNCIA ACCORDO CON IIF...
Vittorio da Rold per Radiocor - La svalutazione del 75% dei bond greci annunciata da Bnp Paribas significa che la banca francese ha messo in conto che il Private sector involvement (Psi) - deciso il 26 ottobre al vertice Ue di Bruxelles tra il cancelliere tedesco Angela Merkel e il presidente francese Nicolas Sarkozy da un lato e da Charles Dallara (IFF) e Jean Lemierre (Bnp Paribas) per i privati - e' sul punto di essere finalmente approvato.

L'accordo infatti prevede perdite per i privati del 50% del valore facciale dei 200 miliardi di bond detenuti dai grandi investitori, oltre allo swap del 30% del restante 100 miliardi con bond dell'Efsf e all'emissione di nuovi bond a 30 anni del restante 70% a un tasso del 3,6%. Come 'sweetener', addolcitore o facilitatore, ci sarebbero i 30 miliardi di euro dei 130 miliardi complessivi che Ue e Fmi devono dare alla Grecia se si vuole evitare il default disordinato il 20 marzo, data in cui scadono 14,5 miliardi di euro di titoli ellenici.

Se Bnp Paribas ha accantonato pe rdite del 75% sui bond greci significa che ormai questa e' la cifra prevista dall'accordo Psi in dirittura d'avvio. A condizione che Atene rispetti le misure di austerita' che la troika chiede: altrimenti i 130 miliardi non verranno concessi. A quel punto scatterebbe il piano B, l'uscita di Atene dall'euro, e la svalutazione dei bond sarebbe del 100%, un quarto in piu' del previsto. Un danno grave, ma comunque gestibile.

 

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