QUANTE EXPORCATE! - L’ELENCO DI IMPRENDITORI IMPLICATI SAREBBE TALMENTE LUNGO E DOCUMENTATO, CHE PRESTO SCATTERÀ UNA FASE “DUE” DELLE INDAGINI - PERCHÉ GREGANTI USAVA UN TELEFONO SATELLITARE DI TIPO MILITARE?

Paolo Colonnello per "La Stampa"

Non è finita. «Mi sentivo come un pesce in uno stagno in cui mi dovevo dimenare...», ha raccontato Enrico Maltauro l'imprenditore vicentino, quando è stato arrestato dalla Guardia di Finanza. Evidentemente ha imparato a "dimenarsi" talmente bene da aver vinto, in successione, una serie di appalti.

In cambio, Maltauro, alla "cupola" ha versato una somma ben più consistente di quella circolata ieri: quasi un milione di euro in poco meno di due anni. Versati a chi? Formalmente a Giuseppe Cattozzo, l'ex segretario dell'Udc ligure e factotum di Gianstefano Frigerio.

Il quale, secondo la tabellina scritta sui post-it ritrovati tra le sue mutande al momento dell'arresto, avrebbe ricevuto in questo modo: 600 mila euro in contanti, 300 mila euro lordi con presentazione di fatture per operazioni che i pm considerano "inesistenti", più un'Audi 5 da 60 mila euro comprata da Maltauro negli ultimi mesi.

Totale: 960 mila euro. Gli inquirenti sospettano che i 600 mila euro in contanti siano finiti in realtà direttamente a Frigerio e all'ex senatore Luigi Grillo che finora hanno negato su tutta la linea. Ma l'evidenza dei versamenti è documentata dai filmati e dalle intercettazioni della Gdf.

La domanda a questo punto è: ma se Maltauro per un paio di appalti (Expo e Sogin) aveva versato quasi un milione e promessi, in contanti, altri 600 mila, gli altri imprenditori per gli appalti sulla Sanità lombarda, che rappresentano oltre il 90 per cento di questa inchiesta, quanto hanno pagato?

Si direbbe parecchio, al punto che una rogatoria con la Svizzera è già stata avviata per andare a vedere nel "caveau" di Frigerio e Grillo quanti soldi sono stati nascosti o passati. E l'elenco di imprenditori implicati sarebbe talmente lungo e documentato dalle indagini della Dda e della Gdf, che inevitabilmente scatterà presto una fase "due" delle indagini.

Ovvero, un nuovo "terremoto". Come per "Tangentopoli", racconta qualche vecchio investigatore, quando in Procura si formarono file di imprenditori per "confessare" corruzioni e tangenti. «Il compito che abbiamo affrontato - dice a un certo punto Frigerio - è quello di gestirci la Città della Salute», ovvero appalti per 500 milioni discussi con Antonio Rognoni, l'ex capo di Infrastrutture Lombarde che ieri, interrogato, ha sostenuto che si limitava solo «ad assistere e ascoltare».

Solo che se allora i soldi finivano ai partiti oggi il dubbio è che i danè si siano fermati nelle tasche dei "mediatori" e alla politica siano arrivate "altre utilità": come il controllo sui direttori sanitari degli ospedali o sul sostegno delle imprese per le elezioni.

"Mediatori" che a quanto pare pullulano attorno alla pubblica amministrazione, perché se è vero che Frigerio, Grillo e Greganti sono indicati come "la cupola" dei servizi e degli appalti negli ospedali lombardi, non bisogna dimenticarsi che, per esempio, per i rimborsi agli ospedali su interventi e ricoveri, funzionava egregiamente il "sistema Daccò-Formigoni", per altro inviso agli attuali eroi della tangente («fanno la bella vita con i soldi pubblici») i quali si vantavano di prendere denaro solo dai privati.

Peccato che il costo delle tangenti come al solito ricada poi sulle spalle dei contribuenti. Spiegano gli inquirenti che avere a che fare con i mediatori, come insegna la vicenda di Angelo Paris, il numero due di Expo che passava in anticipo i bandi di gara, era talmente conveniente che alla fine il costo della tangente versata veniva ampiamente ripagato dall'assenza di controlli sui prezzi praticati da chi vinceva gli appalti.

Ciò che gli inquirenti intendono però chiarire è come mai il trio che oggi tutti dichiarano dedito alla millanteria, riuscisse poi a farsi ricevere ai piani alti del potere. Come mai cioè, se Frigerio mandava i suoi pizzini ad Arcore, dopo qualche giorno Silvio Berlusconi invitava a cena il buon Paris.

E come mai, ancora, Primo Greganti poteva farsi ricevere in Senato e ricevere ogni mercoledì parlamentari e pezzi grossi del Pd nel caffè di galleria Alberto Sordi, a due passi dal Parlamento, utilizzando alla bisogna un telefono satellitare di tipo militare.
Tra le carte dell'archivio di Frigerio, oltre a una quantità impressionante di raccomandazioni, gli investigatori hanno trovato un oggettino illuminante.

Un libretto scritto dal "professore" nel 2012. Titolo: «Nel cuore dell'Impero. L'America di Barak Obama». Prefazione firmata da Silvio Berlusconi che il libro ci tenne a presentarlo a Roma. Inizia così: «Dopo l'Italia il paese che amo di più è l'America...». Si direbbe, non proprio ricambiato.

 

expo cemento giancarlo quagliotti GIANSTEFANO FRIGERIO LUIGI GRILLO IGNAZIO VISCO resize GREGANTI php jpegDACCO' - FORMIGONIANGELO PARIS

Ultimi Dagoreport

meloni berlusconi tajani marina pier silvio barelli

DAGOREPORT – MELONI IN TILT CON IL SUO PRIMO "AIUTO-CAMERIERE" TAJANI RIDOTTO DAI BERLUSCONES A UNO ZOMBIE: LA DUCETTA HA BISOGNO PIU' CHE MAI DI AVERE A SUA DISPOSIZIONE FORZA ITALIA NELLA MAGGIORANZA MA "LA FAMIGLIA" NE HA PIENE LE SCATOLE DELL'AUTORITARISMO DEI "CAMERATI D'ITALIA", VUOLE UN PARTITO DAL VOLTO NUOVO, LIBERALE E MODERATO, CON BUONI RAPPORTI CON L'UE, AVVERSO SIA AL TRUMPISMO SIA AL PUTINISMO - GIA' AVVISATA LA "FIAMMA MAGICA" CHE MEDIASET NON SARA' PIU' DISPONIBILE A FARE IL MEGAFONO DEL MELONISMO AVARIATO - ORA TAJANI SARÀ MESSO ALLA PROVA SULLA RIFORMA DELLA LEGGE ELETTORALE CHE FAVORISCE SOLO FDI – LA “NUOVA” FORZA ITALIA NON ANDRA' A SINISTRA, RIMARRÀ NEL GOVERNO FINO AL 2027 MA, PRIMA DELLE ELEZIONI, SI DOVRÀ RIDISCUTERE IL PROGRAMMA DELLA COALIZIONE - SE NON SI TROVERA' LA QUADRA, FORZA ITALIA AVRA' LE MANI LIBERE: DEL RESTO, IL PPE (DI CUI GLI AZZURRI FANNO PARTE) IN EUROPA E IN GERMANIA, GOVERNA CON I SOCIALISTI....

matteo renzi silvia salis

DAGOREPORT: PRIMARIE SI’ O NO? - SE DECIDERA' DI RICORRERE AI GAZEBO, IL CAMPOLARGO CHIAMERÀ L’ADUNATA POPOLARE TRA GENNAIO E FEBBRAIO 2027. AL MOMENTO IN CAMPO CI SONO ELLY SCHLEIN E GIUSEPPE CONTE (AMBEDUE CONTRARISSIMI AL "PAPA STRANIERO") - MATTEO RENZI, TUTOR DI SILVIA SALIS, SPINGE PERCHÉ LA SINDACA DI GENOVA SIA DELLA PARTITA, ACCETTANDO DI CONTARSI ALLE PRIMARIE, FONDAMENTALE PER AVERE L'INVESTITURA DI LEADER DELLA “CASA RIFORMISTA”, LA FORMAZIONE LIBERAL-CENTRISTA IN COSTRUZIONE CHE DEVE AFFIANCARE IL SINISTRISMO DEL PD-ELLY E IL "PROGRESSISMO" A 5STELLE DI CONTE - MA L'EX MARTELLISTA TENTENNA, NICCHIA, PRENDE TEMPO IN ATTESA DI SONDAGGI A LEI PIU' FAVOREVOLI...

viktor orban - giorgia meloni - 7

URBI ET ORBAN! IL TONFO DI VIKTOR NON DIVIDE SOLO LA MAGGIORANZA DI GOVERNO (FORZA ITALIA ESULTA): APRE UNA CREPA ANCHE DENTRO LA “FIAMMA MAGICA” DI PALAZZO CHIGI: UN ESPONENTE DI SPICCO E' RIMASTO DI STUCCO DI FRONTE AL MESSAGGIO DI CONFORTO E SOLIDARIETA' DI GIORGIA MELONI ALL''AMICO'' UNGHERESE USCITO SCONFITTO – MERCOLEDÌ ARRIVA A ROMA ZELENSKY A CACCIA DI SOLDI E DOVRÀ INDOSSARE LA MASCHERA DI ATTORE CONSUMATO PER DISSIMULARE L'IRRITAZIONE VERSO IL CAMALEONTE DELLA GARBATELLA CHE NON HA FATTO MAI MANCARE IL SUO SOSTEGNO AL TRUMPUTINIANO ORBAN, AUTORE DEL VETO AL FINANZIAMENTO EUROPEO DI 90 MILIARDI ALL'UCRAINA - PER NON PARLARE CHE LA MELONI PRO-UCRAINA (A PAROLE) MAI HA APERTO LA BOCCUCCIA QUANDO IL SUO "AMICO" TRUMP HA FATTO PRESSIONI (EUFEMISMO) SU ZELENSKY DI CALARE LE MUTANDE ALLE RICHIESTE DI PUTIN... - VIDEO

pier silvio marina berlusconi antonio tajani enrico costa deborah bergamini paolo barelli maurizio gasparri

AR-CORE NON SI COMANDA! TAJANI, PRIMO ZOMBIE DI FORZA ITALIA - AZZOPPATO AL SENATO (GASPARRI) E SBARELLATO ALLA CAMERA (BARELLI), PER NON PERDERE DEL TUTTO LA FACCIA, RIESCE A SPUNTARLA SULLA NOMINA A CAPOGRUPPO DI DEBORAH BERGAMINI, CARA A MARINA BERLUSCONI, MA DOVRÀ SUBIRE L’INVESTITURA DI ENRICO COSTA, CHE DI SICURO NON È UN TAJANEO - DI PIÙ: E' RINVIATO IL CONGRESSO NAZIONALE PER EVITARE CHE TAJANI SI BLINDI NEL PARTITO E LA BERLUSCONINA POSSA COSI' SCEGLIERE LEI I CANDIDATI AL VOTO DEL 2027 - TENSIONE ANCHE SUL RUOLO DI FRANCESCA PASCALE: PER IL CIOCIARO, GLI ATTACCHI DELL’EX DI "PAPI SILVIO" SAREBBERO ISPIRATI DALLA FAMIGLIA – IL “COMMISSARIAMENTO” DI FATTO DEL SUO “AIUTO-CAMERIERE” CIOCIARO PEGGIORA LO STATO DEGLI OTOLITI DELLA MELONI CHE VEDE I "PADRONI" DI FORZA ITALIA COME NEMICI E NON VUOLE ULTERIORI SCOSSE ALLA MALCONCIA STABILITÀ DEL GOVERNO - NEGLI ULTIMI GIORNI LA THATCHER IMMAGINARIA DELLA GARBATELLA AVREBBE CHIESTO A PIÙ RIPRESE DI FERMARE LA CACCIATA DEI CAPIGRUPPO TAJANEI - MA COME DETTA LA “LEGGE DI MURPHY’’: QUANDO LE COSE VANNO MALE POSSONO SEMPRE PEGGIORARE…

elly schlein giuseppe conte piepoli

DAGOREPORT – PER CAPIRE PERCHÉ ELLY SCHLEIN SI OPPONE ALLE PRIMARIE NON SERVE UN GENIO: LE PERDEREBBE! IL SONDAGGIO DELL’ISTITUTO PIEPOLI CERTIFICA: IN CASO DI CONSULTAZIONE TRA GLI ELETTORI DEL CAMPO LARGO, IL 55% SCEGLIEREBBE GIUSEPPE CONTE E SOLO IL 37% LA SEGRETARIA DEM – LA “SORPRESA” DI ERNESTO MARIA RUFFINI, CONOSCIUTO AL GRANDE PUBBLICO SOLO COME EX ESATTORE DELLE TASSE (È STATO DIRETTORE DELL’AGENZIA DELLE ENTRATE): IL 26% DEGLI ITALIANI HA FIDUCIA IN LUI (HA UN GRADIMENTO DOPPIO DI ELLY E PEPPINIELLO TRA I MILITANTI DEL CENTRODESTRA) - LA "SVOLTA" DI AVS: DOPO ANNI PASSATI A RIMORCHIO DI CONTE, ORA "SCELGONO" SCHLEIN

matteo renzi theodore kyriakou giorgia meloni brachetti peretti mario orfeo

DAGOREPORT: KALIMERA, THEO! – ALTRO CHE INCONTRO SEGRETO CON RENZI A ROMA, COME HA SCRITTO SALLUSTI SU “LA VERITÀ”: IL NEO EDITORE DI “REPUBBLICA”, THEO KYRIAKOU, STA GIRANDO COME UNA TROTTOLA, CON INCONTRI SU E GIU’ PER L’ITALIA  (APPARECCHIATI DAL SUO STAFF CAPITANATO DAL NUOVO CEO DELL’ACQUISITO GRUPPO GEDI, MIRJA CARTIA D’ASERO), PER CONOSCERE I POTERI DRITTI E STORTI DEL PAESE DI MACHIAVELLI E PULCINELLA: HA STRETTO LA MANINA DI SALA, CAIRO, PIER SILVIO BERLUSCONI, CALTAGIRONE, ANGELUCCI, COMPRESO IL VISPO LEONARDINO DEL VECCHIO - LA TAPPA CAPITOLINA DEL GRAND TOUR DEL GRECO ANTENNATO, È STATA ATTOVAGLIATA NELLA MAGIONE DI UGO BRACHETTI PERETTI – OLTRE ALL'AMICO DI LUNGA DATA, SOTTO L'ALA DI TONY BLAIR, MATTEO RENZI, ALLA COLAZIONE ERANO PRESENTI IL SINDACO DI ROMA GUALTIERI, I DISCEPOLI RENZIANI NASTASI E CARBONE, ATTUALE MEMBRO LAICO DEL CSM - COLPISCE CHE IN TUTTI QUESTI INCONTRI E ABBOCCAMENTI ITALICI, IL NOSTRO THEO ABBIA AVUTO FINORA SOLO UN BREVE CONTATTO TELEFONICO CON GIORGIA MELONI…