FASCI NON FOSTE! - I 29 MILITANTI DI CASAPOUND CHE, IL 7 GENNAIO 2024, FECERO IL SALUTO FASCISTA SONO STATI ASSOLTI PERCHÉ, PER I GIUDICI, "IL LORO È SOLO UN RITUALE MECCANICO": IL PERICOLO DI RICOSTITUZIONE DEL PARTITO FASCISTA È "INSUSSISTENTE" - ALLA COMMEMORAZIONE DELLA STRAGE DI ACCA LARENTIA, A ROMA, VENNERO IDENTIFICATI, TRA GLI ALTRI, GIANLUCA IANNONE, PRESIDENTE DI CASAPOUND, LUCA MARSELLA, PORTAVOCE DEL PARTITO DI ESTREMA DESTRA, E L'EDITORE FRANCESCO POLACCHI...
Estratto dell'articolo di Luca Monaco per "la Repubblica"
Si erano radunati davanti all'occupazione di CasaPound, a due passi dalla stazione Termini. Poi avevano raggiunto in corteo l'ex sezione del Movimento Sociale (Msi) in via Acca Larenzia.
Lì, dopo aver ordinato l'inquadramento in file parallele, i capi delle tartarughe frecciate avevano chiamato per tre volte il «presente», in memoria di Franco Bigonzetti, Francesco Ciavatta e Stefano Recchioni: i tre militanti del Fronte della Gioventù uccisi il 7 gennaio 1978.
Risultato? Mille braccia tese nel buio della notte. Eppure i saluti fascisti esibiti a Roma il 7 gennaio del 2024 non costituiscono reato. Lo ha stabilito la gup di Roma Chiara Miraglia nelle motivazioni della sentenza con la quale ha prosciolto 29 militanti dell'ultradestra coinvolti nell'indagine sull'adunata nera che si è svolta il 7 gennaio di due anni fa.
«Non vi è dubbio che la chiamata del "presente" e il saluto romano siano inquadrabili nell'alveo dell'articolo 5 della legge Scelba — scrive Miraglia — ma non emerge che la riunione, attraverso l'utilizzo della simbologia fascista, abbia inteso diffondere contenuti riconducibili all'odio razziale, alla discriminazione etnica o alla propaganda suprematista».
Secondo la Cassazione, per punire il gesto, sottolinea la gup, serve verificare «la sussistenza di elementi idonei a dare concretezza al pericolo di emulazione insito nel reato». In questo caso, la manifestazione «non ha diffuso messaggi violenti o discriminatori — aggiunge Miraglia — non è sfociata in disordini: si è risolta in un rituale che si ripete ogni anno, meccanicamente». Ragioni per le quali il pericolo di ricostituzione del partito fascista è stato ritenuto «insussistente».
Tra i partecipanti alla commemorazione, i carabinieri del Nucleo informativo di Roma avevano identificato in particolare 29 esponenti di spicco delle formazioni neofasciste, quasi tutti legati a CasaPound. Sono stati indagati dal procuratore Francesco Lo Voi, per le violazioni delle leggi Scelba e Mancino, anche il presidente Gianluca Iannone, il portavoce nazionale Luca Marsella e l'editore Francesco Polacchi, ora prosciolti. [...]
il video di casapound su acca larentia 4
francesco polacchi al salone del libro di torino 1
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