giovanbattista fazzolari magistrati giudici

FAZZOLARI CHIAMA I CAMERATI ALLA BATTAGLIA CONTRO LE TOGHE – L’UFFICIO STUDI DI FRATELLI D’ITALIA, CHE AGISCE PER CONTO DEL SOTTOSEGRETARIO TUTTOFARE DI PALAZZO CHIGI, HA REDATTO UN DOSSIERINO CONTRO LA SENTENZA DELLA CORTE DI GIUSTIZIA UE SUI PAESI SICURI: “I GIUDICI VOGLIONO DECIDERE LA POLITICA MIGRATORIA” - SECONDO IL REPORT, A “USO INTERNO” DI FDI E SPIFFERATO AI GIORNALI DA QUALCHE GOLA PROFONDA, LA SENTENZA RISCHIEREBBE DI “GENERARE EFFETTI DISTORSIVI E PARADOSSALI, COME “L'EFFETTO ASSURDO CHE UN PAESE PUÒ ESSERE CONSIDERATO SICURO DA UN GIUDICE MA NON DA UN ALTRO”

Estratto dell’articolo di Lorenzo De Cicco per “la Repubblica”

 

giovanbattista fazzolari giorgia meloni - foto lapresse

Una sentenza «assurda», che rischia di produrre «effetti distorsivi e paradossali».

Ventiquattr'ore dopo il verdetto della Corte di giustizia dell'Ue sui centri di rimpatrio in Albania, Fratelli d'Italia confeziona un dossier riservato, destinato a deputati e senatori, tutto contro le mosse delle toghe del Lussemburgo.

 

Il documento, visionato da Repubblica, è stato redatto dall'Ufficio studi di FdI, propaggine della comunicazione di Palazzo Chigi, diretta dal sottosegretario Giovanbattista Fazzolari.

 

Il dossier, titolo "La sentenza della corte di giustizia Ue sui Paesi sicuri", contesta intanto la scelta dei magistrati europei di non tenere in considerazione sin da ora il nuovo patto su migranti e immigrazione, già approvato da Bruxelles e che dovrebbe entrare in vigore però a giugno 2026, forse da gennaio, così chiede il governo […].

 

Corte di Giustizia Ue

Secondo il documento di via della Scrofa, «la sentenza della Corte prende a riferimento un quadro normativo che nel giro di qualche mese sarà superato». Ma ad indispettire di più il primo partito di maggioranza è il passaggio del verdetto che assegnerebbe «di fatto ai giudici un'autorità decisionale non sul singolo caso oggetto del giudizio - si legge - ma sulla politica migratoria relativa alla disciplina dei rimpatri ed espulsioni».

 

La stessa Meloni, e poi Salvini, aveva evocato una invasione di capo dei giudici rispetto a «scelte politiche» che spetterebbero esclusivamente ad esecutivo e Parlamento.

 

Secondo il report «ad uso interno» di FdI «e non adatto alla diffusione», la sentenza finisce per «indebolire le politiche di contrasto alle migrazioni illegali di massa», ma rischierebbe anche - e questo è il passaggio più ruvido nei confronti della Corte Ue - «di generare effetti distorsivi e paradossali».

 

Fazzolari

Perché a sentire i Fratelli, produce «l'effetto assurdo che un Paese può essere considerato sicuro da un giudice ma non da un altro». Seguono frecciate all'opposizione, che naturalmente dall'altro ieri rimarca la bocciatura firmata dal collegio del Lussemburgo e ricorda il budget da oltre 650 milioni di euro stanziato per l'operazione albanese.

 

Qui il dossier di FdI tende a minimizzare: «Dispiace per la sinistra ma c'è poco da esultare per questa sentenza destinata ad essere superata» dal nuovo patto. […]

 

MAGISTRATI

Al di là della narrazione interna, lo stop della Cgue impone al governo di ricalibrare la strategia nei prossimi mesi. Il ministro dell'Interno, Matteo Piantedosi, ha fatto capire che i centri non solo resteranno aperti come Cpr, per trasferirci qualche migrante già presente in Italia, ma potrebbero riprendere l'attività originaria: ospitare gli stranieri soccorsi in mare. Quasi a sfidare le toghe. Le operazioni della Marina potrebbero riprendere a stretto giro. Ed è probabile che la premier ne discuta con i ministri interessati già domani pomeriggio, a margine dell'ultimo Cdm prima della pausa estiva.

MIGRANTI TRASFERITI IN ALBANIAMIGRANTI TRASFERITI IN ALBANIATRATTENIMENTO DEI MIGRANTIGIORGIA MELONI - VIGNETTA BY ROLLI IL GIORNALONE - LA STAMPAmigranti ammanettati arrivano in albania

Ultimi Dagoreport

pier silvio berlusconi barbara d'urso

LA D’URSO VUOLE LA GUERRA? E GUERRA SIA – PIER SILVIO BERLUSCONI HA INCARICATO DUE AVVOCATI DI PREPARARE UNA CONTROFFENSIVA LEGALE ALLA POSSIBILE CAUSA INTENTATA DA “BARBARIE” - IL “SILENZIO” DI MEDIASET DI FRONTE ALLE SPARATE DELL’EX CONDUTTRICE SI SPIEGA COSÌ: MEGLIO EVITARE USCITE PUBBLICHE E FAR LAVORARE I LEGALI, POI CI VEDIAMO IN TRIBUNALE – A FAR INCAZZARE “PIER DUDI” COME UNA BISCIA, ANZI, UN BISCIONE, È STATO IL RIFERIMENTO DELLA CONDUTTRICE A PRESUNTE “CHAT” E CONVERSAZIONI PRIVATE, COME SE VOLESSE LASCIAR INTENDERE CHE CI SIANO REGISTRAZIONI E ALTRO... – I POSSIBILI ACCORDI DI RISERVATEZZA E LE LAGNE DELLA D’URSO, CHE DA MEDIASET HA RICEVUTO 35 MILIONI DI EURO...

marco gaetani claudia conte matteo piantedosi

FLASH! – ALLORA GIOVANNI DONZELLI, CAPO DELL’ORGANIZZAZIONE DI FDI, NON HA CACCIATO A CALCI IN CULO MARCO GAETANI, AUTORE DELL’INTERVISTA A CLAUDIA CONTE CHE HA SPUTTANATO L’IMMAGINE DEL MINISTRO PIANTEDOSI E DEL GOVERNO MELONI - ESILIATO PER UN PAIO DI MESI IN PUGLIA PER FAR SCEMARE LE POLEMICHE, IL 25ENNE PRESIDENTE DI GIOVENTÙ NAZIONALE A LECCE, LAUREATO IN SCIENZE POLITICHE CON UNA TESI SULLA COMUNICAZIONE DIGITALE DI DONALD TRUMP, HA RIPRESO LA SUA TRASMISSIONE SU "RADIO ATREJU", COME SE NULLA FOSSE – A QUESTO PUNTO, VIEN IL SOSPETTO CHE LO 'SCOOP' SIA STATO PILOTATO DA VIA DELLA SCROFA (MAGARI PER ANTICIPARE RIVELAZIONI ANCOR PIÙ DIROMPENTI? AH, SAPERLO…)

gian marco chiocci giorgia meloni palazzo chigi

DAGOREPORT: ‘STA RIFORMA NON SERVE A UN CAZZO –  LE MODIFICHE ALLA GOVERNANCE DELLA RAI, IMPOSTE DALL’UE, AVREBBERO DOVUTO ESSERE OPERATIVE ENTRO GIUGNO. E INVECE, IL GOVERNO SE NE FOTTE – SE IERI PALAZZO CHIGI SOGNAVA UNA RIFORMA “AGGRESSIVA”, CON L’OBIETTIVO DI “MILITARIZZARE” VIALE MAZZINI IN VISTA DELLE ELEZIONI DEL 2027, L’ESITO DISASTROSO DEL REFERENDUM SULLA GIUSTIZIA HA COSTRETTO LA “FIAMMA TRAGICA” DI MELONI A RICONSIDERARE L’EFFICACIA DI RAI E MEDIASET – SOLO IL TG1 DI CHIOCCI FUNZIONA COME STRUMENTO DI PROPAGANDA: GLI ALTRI NON SONO DETERMINANTI, O PERCHÉ NON LI VEDE NESSUNO (RAINEWS) O PERCHÉ NON CONTROLLABILI (IL TG5-AFTER-MARINA, MA ANCHE TG2 E TG3) - INOLTRE, È IL “MODELLO” STESSO DEL TELEGIORNALE A ESSERE ORMAI OBSOLETO, QUANDO SI HA IN TASCA UN TELEFONINO SPARA-SOCIAL O UN COMPUTER SUL TAVOLO CHE INFORMA IN TEMPO REALE...

giorgia meloni riforma legge elettorale stabilicum

DAGOREPORT: ‘STA RIFORMA ELETTORALE, DITEMI A CHI CAZZO CONVIENE? – LA MELONA AZZOPPATA DAL REFERENDUM SAREBBE PRONTA A RITOCCARE IN BASSO L'ABNORME PREMIO DI MAGGIORANZA DELLO “STABILICUM” PUR DI FAR CONVERGERE IL SI' DELL’OPPOSIZIONE – MA LA FU DUCETTA HA DAVANTI DUE OSTACOLI: NON È SICURA DEI VOTI, A SCRUTINIO SEGRETO, DI LEGA E DI FORZA ITALIA CHE TEMONO UN TRAPPOLONE SUI SEGGI - IL SECONDO PROBLEMA SERPEGGIA IN FDI: IN CASO DI SCONFITTA, MOLTI DI LORO RISCHIANO DI FINIRE TROMBATI PROPRIO A CAUSA DEL PREMIO DI MAGGIORANZA – A SINISTRA, SE IL M5S E' ABBASTANZA FAVOREVOLE ALLA RIFORMA, IL DUPLEX PD-AVS E' DI AVVISO CONTRARIO (IL SOLITO ''DIVIDI E PERDI'', NON CONOSCENDO LA REGOLA DI OGNI COALIZIONE DI SUCCESSO: “PRIMA SI PORTA A CASA IL POTERE, POI SI REGOLANO I CONTI”)