“LA LOMBARDIA CON I GIOCHI INVERNALI HA FATTO SCUOLA NEL MONDO. QUALCUNO A ROMA VUOLE COINVOLGERCI NELLA CANDIDATURA OLIMPICA PER IL 2040: MA SUI ROMANI AVEVA RAGIONE BOSSI” – IL GOVERNATORE LOMBARDO ATTILIO FONTANA RISPOLVERA LA QUESTIONE SETTENTRIONALE CONTRO “ROMA LADRONA”: "POTREI ELENCARE DECINE DI CASI IN CUI LA CAPITALE HA CERCATO DI METTERCI IN DIFFICOLTÀ. DA ROMA VEDO ARRIVARE BANCHIERI…” – IL “VAFFA” A VANNACCI: “SI È FATTA CHIAREZZA, I SUOI VALORI SONO LONTANI DAI NOSTRI, LA LEGA NON È DI ESTREMA DESTRA”
Giampiero Rossi per il “Corriere della Sera” - Estratti
«Siamo orgogliosi di aver fatto scuola nel mondo con il nostro modello di Olimpiadi diffuse. Infatti, adesso qualcuno anche a Roma sta pensando di coinvolgerci nella candidatura per il 2040: ma sui romani aveva ragione Bossi già tanti anni fa».
Il presidente della Lombardia, Attilio Fontana, rivendica il successo dei Giochi invernali e la primogenitura dell’operazione a trazione leghista. E poi saluta senza rimpianti il generale Vannacci e rispolvera la questione settentrionale contro «Roma ladrona».
Presidente, come valuta l’operazione Olimpiadi?
«Siamo molto soddisfatti e orgogliosi di aver fatto scuola. Queste Olimpiadi diffuse sono state definite dalla stessa presidente del Comitato olimpico internazionale, Kirsty Coventry, un modello per il futuro dei Giochi».
E la Regione Lombardia quali meriti rivendica?
«Noi non rivendichiamo niente, perché questa è stata un’operazione andata a buon fine grazie alla visione e alla determinazione di molti soggetti: non posso dimenticare quando abbiamo iniziato a lavorarci con il governo giallo-verde che era contrario, nella sua componente gialla s’intende, poi c’è stata la rinuncia di Torino quattro giorni prima della presentazione del dossier al Cio.
C’è stato un grande lavoro da parte dell’allora sottosegretario alla presidenza del consiglio Giancarlo Giorgetti e del ministro Matteo Salvini, e infine la grande collaborazione a livello territoriale. E la Lombardia si è assunta più oneri di tutti, ce lo ha riconosciuto anche la Fondazione Milano-Cortina».
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Ora però dovete occuparvi di politica: tra 2027 e 2028 si vota per il Parlamento, per Milano e per la Lombardia. Come ci arriva il centrodestra?
«Procede sulla sua rotta, sapendo cosa deve e vuole fare e non vedo problemi, anche se in politica a volte lo scenario cambia bruscamente».
attilio fontana daniela santanche beppe sala foto lapresse
Per esempio per lo scossone provocato dal generale Vannacci?
«Ma no, con la sua uscita si è fatta semplicemente chiarezza. Non si poteva convivere con una struttura parallela e i suoi valori sono lontani da nostri: centralismo, statalismo e estremismo di destra non sono nel Dna della Lega».
Anche Forza Italia, soprattutto in Lombardia, è molto vivace: sta acquisendo consiglieri regionali e sta tessendo un’alleanza con il partito di Carlo Calenda.
«Contano i voti presi alle elezioni. Si prosegue sulla base dei pesi usciti dalle urne».
Nel 2028 scade il suo secondo mandato: cosa vuole fare da grande?
«Se qualcuno riterrà di farmi una proposta e se riterrò di poter essere utile, valuterò, altrimenti posso tranquillamente fare il pensionato».
ROBERTO VANNACCI - FUTURO NAZIONALE
Ultimamente lei insiste sulla questione settentrionale. Siamo tornati ai tempi di Bossi e di «Roma ladrona»?
«Molti pensano che l’Umberto esagerasse, ma quando vivi certe situazioni scopri che le cose stanno persino peggio. Potrei elencare decine di casi in cui Roma ha cercato di metterci in difficoltà. Qualcuno ancora non riesce a capire che il Nord ha standard più elevati del resto d’Italia».
Lei ha segnalato le tentazioni dell’amatriciana, ma Roma vorrebbe coinvolgervi nelle Olimpiadi del 2040 e intanto a Milano aprono molte osterie romane...
«Più che altro da Roma vedo arrivare banchieri».
UMBERTO BOSSI E ATTILIO FONTANA NEL 2011
UMBERTO BOSSI E ATTILIO FONTANA NEL 2011
roberto vannacci - parlamento europeo

