tajani giorgetti galliani gravina

LA SITUAZIONE E' GRAVE, ANZI GRAVINA! IL PRESIDENTE FIGC SI ATTOVAGLIA IN UN RISTORANTE ROMANO CON IL NEOSENATORE DI FORZA ITALIA E AD DEL MONZA ADRIANO GALLIANI (RENATO ZERO, GIGI MARZULLO E IL GENERALE ZAFARANA) – GRAVINA, CHE PER L’ARCINEMICO LOTITO E’ VICINO AL PD, SI COPRE A DESTRA DOPO CHE SALVINI E MELONI HANNO CHIESTO LA SUA TESTA: IN FEDERCALCIO, INFATTI, LAVORANO DUE FIGLI DI MINISTRI DEL GOVERNO: L’ULTIMO ARRIVATO È TAJANI JR, GIÀ IMBARCATO NEL CARROZZONE EURO2032. SEGUE LE ORME DI MARTA GIORGETTI, FIGLIA DEL MINISTRO DELL’ECONOMIA, ENTRATA IN FEDERAZIONE DA OLTRE UN ANNO...

Lorenzo Vendemiale per il Fatto Quotidiano - Estratti

 

renato zero galliani gravina

La proverbiale commistione fra sport e politica italiana, in Federcalcio ha trovato la sua ultima sublimazione. Più che porte girevoli, proprio ufficio di collocamento: in Figc lavorano non uno, ma ben due figli di ministri. L’ultimo è Filippo Tajani, secondogenito di Antonio, titolare degli Esteri e nuovo capo di Forza Italia: lui è uno dei primissimi beneficiari della grande avventura di Euro 2032

(...)

 

Tajani jr. non è l’unico rampollo ministeriale in Figc. Prima di lui, Marta Giorgetti, figlia di Giancarlo, entrata circa un anno e mezzo fa per uno stage, poi confermata a tempo determinato. 

 

(...)

Ma inutile questionare: le Federazioni sono enti privati, quindi pur avendo una generosa dote pubblica (35 milioni l’anno per la Figc), assumono chi vogliono e come vogliono.

 

meloni gravina

Coincidenze o meno, il ruolo incidentale di datore di lavoro dei figli di due ministri cardine del governo Meloni, aiuta a blindare politicamente la poltrona di Gabriele Gravina, in un momento delicato fra figuracce sul campo e scandali fuori. Il n.1 della Figc ha superato indenne la mancata qualificazione ai Mondiali 2022, senza che una voce si levasse dalle istituzioni (spietate invece con Tavecchio), e solo adesso è stato puntato dalla politica, o almeno da una sua parte. Pesanti critiche sono arrivate dall’ala salviniana della Lega e da alcuni parlamentari di Fratelli d’Italia, che facendo leva giustamente sugli scarsi risultati e più pretestuosamente sull’indagine scommesse, ne hanno chiesto le dimissioni.

 

Senza dimenticare l’arcinemico Lotito. Gravina, però fa spallucce, forte del centro di potere che gli garantisce la Federazione e una fitta rete di sponde e contatti trasversali. In estate il Fatto aveva rivelato come qualcuno in Abruzzo avesse pensato a lui come possibile federatore del campo largo alle Regionali tra Pd e M5S, offerta declinata dal diretto interessato, comunque indicativa delle sue frequentazioni.

gravina lotito

 

Il n. 1 del pallone, è noto, va forte a sinistra. È amico di Giovanni Legnini, che, prima di essere nominato da Conte commissario nel Centro Italia, alle Regionali 2019 in quota centrosinistra aveva ospitato nella sua lista la compagna di Gravina, Francisca Ibarra (sorella dell’ex ad di Sky). Ed è vicino a Francesco Boccia, capogruppo del Pd targato Schlein. Ma non è sguarnito a destra.

 

Giorgetti lo stima da tempi non sospetti. Abodi, prima di diventare ministro dello Sport, si era proposto in quota federale alla guida della Serie A, a dimostrazione di un rapporto consolidato, nonostante un po’ in freddo ultimamente. Poi ci sono gli insospettabili. È stato immortalato a cena in un noto ristorante romano, scatenato in una festosa panolada, insieme ad Adriano Galliani, amministratore del Monza (già qui qualcuno potrebbe vederci un piccolo conflitto d’interessi), e senatore di Forza Italia, erede del seggio che fu di Berlusconi.

tajani giorgetti

 

Nella stessa, allegorica tavolata, che vedeva a un capo Renato Zero e Gigi Marzullo, all’altro il generale Zafarana, tifosissimo del Milan, soprattutto ex comandante generale della Finanza e oggi alla presidenza dell’Eni. Tra un brindisi e l’altro, avranno parlato di pallone o di politica?

draghi gravinala russa gravina malago marotta boban

 

antonio tajani giorgia meloni giancarlo giorgetti gravina spalletti

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