IN NOMINE RENZI - IL MINISTRO FRANCESCHINI UBBIDISCE ALLE DIRETTIVE DEL SUPER-COMMISSARIO CANTONE E SPOSTA TUTTI I SOPRINTENDENTI. TRANNE UNA. INDOVINATE DI QUALE CITTÀ? MA CERTO, FIRENZE!

1. FRANCESCHINI SPOSTA TUTTI I SOPRINTENDENTI. MENO UNA. INDOVINATE DI QUALE CITTÀ? MA CERTO, FIRENZE!

alessandra marinoalessandra marino

 

DAGO-PISSI - Nei corridoi del Ministero dei Beni Culturali non si parla che delle nomine dei soprintendenti. Il ministro Franceschini, a un anno dal suo insediamento, è riuscito nel compito più delicato: il rimescolamento di tutti i ruoli, secondo le direttive del Commissario anticorruzione Raffaele Cantone, che ha imposto un ricambio continuo tra i dirigenti pubblici.

 

Eppure, non proprio tutti i soprintendenti sono stati trasferiti. Indovinate in quale città la responsabile dei beni culturali non si è mossa di un centimetro? Ma certo: Firenze! Dove Alessandra Marino resterà alla Soprintendenza Speciale per il Patrimonio Storico, Artistico ed Etnoantropologico e per il Polo Museale della città, che occupava ad interim dopo le dimissioni di Cristina Acidini.

 

baricco renzibaricco renzi

Eppure la Marino è soprintendente per le province di Firenze, Pistoia e Prato dal 2009, dove ha lavorato dal 1994, con una parentesi (dal 2002) anche come dirigente della Soprintendenza della Regione Toscana. Tredici anni ai vertici delle istituzioni culturali toscane non costituiscono evidentemente motivo di rinnovo per il ministro Franceschini.

 

Come d'altronde non avrà influito il rapporto cordiale tra l'ex sindaco Renzi, tuttora plenipotenziario a Firenze, e la soprintendente Marino...

 

 

2. TUTTE LE NOMINE FINORA FATTE AL MINISTERO PER I BENI CULTURALI

DARIO FRANCESCHINIDARIO FRANCESCHINI

http://www.artribune.com/wp-content/uploads/2015/03/nomine-dirigenti-seconda-fascia.pdf

 

 

3. NOMINE AL MIBACT, SECONDA TRANCHE. BANDERA E MARINO CONFERMATE A MILANO E FIRENZE, FICACCI PASSA DA BOLOGNA A PERUGIA, VENEZIA SALUTA CODELLO E DAMIANI

Massimo Mattioli per http://www.artribune.com/

 

Come i tasselli di un puzzle, vanno via via riempiendosi le caselle della nuova struttura – centrale e periferica – del Ministero dei Beni Culturali, con gli esiti degli interpelli lanciati da Franceschini nell’ambito della riforma del dicastero. E le notizie giungono a singhiozzo, e da prendere con tutte le cautele dell’ufficiosità: dal momento che anche questa volta, le apprendiamo da fonti sindacali. Del resto, le norme prevedono che prima dell’ufficializzazione da parte del Mibact, le nomine vadano sottoposte appunto ai sindacati, quindi dovranno pronunciarsi la Funzione pubblica, la Ragioneria e la Corte dei Conti.

 

OBAMA E FRANCESCHINI AL COLOSSEOOBAMA E FRANCESCHINI AL COLOSSEO

In tutti questi passaggi, le informazioni trapelano, ma prive del sigillo dell’ufficialità. Considerando che ci sarà poi da attendere la selezione per i direttori dei musei, che potrebbe vedere vincitore qualcuno di questi nomi, e rimettere in gioco tutto.

Il nuovo documento, che svela molti nomi destinati a posizioni molto importanti, lo trovate allegato qui sotto: come potete vedere, ad esempio, riporta soltanto i cognomi dei funzionari selezionati, per cui tutto va preso con il beneficio di inventario.

 

Alcune notizie, tuttavia, in attesa delle conferme, meritano riflessioni: sulla piazza milanese, sempre nodale, continuerà ad operare l’attuale Soprintendente e Direttore della Pinacoteca di Brera Sandrina Bandera, che però passerà a guidare il Polo Museale Regionale. A Firenze – altro ruolo nodale – la poltrona di Cristina Acidini dovrebbe andare ad Alessandra Marino, che già ora la occupa ad interim, mentre alla Soprintendenza Belle Arti e Paesaggio dell’Umbria, lasciata libera dopo l’approdo di Fabio De Chirico nella Direzione per il Contemporaneo, dovrebbe giungere Luigi Ficacci, oggi soprintendente a Bologna.

 

renzi stazione terminirenzi stazione termini

Grandi manovre in Veneto: Renata Codello, soprintendente ai Beni artistici e architettonici di Venezia, passa a Roma, all’inedita Soprintendenza Belle Arti e Paesaggio specifica per la Capitale, e a sostituirla arriverà Emanuela Carpani, oggi soprintendente per i Beni architettonici e paesaggistici di Siena e Grosseto. Cambio anche per Giovanna Damiani, responsabile del Polo Museale veneziano, che andrà a dirigere la Soprintendenza speciale per il Polo museale della Sardegna: al suo posto in Laguna arriverà Daniele Ferrara, proveniente dalla Soprintendenza per i beni storici e artistici del Molise. Nell’allegato, tutti i nomi ad oggi trapelati…

 

 

4. ECCO LA PRIMA INFORNATA DELLE NOMINE AL MIBACT. MARIA VITTORIA MARINI CLARELLI LASCIA LA GNAM PER L’EDUCAZIONE, DE CHIRICO NELLA DIREZIONE ARTE E ARCHITETTURA CONTEMPORANEE

Da www.artribune.com

 

maria vittoria marini clarellimaria vittoria marini clarelli

Diciamolo subito: districarsi fra segretariati, prime e seconde fasce, primi e secondi servizi, concorsi, interpelli e altre diavolerie che continuano ad ammorbare l’inattaccabile moloch burocratico italiano, è impresa che preoccuperebbe pure Pico della Mirandola. E di conseguenza, è impresa ardua anche decriptare i documenti che, a fatica, escono da questa complicata macchina.

 

Eppure, malgrado il perdurante silenzio – almeno ufficiale – dei canali di comunicazione ufficiali del Ministero dei Beni Culturali, siamo riusciti e mettere mano sulla lista che riguarda la gran parte delle nomine dei quadri dirigenziali del ministero. La lista più ampia, a livello quantitativo, visto che riguarda i dirigenti di seconda fascia, nominati tramite interpello; non tutti, visto che alcuni direttori ancora tardano a comunicare le proprie scelte. Per i nomi di prima fascia occorrerà attendere ancora gli esiti delle selezioni. E parliamo dei responsabili dei nuovi Poli Museali Regionali, dei soprintendenti e soprattutto dei direttori dei venti grandi musei nazionali.

 

Per ora i nomi riguardano i Segretariati Regionali – quelli che erediteranno gli spazi delle ex Soprintendenze Regionali, con compiti di coordinamento -, delle Soprintendenze Archeologiche, e dei “servizi” interni ministeriali, in sostanza i “vice” direttori generali. È qui che si annidano le notizie più interessanti: se la lista resterà definitiva (per ora l’abbiamo avuta tramite i sindacati), per esempio, l’ormai ex direttrice della Galleria Nazionale d’Arte Moderna di Roma, Maria Vittoria Marini Clarelli, assumerà la responsabilità del Servizio I nella Direzione Generale Educazione e Ricerca, retta da Caterina Bon Valsassina.

 

FEDERICA GALLONI FEDERICA GALLONI

Inevitabile la riflessione: un personaggio potente e apprezzato nel suo ruolo, come lei, erede di un posto che fu di Palma Bucarelli, fagocitato dai gangli ministeriali, in posizione subordinata? Scherzi delle dinamiche burocratiche, per le quali un dirigente di seconda fascia – a prescindere dal merito – non può concorrere per la direzione.

 

Direzione al centro dell’attenzione, anche per le polemiche seguite alle scelte di Franceschini, è quella per Arte e Architettura Contemporanee e Periferie Urbane, retta da Federica Galloni: qui a dirigere il Servizio I – Periferie Urbane – sarà Stefano D’Amico, mentre al Servizio II Arte e Architettura Contemporanee ci sarà Fabio De Chirico, attuale soprintendente in Umbria e direttore della Galleria Nazionale dell’Umbria. Anche qui un dirigente che lascia un museo per il ministero: per una direzione dove almeno arriverà qualcuno con innegabile sensibilità per il contemporaneo. Ecco comunque la lista completa…

 

 

Ultimi Dagoreport

tajani meloni salvini

DAGOREPORT – CHE SUCCEDERA' ALLA RIFORMA DELLA LEGGE ELETTORALE QUANDO VERRA' RIPRESENTATA ALLA CAMERA, CON IL TERRIBILE VOTO SEGRETO, ALL'INIZIO DI SETTEMBRE? - SE LA LEGA E' SCOPPIATA, FORZA ITALIA E' ALLO SBANDO, CON SALVINI E TAJANI CHE NON CONTROLLANO PIÙ I LORO PARLAMENTARI, ANCHE GIORGIA MELONI HA QUALCHE PROBLEMUCCIO: ALL'INTERNO DEL SUO PARTITO UN COACERVO DI SERPI E' PRONTA A MORDERLA SE NON SARANNO RICANDIDATI ALLE POLITICHE DEL 2027 – IL BOOM DI FDI DEL 2022 FU TALMENTE INASPETTATO CHE ARRIVARONO IN PARLAMENTO TANTI TIZI E TROPPI CAIETTI UN PO’ IMPROVVISATI O INADEGUATI O SEMPLICEMENTE FANCAZZISTI, CHE SANNO BENISSIMO CHE SARANNO SPAZZATI VIA DALLA RAMAZZA DELLA DUCETTA. E NON VEDONO L’ORA DI CONSUMARE LA VENDETTA…

francesco guccini con angela signorini e la figlia teresa

DAGOREPORT - E’ ACCADUTO RARAMENTE CHE FRANCESCO GUCCINI ABBIA CANTATO LA SUA VITA SENTIMENTALE MA QUANDO È ACCADUTO, HA DATO VITA A UNA DEI BRANI PIÙ INTENSI E STRAZIANTI DELLA STORIA DELLA CANZONE ITALIANA - ACCADDE NEL 1996, CON “QUATTRO STRACCI”, IN CUI IL RISERVATISSIMO GUCCINI DI COLPO LASCIA TUTTI BASITI METTENDO DAVVERO IN PIAZZA GLI STRACCI DELLA SUA LUNGA STORIA CON ANGELA SIGNORINI, DA CUI EBBE NEL 1978 L'UNICA FIGLIA, TERESA - DOPO AVERLA INCHIODATA COME UNA SIGNORA "CASTA CHE SOGNA D'ESSER PUTTANA / QUANDO SEI DENTRO VUOI ESSER FUORI / CERCANDO SEMPRE I PASSATI AMORI / ED HAI ANNULLATO TUTTI FUORI CHE TE”, IL DOLORE DI GUCCINI PER L'ABBANDONO DEFLAGRA IN RABBIA SPREZZANTE: "OGNUNO VADA DOVE VUOL ANDARE, OGNUNO INVECCHI COME GLI PARE, MA NON RACCONTARE A ME COS'È LA LIBERTÀ. LA LIBERTÀ DELLE TUE POSIZIONI YOGA, DI ERBE, DI PSICHE E DI OMEOPATIA; DI MANUALI CONTRO LE FRUSTRAZIONI, LE INIBIZIONI CHE PROVAVI QUI A CASA MIA…’’ - VIDEO

giuseppe conte vladimir putin marco travaglio elly schlein beppe grillo

DAGOREPORT – CARO CONTE... MA PERCHÉ NON TE NE VAI A FARE IN CULO?! - NEL PARTITO DEMOCRATICO CRESCE UNA FRONDA SOTTERRANEA DI CHI VUOLE MOLLARE PEPPINIELLO AL SUO DESTINO DI “RAS-PUTIN” – AL NAZARENO, NONOSTANTE LA LINEA “TESTARDAMENTE UNITARIA” (SENZA M5S NON SI VINCE) DI ELLY SCHLEIN, MOLTI VORREBBERO ANDARE A VEDERE IL BLUFF DELL’EX PREMIER: SE VUOLE INTESTARDIRSI SU POSIZIONI FILO-RUSSE E ANTI-EUROPEE (NO AL FONDO SAFE PER LA DIFESA), FACCIA PURE, MA SAPPIA CHE ANDARE DA SOLO AL VOTO NON CONVIENE AL M5S NE' ALLA SUA OSSESSIONE DI TORNARE A PALAZZO CHIGI (CONTE METTERÀ SEMPRE IL VETO A CHIUNQUE NON SI CHIAMI CONTE) - A CONDIZIONARE IL LEADER M5S NON È DI DI BATTISTA, MA LA LINEA INTRANSIGENTE DI TRAVAGLIO, VERO IDEOLOGO DELLA GALASSIA PENTASTELLATA - LE CHIAMATE DI BEPPE GRILLO AI PIDDINI PER SABOTARE IL "CAMALEONTE CON LA POCHETTE'' - AMORALE DELLA FAVA: ORA CHE L'ARMATA BRANCA-MELONI È PRONTA A PERDERE, IL CENTROSINISTRA NON È PRONTO A VINCERE. 'STO "CAMPO LARGO" A PALAZZO CHIGI DIVENTA CAMPO SANTO IN SEI MESI... - VIDEO

generali philippe donnet luigi lovaglio carlo messina

DAGOREPORT - LE ULTIME SPERANZE DELL’IRRIDUCIBILE LUIGI LOVAGLIO DI SALVARE MPS DALL’OPAS DI INTESA SONO APPESE ALLA FUSIONE CON MEDIOBANCA, CHE INGLOBEREBBE L’OGGETTO DEL DESIDERIO DI TUTTI I PROTAGONISTI DEL RISIKONE: IL 13% DI GENERALI - OLTRE ALLA DELFIN DI MILLERI, A DAGOSPIA RISULTA IN GRAN MOVIMENTO IL CEO DEL LEONE DI TRIESTE, PHILIPPE DONNET, PRESSO I FONDI DI INVESTIMENTO, COME GIÀ SUCCESSE CON LA RESURREZIONE DI LOVAGLIO PER SBARRARE LA STRADA A CALTAGIRONE - SE FALLISSE LA FUSIONE MPS-MEDIOBANCA, A PIAZZA AFFARI C’È CHI IPOTIZZA UN’OPA SU PIAZZETTA CUCCIA, CHI CONGETTURA OPERAZIONI CHE COINVOLGEREBBERO BANCA GENERALI - UNA COSA È CERTA: PIÙ SI ANDRÀ AVANTI E PIÙ L’ASTICELLA DEL RISIKO SI IMPENNERÀ, PERCHÉ SOCI E GRANDI FONDI DOVRANNO SCEGLIERE: MESSINA O DONNET? BANCA INTESA CHE PRENDE LA LEVA DI COMANDO DI GENERALI (SALVO PROBLEMI CON L'ANTITRUST) O TRASFORMARE IL LEONE DI TRIESTE IN UNA VERA PUBLIC-COMPANY?

giuseppe conte donald trump mario draghi joe biden sergio mattarella matteo renzi gennaro vecchione william barr

DAGOREPORT – LA STORIA MAI RACCONTATA DELL'''ASTIO SPUMANTE'' DI GIUSEPPE CONTE VERSO MARIO DRAGHI - IL "TRASFORMISMO DAL VOLTO UMANO" NON HA MAI METABOLIZZATO LA CACCIATA DA PALAZZO CHIGI DEL 2021, DETRONIZZATO DA "SUPERMARIO" PER LA GIOIA DI ANGELA MERKEL, CONTRARIA A FAR GESTIRE I 200 MILIARDI DEL PNRR AL POPULISMO 5STELLE - I TWEET D'AMORE DI TRUMP A "GIUSEPPI" CHE PORTO' IL PREMIER CONTE AD AUTORIZZARE L'INSOSTENIBILE INCONTRO A ROMA DEI VERTICI DEI SERVIZI SEGRETI CON IL MINISTRO DELLA GIUSTIZIA DEGLI STATI UNITI, A CACCIA DI "MAIL IMBARAZZANTI SU HILLARY CLINTON IN POSSESSO DEI RUSSI" - DESTINO VOLLE CHE DOPO SEI GIORNI DAL GIURAMENTO DI BIDEN, LA FAVOLA DI "GIUSEPPI" FINI' ED INIZIO' LA VENDETTA CONTRO "DRAGHI, L'USURPATORE" (OGGI, A PAGARNE LE CONSEGUENZE, E' L'EX SOTTOSEGRETARIO DEL GOVERNO DI "MARIOPIO", FRANCO GABRIELLI) - VIDEO