regina elisabetta 2

REGNO DIS-UNITO - IN SCOZIA INDIPENDENTISTI IN TESTA, LA BEGHINA ELISABETTA “INORRIDITA” - CAMERON RISCHIA IL POSTO E I LABURISTI CORRONO IL PERICOLO DI NON VINCERE PIÙ UN’ELEZIONE (SENZA GLI ELETTORI SCOZZESI) - SI TEME IL CROLLO DELLA STERLINA E DEI MERCATI!

Enrico Franceschini per “La Repubblica

 

regina elisabetta ii regina elisabetta ii

La regina è “inorridita”. Il primo ministro rischia le dimissioni. La sterlina e la borsa tremano. Sono le prime conseguenze del sondaggio pubblicato ieri dal Sunday Times che assegna la vittoria ai sì all’indipendenza della Scozia nel referendum in programma tra dieci giorni nella terra di Braveheart. Una previsione clamorosa, scioccante, da thriller finale, perché è la prima volta, da quando è stata indetta la consultazione popolare, che gli indipendentisti ottengono la maggioranza in un rilevamento statistico. Il loro vantaggio appare minimo: 51 a 49 per cento.

 

david cameron 3david cameron 3

Ma è significativo per almeno due ragioni: fino a un mese fa i no hanno sempre avuto circa 20 punti percentuali a proprio favore; e l’istituto che ha condotto il sondaggio, YouGov, tra i più autorevoli, era finora scettico a scommettere su un’affermazione dei sì. Se il 18 settembre il pronostico verrà rispettato, si profila un cataclisma per il Regno Unito, che diventerebbe meno unito e rischierebbe di perdere altri pezzi (a cominciare dall’Irlanda del Nord), e per l’Europa intera, che potrebbe essere travolta da un’ondata di referendum secessionistici.
 

ED MILIBANDED MILIBAND

Per coincidenza Elisabetta II sta concludendo le vacanze estive, come ogni anno, proprio in Scozia, nel castello di Balmoral. Avrebbe commentato in privato che la prospettiva che il suo regno perda la Scozia la «fa inorridire» e le causa «fortissime preoccupazioni»: ufficialmente Sua Maestà è neutrale sul referendum scozzese, ma fonti di palazzo reale confermano al Times ciò che è del resto ben noto, «la sovrana è un’unionista convinta ». Ieri ha ricevuto Cameron a Balmoral per saperne di più e ha chiesto aggiornamenti quotidiani sulla possibilità che tra poco più di una settimana la Gran Bretagna si svegli rimpicciolita.
 

alex salmond leader del snp e la regina elisabetta ii alex salmond leader del snp e la regina elisabetta ii

Non meno tranquillo è il primo ministro: nel partito conservatore sarebbe già partita la fronda per costringerlo a dimettersi se «perderà la Scozia». Viene accusato di avere fatto troppe concessioni ad Alex Salmond, il premier indipendentista del governo autonomo scozzese, e di avere completamente sbagliato tattica nella campagna referendaria.

 

cancelliere george osbornecancelliere george osborne

Tra i Tory c’è già chi lo paragona a lord North, il leader britannico che nel 1782 dovette dimettersi dopo che Londra «perse le colonie americane » nella guerra d’indipendenza. Downing street corre ai ripari: ieri il ministro del Tesoro George Osborne ha promesso in tivù più ampi poteri alla Scozia se voterà per il no all’indipendenza.

 

Ma il premier scozzese Salmond bolla l’iniziativa come «una bustarella dettata dal panico»; e comunque potrebbe essere tardiva. L’indipendenza scozzese sarebbe un disastro anche per il partito laburista, che potrebbe non vincere mai più un’elezione nazionale senza l’apporto degli elettori scozzesi: pure per il suo leader Ed Miliband si levano richieste di dimissioni. Quanto ai mercati finanziari, il Times rivela timori di un crollo della sterlina e della borsa se il 18 settembre, come prevede l’ultimo sondaggio, avranno la meglio i sì.
 

gordon brown e la moglie sarah in campagna elettoralegordon brown e la moglie sarah in campagna elettorale

Le residue speranze degli unionisti potrebbero dipendere da un ripensamento degli elettori il giorno del voto. C’è un precedente: nel 1995 in Quebec i no all’indipendenza erano sempre stati in vantaggio di 20 punti, poi nell’ultimo sondaggio balzarono in testa i sì di un soffio ma dalle urne uscì la vittoria dei no, 50,6 a 49,4 per cento. A dieci giorni dal voto, conclude la Bbc , è impossibile prevedere chi vincerà.

david cameron con la moglie samantha, il principe philip e la regina elisabetta iidavid cameron con la moglie samantha, il principe philip e la regina elisabetta iiliam fox segretario della difesaliam fox segretario della difesa

 

Ultimi Dagoreport

piperno stefanelli sala

DAGOREPORT: L’IRAN E LE ANIME BELLE DELLA SINISTRA - UN TEMPO C’ERANO I GRANDI MAÎTRE À PENSER FILOARABI E PRO RIVOLUZIONE ISLAMICA. CINQUANT’ANNI DOPO ABBIAMO LE VARIE ALESSIA PIPERNO, CECILIA SALA, BARBARA STEFANELLI CHE CI INONDANO SU “CORRIERE” E “FOGLIO” DI ARTICOLI, LIBRI, POST E PODCAST SULLE RIVOLUZIONARIE RAGAZZE IRANIANE OPPRESSE DAL VELO E DAL REGIME, PRONTE ALLA RIVOLUZIONE…  SCOPPIA LA GUERRA E IN PIAZZA, A TEHERAN, CI SONO SOLO DONNE VELATE CHE INNEGGIANO AI GUARDIANI DELLA RIVOLUZIONE, BRUCIANO BANDIERE USA E DI ISRAELE E INNEGGIANO AI MARTIRI DELL’ISLAM - MA LE RAGAZZE IRANIANE DOVE SONO?

edmondo cirielli marta schifone gennaro sangiuliano

DAGOREPORT – LA PIU’ GRANDE BATOSTA PER FRATELLI D’ITALIA AL REFERENDUM E’ ARRIVATA IN CAMPANIA, DOVE IL “NO” E’ ARRIVATO AL 65,2% - UNA REGIONE NON “ROSSA” (IL CENTRODESTRA HA VINTO CON RASTRELLI E CALDORO) DOVE SPADRONEGGIANO EDMONDO CIRIELLI E GENNARO SANGIULIANO – I DUE, CONSIDERATI INTOCCABILI NONOSTANTE LE SCARSE PERFORMANCE ELETTORALI, FANNO GIRARE I CABASISI ALLA DESTRA NAPOLETANA CHE LI VEDE COME CORPI ESTRANEI (E INFATTI NON VA A VOTARE) – AI DUE SI E’ AGGIUNTA MARTA SCHIFONE, CARA AD ARIANNA MELONI, DIVENUTA COMMISSARIO PROVINCIALE DEL PARTITO...

giorgia meloni e il referendum - meme by vukic

DAGOREPORT - L’ITALIA HA DETTO “NO” ALL'ARMATA BRANCA-MELONI! SFANCULATA L'OSCENA RIFORMA DELLA COSTITUZIONE - PER LA DUCETTA, CHE CI HA MESSO FACCIA E MENZOGNE E HA ACCETTATO LA POLITICIZZAZIONE DEL VOTO, È UNA BATOSTA CHE METTE IN DISCUSSIONE IL SUO FUTURO - E ORA L'UNDERDOG DE' NOANTRI CHE FA? ABBOZZA E BALBETTA: "ANDREMO AVANTI", MA SARÀ COSTRETTA A PRENDERE PROVVEDIMENTI. PRIMO: SCARICARE SUBITO IL “TOSSICO” TRUMP, ODIATO DAGLI ITALIANI E CHE CON LA GUERRA ALL'IRAN L'HA AZZOPPATA TOGLIENDOLE CONSENSO - SECONDO: CAMBIARE LA LEGGE ELETTORALE IN MODALITA' ANTI-CAMPOLARGO, MA TRATTANDO CON LEGA E FORZA ITALIA – LA STATISTA ALLE VONGOLE VORREBBE ANTICIPARE LE ELEZIONI DEL 2027 ALLA PRIMAVERA. UN ELECTION DAY COL VOTO DEI COMUNI DI TORINO, MILANO E ROMA, MA LA FIAMMA MAGICA FRENA – LA CACCIA AL CAPRONE ESPIATORIO SARÀ FACILE: PORTA DRITTO A VIA ARENULA (SULLA GRATICOLA I TRE CACCIABALLE NORDIO, BARTOLOZZI E DELMASTRO) - VIDEO: IL MESSAGGIO DI STIZZA MASCHERATA DELLA PREMIER SU INSTAGRAM

monte dei paschi di siena luigi lovaglio francesco gaetano caltagirone fabrizio palermo corrado passera francesco milleri

DAGOREPORT - IL PALIO DI SIENA IN VERSIONE BANCARIA SI È RIDOTTO A UN REFERENDUM: CALTA SÌ, CALTA NO - DOPO LA DECISIONE DI MILLERI DI NON ENTRARE IN CDA, PROBABILMENTE IN VISTA DI DISMETTERE IL PROPRIO 17,5% (UNICREDIT CI COVA), SONO RIMASTI IN CAMPO GLI ALTRI DUE INDAGATI PER “CONCERTO OCCULTO”: ‘’GOLIA’’ CALTAGIRONE VS ‘’DAVIDE’’ LOVAGLIO - LA PARTITA DEL 15 APRILE, MALGRADO LA DISTANZA DI QUOTE, RIMANE MOLTO APERTA PERCHÉ “ALMENO LA METÀ DEL CAPITALE DEL MONTE È CONTROLLATO DA INVESTITORI ISTITUZIONALI, TRA CUI GRANDI FONDI” - LOVAGLIO HA QUALCHE BUON MOTIVO PER INCAZZARSI CON CALTARICCONE DI AVERLO BUTTATO FUORI DA CEO ‘’PER VIA DEI RISCHI LEGATI AL SUO COINVOLGIMENTO” NEL PAPOCCHIO DELLA SCALATA MEDIOBANCA. OGGETTIVAMENTE, NON AVENDO IN TASCA AZIONI DI MPS, QUALE “CONCERTO” POTEVA METTERE IN ATTO LOVAGLIO? IL SUO RUOLO ERA SOLO DI “ESEGUIRE L’INCARICO”, COME SI EVINCE DALLE INTERCETTAZIONI….

edmondo cirielli guido crosetto giorgia meloni antonio tajani maurizio gasparri

DAGOREPORT - NELL’ARMATA BRANCA-MELONI, GIUNTA AL QUARTO ANNO DI POTERE, I REGOLAMENTI DI CONTI NON AVVENGONO SOLO TRA "VIA DELLA SCROFA E "FIAMMA MAGICA", TRA SALVINI E LA DUCETTA - CHI AVEVA INTERESSE A COLPIRE IL VICEMINISTRO DEGLI ESTERI IN QUOTA FDI, EDMONDO CIRIELLI, RENDENDO PUBBLICA SULLE COLONNE DEL “CORRIERE DELLA SERA”, LA NOTIZIA DEL SUO INCONTRO CON L’AMBASCIATORE RUSSO IN ITALIA ALEKSEJ PARAMONOV? - CHE LA DUCETTA SIA ANDATA SU TUTTE LE FURIE E' UNA CAZZATA PERCHE' IL MINISTRO TAJANI ERA A CONOSCENZA DELL'INCONTRO ESSENDO AVVENUTO ALLA FARNESINA ALLA PRESENZA DI DI DUE FUNZIONARI DEL MINISTERO - A VOLERE LO SCALPO DELL’EX GENERALE DI BRIGATA DEI CARABINIERI SONO IN TANTI, DATO CHE IL SUO CARATTERE FUMANTINO STA SUL GOZZO SIA AI CAMERATI D'ITALIA SIA A FORZISTI ITALIOTI - IL SILURO DIRETTO ALLE PARTI BASSE DI CIRIELLI È “MADE IN CIOCIARIA”…