assange

MEGLIO LA GALERA? LA LETTERA CON CUI ASSANGE HA CHIESTO ASILO A HOLLANDE, CHE LO HA PRONTAMENTE SFANCULATO - "VIVO PRIGIONIERO IN 5 METRI QUADRATI, NON VEDO MIO FIGLIO E MIA MADRE DA TRE ANNI"

1.FRANCIA RIFIUTA LA RICHIESTA DI ASILO DI ASSANGE

 (ANSA) - La Francia respinge sul nascere la richiesta di asilo di Julian Assange. A quanto si apprende, l'Eliseo "non intende dare seguito" alla richiesta del fondatore di Wikileaks.

 

JULIAN ASSANGE JULIAN ASSANGE

"La Francia - si legge in una nota diffusa dall'Eliseo - ha effettivamente ricevuto la lettera del signor Assange". "Da un esame approfondito emerge che considerati gli elementi giuridici e la situazione materiale del signor Assange la Francia non può dar seguito alla sua richiesta", si conclude nel comunicato.

 

2.FRANCIA, ASSANGE NON È ESPOSTO A PERICOLI IMMEDIATI

 (ANSA) - "La situazione di Assange non presenta pericoli immediati. E' inoltre oggetto di un mandato d'arresto europeo". E' quanto si legge in una nota diffusa dall'Eliseo in merito alla lettera aperta pubblicata da Le Monde in cui il fondatore di Wikileaks dice di essere in pericolo e chiede al presidente francese Francois Hollande di concedergli l'asilo.

 

 

3.LA LETTERA INTEGRALE DI JULIAN ASSANGE A 'LE MONDE'

http://www.lemonde.fr/idees/article/2015/07/03/julian-assange-monsieur-hollande-accueillez-moi-en-france_4668919_3232.html

 

 

JULIAN ASSANGEJULIAN ASSANGE

4.IL TRISTE APPELLO DI JULIAN “IO, PRIGIONIERO E ISOLATO SENZA AMICI E FAMIGLIA PER AVER SCELTO DI PARLARE”

Estratti della lettera di Julian Assange a Hollande apparsa su "Le Monde", pubblicati da "la Repubblica"

 

 

IL VIDEO CHE HA CAMBIATO TUTTO

Nell’aprile del 2010, decido di pubblicare un video dal titolo “Collateral murder”. Mostra le immagini del massacro di molti civili, tra cui due dipendenti della Reuters , e le gravi ferite subite da molti bambini, da parte di soldati americani in Iraq. Le immagini, filmate da un elicottero, sono accompagnate dalle risa e dai commenti sarcastici di coloro che stavano commettendo quei crimini.

JULIAN ASSANGE E AMAL ALAMUDDINJULIAN ASSANGE E AMAL ALAMUDDIN

 

Già dal giorno seguente, attraverso alcune minacce di morte, è stata lanciata contro di me e i principali membri di WikiLeaks una persecuzione politica di un’ampiezza inedita. Che non si è mai fermata. WikiLeaks, che ho fondato nel 2006, aveva già rivelato scandali di corruzione, violazioni di diritti fondamentali, crimini di guerra e contro l’umanità. Ma questo video ha segnato un prima e un dopo nella mia vita, ma anche in quella di tutti coloro che vi sono implicati.

 

LE PERSECUZIONI

Più di 120 persone sono state incaricate di condurre questa offensiva contro di me e la mia organizzazione. Una dozzina di agenzie statunitensi vi partecipano ufficialmente, tra queste il Pentagono, la Defence Intelligence Agency, la Cia, l’Fbi, la Nsa, il ministero della Giustizia e il dipartimento di Stato.

 

hollande obamahollande obama

Per il semplice fatto di aver pubblicato delle informazioni di interesse pubblico che delle fonti anonime avevano trasmesso a WikiLeaks, sono stato personalmente perseguito per spionaggio, cospirazione, furto o compromissione di proprietà del governo degli Stati Uniti, violazione della legge sulla frode informatica e rischiando per tutto questo la reclusione a vita o peggio. Tali incriminazioni sono state e continuano ad essere indirizzate contro di me perché, un giorno, ho deciso di non stare in silenzio ma non mi faranno tacere.

JULIAN ASSANGEJULIAN ASSANGE

 

VIVERE IN 5,5 METRI QUADRATI

Le persecuzioni che si sono susseguite mi hanno costretto, nel giugno del 2012, a chiedere asilo all’ambasciata dell’Ecuador a Londra per evitare l’estradizione negli Stati Uniti. Spogliato dell’assistenza consolare e della protezione che dovrebbe garantirmi il mio paese d’origine, l’Australia, da tre anni e dieci giorni vivo all’interno di questa ambasciata. Dispongo di 5,5 metri quadrati per la mia privacy.

 

JULIAN ASSANGEJULIAN ASSANGE

L’accesso all’aria aperta, al sole, mi è stato negato dalle autorità del Regno Unito; così come tutte le possibilità di recarmi in un ospedale; ho potuto utilizzare il balcone al piano terra dell’appartamento solamente tre volte, a mio rischio e pericolo, e non sono mai stato autorizzato ad uscire per fare un po’ di esercizio fisico. L’Ecuador, la cui generosità e il cui coraggio mi hanno probabilmente salvato la vita, per la sua ambasciata dispone solamente di un appartamento utilizzato da una dozzina di diplomatici e funzionari.

 

l ambasciata dell ecuador a londral ambasciata dell ecuador a londra

Ben lontano dall’immagine di lusso generalmente associata agli organi diplomatici, si tratta di uno spazio modesto che non è certo stato pensato per diventare un’abitazione. Questo spazio è permanentemente sotto sorveglianza da parte di diverse dozzine di poliziotti britannici in uniforme che verificano regolarmente l’identità dei miei visitatori, nonché da un numero indeterminato di agenti in borghese e funzionari dell’intelligence negli edifici adiacenti. Le spese riguardanti la sorveglianza di cui sono oggetto, hanno già superato i 15 milioni di euro.

 

IL PERICOLO

LADY GAGA VISITA ASSANGE NELL AMBASCIATA ECUADORIANA jpegLADY GAGA VISITA ASSANGE NELL AMBASCIATA ECUADORIANA jpeg

Nell’accogliermi, la Francia compirebbe un gesto umanitario, ma anche simbolico, incoraggiando tutti i giornalisti e gli informatori che, nel mondo, rischiano la loro vita per permettere ai loro concittadini di compiere una passo verso la verità. La Francia è da tempo portatrice di speranza per molti popoli e individui nel mondo. I miei legami con questo paese non sono solamente ideali. Dal 2007 fino alla perdita della mia libertà nel 2010, vi ho risieduto. Mio figlio più piccolo e sua madre sono francesi.

ASSANGE- AMBASCIATA ECUADOR A LONDRASSANGE- AMBASCIATA ECUADOR A LONDR

 

Da cinque anni non li vedo il mio primogenito, oggi adulto, e mia madre in Australia, subiscono ancora oggi le conseguenze della mia situazione. Signor presidente, la mia vita oggi è in pericolo. E la mia integrità, fisica e psicologica è, ogni giorno che passa, sempre più minacciata. Solo la Francia oggi è in grado di offrirmi la protezione necessaria contro le persecuzioni politiche di cui sono oggetto. Come Stato membro dell’Ue, come Paese impegnato nella lotta ai valori che ho fatto miei, come quinta potenza mondiale la Francia può, se lo vuole, agire.

 

ASSANGE- AMBASCIATA ECUADOR A LONDRASSANGE- AMBASCIATA ECUADOR A LONDR

 

Ultimi Dagoreport

daniele piervincenzi paolo corsini

DAGO-“REPORT” FLASH! - A UNA SETTIMANA DALL'INIZIO DEL “REPORT” DE-RANUCCIZZATO, PARE CHE DANIELE PIERVINCENZI NON ABBIA ANCORA CAPITO CHE A LUI SPETTERÀ CONDURRE LA PARTE MENO CENTRALE, EX “LAB”, ORA “REPORT PLAY”, CON PREGEVOLI INCHIESTE SU TARTUFI E MICROPLASTICHE – GLI “ADDETTI AI LIVORI” DELLA REDAZIONE RACCONTANO CHE, DURANTE LE PROVE, L’EX RUGBISTA CHIEDE IN CONTINUAZIONE: "COME VADO?". PERCHÉ IL DIRETTORE DEGLI APPROFONDIMENTI RAI, PAOLO CORSINI, EX COMPAGNO DI SQUADRA DI PIERVINCENZI NELLA “PRIMAVERA RUGBY”, MOLTO PRESENTE NEGLI STUDI DURANTE LE REGISTRAZIONI, NON COMUNICA A DANIELONE IL SUO RUOLO EFFETTIVO?

elezioni israele isaac herzog netanyahu eisenkot

DAGOREPORT – IN ISRAELE, DOPO LE ELEZIONI, CI SONO SOLO TRE SCENARI PLAUSIBILI: UN GOVERNO DI UNITÀ NAZIONALE, UN ACCORDO DELL’OPPOSIZIONE CON GLI ARABI O NUOVE ELEZIONI – UNA GRANDE COALIZIONE È IL SOGNO DEL PRESIDENTE HERZOG E DEGLI STATI UNITI: PERMETTEREBBE DI RIMUOVERE QUEI MEZZI CRIMINALI ESTREMISTI DI BEN GVIR E SMOTRICH, CHE OSTACOLANO IL PIANO DI TRUMP PER GAZA E ROMPONO IL CAZZO IN CISGIORDANIA. MA EISENKOT ESIGE CHE “BIBI” NON SIA PREMIER, E PER ACCONTENTARLO, HERZOG DOVREBBE CONCEDERE LA GRAZIA AL PREMIER – L’ACCORDO CON LE LISTE ARABE È COMPLICATO: NESSUNO SI VUOLE ACCOLLARE IL RISCHIO DI GOVERNARE CON I MUSULMANI – UN RITORNO ALLE URNE SAREBBE UN REGALO PER “BIBI” – LA POSSIBILE NUOVA ESCALATION IN IRAN E LA PAURA DI EISENKOT DI FINIRE TRITURATO DA QUEL VECCHIO VOLPONE DI NETANYAHU, CHE HA GOVERNATO 19 DEGLI ULTIMI 30 ANNI...

marina pier silvio berlusconi soldi profitti denaro

FLASH – MARINA O “MARETTA”? SEMBRA CHE STIA MONTANDO UN PO' DI TENSIONE TRA I FRATELLI BERLUSCONI - MARINA, CHE IN QUANTO PRESIDENTE DI FININVEST È LA CAPA DI “PIER DUDI”, È PREOCCUPATA DAL FUTURO ECONOMICO DI MEDIASET. E NON SOLO PER L'IMPERO ITALIANO: TEME CHE L’ACQUISIZIONE DI PIER SILVIO DELLA TV TEDESCA PROSIEBENSAT SIA STATA UNA MOSSA  AZZARDATA E CHE POSSA METTERE A RISCHIO LA TENUTA DEI CONTI DEL BISCIONE - (A COLOGNO ANCORA SCOTTA IL RICORDO DEI 900 MILIONI DI EURO BUTTATI NEI DIRITTI TV E IL FLOP DI MEDIASET PREMIUM, CHE STAVANO PER FAR SCHIOPPARE L’AZIENDA...)

cateno de luca vannacci meloni

DAGOREPORT - “VANNACCI E’ IL GENERALE DELLE STRONZATE. OGNI COSA CHE DICE È UNA STRONZATA!”- VIDEO-BOOM! CATENO DE LUCA, NEO-ALLEATO DI GIORGIA MELONI, AVRÀ IL RUOLO DI BASTONARE VANNACCI PER CONTO DELLA DUCETTA: “AL SUO PARTITO DEI CAZZARI, OPPONGO IL PARTITO DEL PRAGMATISMO” - L’ACCORDO TRA LA MELONI E "SCATENO" E’ STATO CHIUSO DA LA RUSSA E DAL SUO FEDELISSIMO GAETANO GALVAGNO, PRESIDENTE DELL’ARS. GLI ESPONENTI SICILIANI DI FDI SONO SCONCERTATI, MA TACCIONO PER PAURA DI NON ESSERE RICANDIDATI: DE LUCA LI HA FATTI A PEZZI - QUANDO DE LUCA SI SCAGLIAVA CONTRO LA RAI: “È DIVENTATA TELE-MELONI, VESPA STABILISCE CHI È MAGGIORANZA E CHI È OPPOSIZIONE. È UN SISTEMA ASSERVITO A UN’OLIGARCHIA” – LA REPLICA DI VANNACCI A DE LUCA: “CONOSCO LE CATENE E LE CATENARIE, ALTRI CATENI NON NE CONOSCO. NON MI OCCUPO DI COSE DI POCO CONTO” - VIDEO 

leonardo maria del vecchio

FLASH! - SIAMO QUASI A NOVEMBRE E TUTTE LE SOCIETÀ, QUOTATE E NON, HANNO COMPILATO E RESO PUBBLICI I LORO BILANCI 2025 – SEBBENE IL CODICE CIVILE PREVEDA CHE SIANO PRESENTATI ENTRO 120/180 GIORNI DALLA CHIUSURA DELL’ESERCIZIO (31 DICEMBRE), LMDV CAPITAL DI LEONARDINO DEL VECCHIO, NON L’HA ANCORA RESO DISPONIBILE, PUR ESSENDO LA SUA HOLDING DI PARTECIPAZIONI (TWIGA, QN, IL GIORNALE, LEONE FILM GROUP, IMPREDO, ACQUA FIUGGI, ETC.) AL CENTRO DEL FAMILY-OFFICE DELL’EREDE LUXOTTICA – COME MAI TALE RITARDO? FORSE TROPPO IMPEGNATO A FARE LE PULCI AL “FATTO QUOTIDIANO”?

papa leone xiv javier milei viaggio argentina arcivescovo paul richard gallagher

DAGOREPORT - DOPO LA RECENTE OPERAZIONE PER L’ASPORTAZIONE DI UN CANCRO AL POLMONE, CHE ARIA TIRA IN VATICANO INTORNO A ROBERT PREVOST? - ALLA VIGILIA DEL SUO  VIAGGIO IN AMERICA LATINA, CHE SOSTEGNO RICEVE DAL SUO MINISTRO DEGLI ESTERI, L'ARCIVESCOVO PAUL RICHARD GALLAGHER? - SENTITE CON QUANTA MALCELATA SODDISFAZIONE, PARLANDO NELLA SEDE DELLA STAMPA ESTERA, IL CARDINALE BRITANNICO SI È ESPRESSO SULLO STATO DI SALUTE DI LEONE XIV: IL CANCRO DEL PAPA RAPPRESENTA UN "CAMBIO DI PARADIGMA" - GALLAGHER HA COSÌ GLOSSATO IL ‘’GAMECHANGER’’: L’ETÀ RELATIVAMENTE GIOVANE E LA BUONA CONDIZIONE FISICA AVEVANO INDOTTO ALCUNI CATTOLICI A CONSIDERARLO UN ’’PAPA SUPERMAN’’. LA MALATTIA HA PERÒ MOSTRATO CHE È ‘’UN POVERO MORTALE, PROPRIO COME TUTTI NOI’’ (AMEN) - EPPURE IL VIAGGIO CHE PAPA LEONE SI ACCINGE A FARE HA UNA TAPPA ESTREMAMENTE DELICATA: L’ARGENTINA DI QUELLA MOTOSEGA DI XAVIER MILEI, DOVE I CATTOLICI ERANO IL 90% NEGLI ANNI ‘60 E SONO OGGI RIDOTTI AL 57%, E PAPA BERGOGLIO VIENE BOLLATO ANCORA DI “COMUNISMO” - RIUSCIRÀ PREVOST A FARE LA PACE TRA ARGENTINI E LA CHIESA CATTOLICA?