SI RIAPRE IL GIALLO SU LADY DIANA E DODI AL FAYED - NEL PRESUNTO “OMICIDIO” DELLA PRINCIPESSA SAREBBERO COINVOLTE LE FORZE SPECIALI BRITANNICHE, LE “SAS”

La Stampa.it

Cinque anni dopo l'archiviazione di un'inchiesta costata ai sudditi di Sua Maestà quasi 15 milioni di sterline, si riapre il giallo su Lady Diana e Dodi Al Fayed: Scotland Yard sta esaminando nuove informazioni - secondo cui la principessa e il suo compagno potrebbero essere stati assassinati - per valutarne la «rilevanza» e la «credibilità». Secondo SkyNews includono anche un riferimento al diario segreto di Diana e la polizia britannica le starebbe prendendo «molto seriamente».

Nel presunto «omicidio» della principessa, rivela il Daily Mirror, sarebbero coinvolte nientemeno che le forze speciali britanniche, le "Sas". I nuovi elementi sono emersi durante il secondo processo davanti ad una corte marziale del sergente Danny Nightingale. Nello specifico, le informazioni sarebbero contenute un una lettera inviata al comandante del reggimento di elite delle Sas (Special Air Service, istituito durante la II Guerra Mondiale da Winston Churchill), dai suoceri di un cecchino dell'unità, indicato solo come "soldato N.". Quest'ultimo era un ex coinquilino del sergente Nightingale e nel testo si vantava che le Sas «erano dietro la morte della principessa Diana».

La missiva, formata da sette pagine scritte a mano, era nota da settembre 2011 al ministero della Difesa, alla polizia militare e alla procura, cui era stata passata dalle Sas, ma senza alcun riferimento all'unità, prima dell'inizio del processo del sergente Nightingale, per il possesso illegale di un'arma. Il testo recita: «Lui (il soldato N) le ha detto (alla moglie) che erano state le XXX (Sas) ad aver organizzato la morte della principessa Diana e che tutto era stato insabbiato».

La nuova indagine sarà portata avanti da agenti dell'unità criminale dell'agenzia. Scotland Yard ha precisato che l'iniziativa non costituisce una riapertura dell'inchiesta sulla morte della ex moglie del principe Carlo il 31 agosto 1997 in un incidente stradale a Parigi e non ha nulla a che fare con la cosiddetta Operation Paget, l'indagine guidata da Lord Stevens che nel 2006 aveva smontato le teorie del complotto che circondavano la morte di Diana e di Dodi. «Ma siamo appena agli inizi. Non è escluso che una nuova inchiesta possa essere aperta», ha ipotizzato SkyNews.

Un portavoce reale ha indicato che non ci saranno reazioni ufficiali da parte dei principi William e Harry, né da Clarence House, l'ufficio del principe Carlo. Mohammed al Fayed, il padre di Dodi e il proprietario di Harrod's, ha fatto invece sapere di star seguendo con «attenzione e interesse» i nuovi sviluppi in attesa dei risultati. Fayed è stato fin dal primo giorno uno dei fautori della teoria secondo cui la principessa e il suo compagno sarebbero stati assassinati.

Nel 2008 una giuria britannica concluse che la morte di Diana e Dodi fu il risultato di «guida negligente» da parte dei dei paparazzi che inseguivano la loro auto e dell'autista della Mercedes, Henry Paul, che si era messo al volante ubriaco e che perse anche lui la vita nell'incidente. La notizia, trattata con grande riservatezza a Scotland Yard comunque non potrà che rilanciare le teorie complottiste sulla morte di Lady D, che secondo Mohamed al Fayed, l'egiziano ex patron di Harrods e padre di Dodi, sarebbe stata organizzata nientemeno che dalla famiglia reale per impedire che sposasse o avesse un figlio da un musulmano.

L'annuncio di Scotland Yard coincide con l'imminente anniversario della scomparsa della principessa e con le indiscrezioni su un nuovo film incentrato sulla love story tra la principessa e un cardiochirurgo. Diana, la popolarissima «principessa del popolo», aveva 36 anni all'epoca della morte. L'incidente avvenne dopo che la coppia aveva lasciato il Ritz inseguita da paparazzi in moto. L'unico sopravvissuto fu Trevor Rees-Jones, la guardia del corpo di Dodi.

 

 

Dodi al Fayed e Lady DianaLady Diana e Dodi al Fayedlady diana ultima foto daCHIdiana cadavere

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