“DELMASTRO? AVREBBE DOVUTO ESSERE PIÙ ACCORTO MA RESTA AL SUO POSTO” - GIORGIA MELONI BLINDA IL SUO SOTTOSEGRETARIO SEMPRE AL CENTRO DI QUALCHE GUAIO: “DA QUESTO A SEGNALARE CHE ABBIA CONTIGUITÀ CON LA MAFIA, CE NE PASSA” – CONFERMA LA LINEA ARIANNA MELONI CHE CIANCIA DI “GOGNA MEDIATICA” - MA DENTRO FRATELLI D’ITALIA CRESCE L’INSOFFERENZA VERSO IL SOTTOSEGRETARIO – IL RAMPELLIANO MASSIMO MILANI, VINCE DI GIOVANNI DONZELLI, LANCIA LA STOCCATA: “DELMASTRO FORSE NE HA COMBINATE TROPPE. DI CERTO IO NON AVREI MAI APERTO UN RISTORANTE CON UNA 18ENNE SCONOSCIUTA. POI, SE FAI POLITICA, PERCHÉ DEVI APRIRE UNA TRATTORIA?” - VIDEO!
MELONI, ‘IL SOTTOSEGRETARIO DELMASTRO RESTA AL SUO POSTO’
‘Forse doveva essere più accorto ma non parlare di contiguità con la mafia’
(ANSA) – BRUXELLES, 20 MAR – “Quello che si può dire al sottosegretario Delmastro è che forse avrebbe dovuto essere più accorto ma da questo a segnalare che il sottosegretario Delmastro, che sta sotto scorta per il suo lavoro contro la criminalità organizzata, abbia contiguità con la mafia ce ne passa”. Lo ha detto la premier Giorgia Meloni rispondendo ad una domanda sul caso di Andrea Delmastro, scoppiato nelle ultime ore. “Quindi resta al suo posto?”, le viene chiesto. “Si”, è la risposta di Meloni.
MELONI, ‘CASO DELMASTRO L’HO APPRESO DALLA STAMPA, FAKE NEWS DA SCHLEIN’
‘Sostiene che ha letto sui media che io lo sapessi da un mese’
andrea delmastro mauro caroccia
(ANSA) – BRUXELLES, 20 MAR – “Sul caso Delmastro voglio dire una cosa. Leggo che la segretaria Schlein sa dalla stampa che io sapevo questa cosa da un mese, il che mi diverte moltissimo, perché io scopro la vicenda Delmastro dalla stampa e scopro dalla Schlein che lo ha letto sulla stampa, che lo sapevo da un mese.” Lo ha detto Giorgia Meloni interpellata dai cronisti a Bruxelles sul caso del sottosegretario Andrea Delmastro.
“Forse ci dovremmo anche interrogare su un certo modo di fare giornalismo, atteso che io l’ho appreso dalla stampa. Quindi non lo potevo sapere da un mese. Non so che cosa abbia letto Elly Schlein, ma sicuramente ha letto una fake news, perché di questo stiamo parlando”, ha aggiunto.
GIORGIA MELONI INTERVISTATA DAL TG1
DELMASTRO, TENSIONE IN FDI MELONI: “POCO ACCORTO IO NON SAPEVO MA RESTA”
Estratto dell’articolo di Lorenzo De Cicco per “la Repubblica”
“Delmastro salta? Forse, ne ha combinate troppe...». In un angolo del palazzo dei congressi dell'Eur, gran chiusura di FdI per il referendum, Massimo Milani dà voce ai malumori che montano tra i Fratelli contro il sottosegretario alla Giustizia, inguaiato per gli affari con la figlia di Mauro Caroccia, prestanome del clan Senese. Milani non è un peone. È il vice di Giovanni Donzelli, dunque il numero due dell'Organizzazione di FdI, in quota Rampelli. Si sfoga così, sul compagno di partito nella burrasca: «Ne ha fatte troppe, anche da noi è come la tessera a punti della Coop: troppi buchi.
Vediamo dopo il referendum. Di certo io non avrei mai aperto un ristorante con una diciottenne sconosciuta. Poi, se fai politica, perché devi aprire una trattoria?». Giorgia Meloni, da Bruxelles, difende il fedelissimo a parole, con qualche puntura: «Poteva essere più accorto, ma da questo a segnalare che abbia contiguità con la mafia ce ne passa. Resta al suo posto? Sì».
La leader nega di avere saputo da un mese della vicenda, come raccontano invece nel suo stesso partito, «fake news». Conferma la linea Arianna Meloni, raggiungendo la sala dell'Eur dal retro per evitare i cronisti che accusa di «gogna mediatica». «Delmastro non è indagato». Ma la diga di via della Scrofa quanto può reggere? Il grande timore è che l'inchiesta si allarghi. Sulle dimissioni, si deciderà dopo il voto.
[…] Chiara Colosimo, fedelissima della premier a capo della commissione Antimafia, fa capire che non ci saranno sconti per quanto riguarda l'attività d'indagine che può portare avanti il Parlamento: «Non mi sottrarrei mai ad un approfondimento che riguarda la criminalità organizzata - dice Colosimo, uscendo dall'evento di FdI - segnalo che la commissione si occupa di criminalità organizzata a Roma con uno specifico filone da diversi anni ormai».
Quindi, aggiunge, «tutti gli atti relativi a Senese e a Caroccia sono già nell'archivio della commissione Antimafia. Per il proseguo degli approfondimenti, ovviamente, aspetterò la formalizzazione nell'ufficio di presidenza». Mentre parla, Colosimo ha una pila di carte sotto braccio. In mattinata era stata ricevuta dal procuratore capo di Roma, Francesco Lo Voi.
Incontro «programmato da tempo», su altro, trapela dallo staff della meloniana.
Il grosso di FdI si trincera dietro no comment e imbarazzi. Alfredo Mantovano, a domanda sull'opportunità che Delmastro si dimetta, risponde così: «Non do una risposta».
Sulle scale del PalaCongressi, accanto ad Antonio Zequila, detto "Er Mutanda" venuto a sentire, Fabio Rampelli, se la cava con una battuta: «Delmastro? Forza Roma». […]




