matteo salvini giorgia meloni

GIORGIA MELONI TRABALLA E SALVINI TORNA IN MODALITÀ ROMPICOJONI – IL SEGRETARIO DELLA LEGA, DOPO IL SILENZIO PRE E POST-REFERENDUM, IN QUESTI GIORNI È MOLTO CIARLIERO. BATTE SUI VECCHI CAVALLI DI BATTAGLIA COME L’UE (“SE NON CAMBIA IL PATTO DI STABILITÀ, FAREMO DA SOLI”), MA NE HA ANCHE PER FORZA ITALIA: “FRENI ALLA CONSOB? MI PARE CHE NON STIA SIMPATICO A TAJANI” – “MALAGÒ ALLA FIGC? PREFERERIREI GUARDARE AVANTI, MI PIACEREBBE QUALCHE VOLTO NUOVO...” - LO SCAZZO CON ADOLFO URSO SULLA BENZINA...

SALVINI, FRENI ALLA CONSOB? MI PARE CHE NON STIA SIMPATICO A TAJANI

meloni salvini

(ANSA) - "Non sta simpatico a Tajani, mi sembra di aver capito...": il vicepremier Matteo Salvini, parlando a un gazebo della Lega a Milano, ha risposto così a chi gli chiedeva di un'eventuale nomina del sottosegretario Federico Freni alla presidenza della Consob.   

 

"Però non sto seguendo la vicenda Consob - ha aggiunto -. Sono totalmente impegnato su quello che gli italiani stanno pagando e continuo a ribadire, a maggior ragione se cederà la tregua con l'Iran e lo stretto di Hormuz continuerà a essere chiuso, che dobbiamo poter comprare gas e petrolio da chiunque ci permetta di pagarlo di meno, Russia compresa".

 

SALVINI, SE LA UE NON CAMBIA IL PATTO DI STABILITÀ FAREMO DA SOLI

matteo salvini al gazebo della lega a milano foto lapresse 2

(ANSA) - "La priorità è sbloccare le norme europee che ci impediscono di aiutare gli italiani in difficoltà, tutto il resto viene dopo.

 

La cosa assurda è che ancora oggi, con le crisi in corso, Bruxelles permetta agli Stati di spendere miliardi per le armi, ma impedisca all'Italia di spendere altrettanti soldi per aiutare chi non ce la fa". Così il vicepremier Matteo Salvini parlando a un gazebo della Lega a Milano.

   

"O lo cambiano sto patto di stabilità oppure, se continueranno a non sentirci, faremo da soli" ha aggiunto.

 

INFORMATIVA - GIORGIA MELONI ALLA CAMERA - ANTONIO TAJANI E MATTEO SALVINI

SALVINI, GIORGETTI TEME RECESSIONE? SONO FIDUCIOSO, AIUTEREMO GLI ITALIANI

(ANSA) - "Sono fiducioso che riusciremo ad aiutare gli italiani che ne hanno bisogno". Il vicepremier Matteo Salvini, parlando con i giornalisti a un gazebo della Lega a Milano, ha risposto così a chi gli chiedeva delle parole del ministro dell'Economia Giancarlo Giorgetti preoccupato per una possibile recessione.

 

SALVINI, ANCHE SULL'IRAN IN UE C'È CHI LAVORA PER LA GUERRA

(ANSA) -  "Spero che tutti stiano lavorando per la pace, perché a Bruxelles qualcuno lavora per la guerra. Anche sull'Iran". Lo ha detto il vicepremier e ministro dei Trasporti Matteo Salvini a un gazebo della Lega a Milano.

         "Sull'Iran e sull'Ucraina - ha aggiunto Salvini - c'è qualcuno che a Bruxelles ha convenienza a non chiudere i conflitti".

 

matteo salvini al gazebo della lega a milano foto lapresse 1

SALVINI, SUL CHEROSENE E I VOLI SENTO TANTE SCIOCCHEZZE

(ANSA) -  Sul cherosene e i rischi di cancellazioni per i voli "sento tante sciocchezze": lo ha sottolineato il vicepremier e ministro dei Trasporti Matteo Salvini a un gazebo della Lega a Milano.     "Non stiamo lavorando né ai razionamenti né alla didattica a distanza né alla chiusura delle fabbriche" ha aggiunto Salvini.

 

SALVINI 'MALAGÒ IN FIGC? PREFERIREI QUALCHE VOLTO NUOVO'

(ANSA) - "Onestamente preferirei guardare avanti. Se il calcio italiano ha bisogno di un ricambio, mi piacerebbe qualche volto nuovo". Il vicepremier Matteo Salvini ha risposto così, a margine di un gazebo della Lega a Milano, sulla possibilità che Giovanni Malagò diventi nuovo presidente della Figc.

 

salvini freni

 I giornalisti hanno anche chiesto a Salvini dello sfogo dell'ex presidente della Federcalcio Gabriele Gravina: "Onestamente con tutti i problemi che ho da ministro dei Trasporti in questo momento non ho letto lo sfogo di Gravina. Non so cosa abbia detto, però non mi manca come presidente della Federcalcio".  In conclusione, Salvini ha anche parlato della sconfitta del Milan in casa contro l'Udinese e dei fischi a Leao: "Ero allo stadio con mia figlia. Ho fischiato, ma non Leao, tutta la squadra. Nessuno escluso".

 

SALVINI-URSO, LITE SUL DIESEL GIORGETTI EVOCA LA RECESSIONE

Enrico Marro per il “Corriere della Sera”

 

il ministro dei Trasporti e vicepresidente del Consiglio, Matteo Salvini, incalza il collega Adolfo Urso sui carburanti: «Conto che il ministro delle Imprese convochi le compagnie petrolifere, perché sono molto veloci ad aumentare i prezzi quando c’è un problema, ma sono molto più lente a ridurre i prezzi se i prezzi scendono».

 

matteo salvini al gazebo della lega a milano foto lapresse 4

Motivo per il quale Salvini rilancia la proposta di tassare gli extraprofitti: «Se fossimo costretti a fare anche un intervento economico e fiscale sui maxi guadagni di banche, compagnie petrolifere ed energetiche, io sarei assolutamente d’accordo». Ma Urso, con distacco, replica: «Constatiamo che le compagnie petrolifere hanno accolto la nostra esortazione a ridurre i prezzi dei carburanti formulata giovedì al ministero, come dimostra il calo dei prezzi alla pompa registrato negli ultimi due giorni».

 

Chi ha ragione? In base ai dati dell’Osservatorio carburanti presso lo stesso ministero delle Imprese, i prezzi medi alla pompa di benzina e diesel hanno subito un leggerissimo calo dopo l’incontro tra Urso e le compagnie, giovedì.

malago marotta

 

Quel giorno il prezzo medio della benzina in modalità self service era di 1,792 euro al litro sulla rete stradale e di 1,829 euro su quella autostradale mentre il prezzo medio del diesel era rispettivamente di 2,184 e 2,203 euro.

 

Ieri i prezzi della benzina erano scesi a 1,785 (0,7 centesimi in meno, per un risparmio intorno ai 35 centesimi per un pieno di 50 litri) e 1,817 euro (circa 60 centesimi in meno per un pieno) e quelli del diesel a 2,166 (90 centesimi in meno il pieno) e 2,196 (un euro di risparmio su 50 litri).

 

Ma se si confrontano i prezzi medi di ieri con quelli di sabato 4 aprile, essi sono saliti: in strada la benzina è passata da 1,777 a 1,785 euro al litro e in autostrada da 1,811 a 1,817 mentre il diesel da 2,130 a 2,166 e da 2,145 a 2,196. Il prezzo del pieno di 50 litri, in una settimana, è quindi salito da 1 euro in più per la benzina a 2,5 euro per il diesel. E sul futuro il ministro dell’Economia, Giancarlo Giorgetti, avverte: «Temo che, se su energia e oli combustibili la situazione continuerà così, la recessione arriverà.

matteo salvini al gazebo della lega a milano foto lapresse 3abodi gravina

Temo...».

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