hitler mussolini appunti inediti incontro

GLI APPUNTI SEGRETI DI MUSSOLINI PER L’INCONTRO CON HITLER: STAVANO PER ANDARE ALL'ASTA A TORINO A 5MILA EURO, I CARABINIERI LI HANNO INTERCETTATI E AFFIDATI ALL'ARCHIVIO DI STATO PER IL LORO VALORE STORICO - LE INDAGINI, COORDINATE DALLA PROCURA DI TORINO, SONO PARTITE DAI CONTROLLI DEL MERCATO ANTIQUARIO – GLI APPUNTI DEL DUCE IN VISTA DELL'INCONTRO CON HITLER NEL CASTELLO DI KLESSHEIM, VICINO A SALISBURGO, NEL '44, SONO NOTE DI LAVORO CHE TESTIMONIANO LE DIFFICOLTA’ DI TRATTARE CON IL FUHRER...

1 - FIRMATO "M" ECCO GLI INEDITI DI MUSSOLINI

Federico Gottardo per “la Repubblica” - Estratti

 

La grafia è la sua. Così come la "M" è praticamente una firma al fondo di quegli appunti inediti: li ha scritti Benito Mussolini ai tempi della Repubblica di Salò, in vista dell'incontro con Adolf Hitler nel castello di Klessheim, vicino a Salisburgo, il 22 aprile 1944. Ottant'anni dopo sono finiti all'asta a Torino, dove sono stati "intercettati" e sequestrati dai carabinieri del Nucleo tutela patrimonio culturale.

hitler mussolini

 

Sono i "cacciatori di tesori" che indagano su opere d'arte e oggetti d'interesse storico e che ieri hanno consegnato gli appunti del duce all'Archivio centrale dello Stato.

 

Tutto è partito dalla soprintendenza archivistica e bibliografica di Piemonte e Valle d'Aosta, che nel 2023 ha ricevuto la richiesta di un attestato di libera circolazione, necessario per la vendita e l'esportazione all'estero. Da qui la segnalazione ai carabinieri, che hanno subito bloccato la vendita di quei cinque fogli manoscritti in una nota casa d'asta torinese (a cinquemila euro, mille euro a foglio).

 

L'inchiesta è stata poi archiviata perché non è stato possibile accertare il furto dei documenti, finiti sul mercato dopo che l'archivio personale di Mussolini e della Repubblica sociale italiana scomparvero alla fine della Seconda guerra mondiale.

 

I documenti, subito sequestrati, sono stati inviati ai carabinieri del Ris di Parma, che hanno confermato l'assoluta autenticità degli appunti. A questo si aggiunge la piegatura dei fogli in quattro, tipica dei fogli conservati in tasca. Il resto lo ha fatto la soprintendenza, sottolineando la particolare importanza storica del testo. Contiene un elenco dettagliato di argomenti, ordinatamente divisi in "Forze armate", "Politica", "Economia e lavoro".

mussolini appunti inediti incontro hitler

 

Non c'era la data ma gli argomenti sono gli stessi che Mussolini aveva trattato durante l'incontro con Hitler in Austria: «La redazione manoscritta da parte del capo del governo della Rsi nell'esercizio delle proprie funzioni, riguardante affari di Stato e le relazioni con un governo straniero, indica che l'intera documentazione è da considerare eccezionale patrimonio storico appartenente allo Stato italiano» fa sapere il nucleo tutela patrimonio in una nota.

 

(...)

 

 

2 - NELLE NOTE GLI UMORI DEL DUCE CHIUSO NEL SUO LABIRINTO

Umberto Gentiloni per “la Repubblica” - Estratti

 

 

 

La notizia del recupero degli appunti di Mussolini da parte delle forze dell'ordine è un buon segno. Carte sottratte alle procedure d'asta per approdare all'Archivio centrale dello Stato come patrimonio da proteggere, conservare, valorizzare per favorire la ricerca storica. Al di là persino del contenuto che sembra delineare note di lavoro, indicazioni operative per l'incontro con Hitler il 22 aprile 1944 presso il castello di Klessheim (Salisburgo).

 

La vendita di documenti storici spesso attrae nostalgici o profittatori in cerca di affari, mentre l'Archivio rappresenta la collocazione migliore per dare contesto e significato alla documentazione rinvenuta

.

Nel caso di Mussolini aleggiano gli interrogativi sulla veridicità dei testi, sulla riconoscibilità della scrittura viste le tappe di un passato pieno di bufale e finte scoperte. Non potrebbe essere altrimenti dopo che presunti diari e lettere mai scritte venivano spacciate e vendute come autentiche e preziose. Del resto, la ricerca delle tracce, l'attendibilità verificabile della firma "M" ha attraversato diverse generazioni di ricercatori e più spesso di collezionisti spregiudicati in cerca di fama e fortuna. 

 

(...)

hitler mussolini appunti inediti incontro

 

Siamo nella primavera del 1944, a un anno dalla Liberazione dell'aprile successivo. L'incontro tra i due avviene in un contesto definito di relazioni e rapporti di forza. Mussolini cerca di confermare lo spazio di un'alleanza diseguale e incerta.

 

La Repubblica di Salò si muove in continuità con le premesse del fascismo senza conquistare spazi di credibilità. L'ipotesi della guerra parallela è tramontata da più di tre anni, le sconfitte del fascismo accompagnano il racconto del regime in guerra e la disfatta delle forze armate.

 

Restano le compatibilità di una presenza subalterna alle scelte e alle capacità militari della Germania nazista. Nella primavera 1944 gli alleati risalgono faticosamente la penisola, sta per essere lanciata l'offensiva che porterà alla liberazione di Roma, il Nord piegato dall'occupazione si muove tra forme di Resistenza, repressione e violenza, continuità repubblichina con l'ultima fase del fascismo post 1943.

 

incontro tra Adolf Hitler e benito mussolini a Villa Gaggia feltre - il 19 luglio 1943

Si tratta di un incontro che precede di poche settimane l'offensiva finale e vincente che dalle spiagge della Normandia porterà le divisioni alleate alle porte di Berlino. Un epilogo che non è ancora scritto quando Mussolini passa in rassegna gli ufficiali italiani e tedeschi, in quel sabato mattina, a margine dell'incontro nel castello, mentre l'aviazione alleata colpisce diverse vie di comunicazione nel Nord della penisola. Una foto del Luce ritrae Mussolini con Hitler alle spalle e l'indice della mano destra rivolto verso i soldati. Dell'incontro si sa poco, è citato fugacemente tra le tappe di una frequentazione prolungata anche quando l'esito del conflitto sembra indirizzato a una sconfitta senza appello.

 

Ne scrive con enfasi partecipe il conte Serafino Mazzolini nel suo Diario: «Alle 10 arriviamo alla stazione di Salisburgo.

 

mussolini hitler

Il viaggio è stato buono. Il Duce, Graziani ed io ci raccogliamo nella saletta della vettura del Führer per discendere da quella scaletta. Il Führer attende, circondato da Ribbentrop, dal Maresciallo Keitel e dal suo Stato maggiore. L'incontro tra i due condottieri è dei più calorosi. Avvenute le presentazioni ci avviamo verso la grande villa ove il Duce, Graziani ed io prendiamo alloggio ed ove avranno luogo i colloqui. Ottimi gli alloggiamenti.

 

A mezzogiorno ha luogo il primo colloquio che si protrae fino alle 14. Vi assistono Ribbentrop, Keitel, Rahn, Wolff, Toussaint da parte tedesca, Graziani io ed Anfuso da parte italiana. Il Duce prima e Graziani poi fanno una lunga dettagliata esposizione della situazione politica e militare dell'Italia. Il Führer ascolta con vivo interesse. Il Duce si esprime in tedesco. Alle 15,10 siamo a colazione invitati da Keitel. Alle 17 i colloqui riprendono. Il Führer parla lungamente sulla situazione attuale e sugli ulteriori preveduti sviluppi di quella militare guardata dai tedeschi con tranquillità. L'esposizione è improntata a senso di acuto realismo. Alle 22 pranzo intimo offerto da Ribbentrop».

hitler mussolini appunti inediti incontro

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