giorgia meloni expo 2030 parigi emmanuel macron

JE SUIS GIORGIA, MA CHE STAI A DI’? – NEL SUO DISCORSO A PARIGI PER LA CANDIDATURA DI ROMA ALL'EXPO2030, MELONI È RIUSCITA A CHIEDERE IL SOSTEGNO DELLA NAZIONE PIÙ SCIOVINISTA CHE CI SIA, ANCORA INCAZZATA PER ESSERE STATA CONQUISTATA DA GIULIO CESARE, PARLANDO DELL'UNIVERSALITÀ DELL'ANTICA ROMA – CILIEGINA SULLA TORTA: INVECE DI CITARE UNO SCRITTORE FRANCESE CHE ROMA L'HA AMATA, COME STENDHAL O PROUST, LA DUCETTA CITA GOETHE, UN TEDESCO DI GERMANIA CON CUI LA FRANCIA SI È SCROCIATA PER L'EGEMONIA IN EUROPA – MORALE DELLA FAVA: APPOGGIO FRANCESE A ROMA ADIEU!

 

 

DAGONOTA

Nel suo discorso di ieri a Parigi per la candidatura di Roma all'Expo2030, Giorgia Meloni è riuscita a chiedere il sostegno della nazione più sciovinista che ci sia, ancora un po' incazzata per essere stata conquistata da Giulio Cesare, parlando dell'universalità dell'Antica Roma.

 

Ciliegina sulla torta: invece di citare uno scrittore francese che Roma l'ha amata, come Stendhal o Proust, chi ti cita la Ducetta intellettuale? Goethe, un tedesco di Germania con cui la Francia si è scrociata per l'egemonia in Europa, alla quale ancora non ha perdonato l'occupazione nazista di Parigi e la fase collaborazionista.

 

Morale della fava: appoggio di Parigi a Roma adieu!

 

 

IL DISCORSO DI GIORGIA MELONI AL BIE A SOSTEGNO DELLA CANDIDATURA DI ROMA AD OSPITARE L'EXPO 2030

 

discorso di Giorgia Meloni per la candidatura di Roma a expo 2030

Signor Segretario Generale, Signor Presidente dell’Assemblea generale, cari delegati, signore e signori, buon pomeriggio a tutti.

Prima di tutto voglio augurare buona fortuna a Riyadh e Busan per le loro candidature, e voglio portare un caloroso ringraziamento ai colleghi che mi hanno preceduto, al Comitato promotore, ai testimonial che hanno condiviso le loro esperienze, alla piccola Gaia!

 

Sono davvero onorata di essere qui oggi per raccontarvi quanto l’Italia, gli Italiani - noi tutti - crediamo nella candidatura di Roma ad ospitare l’Esposizione universale del 2030. È una sfida che la nostra Nazione, in tutte le sue articolazioni, sta portando avanti con grande entusiasmo.

 

discorso di Giorgia Meloni per la candidatura di Roma a expo 2030

E’ emozionante per me essere qui a parlarvi di Roma. È la Città Eterna, è la Capitale d’Italia, è la città nella quale sono nata. Un tratto fondamentale della mia identità profonda. E l’identità è la cosa più preziosa che ciascuno di noi ha.

 

Per questo, e per molto altro, spero di riuscire, oggi, in questo compito difficile ed entusiasmante che ho: convincervi. Convincervi a scegliere l’Italia, Roma, come sede dell’Expo del 2030, l’anno in cui valuteremo i risultati dei Sustainable Development Goals delle Nazioni Unite. L’anno che segnerà il centenario del Bureau International des Expositions.

Potrei parlare di ciò che Roma ha rappresentato nel passato e rappresenta nel presente.

 

Potrei dirvi che è la città universale per eccellenza, la prima megalopoli della storia, che ha vissuto e vive rigenerandosi costantemente.

 

giorgia meloni a parigi - candidatura di roma a expo 2030

Potrei ricordare che Roma è la capitale del dialogo tra le grandi religioni monoteiste; che è sede di decine di organizzazioni internazionali; che è una città globale, da millenni.

Potrei ribadire che è una capitale della cultura, uno dei più grandi poli universitari a livello mondiale, che ospita la più grande università d’Europa e centri di ricerca e tecnologia d’avanguardia. Città dal cuore antico, che batte al ritmo della storia e che della storia è stata ed è protagonista assoluta.

 

GIORGIA MELONI EMMANUEL MACRON ALL ELISEO

Ma vi dirò, invece, che sono proprio queste caratteristiche, la combinazione tra radici antiche e modernità tecnologica, ad ispirare il nostro progetto e a dare sostanza alla nostra proposta. Perché crediamo che l’Expo fin dalle origini è sempre stata molto più di un’Esposizione universale: è il racconto di un’epoca e il disegno immaginario di quella successiva. Le Expo tracciano una rotta e Roma non intende essere da meno.

“Persone e Territori: Rigenerazione, Inclusione e Innovazione” è il tema dell’Expo di Roma. Dove la persona e i suoi diritti rimangono al centro, integrandosi con l’ambiente che le circonda.

 

meloni macron

Sostenibilità, partnerships durevoli tra le Nazioni, cooperazione responsabile e inclusiva con i più deboli, una legacy ambiziosa di progresso da lasciare alla comunità internazionale. Questi sono i cardini del nostro progetto. Questi sono i motivi per scegliere Roma.

 

Proponiamo a tutti i nostri partners di dimostrare insieme che si può costruire un progetto su larga scala senza rovinare il territorio. Per questo, il nostro sito espositivo sarà innovativo e completamente sostenibile: sarà il più grande parco solare mai costruito in una città. Ogni padiglione produrrà energia pulita e la immetterà nella rete condivisa.

 

discorso di Giorgia Meloni per la candidatura di Roma a expo 2030

Proponiamo alle Nazioni di lavorare insieme da qui al 2030 su progetti concreti, per dimostrare come la comunità internazionale può crescere lavorando insieme nell’interesse collettivo. Mi riferisco a partnerships durevoli e sostenibili.

 

A Roma ogni nazione troverà il suo spazio, da eguale tra eguali, con la possibilità di raccontare la propria identità. Non importa quanto grandi o piccoli si sia, a Roma sappiamo che ognuno ha qualcosa di unico da dare e vogliamo che ognuno contribuisca su un piano di parità. È questa, secondo noi, l’essenza di una cooperazione di tipo responsabile e inclusivo. Per questo, siamo pronti a intervenire per garantire pari opportunità, anche finanziarie, per la più ampia partecipazione alla nostra Esposizione universale.

meloni macron

 

E l’Expo di Roma non finirà dopo i sei mesi della sua durata. I padiglioni rimarranno a disposizione di ogni Nazione che lo vorrà, per consentire loro di mantenere una testimonianza di loro stesse, di creare centri di ricerca e tecnologia, di conservare una finestra di dialogo.

 

La nostra legacy, quella dell’Expo in Italia, vuole costruire un percorso di progresso per la comunità internazionale; dimostrare che i nostri obiettivi per il millennio possono essere realizzati, che non sono solo parole e che il rapporto tra le persone e il loro ambiente si può davvero migliorare lavorando insieme.

Scegliere di celebrare l’Expo 2030 a Roma vuol dire scegliere tutto questo.

 

Uno dei più grandi intellettuali di tutti i tempi, Wolfgang Goethe, ha scritto che, a Roma, “si riallaccia l'intera storia del mondo”.

 

meloni macron

Scegliete Roma, uniamo la storia nel futuro!

Ci vediamo a Roma! Grazie.

meloni macronULTIMO FANGO A PARIGI - MEME BY EMILIANO CARLI GIORGIA MELONI EMMANUEL MACRON AL G7 DI HIROSHIMA

 

Ultimi Dagoreport

elezioni giorgia meloni

DAGOREPORT – QUANDO SI VOTA? SARÀ ANCHE UNA “FISSAZIONE”, COME HA DETTO OGGI GIORGIA MELONI AI GIORNALISTI, MA ORMAI È CHIARO A TUTTI CHE LE ELEZIONI SI TERRANNO A MAGGIO. SARÀ UN ELECTION DAY, PERCHÉ CON QUESTI CHIARI DI LUNA (CRISI ENERGETICA, ZERO SOLDI) SAREBBE UNO SCHIAFFO NON RAGGRUPPARE LE COMUNALI ALLE POLITICHE – LA DUCETTA SA CHE LA CRISI PUÒ TRASFORMARSI RAPIDAMENTE IN DISORDINE SOCIALE. SPOSTARE IL VOTO DI QUALCHE MESI POTREBBE TRASFORMARE UN QUASI PAREGGIO IN UNA SCONFITTA CERTA (LA STORIA DI RENZI, SALVINI, M5S, INSEGNA: A PASSARE DALL’ALTARE ALLA POLVERE CI VUOLE UN ATTIMO) – PER LA GRAVITÀ DELLA SITUAZIONE, MELONI DOVREBBE INCOLPARE SOPRATTUTTO SE STESSA: INVECE CHE USARE I 200 MILIARDI DEL PNRR A MODINO, PER INVESTIMENTI STRUTTURALI E RIFORME, LI HA BUTTATI NEL CESSO PER MANCETTE ELETTORALI – LA “CONFESSIONE” A FAZZOLARI (“HAI SEMPRE RAGIONE, ERA MEGLIO VOTARE SUBITO”) E QUEI TIMBRI AL MINISTERO DELLA GIUSTIZIA CHE SEGNALANO “ELEZIONI IMMINENTI”

ssica serfaty benedetta frucci leonardo maria del vecchio quotidiano nazionale

FLASH! - A "QN" SERVONO PIU' DESKISTI E MENO BELLE PENNE – CHE CI FACEVA L’EX DI LEONARDINO DEL VECCHIO, LA BONISSIMA MODELLA JESSICA SERFATY, CHE HA ACCUSATO "LENNY" DI VIOLENZE (POI RITRATTATE) E DI UNA CAMPAGNA D’ODIO E DISCREDITO ONLINE, ALLA PRESENTAZIONE DEL “QN”, ALLA GNAM DI ROMA? E INFATTI NON C'ERA: L'HANNO VISTA SOLO GLI INCAUTI REDATTORI DEL "QUOTIDIANO NAZIONALE" - NELLA PAGINA DEDICATA ALL'EVENTO, SPUNTA UN LAPSUS FREUDIANO: IN UNA DIDASCALIA, SPUNTA IL NOME DELLA SERFATY, MA NELLA FOTO C'È BENEDETTA FRUCCI, LA GIOVANE ARETINA PORTAVOCE DI MATTEO RENZI (ANCHE LEI DI BELLA PRESENZA) - È SOLO UNO DEI "REFUSI" SULL'EDIZIONE DI OGGI: NELLA DOPPIA PAGINA DEL CARTACEO SULL'EVENTO DI PRESENTAZIONE ALLA GNAM TUTTE LE IMMAGINI ERANO FUORI FUOCO, TRANNE QUELLE CON DEL VECCHIO, ORFEO, MELONI E PIANTEDOSI - UN BEL PROBLEMA DI STAMPA, DOPO DUE MESI DI PREPARAZIONE. EVIDENTEMENTE C'È ANCORA TANTO DA LAVORARE...

trump susie wiles hegseth

DAGOREPORT – TRUMP È IMBALLATO E IMBAMBOLATO MA UN ANIMALE FERITO È ANCORA PIÙ PERICOLOSO. LA SCONFITTA ALLE MIDTERM ALTERA ANCORA DI PIÙ IL DECLINO COGNITIVO DEL TYCOON, E TUTTI, COMPRESO PUTIN, SI CHIEDONO: CHE SI INVENTERÀ QUEL PAZZO SCATENATO? – SOLO, ISOLATO, INCAZZATO, TRUMP È ALLA RICERCA DI UN CAPRONE ESPIATORIO. l’INDIZIATO NUMERO UNO (NONOSTANTE LE SMENTITE), È IL SEGRETARIO ALLA DIFESA PETE HEGSETH. A VOLER CACCIARE IL BELLIMBUSTO EX ANCHORMAN DI “FOX NEWS” È SOPRATTUTTO LA CAPA DI GABINETTO DELLA CASA BIANCA, SUSIE WILES. LA NOTIZIA PIÙ CLAMOROSA È CHE È UN REPUBBLICANO, THOMAS MASSIE, A VOLER PRESENTARE L’IMPEACHMENT PER HEGSETH, LA PROSSIMA SETTIMANA ALLA CAMERA…

schlein conte boschi renzi

DAGOREPORT - PER IL CAMPO LARGO C’E’ UNA STRADA TRA…I BOSCHI - AL TEATRO BRANCACCIO, INSIEME A SCHLEIN, CONTE, BONELLI E FRATOIANNI, C'ERA MARIA ELENA BOSCHI - PER NON PERDERE IL 2% DEI VOTI DI ITALIA VIVA SENZA FAR INCAZZARE GLI ELETTORI DEL M5S, SI PROVA A "NASCONDERE" RENZI - BOSCHI E CONTE, CHE SI SONO TROVATI D’ACCORDO SUL “NO” ALLA PATRIMONIALE, SI CONOSCONO DA MOLTI ANNI - DOMANI AL TAVOLO PER IL PROGRAMMA CI SARANNO GLI ALTRI CESPUGLI DI CENTRO - LE TANTO TEMUTE PRIMARIE SI FARANNO DAVVERO? BALLA ANCORA L'IPOTESI FEDERATORE...

renzo ulivieri

DAGOREPORT - AIAC, CHE MALE PER ULIVIERI! NELLA BATTAGLIA MALAGÒ-GALLIANI PER LA GUIDA DELLA FIGC, SCOPPIA UN BUBBONE NELL’ASSOALLENATORI, GUIDATA DA 20 ANNI DALL'85ENNE “COMPAGNO” ULIVIERI: DOPO 20 ANNI DI PUGNO DI FERRO STALINIANO ALL'AIAC, IL "MATUSA" DELLA PANCHINA E' DIVENTATO SPONSOR DEL FORZISTA GALLIANI – IL CASO LOZZI, OPPOSITORE DI ULIVIERI, E IL COMMISSARIAMENTO DEL GRUPPO REGIONALE DEL LAZIO (SCONFESSATO DA UNA SENTENZA DEL TRIBUNALE) PONGONO QUESTIONI DI TRASPARENZA E SULLA GESTIONE DEL DISSENSO INTERNO - COME PUÒ LA FIGC ACCETTARE UNA SIMILE SITUAZIONE?

vance meloni trump le pen

DAGOREPORT - LA MEGA-BATOSTA SUBITA DA TRUMP ALLE MIDTERM PROVOCHERÀ UN EFFETTO DOMINO CHE RIBALTERA' NON SOLO GLI EQUILIBRI INTERNI AGLI STATI UNITI, MA QUELLI DI TUTTO IL MONDO – NEL PARTITO REPUBBLICANO USA CI SI PREPARA ALLA “GUERRA CIVILE” (BANNON DIXIT): IL 'MAGA' VANCE FRIGNA PER LA GUERRA IN IRAN, MA IL SUO NOME È ORMAI BRUCIATO. UNA SFIDA CON RUBIO FAREBBE DEFLAGRARE L’INCOMPATIBILITÀ TRA I “MAGA” E IL PARTITO REPUBBLICANO, CHE SOLO TRUMP SAPEVA TENERE - LA ROVINOSA CADUTA DELLA DESTRA SOVRANISTA AMERICANA, CHE FINO A IERI SEMBRAVA INARRESTABILE ANCHE IN EUROPA, TRASCINA ANCHE GIORGIA MELONI: L’EX TRUMPETTA ORA PROVA A MARCARE DISTANZA DAL TYCOON, MA È LEI STESSA, NEL NUOVO LIBRO DI VESPA, A DIRE CHE NON SI PENTE DEL SUO FLIRT CON IL TRUMPONE – PESSIME NOTIZIE ANCHE PER MARINE LE PEN (LA DEBACLE DELL'IDIOTA E' UNA SPINTA PER I PARTITI FRANCESI AD ALLEARSI) - SE LA FINE DEL TRUMPISMO DIVENTA UNA LAPIDE PER NETANYAHU, LA PROSSIMA VISITA DI PAPA LEONE XIV DAL TRUMPINO ARGENTINO JAVIER MILEI ASSUME TUTTO UN ALTRO SIGNIFICATO (LA MOTOSEGA SE LA PUO' METTERE IN QUEL POSTO) - IL RUOLO DI OBAMA, L'ASCESA DI JON OSSOFF, IL FLOP IN BORSA DI MUSK, IL PUTIN TRUMP-AZZOPPATO...