budanov trump putin avana sindrome

GLI UCRAINI LE PROVANO TUTTE PER CONVINCERE TRUMP A DAR LORO RETTA – IL FORMIDABILE CONTROSPIONAGGIO DI KIEV HA MESSO LE MANI SU UN DISPOSITIVO RUSSO CHE POTREBBE ESSERE L’ARMA SEGRETA DIETRO LA “SINDROME DELL’AVANA”, IL MISTERIOSO MALESSERE CHE DIECI ANNI FA COLPÌ I FUNZIONARI DELLA CIA A CUBA (E IN ALTRE SEDI DIPLOMATICHE IN GIRO PER IL MONDO) – L’INTELLIGENCE UCRAINA HA ACQUISTATO IL “PRODOTTO” NEL DARK WEB, DOVE I FUNZIONARI RUSSI SONO SOLITI VENDERE SEGRETI DI STATO PER FARE SOLDI – KIEV HA DA TEMPO IN MANO L’ARMA, MA HA ASPETTATO CHE TRUMP TORNASSE ALLA CASA BIANCA, PER USARLA COME SCAMBIO…

Estratto dell’articolo di Micol Flammini per “il Foglio”

 

SINDROME DELL AVANA

Nei primi mesi del 2016, alcuni funzionari della Cia di stanza all’Avana, a Cuba, iniziarono a lamentare sintomi che avrebbero fatto pensare a un trauma cranico: vomito, vertigini, dolore alla testa, perdita della vista, acufene, perdita dell’udito.

 

Nessuno aveva subìto colpi in testa, per tutti i dolori erano iniziati dopo aver udito un ronzio forte che aveva portato a una devastante sensazione di pressione alle tempie.

 

kyrilo budanov

La notizia venne tenuta nascosta, uscì l’anno seguente e, dopo l’Avana, altri casi furono registrati a Tbilisi, Londra, Varsavia, Vienna, Taiwan, Australia, India, ma anche negli Stati Uniti. Tutte le vittime erano funzionari americani e le loro famiglie. Non si sapeva neppure che nome dare alla malattia. […] Alla serie di eventi venne dato un nome, “sindrome dell’Avana”. Con gli anni si preferì parlare di “incidenti di salute anomali” […]

 

Dopo dieci anni, il governo degli Stati Uniti ha in mano l’arma che, secondo alcuni, potrebbe aver causato la malattia misteriosa. Lo strumento è in fase di studio, secondo la Cnn è stato acquistato ed è delle dimensioni di uno zaino: quindi un dispositivo non troppo grande, adattabile. Il sospetto, da dieci anni, è che  l’arma segreta utilizzata per colpire i funzionari americani fosse russa.

 

sindrome dell avana

Due anni fa un’inchiesta molto dettagliata di The Insider aveva ricostruito la storia dell’Unità 29155 dell’intelligence militare russa (Gru) legata alla sindrome dell’Avana, facendo compiere passi avanti all’ipotesi che si trattasse di un’operazione pensata a Mosca. Oggi che il dispositivo potrebbe essere in possesso  degli Stati Uniti, la domanda è come sia stato possibile sottrarlo ai russi.

 

Tutto si intreccia, e la storia di un’arma segreta e impalpabile usata per la prima volta all’Avana potrebbe aver trovato la sua conclusione sotto l’occhio attento dell’intelligence dell’Ucraina.

 

Putin Trump

Il giornalista investigativo Christo Grozev, abilissimo a ricostruire le storie di spionaggio degli ultimi anni – inclusa quella dell’unità 29155 del Gru – e con fonti preziose, ha ottenuto informazioni importanti da parte dei servizi segreti di Kyiv.

 

La Direzione principale dell’intelligence ucraina, il Hur guidato da Kyrylo Budanov, è entrata in possesso di un dispositivo, le cui caratteristiche hanno molto in comune con lo strumento che potrebbe essere in grado di causare la sindrome dell’Avana.

 

volodymyr zelensky donald trump conferenza stampa a mar a lago foto lapresse

Il Hur è stato in grado di compiere grandi missioni per rallentare l’invasione della Russia ai danni dell’Ucraina e un membro di alto rango dell’intelligence ha raccontato a Grozev che gli ucraini erano riusciti a comprare da un russo un’arma con caratteristiche simili a quelle del dispositivo che potrebbe aver causato la sindrome dell’Avana.

 

Non ha specificato come, non è entrato nei dettagli, ma per anni  uomini di apparato russi, inclusi funzionari delle agenzie di intelligence, hanno venduto nel dark web dati segreti del governo […] per fare soldi, tanto che il Cremlino è dovuto intervenire per fermare il fenomeno che rivela una delle tante sfumature della corruzione nel regime di Mosca.

 

sindrome dell avana

Gli ucraini si erano resi conto di avere in mano qualcosa di importante e hanno cercato di farne l’uso più completo possibile e quindi scambiare il dispositivo per l’aiuto finanziario necessario a portare avanti la difesa contro la Russia.

 

Avevano il dubbio se consegnare lo strumento all’Amministrazione Biden o se aspettare Donald Trump, in modo da soddisfare le sue continue richieste di baratto […].  

 

sindrome dell avana

Ci sono coincidenze che portano a pensare che l’arma che gli Stati Uniti stanno testando sia quella trovata dagli ucraini, ma soltanto quando l’investigazione sarà conclusa si potrà stabilire con certezza il percorso del dispositivo.

 

Gli attacchi contro i funzionari americani riflettono una parte della storia della guerra che Mosca ha iniziato contro l’occidente e che ha il suo culmine con l’aggressione contro l’Ucraina.

 

Kyiv non ha difficoltà a unire tutti fronti della guerra, ha però a che fare con un’Amministrazione che invece considera l’aggressione all’Ucraina un caso a parte, una questione regionale. A un anno dall’inizio del secondo mandato di Donald Trump, questa visione ristretta ha regalato a Vladimir Putin una risorsa: il tempo.

putin trumpvolodymyr zelensky donald trump conferenza stampa a mar a lago foto lapresse 2vladimir putin e donald trump - meme by 50 sfumature di cattiveria

sindrome dell avana

Ultimi Dagoreport

netanyahu bin salman donald trump ghalibaf iran xi jinping

DAGOREPORT – TRUMP HA DETTO UNA MEZZA VERITÀ NEL SOLITO MARE DI STRONZATE: UN NEGOZIATO CON L’IRAN C’È ED È BEN AVVIATO. IL GUAIO È CHE DOVEVA RIMANERE SEGRETO, COME SEMPRE QUANDO CI SONO TRATTATIVE COSÌ DELICATE – IL RUOLO DEL MEDIATORE SPETTA AL PAKISTAN, POTENZA NUCLEARE IN OTTIMI RAPPORTI CON L’ARABIA SAUDITA DI BIN SALMAN (CHE VUOLE ANNIENTARE IL REGIME IRANIANO) – IL TYCOON È PRONTO A SPEDIRE IL VICE JD VANCE: SAREBBE UN MESSAGGIO ALLA BASE CONTRARIA ALLA GUERRA (VANCE È UN’ISOLAZIONISTA) – NETANYAHU HA ABBASSATO LE PENNE DOPO CHE I MISSILI BALISTICI DEGLI AYATOLLAH HANNO BUCATO L’IRON DOME E SONO ARRIVATI A UN PASSO DALL’IMPIANTO NUCLEARE DI DIMONA, SU INDICAZIONE DELL’INTELLIGENCE CINESE …

putin trump orban zelensky droni ucraina

DAGOREPORT – IL MONDO È CONCENTRATO SULLE BOMBE DI TRUMP E NETANYAHU IN IRAN E SI È DIMENTICATO DEI POVERI UCRAINI: IERI PUTIN HA LANCIATO MILLE DRONI SU TUTTO IL PAESE, GLI USA CONTINUANO CON IL LORO PRESSING SU KIEV PER LA RESA E IL PRESTITO DA 90 MILIARDI DALL'UNIONE EUROPEA È BLOCCATO PER IL VETO DI ORBAN (IL 12 APRILE SI VOTA A BUDAPEST E FINO A QUEL GIORNO NON SE NE PARLA) – ZELENSKY SI SBATTE COME UN MOULINEX PER FAR CAPIRE AL TYCOON CHE IL FRONTE È UNICO (RUSSIA E IRAN SONO ALLEATI) MA QUELLO NON CI SENTE – L’ESERCITO UCRAINO IN QUATTRO ANNI DI GUERRA È DIVENTATO UNO DEI PIÙ AVANZATI AL MONDO: È L’UNICO CHE SA COME ABBATTERE I DRONI IRANIANI, E STA ADDESTRANDO I PAESI DEL GOLFO...

giorgia meloni tajani nordio salvini delmastro bartolozzi conte schlein santanche la russa

DAGOREPORT - LA CADUTA DEI MELONI NEL VOTO (A PERDERE) - DOPO UNA SCONFITTA, PER UN LEADER SI APRONO DUE STRADE: O SI DIMETTE O RAFFORZA LA SUA LEADERSHIP - MELONI HA SCELTO DI RESTARE INCOLLATA ALLA POLTRONA DI PALAZZO CHIGI, MA ANZICHÉ GUARDARSI ALLO SPECCHIO E AMMETTERE L’ARROGANTE BULIMIA DI POTERE DOMESTICO E IL VASSALLAGGIO ESTERO-TRUMPIANO, HA DECISO DI FAR PIAZZA PULITA DEGLI INDAGATI BARTOLOZZI, DELMASTRO, SANTANCHE’ - E METTENDO AL MURO LA PANTERATA MINISTRA DEL TURISMO, IL BERSAGLIO NON PUÒ ESCLUDERE IL VOLTO MEFISTOFELICO DEL CO-FONDATORE DI FRATELLI D’ITALIA, NONCHE' BOSS DELLA PRIMA REGIONE ITALIANA PER PIL, IL SICULO-LOMBARDO LA RUSSA (CHI SCEGLIERÀ NEL ’27 IL CANDIDATO A SINDACO DI MILANO, ‘GNAZIO O GIORGIA?) - AL TEMPO STESSO, IL VOTO DI LUNEDÌ FA RIALZARE LA CRESTA AI DUE GALLETTI DEL “CAMPOLARGO”, SCHLEIN E CONTE, CHE S’ILLUDONO CHE I “NO” INCASSATI AL REFERENDUM SI POSSANO TRASFERIRE IN BLOCCO SUL CENTROSINISTRA - MA IL DRAMMA È UN ALTRO: 'STA ELLY CON ESKIMO È IN POSSESSO DELLE CAPACITÀ DI FARE LA PREMIER? E COME VIENE PERCEPITA DALL’OPINIONE PUBBLICA UNA CHE GRIDA SLOGAN CICLOSTILATI NEGLI ANNI ’70 INVECE DI PROPORRE L’IDEA DI UN “PAESE NORMALE”?

piperno stefanelli sala

DAGOREPORT: L’IRAN E LE ANIME BELLE DELLA SINISTRA - UN TEMPO C’ERANO I GRANDI MAÎTRE À PENSER FILOARABI E PRO RIVOLUZIONE ISLAMICA. CINQUANT’ANNI DOPO ABBIAMO LE VARIE ALESSIA PIPERNO, CECILIA SALA, BARBARA STEFANELLI CHE CI INONDANO SU “CORRIERE” E “FOGLIO” DI ARTICOLI, LIBRI, POST E PODCAST SULLE RIVOLUZIONARIE RAGAZZE IRANIANE OPPRESSE DAL VELO E DAL REGIME, PRONTE ALLA RIVOLUZIONE…  SCOPPIA LA GUERRA E IN PIAZZA, A TEHERAN, CI SONO SOLO DONNE VELATE CHE INNEGGIANO AI GUARDIANI DELLA RIVOLUZIONE, BRUCIANO BANDIERE USA E DI ISRAELE E INNEGGIANO AI MARTIRI DELL’ISLAM - MA LE RAGAZZE IRANIANE DOVE SONO?

edmondo cirielli marta schifone gennaro sangiuliano

DAGOREPORT – LA PIU’ GRANDE BATOSTA PER FRATELLI D’ITALIA AL REFERENDUM E’ ARRIVATA IN CAMPANIA, DOVE IL “NO” E’ ARRIVATO AL 65,2% - UNA REGIONE NON “ROSSA” (IL CENTRODESTRA HA VINTO CON RASTRELLI E CALDORO) DOVE SPADRONEGGIANO EDMONDO CIRIELLI E GENNARO SANGIULIANO – I DUE, CONSIDERATI INTOCCABILI NONOSTANTE LE SCARSE PERFORMANCE ELETTORALI, FANNO GIRARE I CABASISI ALLA DESTRA NAPOLETANA CHE LI VEDE COME CORPI ESTRANEI (E INFATTI NON VA A VOTARE) – AI DUE SI E’ AGGIUNTA MARTA SCHIFONE, CARA AD ARIANNA MELONI, DIVENUTA COMMISSARIO PROVINCIALE DEL PARTITO...