maria elena boschi dea bendata

LA FORTUNA È CIECA, MA IL GOVERNO RENZI CI VEDE BENISSIMO - LE LOTTERIE NAZIONALI SONO MORTE (TRANNE UNA), E PER TORNARE A INCASSARE IL MINISTERO DELL'ECONOMIA SI BUTTA SUI CIECHI. PER COMPRARE E DISTRIBUIRE I BIGLIETTI

Franco Bechis per “Libero quotidiano

 

MATTEO RENZI E PIERCARLO PADOAN MATTEO RENZI E PIERCARLO PADOAN

L’hanno sempre dipinta nei secoli come una dea bendata, perché la fortuna deve essere casuale e possibile per chiunque: non conosce il volto di chi abbraccerà, con lei non valgono raccomandazioni. Anche nei concorsi a premi deve essere bendato chi estrae a caso la pallina con il numero o il biglietto vincente: non vedendo non può favorire nessuno. Il governo di Matteo Renzi ha capovolto una tradizione millenaria: a non potere vedere sarà chi ha in mano il biglietto vincente, non chi lo estrae.

 

È l’ultima trovata dell’erario, contenuta in un decreto ministeriale firmato dal ministro dell’Economia Pier Carlo Padoan e trasmesso in Parlamento da Maria Elena Boschi: quello che individua le lotterie nazionali da effettuare nell’anno 2015. Decreto articolato e verboso, ma che dal 2011 serve a individuare una sola lotteria restata: quella Italia, abbinata a una trasmissione televisiva in prima serata, con tradizionale estrazione dei biglietti fortunati il giorno della Befana.

piercarlo padoanpiercarlo padoan

 

A forza di sfruttare la passione per il gioco degli italiani in mille modi (dal Lotto al Bingo, dai biglietti con vincita istantanea ai videopoker), le lotterie tradizionali da anni non tirano più. Fino a una decina di anni fa se ne organizzavano almeno 7-8 all’anno e c’era la gara ad abbinarle a manifestazioni folcloristiche locali o ad avvenimenti nazionali (dal Carnevale di Viareggio al premio ippico di Agnano, dalla giostra della Quintana al Festival di Sanremo).

 

premio braille 2014premio braille 2014

Nel 2009 ce ne erano ancora tre, l’anno successivo due e poi è restata solo la Lotteria Italia: questa restava in piedi grazie alla tv, tutte le altre non riuscivano manco a ripagarsi le spese di stampa e distribuzione dei biglietti. Nel 2013 anche la lotteria Italia è andata in deficit, ma l’anno scorso all’improvviso è tornata a dare segni di vita. I biglietti venduti sono stati 7,6 milioni, con un minimo di utile per l’erario.

 

Così il governo, sempre in cerca di soldi con cui tappare i buchi di bilancio, ha pensato bene di raddoppiare. Ed è qui che ha capovolto la tradizione: nel 2015 ci sarà una seconda lotteria nazionale, e sarà abbinata al Premio Louis Braille, organizzato dall’Unione Italiana dei Ciechi e degli Ipovedenti.

 

unione italiana ciechi e ipovedentiunione italiana ciechi e ipovedenti

L’idea è quella di vendere a loro un bel pacchetto di biglietti che ovviamente saranno stampati in carattere braille, e poi di sfruttare la passione degli italiani per la solidarietà per chiamare tutti gli altri all’acquisto. Non è infatti vero che ad ogni raccolta fondi - anche via sms - per iniziative di solidarietà gli italiani scattano come un sol uomo e mostrano la loro generosità perfino in tempi di crisi nera come quelli vissuti in questi anni? E allora proviamo a raschiare il fondo anche di quel barile e provare la lotteria per i ciechi.

 

premio braille 2014   xix edizionepremio braille 2014 xix edizione

Non è una malignità, perchè proprio al testo del decreto Padoan è allegata una relazione illustrativa che poggia proprio su queste considerazioni, sia pure con il linguaggio freddo della burocrazia. Dopo avere spiegato «i segnali di leggera ripresa rilevati lo scorso anno», si sostiene che «possano ancora celarsi delle potenzialità per recuperare l’affezione dei giocatori».

 

Ed ecco l’amo lanciato ai compratori ciechi: «In particolare si ritiene che, ora più che in passato, il tentativo di accentuare il carattere solidaristico di tale prodotto di gioco possa contribuire ad una sua rivitalizzazione. Per questa ragione si propone per l’anno 2015, accanto alla tradizionale Lotteria Italia, anche una lotteria abbinata al Premio Louis Braille, organizzato dall’Unione Italiana Ciechi che, per una buona riuscita della lotteria, si è mostrata disponibile ad una attività di sensibilizzazione nelle proprie sedi finalizzata ad una più capillare distribuzione dei biglietti».

 

lotteria nazionale per i ciechilotteria nazionale per i ciechi

Come la Lotteria Italia anche il Premio Louis Braille è diventato negli ultimi anni un avvenimento televisivo, ripreso almeno nella sua manifestazione finale dalla Rai. In quell’occasione si esibiscono anche cantanti più o meno conosciuti (nell’ultima edizione Luca Barbarossa, Ron, Cristiano De Andrè e Antonella Ruggero) e l’evento si può prestare a una certa popolarità.

 

Secondo la relazione di Padoan infatti per tenere in piedi le lotterie tradizionali la televisione è fondamentale: «È innegabile che l’impatto mediatico esercitato dal messaggio televisivo susciti curiosità nei confronti della lotteria, e quindi, è ipotizzabile che il pubblico dimostri un maggiore interesse per la proposta. Quindi si può sicuramente affermare che ai fini del rilancio del settore, la riaffermazione delle lotterie tradizionali non può prescindere dal correlato interesse che le emittenti televisive potranno riservare nei confronti di tale gioco proponendo abbinamenti a spettacoli televisivi di più rilevante interesse ed in fasce orarie di maggiore audience».

 

Tv a parte, sembra che con la lotteria per i ciechi il governo vada davvero a raschiare il fondo del barile, oltretutto per raccogliere una manciata di entrate per l’erario: le lotterie tradizionali hanno fatto incassare in questi anni solo qualche centinaio di milioni di euro sugli oltre 16 miliardi che vengono alla voce «Lotto e lotterie». Non a caso si era registrata la rinuncia a gran parte delle manifestazioni.

lettura braillelettura braille

 

L’anno scorso il predecessore di Padoan aveva spiegato che «nel tempo, si è perso il senso tradizionale dell’abbinamento a manifestazioni ed eventi conosciuti ed apprezzati dal pubblico e la richiesta degli organizzatori è stata spesso finalizzata unicamente ad ottenere un contributo di tipo economico che si è, peraltro, rivelato di modestissima entità attesi i risultati conseguiti».

 

Il governo di Enrico Letta aveva ricordato: «In base alla normativa vigente, infatti, dalla vendita dei biglietti dovrebbe derivare la copertura delle spese di organizzazione, dei premi, delle entrate erariali e, per differenza, la quota di utili dello Stato e le relative quote riconosciute agli enti organizzatori». Ma ora, mettendo le mani nelle tasche dei ciechi, il governo Renzi è certo di fare di nuovo Bingo e tornare a incassare anche da quella vendita di biglietti che da troppo tempo non rendeva più.

Lotteria Lotteria

 

Ultimi Dagoreport

bettini ruffini gabrielli schlein renzi conte onorato

DAGOREPORT – CON SALVINI ALLE CORDE, TAJANI ALLO SBANDO, VANNACCI IN AGGUATO, BASTEREBBE UNA SPINTARELLA TUTTI INSIEME E, PLUF!, L'ARMATA BRANCA-MELONI NON CI SAREBBE PIU' - INVECE, IL CAMPO LARGO E' SEMPRE AL PUNTO ZERO DEL "VAFFA": PRIMARIE SÌ O NO? SCHLEIN O CONTE? E COME TENERE INSIEME I GRILLINI CON L'INFIDO RENZI? - QUALCOSA NEI PROSSIMI GIORNI POTREBBE MUOVERSI: ERNESTO MARIA RUFFINI DOVREBBE FORMALIZZARE LA TRASFORMAZIONE DEL SUO MOVIMENTO “PIÙ UNO”, FORMATO DA UNA RETE DI GRUPPI CATTOLICI, IN UN PARTITO - AD AFFIANCARE RUFFINI, SAREBBE PRONTO FRANCO GABRIELLI, GIOVANILE DEMOCRISTIANA, COMPAGNO DI SCUOLA DI ENRICO LETTA, EX CAPO DELLA POLIZIA E DEI SERVIZI, GIA' SOTTOSEGRETARIO DEL GOVERNO DRAGHI - L’OBIETTIVO? DIVENTARE I FRONTMAN “ISTITUZIONALI” DI CASA RIFORMISTA, CON RENZI DEFILATO E IL VOLTO AUTOREVOLE E SECURITARIO DI GABRIELLI A GUIDARE IL CENTRONE - COME LA PRENDERA' IL ''CONTE TRAVAGLIO'' LA PRESENZA DEL DRAGHIANO GABRIELLI? E COME REAGIRA' LA DUCETTA DEL NAZARENO ALL'ANNUNCIO DELL'"ONORATO BETTINI DI PRESENTARSI ALLE PRIMARIE? AH, SAPERLO...

conservative political action conference cpac donald trump giorgia meloni arianna francesco giubilei emanuele merlino sara kelany susanna ceccardi

AMERICÀ, FACCE TARZAN! – IL CONSERVATORISMO TRUMPIANO SBARCA A ROMA E DIVENTA SUBITO ROBA DA NANDO MERICONI INTERPRETATO DA SORDI – NEMMENO IL TEMPO DI APPARECCHIARE I TAVOLI DELLA CENA DELLA “CONSERVATIVE POLITICAL ACTION CONFERENCE” (CPAC), CHE SUBITO DEFLAGRANO GLI SCAZZI NELLA DESTRA CACIO E PEPE – CI SONO ARIANNA MELONI, SARA KELANY, LA LEGHISTA SUSANNA CECCARDI E IL PREZZEMOLINO FRANCESCO GIUBILEI. MA NON GLI ATTESI LUCA CIRIANI, ITALO BOCCHINO ED EMANUELE MERLINO – IL CLIMA È TESO SULLE TESTE DEI MAL-DESTRI DE' NOANTRI: TRUMP È CONSIDERATO POLITICAMENTE TOSSICO E IL CPAC “ITALIANO” DEL 2027 VIENE CONSIDERATO UN POTENZIALE INTRALCIO, FONTE DI POLEMICHE E IMBARAZZI NELL’ANNO DELLE ELEZIONI…

fagnani mentana corsini cairo

DAGOREPORT - DUE PERSONAGGI IN CERCA DI EDITORE. POTREBBERO ANCHE ESSERE SEI, PER CITARE PIRANDELLO, VISTO L'EGO TARANTOLATO DI CHICCO MENTANA, IL 71ENNE PENSIONATO MA CON NESSUNISSIMA VOGLIA DI RESTARE ‘’PRIGIONIERO DEI COMUNISTI DE LA7'', E DELLA 48ENNE “BELVA” FRANCESCA FAGNANI, IN ROTTA CON LA RAI – SE IL PROGETTO DEL MAGNATE GRECO KYRIAKOU A CUI LAVORAVA IL CHICCO MACINATO PER LA NASCITA DELLA "CNN ITALIANA" NON SI SA BENE DOVE SIA FINITO, HA PERSO QUOTA L'IPOTESI DI UN RITORNO A MEDIASET AL POSTO DEL CAPO SUPREMO DELL’INFORMAZIONE, MAURO CRIPPA. L’ULTIMA INDISCREZIONE È SKY ITALIA – SE MENTANA VUOL CHIUDERE CON CAIRO, LA FAGNANI VUOLE CHIUDERE "BELVE" PER MANCANZA DI “BELVE”: GLI OSPITI DI RICHIAMO SONO FINITI O PRETENDONO UNA MONTAGNA DI SOLDI - SI SONO ACCAVALLATE VOCI DI UNO SBARCO DELLA FAGNANI A MEDIASET, TIRANDO IN BALLO IL SUO BUON RAPPORTO CON MARIA DE FILIPPI. MA FINCHÉ LA DISCOLA DEL GOSSIP HA UN CONTRATTO CHE LA LEGA ALLA RAI FINO AL 2027, BUSSA ALLA PORTA LA MESSA IN ONDA DELLA NUOVA STAGIONE DI “BELVE”, IL 20 OTTOBRE - QUELLO CHE È CERTO È CHE SIA IL CHICCO CHE LA CHICCA SONO IN UN LIMBO, CON UN MERCATO SULLA CARTA ESISTENTE MA CON MILLE INCOGNITE REALI...

guerra russia ucraina vladimir putin volodymyr zelensky donald trump

DAGOREPORT – NON FATE LEGGERE A TRUMP L’ANALISI DELL’EX DIRETTORE DEI SERVIZI BRITANNICI, JOHN SAWERS, CHE SUL “FINANCIAL TIMES” SENTENZIA: “NON CI SARÀ NESSUNA TREGUA TRA MOSCA E KIEV FINO AL 2027”. IL TYCOON HA LE ORE CONTATE: DEVE TROVARE UN ACCORDO PURCHÉSSIA ENTRO NOVEMBRE, QUANDO I CITTADINI AMERICANI SARANNO CHIAMATI A VOTARE PER LE ELEZIONI DI METÀ MANDATO - UNA SCONFITTA DEL “DERAGLIATO MENTALE” DELLA CASA BIANCA È PRATICAMENTE CERTA. A MENO CHE NON RIESCA A CHIUDERE LA GUERRA IN EUROPA E FAR DIMENTICARE IL DISASTRO MILITARE AMERICANO IN IRAN – PUTIN NON CEDE AD ALCUN COMPROMESSO, E ZELENSKY LA VEDE “NERA” PER IL FUTURO…

attentato sigfrido ranucci bomba valter lavitola clesio gomes tavares pellegrino d’avino davino antonio passariello saverio mutone

DAGOREPORT- PECCATO CHE SIANO SCOMPARSI I POLIZIOTTESCHI DEGLI ANNI ’70, TIPO: “LA CAMORRA SFIDA, NAPOLI RISPONDE’’. DAVANTI AI COLPI DI SCENA DEL GASTRO-CRIMINAL-SHOW, STARRING LAVITOLA E RANUCCI, AVREBBERO SCODELLATO UN BEL FILMONE, INTITOLATO: “LA CAMORRA INDAGA, LA LEGGE RINGRAZIA” – QUANDO RANUCCI INDIRIZZA LE INDAGINI SULLA PISTA DELLA CAMORRA, IL CLAN CAVA, STORICA ORGANIZZAZIONE IRPINA DI QUINDICI, NON HA PRESO PER NIENTE BENE DI FINIRE SOTTO PRESSIONE PER IL LAVORO INVESTIGATIVO DEI CARABINIERI – INDAGANO E SCOPRONO CHE ANTONIO PASSARIELLO, L’UNICO LORO AFFILIATO DEL QUARTETTO BOMBAROLO (GLI ALTRI TRE NON ERANO ORGANICI AL CLAN), NON SI ERA PREOCCUPATO DI INFORMARE IL VERTICE DEL CLAN, NÉ DI RICEVERE IL VIA LIBERA PER COMPIERE L’ATTENTATO - I CAMORRISTI DECIDONO ALLORA DI INDIRIZZARE GLI INQUIRENTI SULLA PISTA GIUSTA, INVIANDO UNA MAIL AL PM: “SE CE LO AVREBBE DETTO NON GLIELO AVREMMO MAI PERMESSO PERCHÉ RANUCCI A NOI NON CI HA FATTO NIENTE E QUESTO SONO GUAI CHE NON VOGLIAMO, ALLORA PRIMA CHE SI MISCHIANO LE CARTE, LE COSE STANNO COSI…”. E GIÙ UN NUMERO DI TELEFONO INTESTATO A UN’ALTRA PERSONA MA UTILIZZATO DA PASSARIELLO, CHE GLI INVESTIGATORI NON AVEVANO ANCORA SCOPERTO. DA LÌ, INTERCETTANDO INTERCETTANDO, SI È FINITI A TAVARES E LAVITOLA… - VIDEO