“LA VITTORIA DEL NO È UN SEGNALE FORTE: LA SOCIETÀ CIVILE SI MOBILITA PER I PRINCIPI FONDAMENTALI” - IL PROCURATORE DI NAPOLI NICOLA GRATTERI, CHE SI È SPESO IN PRIMA PERSONA CONTRO LA RIFORMA DELLA GIUSTIZIA SUBENDO ATTACCHI PERSONALI PER MESI, GODE PER LA VITTORIA AL REFERENDUM: “UNA PRESA DI POSIZIONE IN DIFESA DELLA COSTITUZIONE E DELL’EQUILIBRIO DELLE ISTITUZIONI. NON È UN RIFIUTO AL CAMBIAMENTO, È IL RIFIUTO DI UN METODO...”
Dario Del Porto per repubblica.it
nicola gratteri a piazzapulita
"La vittoria del No al referendum rappresenta un segnale forte e chiaro: la società civile è viva, attenta e pronta a mobilitarsi quando sono in gioco i principi fondamentali", commenta il procuratore di Napoli Gratteri, il magistrato da 30 anni sotto scorta che si è speso in prima persona per il No alla riforma della magistratura.
Dopo mesi di attacchi anche personali subiti per la sua scelta, Gratteri ha seguito lo spoglio nel suo ufficio, all'ottavo piano del grattacielo della Procura napoletana. E quando sono passati venti minuti dalle cinque della sera e il risultato è ormai definito, argomenta: "È stata una scelta consapevole, una presa di posizione in difesa della Costituzione e dell’equilibrio delle istituzioni".
carlo nordio e nicola gratteri
"Questo risultato – sottolinea Gratteri – non è un rifiuto al cambiamento, ma il rifiuto di un metodo". E aggiunge: "La giustizia ha bisogno di riforme serie, capaci di ridurre i tempi dei processi e di migliorarne il funzionamento complessivo, garantendo efficienza senza sacrificare le garanzie".
Sulle riforme, Gratteri evidenzia: "Sono necessarie, ma devono essere costruite con responsabilità, competenza e rispetto dei diritti".
