LA GUERRA DI CARTA - LA CANONIZZAZIONE DEI PAPI E' SOLO LA PUNTA DELL'ICEBERG DELLA SFIDA INFINITA, TRA SCOOP E COLPI BASSI, TRA 'CORRIERE DELLA SERA' E 'REPUBBLICA' PER LA DEFINIZIONE DEGLI ASSETTI DI POTERE. E ANCHE QUI PAPA FRANCESCO HA SPARIGLIATO LE CARTE

Andrea Montanari per "Milano Finanza"

Uno è dalla sua fondazione il giornale-partito per eccellenza (anche se al proprietario, ai fondatori e al direttore la definizione che li accosta alla sinistra e oggi al Pd proprio non va giù). L'altro è l'espressione dell'establishment socio-cultural-economico del Paese.

Uno dirige il traffico da Roma, dove la politica nasce, si evolve e sfiorisce in mille sigle elettorali. L'altro opera su Milano, caposaldo dell'industria e della finanza. Due modi di essere, pensare e indirizzare le coscienze che sovente si scontrano, inseguono, intrecciano in quella che è la battaglia all'ultima copia venduta. Pensare che lo scorso febbraio, per battere la crisi della pubblicità, i contendenti si sono seduti alla stessa tavola (rotonda) per lanciare La nuova era del quotidiano.

Sono i due rivali di sempre, o meglio a partire dal gennaio 1976, della stampa made in Italy: il Corriere della Sera, primo giornale per diffusioni (469.483 copie, comprese le digitali) partecipato dal cosiddetto salotto buono, ossia Fiat, Mediobanca, Della Valle, Intesa Sanpaolo, Pirelli, UnipolSai, i Pesenti, i Rotelli e Urbano Cairo, e il rivale La Repubblica (nata per l'appunto 38 anni fa), controllato dal Gruppo L'Espresso dei De Benedetti, leader in fatto di copie in edicola (270 mila vendute contro le 260.536 del concorrente) e lettori (2,85 milioni contro i 2,54 milioni del rivale).

Una guerra che nell'ultimo anno, in concomitanza con gli eventi che hanno mutato il corso della politica e della religione, si è accentuata. Perché, complice il rifiorire della cristianità legato alla figura di Papa Francesco, il ruolo di mediatore avuto dal presidente della Repubblica Giorgio Napolitano nel gestire la fine del Ventennio berlusconiano e l'esplosione del fenomeno-Renzi, i due giornali hanno vissuto di scoop, colpi (bassi) e prime volte.

Puntando in particolar modo su queste tre figure di spicco dell'Italia - e del mondo - che vuole ripartire. Perché dietro alla sfida si celano giochi di potere, riposizionamenti strategici, esigenze di business e persino piani di marketing.

Lo spartiacque della rinnovata sfida tra CorSera e Repubblica è rappresentato dalla lettera che il 4 settembre 2013 Jorge Mario Bergoglio vergò in risposta a un editoriale del fondatore del quotidiano romano, Eugenio Scalfari. Uno scoop mondiale trattandosi della prima lettera scritta nella storia della Chiesa da un pontefice a un giornale.

Un doppio botto: d'immagine ed economico perché quel mercoledì il giornale diretto da Ezio Mauro (tra il 2 e il 6 maggio festeggia i 18 anni di guida) vendette 80 mila copie in più rispetto al solito. Esclusiva alla quale, per un'astrale coincidenza, se ne aggiunse un'altra: la lettera scritta dal papa emerito Joseph Ratzinger in risposta al matematico, scienziato e ateo Piergiorgio Odifreddi e uscita su Repubblica il 24 settembre.

In Largo Fochetti si parlò di Provvidenza del giornale fondato dal laico e liberale Scalfari, 90 anni appena compiuti. Giornalista, che dopo aver dato alle stampe (Einaudi) il Dialogo con Sua Santità - 40 mila le sole copie vendute in edicola del libro-intervista - continua a incontrarlo periodicamente senza che le loro conversazioni si traducano per ora in nuovi scritti. Novità, infatti, in questo senso potrebbero essercene a breve.

La terza prova di questa fuga in avanti del giornale romano è stata l'intervista con la quale, all'inizio di dicembre, il nuovo capo del Pd, Matteo Renzi, dava l'ultimatum a Enrico Letta, il premier arrivato al governo il 28 aprile 2013 ed esautorato il 22 febbraio scorso e fin lì sostenuto proprio dal Corriere della Sera. Testata che, in precedenza, aveva appoggiato il professor Mario Monti, presidente dell'Università Bocconi e contributor del quotidiano diretto da Ferruccio de Bortoli.

Da quel momento la svolta. Meglio, la contromossa partita congiuntamente dai piani alti di Via Rizzoli e Via Solferino. Perché il giornale milanese in sofferenza di copie (è sceso dalle 316 mila vendute in edicola nell'agosto 2013 alle 260 mila dello scorso febbraio, dopo aver subito due aumenti di prezzo) ha deciso di dare una spallata alla concorrenza.

De Bortoli, nel bel mezzo dello scontro con l'ad di Rcs, Pietro Scott Jovane, che potrebbe consumarsi all'assemblea dell'8 maggio, ha sparato quattro colpi di cannone. Dapprima, il libro di Alan Friedman ‘'Ammazziamo il gattopardo'' sui retroscena della nomina di Monti che ha fatto scalpore e fatto vendere 40 mila copie in più al quotidiano nel giorno dell'anticipazione, a inizio febbraio.

Poi nei primi giorni di marzo, il direttore ha intervistato Papa Francesco a un anno dell'elezione: altre 50 mila copie in più in cascina e un libro di prossima uscita. A distanza di pochi giorni e in concomitanza con le fibrillazioni della redazione per i bonus ai manager, il CorSera è uscito con l'intervista esclusiva a Barack Obama.

Infine, pochi giorni fa, la lettera del presidente Napolitano a un anno dalla rielezione: operazione editoriale che ha completato il riposizionamento del giornale, di de Bortoli e di alcune delle figure di spicco dell'azionariato come il presidente di Intesa, Giovanni Bazoli.

La guerra ora assume nuovi connotati che vanno dall'integrale ripensamento di Repubblica (70 mila copie vendute in più al debutto, il 27 marzo) all'edizione speciale del CorSera del prossimo 19 maggio: le 20 milioni di copie gratuite de La Ripresa. Per alcuni uno spottone a Renzi.

Per altri la riproposizione della Storia Italiana spedita a tutti gli italiani nell'aprile 2001 da Silvio Berlusconi. Per altri ancora una mera operazione di marketing di Rcs (per i Mondiali replicherà il progetto con la Gazzetta dello Sport) già ampiamente ripagata dalla pubblicità.

In tutto ciò si inserisce la sfida per il controllo del web. Di qua repubblica.it che domina con 2,5 milioni di utenti unici al giorno per un community totale di 5,5 milioni di lettori. Di là, il corriere.it con la nuova release: partito assai male, proprio negli ultimi giorni ha recuperato parecchio arrivando a pareggiare il dato del rivale e in un'occasione, il 17 aprile, addirittura a superarlo. Al prossimo scoop...

 

de bortoliFERRUCCIO DE BORTOLI Ezio Mauro Eugenio Scalfari PAPA FRANCESCO JORGE BERGOGLIO PAPA FRANCESCO JORGE BERGOGLIO I PAPI SANTI IN VATICANO CANONIZZAZIONE DI WOJTYLA E RONCALLI I PAPI SANTI IN VATICANO CANONIZZAZIONE DI WOJTYLA E RONCALLI RATZINGER RONCALLI E WOJTYLAI PAPI SANTI IN VATICANO CANONIZZAZIONE DI WOJTYLA E RONCALLI

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