tribunale procura palazzo di giustizia firenze filippo spiezia gabriele mazzotta

GUERRA PER PROCURA – SI È INSEDIATO MARTEDÌ A FIRENZE IL NUOVO PROCURATORE CAPO, FILIPPO SPIEZIA, GRADITO A RENZI E AL CENTRODESTRA, E L’AGGIUNTO, GABRIELE MAZZOTTA, LO AVVERTE RIBADENDO LA NECESSITÀ DI DIFENDERE L’UFFICIO DAGLI ATTACCHI DELLA POLITICA: "CI AUGURIAMO CHE L'UFFICIO POSSA RITROVARE LA SERENITÀ" – SPIEZIA È STATO NOMINATO CON IL VOTO DECISIVO DEL VICEPRESIDENTE DEL CSM, FABIO PINELLI,  GIÀ AVVOCATO DI ALBERTO BIANCHI, COIMPUTATO DI MATTEO RENZI NEL PROCESSO OPEN IN CORSO PROPRIO A FIRENZE...

Estratto da www.ilfattoquotidiano.it

 

FILIPPO SPIEZIA

Si è insediato come nuovo procuratore capo di Firenze il magistrato campano Filippo Spiezia, sessant’anni, finora membro italiano di Eurojust (l’agenzia europea per la cooperazione giudiziaria penale), che prende il posto di Giuseppe Creazzo, trasferitosi a Reggio Calabria da oltre un anno.

 

Il passaggio è delicato, perché Spiezia è stato nominato lo scorso luglio dal Consiglio superiore della magistratura in una seduta molto discussa: per farlo prevalere sul suo concorrente, l’ex procuratore di Livorno Ettore Squillace Greco, è stato decisivo il voto del vicepresidente Fabio Pinelli, membro laico nominato in quota Lega, che fino a quel momento si era sempre astenuto per ragioni istituzionali.

 

GABRIELE MAZZOTTA

Un voto con evidenti profili di inopportunità: Pinelli infatti è stato l’avvocato di Alberto Bianchi, uno dei coimputati di Matteo Renzi nel processo Open in corso proprio a Firenze, e ha redatto il conflitto di attribuzione contro la Procura sollevato dal Senato nell’ambito di quello stesso processo.

 

Il sospetto [...] è che il numero due del Csm abbia voluto garantire il successo di Spiezia, considerato un pm più “moderato” e gradito a Renzi (che ha esultato per la nomina) e al centrodestra: tra i fascicoli (ri)aperti nel capoluogo toscano, infatti, c’è anche quello sui mandanti occulti delle stragi del 1993 in cui è indagato Marcello Dell’Utri e lo era (fino alla sua morte) Silvio Berlusconi.

 

FABIO PINELLI,VICEPRESIDENTE DEL CSM

[…] Per questo, nella cerimonia di insediamento tenuta martedì al palazzo di giustizia di Novoli, il procuratore aggiunto Gabriele Mazzotta ha ricordato al nuovo capo la necessità di difendere l’ufficio dai continui attacchi provenienti dalla politica.

 

Bersagliati in particolare gli altri due aggiunti, Luca Turco (titolare dell’accusa del processo Open) e Luca Tescaroli, che indaga sulle stragi in continente. Contro Turco Renzi ha ingaggiato da anni un duello mediatico, denunciandolo sia in sede penale che disciplinare, mentre sul lavoro di Tescaroli i parlamentari di Forza Italia hanno chiesto un’ispezione (poi negata dal Guardasigilli Nordio).

 

matteo renzi canta si puo dare di piu a radio rock

“Negli ultimi anni questo ufficio ha attraversato momenti difficili per questioni interne ed esterne”, queste ultime legate a “insensati conflitti” registrati con esponenti del mondo politico, ha avvertito Mazzotta. Sottolineando come nella “trattazione di processi a evidenza mediatica”, talvolta, “[…] si sia trascesi in aspre polemiche se non contumelie verso taluni pubblici ministeri, solo per avere […] esercitato l’azione penale.

 

Da queste denigrazioni pubbliche la comunità tutta non trae benefici. Per questo ci auguriamo che l’ufficio possa ora ritrovare la serenità necessaria”, ha affermato. Concludendo con una frase eloquente: “Ti ringraziamo per il coraggio dimostrato nello scegliere di venire a governare la Procura della Repubblica di Firenze”.

 

luca tescaroliluca turcoalberto bianchicreazzoGABRIELE MAZZOTTAgiuseppe creazzoLUCA TURCO

FABIO PINELLI SERGIO MATTARELLA

ALBERTO BIANCHI E MARIA ELENA BOSCHIALBERTO BIANCHI

Ultimi Dagoreport

giorgia meloni elly schlein giuseppe conte antonio tajani matteo salvini

DAGOREPORT - LA LEGGE ELETTORALE BY MELONI-FAZZO È PRONTA E C’È UNA SORPRESA: SECONDO RUMORS RACCOLTI DA DAGOSPIA, LA RIFORMA NON PREVEDEREBBE IL NOME DEL PREMIER SUL SIMBOLO ELETTORALE, COME INVECE SOGNAVA LA SORA GIORGIA (AVENDO FALLITO IL PREMIERATO, “MADRE DI TUTTE LE RIFORME”, PROVAVA A INTRODURLO DI FATTO) – FORZA ITALIA E LEGA HANNO FATTO LE BARRICATE, E LA DUCETTA HA DOVUTO TROVARE UN COMPROMESSO - MA TUTTO CIO'  NON TOGLIE DALLA TESTA DI GIUSEPPE CONTE, DALL'ALTO DI ESSERE STATO DUE VOLTE PREMIER, LA FISSA DELLE PRIMARIE PER LA SCELTA DEL CANDIDATO PREMIER DEL CENTROSINISTRA UNITO - ALL'INTERNO DI UN PARTITO, LE PRIMARIE CI STANNO; PER LE COALIZIONI VIGE INVECE IL PRINCIPIO DEL PARTITO CHE OTTIENE PIU' VOTI (VALE A DIRE: IL PD GUIDATO DA ELLY SCHLEIN) - NEL "CAMPOLARGO" INVECE DI CIANCIARE DI PRIMARIE, PENSASSERO PIUTTOSTO A TROVARE I VOTI NECESSARI PER RISPEDIRE A CASA I “CAMERATI D'ITALIA” DELL’ARMATA BRANCA-MELONI…

giancarlo giorgetti - foto lapresse

FLASH! – UN “TESORO” DI RUMORS: I RAPPORTI TRA IL MINISTRO DELL’ECONOMIA, GIANCARLO GIORGETTI, E IL SUO PARTITO, LA LEGA, SEMBRANO GIUNTI AL CAPOLINEA – IL “DON ABBONDIO DEL CARROCCIO”, QUALCHE GIORNO FA, PARLANDO DEL CASO VANNACCI, SI SAREBBE SFOGATO IN PARLAMENTO CON UN CAPANNELLO DI COLLEGHI LEGHISTI (TRA CUI ANCHE QUALCHE FRATELLINO D’ITALIA), MOSTRANDO TUTTA LA SUA DISILLUSIONE - LA SINTESI DEL SUO RAGIONAMENTO? “NON MI SENTO PIÙ DELLA LEGA, CONSIDERATEMI UN MINISTRO TECNICO…”

donald trump emmanuel macron charles kushner

DAGOREPORT – NEL SUO DELIRIO PSICHIATRICO, DONALD TRUMP STAREBBE PENSANDO DI NON PARTECIPARE AL G7 DI EVIAN, IN FRANCIA, A GIUGNO - SAREBBE UNA RITORSIONE PER L'''AMMONIMENTO'' DATO DAL DETESTATISSIMO MACRON ALL’AMBASCIATORE USA, CHARLES KUSHNER (CHE DEL TYCOON E' IL CONSUOCERO), CHE SE NE FREGA DI FORNIRE SPIEGAZIONI AL MINISTRO DEGLI ESTERI, BARROT, SUI COMMENTI FATTI DA WASHINGTON SULLA MORTE DEL MILITANTE DI DESTRA, QUENTIN DERANQUE - PER LO STESSO MOTIVO ANCHE GIORGIA MELONI, DIMENTICANDO CHE L'ITALIA E' NELL'UE E HA MOLTO DA PERDERE, HA IMBASTITO UNA GUERRA DIPLOMATICA CON MACRON - È UNA COINCIDENZA O C’È UNA STRATEGIA COMUNE TRA LA DUCETTA E TRUMP?